17 gennaio 2010 1° incontro cosa c'E' che non va? analisi critica della società di oggi


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Sana14.08.2018
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  • 17 gennaio 2010

  • incontro

  • COSA C'E' CHE NON VA?

  • analisi critica della società di oggi.

  • ..gli adolescenti e le loro famiglie..


Stragi del sabato sera e aumento di suicidi dei giovani;

  • Stragi del sabato sera e aumento di suicidi dei giovani;

  • Sesso, droga e alcool già a 12 anni;

  • Aumento delle gravidanze e degli aborti delle minorenni;

  • Bullismo e violenza dei minori;

  • Aumento delle convivenze;

  • Il 18,6% dei figli nasce fuori del matrimonio

  • Mancanza di valori

  • Matrimonio visto solo come gabbia

  • Demotivazione scolastica

  • Aumento di depressione e suicidi



  • una metafora dell’adolescenza

  • Gettati in un vasto mare aperto, senza carte di navigazione e con tutte le boe di segnalazione affondate o a malapena visibili, ci restano solo due scelte: possiamo rallegrarci per le visioni mozzafiato delle nuove scoperte, o tremare per la paura di affogare. Un’opzione davvero non realistica è cercare asilo in un porto sicuro”.

  • (…) L’adulto stesso vive in un universo sempre più liquido

  • (Società liquida- Z. Bauman)



Se questa è dunque la condizione della post-modernità per tutti noi, figli e genitori, si può ritenere che molti dei nostri ragazzi e ragazze si sentano in questo mare e provino a navigarne la complessità. Forse noi possiamo solo star loro vicini, su qualche canotto, per allungare loro una cima se vogliono riposarsi un momento, ma difficilmente possiamo gettare salvagenti che evitino l’incontro in prima persona con il proprio mare aperto.

  • Se questa è dunque la condizione della post-modernità per tutti noi, figli e genitori, si può ritenere che molti dei nostri ragazzi e ragazze si sentano in questo mare e provino a navigarne la complessità. Forse noi possiamo solo star loro vicini, su qualche canotto, per allungare loro una cima se vogliono riposarsi un momento, ma difficilmente possiamo gettare salvagenti che evitino l’incontro in prima persona con il proprio mare aperto.

  • (...)La famiglia non erge più muri protettivi fra il giovane ed il mondo: non vuole più farlo e non può più farlo. L’adulto stesso vive in un universo sempre più liquido e non sa, non può, non vuole ergersi come riferimento assoluto.

  • (Genitori oggi -Gabriele Balestrazzi, Alfonso Bellettini, Gustavo Pietropolli Charmet,Fabio Vanni, Claudia Zilioli)



La paura di....

  • La paura di....

  • La paura di non essere punto di riferimento come genitori

  • Di non essere in grado di adempiere ad un compito educativo

  • Che i nostri figli incontrino cattivi esempi

  • Che i figli si allontanino dall'ambiente religioso

  • Che i figli incontrino qualcuno di sbagliato

  • Le brutte compagnie

  • Che non ragionino con la loro testa

  • Il desiderio ....

  • Che continuino il cammino in oratorio

  • Che seguano la vita cristiana

  • Che non si perdano

  • Che facciano un buon percorso scolasticoe riescano nello studio

  • Che abbiano un buon approccio con la sessualità nel rispetto di sé e degli altri

  • Che diventino delle belle persona e siano soddisfatti

  • Che abbiamo un futuro felice

  • Che abbiano strumenti per affrontare il futuro



Cosa fanno le ‘cattive compagnie’

  • Cosa fanno le ‘cattive compagnie’

  • Chi sono i ‘cattivi’ di cui abbiamo paura

  • Perché i ‘cattivi’ fanno i ‘cattivi’



Le cattive compagnie fanno fare ai nostri figli ciò che non vogliamo che facciano, allontanano i nostri figli dai nostri valori, no hanno prospettive e progetti

  • Le cattive compagnie fanno fare ai nostri figli ciò che non vogliamo che facciano, allontanano i nostri figli dai nostri valori, no hanno prospettive e progetti

  • Nelle cattive compagnie gira droga, si spaccia, ci sono azioni di bullismo; crea l’illusione di poter raggiungere obiettivi piacevoli senza far fatica; si ricercano emozioni forti senza pensare alle conseguenze, si segue uno stile di trasgressione

