Alla scoperta di San Vito di Cadore: i nostri consigli


Download 43.27 Kb.
Sana14.08.2018
Hajmi43.27 Kb.

Alla scoperta

di San Vito di Cadore:

i nostri consigli

Di San Vito di Cadore ne avrai probabil-

mente già sentito parlare innumerevoli vol-

te. Dei 

boschi di conifere, dell’incantato pa-

esaggio montano e delle cime maestose. 

Questa che stai leggendo però 



non è la soli-

ta guida. Sono i nostri posti del cuore, quel-

li che ognuno di noi consiglia ai viaggiatori 

più curiosi che ci chiedono informazioni una 

volta arrivati in hotel. E magari l’abbiamo già 

fatto, anche con te. 

Quelli dove, nonostan-

te tutti noi viviamo in questi luoghi da sem-

pre, 

torniamo ogni volta con gioia nuova.

Una cosa importante da sapere prima di ad-

dentrarti alla scoperta della meravigliosa 

terra Cadorina è che 



tutto il territorio cir-

costante, dal fondovalle alla cima delle mon-

tagne, roccia, pascoli, boschi e acqua, 



è di 

proprietà delle Regole, un’istituzione anti-

chissima 



composta dai rappresentanti del-

le famiglie originarie del luogo, che ammi-

nistra con un regime particolare il territorio. 

La proprietà è collettiva, inalienabile e indivisi-

bile. Tutti i capofamiglia, comprese le donne, 

hanno  fin  dalla  sua  fondazione  avuto  diritto 

di voto. In questo il Cadore è sempre stato un 

esempio di democrazia, e 

ai “regolieri” va il 

merito di aver difeso questo territorio e fat-

to in modo che tradizioni e luoghi si conservas-

sero intatti, così come puoi vederli ancora oggi. 

Ed ora ecco i nostri consigli su cosa non puoi 

perderti durante la tua vacanza a San Vito.


Muraglia di Giau

e passo Giau

Sono un 


appassionato di storia e di natura, 

per questo durante il tuo soggiorno a San Vito di 

Cadore ti consiglio di fare almeno una visita alla 

muraglia di Giau. 

Per recarsi nell’area del 



passo Giau dovrai per-

correre la strada che da Cortina sale a Pocol e da 

lì svoltare a destra in direzione Selva di Cadore. 

Salendo verso il passo troverai un cartello strada-

le che indica la fine del territorio di Cortina d’Am-

pezzo e l’inizio di San Vito di Cadore, ai suoi piedi 

i resti dell’antica Muraglia di Giau, 

costruita nel 

1752 in soli 90 giorni che si estende dal Becco 

della Muraglia alle Crepe di Formin. La linea della 

muraglia è ben visibile in tutta la sua lunghezza.

Proseguendo fin sotto le Crepe di Formin in-

contrerai una coppia di lapidi nella roccia: quella 

degli Asburgo e quella di Venezia con il leone di 

S. Marco. Nonostante siano passati centinaia di 

anni, sono ancora ben conservate e raccontano 

una storia di dominazioni.

Infatti, 



furono la Repubblica veneziana e 

l’Impero Austriaco a imporre agli abitanti di 

San Vito di costruire 



la Muraglia di Giau, per 

delimitare i confini e ridurre i contenziosi con la 

vicina Cortina; pena la perdita del territorio, allo-

ra preziosissimo per il sostentamento dell’intera 

comunità.

Daniele


L’uomo di Mondeval

Mondeval deve la sua fama a quello che suc-

cesse nel 1987, quando 



fu ritrovata a 2150 

metri di quota, una sepoltura mesolitica 

contenente lo 



scheletro di un cacciatore vis-

suto 7500 anni fa. 

L’

uomo di Mondeval, a differenza del suo cugi-

no altoatesino Ötzi, ben più famoso e celebrato, 

non morì accidentalmente ma lo fece per cause 

naturali e fu sepolto dai suoi simili, con i suoi ef-

fetti personali ed il suo corredo funebre. Questo, 

di per sé, 



racconta molto di come si svolgeva 

la vita nella preistoria, sulle Dolomiti. Fino a 

quel momento non c’erano prove di cacciatori in 

alta montagna, si trattò quindi di una 

scoperta 

di portata mondiale. 

