Comune di san quirino piano regolatore generale comunale norme tecniche


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  11 

 

C A P O  2 °   -    

M O D A L I T A '    D E L L ' I N T E R V E N T O    D I R E T T O 

 

 



 

 

 



ART. 7  -  UTILIZZAZIONE DEGLI INDICI E AREE DI PERTINENZA 

 

 



 

 

All'entrata in vigore del P.R.G.C. per ogni volume edilizio interessato da intervento 



all'interno dell'area di proprietà si determina sul territorio la superficie fondiaria ad esso 

corrispondente. 

 

 

L'uso totale di un indice di fabbricabilità sulla superficie di un terreno, esclude ogni 



successiva richiesta di altra Concessione ad edificare sulla stessa superficie, salvo il caso di 

demolizione con ricostruzione, indipendentemente da qualsiasi frazionamento e passaggio 

di proprietà. 

 

 



AREE

 

DI



 

PERTINENZA 

 

 

Sono aree di pertinenza dei fabbricati quelle fondiarie che vengono utilizzate in base 



alle prescrizioni del P.R.G.C. e dei suoi strumenti di attuazione ai fini del calcolo degli indici 

urbanistici, ai sensi dell'art. 88 della L.R. 52/91 e successive modifiche e integrazioni. 

 

 

Le aree di pertinenza sono assoggettate a specifico vincolo di asservimento alle 



prescrizioni di Piano.  

 

 



Un'area di pertinenza si definisce satura quando gli edifici costruiti sulla stessa 

abbiano completamente utilizzato l'edificabilità concessa dal Piano. 

 

 

Il vincolo di asservimento connesso agli standards urbanistici del Piano, permane, 



con il permanere degli edifici. 

 

 



Alla richiesta di Concessione Edilizia dovrà sempre ed obbligatoriamente figurare la 

individuazione  planimetrica esatta delle aree di pertinenza  fondiaria con l'elenco dei relativi 

estratti di mappa e dati catastali delle proprietà, la  dimostrazione del calcolo degli indici, 

distinguendo eventualmente le aree sature da quelle non sature. 

 

 

I fondi e gli appezzamenti anche inedificati, ma la cui superficie è stata computata 



nel complesso dell'Azienda Agricola ai fini dell'applicazione dei parametri urbanistici edilizi di 

zona, restano inedificabili anche in caso di frazionamento successivo. 

 

 

Ove le aree di pertinenza appartengono a più proprietari, l'atto di vincolo di 



asservimento delle prescrizioni di Piano, di cui sopra, dovrà essere sottoscritto da tutti gli 

aventi diritto. 

 

 

E' consentito, ai fini dell'applicazione degli indici urbanistici previsti  dal Piano



computare le aree di pertinenza anche non fisicamente contigue, purché a destinazione 

agricola, incluse nella zona omogenea "E" e  considerate funzionalmente appartenenti  

all'azienda (Art. 88 L.R. 52/91) purché di proprietà del soggetto promotore dell'iniziativa 

edilizia.  



  12 

 

ART. 8  -   



RISPETTO   DEI   CARATTERI   AMBIENTALI   NELLE   COSTRUZIONI  

 

 



  

     


Quando sia ammesso l'intervento edilizio diretto devono essere rispettate le 

disposizioni del presente articolo da adattarsi alle zone A; B.O e B1. 

     

I nuovi edifici e quelli da ristrutturare devono inserirsi nel contesto ambientale, nel 



pieno rispetto delle forme architettoniche e dei materiali di tipo tradizionale in uso nella zona 

circostante. 

     

I materiali impiegati per i paramenti esterni devono essere dello stesso genere di 



quelli tradizionali del luogo.  

      


In particolare devono essere osservate le norme di seguito riportate, suddivise per 

elementi. 



 

A  -  A

PERTURE PEDONALI

,

 

C

ARRAIE E SU 

F

ACCIATE DI 

E

DIFICI

 

 



Quando sono consentite modifiche di facciata le aperture dovranno essere realizzate in 

dimensioni e forma nel rispetto dei rapporti forometrici della tradizione locale. La forma 

e i materiali devono armonizzarsi con il contesto architettonico in cui il fronte si 

inserisce; 

 

B

 

-  S

PORTI DI GRONDA

,

 MODANATURE DEI MODIGLIONI

,

 CORNICIONI

,

 COPERTURA

,

 GRONDAIE E 

PLUVIALI

 

 



Quando non si è in presenza di edifici con sporti di gronda con cornicione sagomato, gli 

sporti di gronda devono essere realizzati con travature di legno lasciati a vista, 

sagomate con modanature a disegno semplice o composito. 