  • Anche internet o la tv sono cattive compagnie

  • La parte del cattivo è agita a colui che manca di rispetto nei confronti degli altri e non rispetta le regole; non ha valori; i ‘cattivi’ sono ragazzi senza autostima, che cercano di attirare l’attenzione con atteggiamenti negativi; i cattivi sono ragazzi poco ascoltati con pochi punti di riferimento; i cativi sono leader negativi, coloro che fanno violenza psicologica

  • Il cattivo agisce così perché non ha alle spalle una famiglia forte, è senza regole; vuole mettersi in evidenza; non ha incontrato nessuno che lo segua e lo indirizzi verso il bene; agisce per riempire il vuoto, la noia; cattivi sono anche gli adulti quando permettono troppo; sicuramente sono persone deboli che cercano di essere forti con modalità violente

  • Il cattivo è anche il nostro ‘bravo ragazzo’ che nel gruppo ha una forza che da solo non ha.Inoltre nel gruppo ci sono proposte più divertenti e coinvolgenti di quelle proposte dagli adulti

  • ..ma siamo stati anche noi ‘cattivi’, perché il passaggio fisiologico è accaduto anche a noi



“Esiste davanti ad ogni uomo, ogni donna una via particolare, sua propria: nessun tentativo di imitazione di ciò che è già stato percorso e nessuna pretesa che la propria via escluda ad altri la loro via: non c’è una via unica, occorre scegliere la propria e scegliere significa anche rinunciare.

  • “Esiste davanti ad ogni uomo, ogni donna una via particolare, sua propria: nessun tentativo di imitazione di ciò che è già stato percorso e nessuna pretesa che la propria via escluda ad altri la loro via: non c’è una via unica, occorre scegliere la propria e scegliere significa anche rinunciare.

  • Ognuno ha la sua via e, sceltala, deve perseguirla con risolutezza.”

  • Dalla prefazione di Enzo Bianchi, a “Il cammino dell’uomo” di Martin Buber



Giano bifronte

  • Giano bifronte

  • L’adolescente, con un piede ancora nell’essere bambino e lo sguardo rivolto verso il domani.



È lì che viene cercato un riferimento sulla legittimità di ciò che l’adolescente fa o pensa.

  • È lì che viene cercato un riferimento sulla legittimità di ciò che l’adolescente fa o pensa.

  • Se può mettersi con Marco o con Marianna, se può fumarsi una canna (o due, o cinque) l’adolescente lo negozierà prevalentemente con il suo gruppo.

  • Per i genitori questo dato è spesso molto doloroso.

  • Implica una perdita di potere sul figlio, una perdita di valore ai suoi occhi, una relativizzazione della relazione con lui/lei che riguarda proprio comportamenti e situazioni che il genitore vorrebbe invece controllare e talvolta determinare. La parola rischio aleggia all’orizzonte.

  • (Genitori oggi -Gabriele Balestrazzi, Alfonso Bellettini, Gustavo Pietropolli Charmet,Fabio Vanni, Claudia Zilioli)



Cosa fare

  • Cosa fare

  • Il problema allora, è quello di capire quali strumenti altri abbiamo potuto offrire o possiamo offrire all’adolescente perché possa fare scegliere strategie che, anche se vanno controcorrente, possano essere per lui fonte di un ‘piacere’

  • non deletereo per la sua crescita



La famiglia è ambito di relazioni sui generis fra i sessi e fra le generazioni;

  • La famiglia è ambito di relazioni sui generis fra i sessi e fra le generazioni;

  • È luogo dove si avverano delle relazioni stabili

  • dove esiste un rapporto di condivisione e gratuità fra i vari membri

  • dove vi è un 'valore aggiunto' che ha caratteri sovrafunzionali (al di là dell’accudimento):

  • -sviluppa il valore altruistico dell'esistenza

    • -la fiducia interpersonale
    • -il valore morale
    • -il dono di sé
    • -la gratuità
  • La famiglia, quindi, rimane comunque il luogo essenziale per la crescita dei figli anche se al proprio interno si modificano le relazioni che vi intercorrono.




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