Comune di san giovanni al natisone provincia di udine


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Sana21.07.2018
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  • COMUNE DI SAN GIOVANNI AL NATISONE

  • PROVINCIA DI UDINE

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SUAP “Ambito della sedia”



GESTIONE DEL PROCEDIMENTO



AVVIO DEL PROCEDIMENTO



AVVIO DEL PROCEDIMENTO - CONTENUTI



PROBLEMI DI ISTRUTTORIA 1



PROBLEMI DI ISTRUTTORIA 2



PROBLEMI DI DIGITALIZZAZIONE



La nostra esperienza

  • Quanto pesa un'AUA?

  • É molto variabile. Dipende da quanti e quali sub-procedimenti sono inseriti e dalla capacità del professionista nel preparare i files in formato digitale.

  • Quanto tempo impiegate ad aprire i files rispetto ad una pratica cartacea?

  • La gestione dei files digitali a volte è anche migliore rispetto alla pratica cartacea in quanto sono sempre disponibili direttamente dalla postazione di lavoro, senza cercare cartolari e sfogliare tra gli incartamenti.

  • Per ovviare i problemi di apertura dei files firmati digitalmente, ai fini istruttori, alla prima apertura li salviamo senza firma.

  • L’eccezione sono gli elaborati grafici in quanto in un comune monitor da 19” è difficile visualizzare in una scala adeguata disegni in grande formato (A0, A1…) ed ancor peggio se si devono aprire, per confronto, più di uno.

  • Come fate a trasmetterli alla Provincia di Udine che riceve solo 5Mb?

  • É il più grosso scoglio nella gestione delle pratiche AUA. É necessario suddividere la pratica, in più blocchi. Ci è capitato di trasmettere una pratica in 10/11 invii, con grosse perdite di tempo.

  • E gli altri soggetti competenti come si comportano?

  • Dopo i normali problemi delle prime pratiche, abbiamo raggiunto un equilibrio. Gli Enti ormai sono coscienti della procedura e riusciamo ad avere un buon “feedback” da parte di tutti.

  • Sono preparati a istruire la pratica in modalità telematica?

  • Viviamo tutti le stesse difficoltà. Poi di necessità si fa virtù.



  • Come sono compilate le pratiche? La modulistica editabile è usata bene?

  • Dipende dal professionista che segue l’utente. La preparazione degli elaborati non cambia. La differenza sta solo nella stampa. Manca anche da parte di molti professioni la voglia di cambiare.

  • La modulistica non è usata molto bene. Vengono lasciati molti campi incompleti. A volte non è indicato neanche un recapito telefonico per un rapido contatto in caso di dubbi sulla compilazione dell’istanza.

  • I compilatori vi chiedono assistenza? Se si, cosa vi chiedono?

  • Sì, capita che chiedano assistenza. Noi cerchiamo di dare le informazioni e gli aiuti per quanto è di nostra competenza, altrimenti li indirizziamo verso chi può meglio di noi risolvere le problematiche del caso.

  • Per la maggior parte: come accedere al Portale, quali procedimenti attivare (in particolare modo in relazione agli scarichi delle acque reflue), decifrare i pareri negativi con relativa richiesta di integrazioni da parte dell’ARPA sempre in relazione agli scarichi delle acque.

  • I compilatori modificano anche la struttura dei moduli o li sostituiscono con moduli creati da loro?

  • Chi utilizza il portale in genere no. Chi invia tramite PEC (per ora ancora la gran parte) non sempre utilizza l’attuale modulistica. Presenta spesso modelli scaricati da varie parti o modelli vecchi che già conosce, ma a volte incompleti ai quali consegue una richiesta di integrazioni o la dichiarazione di improcedibilità della domanda.

  • Avete dichiarato qualche pratica improcedibile e se si, quale percorso avete seguito affinché l'utente la rendesse procedibile nel termine da voi assegnato?

  • Sì, ci capita per un 20-30% delle istanze. I motivi di solito sono la mancanza di elaborati essenziali o non aver indicato procedimenti da noi considerati certi. Per esempio, capita spesso che venga chiesta l’AUA per le emissioni in atmosfera ma non sia inserita la comunicazione in relazione all’inquinamento acustico e/o l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue per uno stabilimento in una zona non fognata. Se ci è possibile, oltre alla comunicazione di improcedibilità, inviata via PEC, proviamo a contattare la ditta od il tecnico incaricato spiegando quanto da noi rilevato e come poter regolarizzare la pratica.



Che tipo di preparazione avete? Il vostro controllo della pratica in cosa consiste (solo formale, ovvero verifica che i file siano non vuoti, corrispondano alla modulistica regionale unificata, siano presenti le attestazioni di versamento per gli enti terzi, siano indicati i numeri identificativi delle marche da bollo) o fate anche un primo controllo sostanziale?