 

La copertura degli edifici dovrà essere realizzata secondo la tradizione locale, seguire le 



pendenze in allineamento degli edifici vicini, il manto di copertura dovrà essere in coppi 

curvi  in laterizio e possibilmente recuperando i coppi provenienti dalle demolizioni. 

 

Le grondaie a sezione semicircolare e i pluviali a sezione circolare dovranno essere 



realizzati in rame o in lamiera zincata preverniciata colorata testa di moro. 

 

C



 

-

 

  P

ARAPETTI

 

 



Devono essere realizzati nelle forme più semplici in pietra o in legno. E' ammesso 

anche il ferro zincato colorato scuro o canna di fucile purché si inserisca nel contesto 

edilizio. Eventuali scale in legno esterne potranno avere un invito in pietra o muratura.  

 

D

 

-  O

SCURAMENTI

,

 DAVANZALI E GRATE PER FINESTRE

 

 



I serramenti dovranno essere in legno con vetrocamera, quando previsto, l'oscuramento 

sarà a due ante o ripiegabili a libro, con lavorazione a doghe verticali esterne e doghe 

orizzontali interne, a specchiettatura cieca, o similari, al naturale con impregnante, o 

tinteggiati nei colori verde o marrone. 

 

I davanzali dovranno essere in pietra o in legno o con intonaco realizzando cornici di 



spessore, rispetto alla muratura di facciata, di tipo semplice. Dovranno essere 

recuperati i davanzali in pietra esistenti e quelli nuovi eventuali dovranno essere 

realizzati con la stessa tipologia. Sono consentite le grate per finestre in ferro zincato a 

sezione quadra o tonda di colore nero o canna di fucile, o similare. 

 

 

 

 


  13 

 

E

 

-  M

URI DI CINTA E RIVESTIMENTI DI MURATURE

 

 



Per il recupero ed eventualmente la nuova costruzione di muri di cinta si dovranno 

utilizzare materiali quali il "sasso" proveniente dal fiume  secondo la tecnica della 

tradizione locale. 

 

Va incentivata la costruzione o ricostruzione degli edifici con muratura in "sasso" o 



pietra lavorati a faccia-a-vista. 

 

Quando vi sono difficoltà di recupero delle pareti in "sasso" sono consentite nelle 



costruzioni pareti intonacate o tinteggiature a  base di grassello di calce, terre coloranti 

naturali e simili. 

 

Per gli edifici esistenti aventi le pareti esterne intonacate, la tinteggiatura dovrà avere 



tonalità cromatiche tali da uniformare gli edifici al paesaggio circostante. 

 

Nel caso di interventi che riguardano la demolizione con rifacimento dell'intonaco 



esterno dei fabbricati, e prima di eseguire i lavori del nuovo intonaco, quando la facciata 

evidenzia un buon grado di conservazione del sasso lavorato, il Sindaco può imporre di 

sostituire "l'intervento di rifacimento dell'intonaco" con "l'intervento di ripristino del sasso 

lasciato a faccia-a-vista". 

 

Gli interventi di cui sopra sono rivolti ai fronti degli edifici prospicienti le vie pubbliche e/o 



agli edifici comunque visibili dalle pubbliche  vie. 

 

 



F

 

-  P

AVIMENTAZIONI ESTERNE

 

 



Le pavimentazioni esterne potranno anche essere realizzate con lastre squadrate o 

irregolari di pietra naturale, o in ciottoli di fiume o massetti autobloccanti in cls del tipo a 

blocchi irregolari di colore a base di terre naturali, o materiali caratteristici del luogo. 

 

G



 

-  I

NSEGNE

 

 



Le scritte, le tabelle e simili esposte esclusivamente nella sede della attività economica 

che contengono il nome del titolare e/o della ragione sociale della Ditta, la qualità, 

l'indicazione generica delle merci ecc., devono essere installate in aderenza al 

fabbricato.  

 

Devono essere evitate le insegne scatolari in plastica trasparente o vetro o quelle in 



alluminio anodizzato; devono essere evitate anche le installazioni di insegne su 

elementi architettonici in pietra viva o su elementi decorativi di interesse artistico. 

Sono consigliate le insegne eseguite con intonaco in rilievo, rispetto al livello di facciata, 

con scritte ottenute con tinteggiatura a colori, o con tavole di legno (non rustico) con 

scritte incise o a rilievo, tinteggiate a colori o lettere in ferro o ottone; sono consentite 

anche le insegne a bandiera o a sporgere, o mensola, ecc., ad una altezza non inferiore 

a mt.3,00 da terra, costruite con materiali quali il legno o ferro zincato preverniciato. 