L’uomo di Mondeval, ben 1500 anni più anziano 

rispetto alla “mummia di Similaun”, si trova ora 

presso il 



Museo Vittorino Cazzetta a Selva di 

Cadore, dove potrai ammirare il suo scheletro e 

gli altri ritrovamenti del luogo. 



Daniele

Monte Rite

Ad una ventina di chilometri da San Vito si tro-

va il Monte Rite, sede di uno dei sei 

Musei della 

Montagna di Messner, il Dolomites. 

Per me, che da sempre ho la montagna negli oc-

chi e nel cuore, questo è uno dei luoghi imperdi-

bili nei dintorni di San Vito.

Ci sono due modi per raggiungere la vetta: se hai 

le gambe buone e voglia di faticare, una volta ar-

rivati al Passo Cibiana potrai percorrere a piedi 

il 


sentiero panoramico, con una salita di cir-

ca due ore, oppure potrai usufruire del 



servizio 

navetta a pagamento, guidata da un simpatico 

signore che allieterà il viaggio con canti alpini. 

Dalla cima del Monte Rite, che si trova a 2181 

metri di altezza, si può ammirare la vista più spet-

tacolare delle Dolomiti. Di fronte a te si stagliano 

il 


monte Pelmo, soprannominato “el Caregón 

del Padreterno” ovvero “il Trono del Padreter-

no” per la sua forma che ricorda una seduta, il 

monte Antelao e il gruppo del Sorapiss, che 

sovrastano la valle del Boite, e poi ancora in lon-

tananza il 

Monte Civetta, la Marmolada e la 

Tofana di Rozes. 

Il Museo della Montagna, chiamato anche “mu-

seo nelle nuvole” per la sua posizione, è allestito 

in un 


forte della Grande Guerra, e al suo in-

terno potrai compiere un percorso alla scoperta 

dell’

alpinismo dolomitico. 

Michela


Cibiana

Tornando verso San Vito, ti consiglio anche di 

fare una tappa a Cibiana. Un 

minuscolo borgo 

famoso per i murales, dipinti sui muri delle 

case, che decorano il paese e che 



raccontano 

la vita, la storia e le tradizioni di Cibiana.

Oggi si contano 



più  di  cinquanta  affreschi, 

il percorso migliore per ammirarli è partire dal 

piazzale della chiesa, fino alla frazione di Pianez-

ze dove si incontra la prima opera: l’emigrante. 

Poi  scendi  verso  Cibiana  di  Sotto  e  risali  fino  a 

raggiungere Masariè. 



Michela

Pista ciclabile 

Parco Neve Sole, in Inverno 

Sono 


mamma di due bambini e conosco 

bene le esigenze di chi viaggia con i più piccoli. I 

miei consigli perciò sono rivolti soprattutto a quei 

genitori che hanno in programma una vacanza 

con i bimbi e non vogliono rinunciare a paesaggi 

e divertimento. 

Non perdere l’occasione di regalarti una peda-

lata, o una passeggiata, lungo la 



pista ciclabile 

che si snoda 



sul tracciato della vecchia fer-

rovia delle Dolomiti. A San Vito potrai trovare 

ben due noleggi di bici! Durante il percorso sarai 

circondato dai nostri monti: Antelao, Pelmo, To-

fane, Sorapis e Croda Marcora. 

Belle e caratteristiche le 

stazioni della vec-

chia ferrovia che incontrerai lungo il percorso, 

soprattutto quella di 



Resinego in zona San Vito 

che oggi è adibita a museo.

Lungo la strada si incontrano anche 

diversi 

punti dove poter mangiare qualcosa, quindi 

quando i bimbi iniziano a fare i capricci, potrai 

comprare loro un gelato e vedrai che tornerà 

presto il sorriso!

Se la montagna la preferisci in Inverno, ti 

consiglio una tappa al 



parco Neve Sole, situato 

sulle piste da sci di San Vito dove potrai tro-

vare, oltre ai campi scuola: sci, giochi gonfiabili, 

pista per slittino e gommoni.

Per chi ha voglia di pattinare o vuole imparare, a 

Borca di Cadore c’è una piccola ma accogliente 

pista su ghiaccio. 