  • Che tipo di preparazione avete? Il vostro controllo della pratica in cosa consiste (solo formale, ovvero verifica che i file siano non vuoti, corrispondano alla modulistica regionale unificata, siano presenti le attestazioni di versamento per gli enti terzi, siano indicati i numeri identificativi delle marche da bollo) o fate anche un primo controllo sostanziale?

  • Il nostro SUAP è stato istituito presso l’Area Tecnica e quindi la nostra preparazione è di tipo tecnico. In questo siamo facilitati nella gestione delle pratiche AUA. Più in generale allo SUAP servirebbero le più disparate conoscenze.

  • I controlli sono prima di tutto formali. Non pretendiamo per ora l’uso della modulistica unificata. Poi cerchiamo di capire se i procedimenti inseriti sono quelli sicuramente necessari e qui generalmente terminiamo l’analisi della pratica.

  • Vi avvalete di altri colleghi di uffici del comune?

  • Come SUAP sicuramente sì (Ambiente, Commercio, Polizia Municipale, …), strettamente alle pratiche AUA solamente con l’Ufficio Ambiente.

  • Fate avvio dì procedimento?

  • Sì, abbiamo optato per un’unica lettera che include l’avvio del procedimento e l’invio della pratica agli enti coinvolti. Sulla stessa indichiamo i procedimenti attivati, qual è l’ente competente, quale ente deve rilasciare ogni singola autorizzazione o parere, e le informazioni di rito.

  • Come tenete i rapporti con il gestore? E con gli Enti terzi, avete un rapporto solo formale - via PEC - o anche informale via tel o semplice mail?

  • Per il normale iter tramite PEC. Nel caso di particolari problematiche, con i colleghi della Provincia o degli Enti terzi, ci sentiamo telefonicamente al fine di concordare il da farsi. Telefonicamente è più semplice spiegarsi e risolvere eventuali incomprensioni.



Che tipo di problemi può avere un SUAP?

  • Che tipo di problemi può avere un SUAP?

  • Prima di tutto il tempo. Quasi mai è un ufficio allo scopo dedicato. Chi si occupa di SUAP ha in carico anche le normali attività del proprio Ufficio.

  • Segue, e non in ordine di importanza, le questioni legate alla conoscenza delle molteplici materie che ricadono sullo SUAP. Non è possibile essere dei “tuttologi”.

  • La Conferenza di servizi funziona?

  • Sì, noi puntiamo molto sulla Conferenza di servizi. Accorcia molto i tempi delle pratiche. Costringe gli enti coinvolti a dare una risposta positiva o negativa nei termini dati. Nel caso di risultato negativo, essendo presenti alla Conferenza, si responsabilizzano i referenti della ditta richiedente a presentare o ad apportare i giusti correttivi alla pratica al fine del rilascio del provvedimento finale.

  • Vi è capitato di convocarne una autonomamente e se sì , come vi siete raccordati con gli altri enti per organizzarla nel modo più sinergico possibile?

  • Abbiamo convocato due volte una CdS che includeva sia il procedimento” edilizio”, sia il procedimento di AUA.

  • Con i colleghi della Provincia abbiamo concordato come considerare l’AUA in rapporto al Provvedimento Unico dello SUAP (l’AUA è rimasto atto autonomo e solamente incluso nel procedimento “edilizio”).

  • Con gli altri enti (ASS, ARPA, Enti gestori fognature) ormai è un procedimento consolidato.

  • Avete difficoltà a rapportarvi con qualche Ente terzo, in particolare e se si, quali sono le ragioni?

  • Il problema spesso è l’ARPA in quanto interviene anche in ambiti per i quali non era stata coinvolta con l’avvio del procedimento.

  • Altre volte spesso la difficoltà, se non l’impossibilità, di riuscire a contattare l’istruttore della pratica nei relativi Enti.

  • A vostro avviso, come si potrebbe superare il problema?

  • Difficile a dirsi. Sono problemi spesso legati alle persone, alla voglia di rendersi disponibili ed a collaborare con gli altri enti.

  • Gli enti terzi si lamentano della procedura telematica rispetto a quella cartacea? Se si, conoscete le ragioni?

  • All’inizio sì, ma poi diventa un’abitudine. Resta ancora un problema l’uso della PEC da parte dell’ASS. Continuano a risponderci per vie tradizionali in quanto riferiscono che per loro non è possibile utilizzare la PEC per gli invii.

  • Fondamentalmente le motivazioni sono legate all’abitudine a lavorare con modalità tradizionali ed in secondo luogo alle difficoltà di istruttoria “a monitor”.

  • Chiedono sottobanco la presentazione dei corrispondenti cartacei?

  • A volte sì. Per quanto possibile cerchiamo di esaudire la richiesta perché anche noi, per le pratiche edilizie di una certa complessità, facciamo altrettanto con il progettista della ditta.




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