Collegare al tema del processo di riordino delle funzioni quelli della semplificazione, della gestione efficiente ed efficace delle risorse finanziarie e dello sviluppo del territorio


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Sana30.05.2017
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La Regione ha attivato il percorso di riforma istituzionale, anche alla luce della Riforma c.d. Delrio, attraverso diversi strumenti di intervento e di lavoro la cui idea di fondo è quella di collegare al tema del processo di riordino delle funzioni quelli della semplificazione, della gestione efficiente ed efficace delle risorse finanziarie e dello sviluppo del territorio.

  • La Regione ha attivato il percorso di riforma istituzionale, anche alla luce della Riforma c.d. Delrio, attraverso diversi strumenti di intervento e di lavoro la cui idea di fondo è quella di collegare al tema del processo di riordino delle funzioni quelli della semplificazione, della gestione efficiente ed efficace delle risorse finanziarie e dello sviluppo del territorio.

  • Il dialogo avviato dalla regione con gli enti locali è stato ispirato alla necessità di stabilire uno stretto rapporto tra assetto istituzionale, livello di erogazione dei servizi ai cittadini e politiche di sviluppo socio-economico.

  • Con la Legge Regionale 19 gennaio 2016 “Riordino istituzionale e l’esercizio associato di funzioni e servizi” sono stati definiti gli ambiti ottimali per l’esercizio e la gestione associata delle funzioni e dei servizi da parte degli enti locali, tenendo conto altresì:

  • delle osservazioni pervenute alla regione ed inviate dai comuni;

  • delle perimetrazioni delle quattro aree interne individuate nell’ambito della Strategia Nazionale Aree interne (Fortore, Alto medio Sannio, Mainarde e Matese);

  • Rispetto ai nuovi ambiti, così definiti, è in corso:

  • la verifica degli strumenti di pianificazione di settore (in particolare mobilità, istruzione e salute) e gli interventi già in corso;

  • l’analisi , sulla base dei dati dei consuntivi, dei dati finanziari sui costi delle funzioni in modo da calcolare il costo medio e la distanza rispetto alla media;

  • L’’associazionismo, in particolare le Unioni dei comuni, viene sostenuto dalla regione sia in relazione all’attivazione degli interventi della nuova programmazione comunitaria sia attraverso strumenti di incentivazione diretta e/o di ottimizzazione operativa.

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Attualmente è in corso la discussione a livello locale sulla riorganizzazione delle funzioni e dei servizi da svolgere in forma associata anche alla luce dell’obbligo della normativa regionale di prevedere una sola Unione per ambito.

  • Attualmente è in corso la discussione a livello locale sulla riorganizzazione delle funzioni e dei servizi da svolgere in forma associata anche alla luce dell’obbligo della normativa regionale di prevedere una sola Unione per ambito.

  • La regione sta accompagnando tale processo attraverso incontri finalizzati ad individuare sulla base delle scelte dei comuni le «geometrie» migliori (efficaci ed efficienti) per l’erogazione dei servizi al territorio anche alla luce delle scelte di politiche settoriali (mobilità, salute, istruzione, sviluppo)

  • Il processo non è semplice sia in quanto ci sono forme associative preesistenti (Unioni, ex Comunità Montane, convenzioni) sia parchè il rinvio dell'obbligo dell‘esercizio associato delle funzioni fondamentali al 31.12.2016, disposto dal Millleproroghe 2016, ha indotto ad una ulteriore fase di ripensamento e rallentamento delle decisioni



Al fine di sostenere il riordino istituzionale è stato istituito l'Osservatorio regionale per la finanza territoriale attraverso il quale rendere disponibili per la Regione, gli Enti locali, le parti sociali, i cittadini e per chiunque ne abbia interesse il sistema delle informazioni che caratterizzano le politiche finanziarie degli enti locali della Regione Molise; ciò anche per accompagnare il processo di riordino istituzionale.

  • Al fine di sostenere il riordino istituzionale è stato istituito l'Osservatorio regionale per la finanza territoriale attraverso il quale rendere disponibili per la Regione, gli Enti locali, le parti sociali, i cittadini e per chiunque ne abbia interesse il sistema delle informazioni che caratterizzano le politiche finanziarie degli enti locali della Regione Molise; ciò anche per accompagnare il processo di riordino istituzionale.

  • L’Osservatorio sulla finanza territoriale istituito con DGR n. 436 del 17 settembre 2014 prevede di:

  • realizzare un sistema informativo in materia di finanza regionale e locale, da porre a supporto delle politiche della Regione e di quelle di ciascun ente locale del territorio

  • assicurare strumenti idonei alla condivisione di politiche ed interventi che tengano conto delle differenze tra territori e delle possibili integrazioni, ai fini dell’efficientamento della spesa e del miglioramento dei servizi

























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