 

 



 

 

 



 

 

 



 

 

 



 

 


  14 

ART. 9  -  CLASSIFICAZIONE  DEGLI  INTERVENTI 

 

 



 

Gli interventi previsti dalle norme del P.R.G.C., sia pubblici che privati, sono: 

 

1. 

INTERVENTI AVENTI RILEVANZA EDILIZIA 

 

 



 

Rientrano in questa categoria i seguenti tipi di intervento: 

 

 

1.1  Interventi di manutenzione ordinaria 

 

 



 

sono di manutenzione ordinaria gli interventi che riguardano le opere di 

riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle 

necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti e 

che non interessino le parti strutturali degli edifici, né comportino la realizzazione di 

manufatti accessori esterni ad essi. 

 

1.2  Interventi di manutenzione straordinaria 

 

1.2.1 



Sono interventi di manutenzione straordinaria, soggetti a denuncia, le 

opere da realizzarsi sul patrimonio edilizio esistente, qualora rispettino le 

seguenti condizioni: 

 

a)  non interessino la parte esterna dei muri perimetrali, ad eccezione 



delle ipotesi previste alla successiva lettera e), non comportino 

modifiche della sagoma dell'edificio, ne aumento del numero delle 

unità immobiliari, ne la riorganizzazione dell'edificio, ne modifiche alla 

destinazione d'uso; 

 

b)  consistano nella sostituzione di solai interpiano senza modificazioni 



della quota di imposta; 

 

c)  non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'immobile ed alla 



sicurezza sismica; 

 

d)  rispettino le originarie caratteristiche costruttive esterne, qualora 



interessino gli immobili compresi nelle zone omogenee A o nelle zone 

od aree equiparate dallo strumento urbanistico comunale; 

 

e)  consistano nel rifacimento totale dell'intonacatura e del rivestimento 



esterno degli edifici, purché vengano mantenute le caratteristiche e le 

colorazioni in essere, nella  sostituzione dei serramenti esterni con 

mantenimento dell'aspetto tipologico e delle colorazioni in essere con 

cambiamento del tipo di materiali, o consistano nella integrazione e 

realizzazione di servizi igienico-sanitari. 

 

1.2.2 



Sono interventi di manutenzione straordinaria soggetti ad autorizzazione, 

le opere da realizzarsi sul patrimonio edilizio esistente che eccedano le 

condizioni di cui al precedente punto 1.2.1, qualora consistano: 

 

a)  nel rifacimento del rivestimento esterno degli edifici con cambiamento 



delle caratteristiche o con cambiamento delle coloriture; 

 


  15 

b)  nella sostituzione dei serramenti esterni con modifiche dell'aspetto 

tipologico e delle coloriture; 

 

c)  nello spostamento, apertura o soppressione di fori esterni; 



 

d)  nella sostituzione  di solai di copertura con cambiamento del tipo di 

materiale, sagoma e quota, dovuta quest'ultima a esigenze tecniche e 

senza che ciò comporti la modifica del numero dei piani; 

 

e)  nella sostituzione di solai interpiano con modificazione della quota 



d'imposta e senza che ciò comporti modifica del numero dei piani; 

 

f)  nella realizzazione di nuovi impianti tecnologici; 



 

g)  nella realizzazione di verande, bussole o simili a chiusura totale o 

parziale di poggioli, terrazzi e ingressi; 

 

h)  altri interventi finalizzati al perseguimento di obiettivi di risparmio 



energetico e che necessitano anche di limitate modifiche volumetriche. 

 

1.3  Intervento di restauro 

 

 

Si configura quale intervento di restauro, l'insieme sistematico di opere riguardanti 



un intero organismo edilizio o parti significative dello stesso, finalizzato ad 

assicurarne la funzionalità salvaguardando e valorizzando i particolari artistici, 

storici o documentali, ivi compresi quelli di matrice industriale, in esso presenti e 

desumibili dallo studio filologico contenuto nel progetto. 

 

Tale intervento comprende il consolidamento, il risanamento, il ripristino ed il 



rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori 

e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso,  l'eliminazione degli elementi 

estranei all'organismo edilizio. 