Maura

Maura

Parchi giochi al lago di

Mosigo, parco avventura di 

Caralte e fun bob Auronzo

I bambini hanno sempre tantissime energie 

e voglia di giocare, per questo qualcosa mi dice 

che sarai felice di sapere che 



nei pressi di San 

Vito ci sono anche alcuni parchi, dedicati a 

bimbi di tutte le età!

Per i più piccoli ci sono due 

parchigiochi all’a-

perto: uno è vicino ai negozi del paese così, 

mentre le mamme fanno shopping, i papà 

possono far giocare i bambini, l’altro invece è al 

Lago di Mosigo. Goditi questo paesaggio mon-

tano mentre i tuoi bimbi si divertono in tutta 

sicurezza.

Per chi ha qualche anno in più, consiglio il 



Parco Avventura di Caralte dove i tuoi figli 

potranno trascorrere ore adrenaliniche su per-

tiche, carrucole, ponti di corda, tappeti elastici e 

waterball.

In alternativa, se non hanno paura della velocità, 

sono certa che ameranno Fan Bob, 



ad Auronzo 

di Cadore, una pista di bob su rotaia. Si sale 

con la seggiovia fino a un’altitudine di 1.361 

metri e poi giù, per una 

discesa di 3000 metri 

tra rettilinei, tornanti e curve per una ve-

locità massima di 45 km. Una volta che i bimbi 

saranno saliti sul bob e assicurati dagli opera-

tori dovranno solo spingere la leva in avanti e 

lasciarsi trasportare. I più timorosi possono farsi 

accompagnare da un adulto.

Il parco è aperto solo durante la stagione estiva, 

ma sono certa che sarà uno dei luoghi che i tuoi 

bambini si ricorderanno di più della vacanza!


Rifugio San Marco

e Rifugio Scotter

Quando non sono alla reception o dietro al 

bancone del bar dell’Hotel Roma, amo immer-

germi nei paesaggi che circondano San Vito di 

Cadore. Così se qualcuno mi chiedesse qual è il 

mio luogo preferito, non avrei esitazioni: il 



Rifu-

gio San Marco.

Per arrivarci ti consiglio di fare una 



passeggia-

ta, non difficile ma consigliata a chi ha un mi-

nimo di allenamento alla camminata, vista 

la presenza di alcuni dislivelli. Altrimenti potrai 

fare il primo pezzo di percorso approfittando 

del comodissimo servizio navetta che dalla baita 

Sun bar ti porta al 

Rifugio Scotter.

Non si tratta di un’escursione solamente 

estiva: la strada forestale che sale direttamen-

te dall’hotel fino al rifugio Scotter è percorribile 

in qualsiasi momento dell’anno, in Inverno con 

racchette da neve o sci da alpinismo.

Se non hai paura di fare un po’ di fatica potrai 

godere di uno dei più bei panorami di questi 

luoghi, con grandi vedute sulla valle e sulle cime 

circostanti.

Il primo rifugio che incontrerai è lo 

Scotter, a 

1580 m.s.l.m. All’esterno c’è una lunga terraz-

za con alcuni tavoli e un prato verdissimo.

Dietro al Rifugio Scotter parte una strada sterra-

ta, prendi il ripido sentiero seguendo le indica-

zioni per “Rifugio San Marco e Forcella Grande”. 

Questo tratto richiede un’ora circa di cammino.

Il 


Rifugio San Marco è bellissimo: un piccolo 

gioiello costruito e inaugurato il 29 settembre 

1895 dalla sezione CAI di Venezia che mantiene 

tuttora la struttura originaria, la più antica della 

zona. Dal suo bellissimo belvedere potrai gode-

re di uno 



spettacolo unico sul Monte Pelmo.

Mi piace perché non è mai molto affollato e per-

ché si respira lo spirito dei primi escursionisti.

Elisa


Se hai in programma

una vacanza

 a San Vito di Cadore

ti aspettiamo all’Hotel Roma, 

con altri consigli per te!

Via A. De Lotto, 8

32046 San Vito di Cadore - Belluno (BL)

  


+39.0436.890166   

  


info@hroma.it

www.hroma.it



by RET

O

R



ICA.NET



Do'stlaringiz bilan baham:


Ma'lumotlar bazasi mualliflik huquqi bilan himoyalangan ©fayllar.org 2019
ma'muriyatiga murojaat qiling