 

1.4  Interventi di conservazione tipologica 

 

 

Si configura quale intervento di conservazione tipologica, l'insieme sistematico di 



opere riguardanti un intero organismo edilizio o parti significative dello stesso 

appartenente a complessi urbanistici di interesse storico-culturale o documentale, 

ivi compresi quelli di matrice industriale finalizzato ad assicurarne la funzionalità, la 

conservazione ed il ripristino degli elementi architettonici e tipologici previsti dalla 

normativa urbanistica generale o particolareggiata: 

 

 



Tale intervento comprende il consolidamento, il risanamento, il ripristino ed il 

rinnovo degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, 

l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo. 

 

1.5  Interventi di risanamento conservativo 

 

 

Si configura quale intervento di risanamento conservativo, l'insieme sistematico di 



opere volte a risanare e conservare un intero organismo edilizio o parti significative 

dello stesso nel rispetto della sua distribuzione e funzionalità interna, purché non 

riguardino edifici sui quali, per le loro caratteristiche, si debba operare con gli 

interventi di cui ai precedenti capoversi 1.3 e 1.4. 

 


  16 

 

Tale intervento comprende il consolidamento, il risanamento, il ripristino degli 



elementi costitutivi dell'edificio che non rientrino tra gli interventi di manutenzione 

straordinaria. 

 

1.6  Nuovi interventi non aventi rilevanza urbanistica 

 

 



Sono principalmente da considerarsi nuovi interventi non aventi rilevanza 

urbanistica: 

a) 

la realizzazione di chioschi per la vendita, somministrazione, lavorazione di 



beni di consumo; 

 

b) 



le pertinenze di edifici esistenti; 

 

c) 



la realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili a seguito 

dell'installazione di impianti tecnologici necessari per le esigenze degli edifici 

esistenti; 

d) 


la realizzazione dei manufatti per l'esercizio di servizi pubblici e  per l'arredo 

urbano; 


 

e) 


la recinzione dei fondi; 

 

f) 



l'occupazione del suolo mediante deposito  di materiale o l'esposizione di 

merci a cielo libero; 

 

g) 


le demolizioni, i reinterri e gli scavi che non interessano la coltivazione di 

cave e che non siano preordinati alla realizzazione di interventi di rilevanza 

urbanistica; 

 

h) 



la realizzazione di cappelle, edicole e monumenti funerari; 

 

i) 



il collocamento, la modificazione o la rimozione di stemmi, insegne, targhe, 

decorazioni e simili; 

 

l) 


la collocazione di cartelli o affissi pubblicitari, di segnali indicatori, di 

monumenti; 

 

m) 


collocazione di tende relative a locali d'affari ed esercizi pubblici. 

 

 



2.  INTERVENTI AVENTI RILEVANZA URBANISTICA 

 

Rientrano in questa categoria i seguenti tipi di intervento: 



 

2.1  Interventi di nuova realizzazione 

 

 



Sono interventi di nuova realizzazione quelli rivolti alla utilizzazione edilizia ed 

infrastrutturale di aree libere con tradizionali metodi costruttivi o mediante l'uso di 

strutture componibili o prefabbricate. 

 

2.2  Interventi di ampliamento 

 

 



Sono interventi di ampliamento quelli rivolti alla creazione di nuovi spazi, in termini 

di volume o superficie, ottenuti con l'aumento delle dimensioni delle costruzioni 

esistenti, anche mediante l'uso di strutture componibili o prefabbricate. 


  17 

 

Sono parimenti interventi di ampliamento quelli volti al potenziamento di 



infrastrutture ed impianti esistenti mediante integrazioni ed aggiunte. 

 

2.3  Interventi di ristrutturazione urbanistica 

 

 



Sono interventi di ristrutturazione urbanistica quelli rivolti a sostituire il tessuto 

urbanistico ed edilizio preesistente attraverso un insieme di interventi comunque 

preordinati al recupero urbanistico di una struttura insediativa. 

 

2.4  Interventi di ristrutturazione edilizia 

 

 

Sono interventi di ristrutturazione edilizia quelli rivolti a trasformare, nel rispetto 



delle volumetrie preesistenti, gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico 

di opere, che possono portare ad un organismo edilizio in parte diverso dal 

precedente ed in particolare finalizzati: 

 

?



 

alla riorganizzazione interna dell'edificio sia in termini di utilizzo delle superfici 

che dei volumi; 

 

?



 

alla sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio che non rientrino tra 

gli interventi di manutenzione straordinaria. 

 

Rientrano fra gli interventi di ristrutturazione anche quelli rivolti all'aumento del 



numero delle unità immobiliari e alla demolizione e ricostruzione di singoli edifici.

 

 



 

2.5  Interventi di rilevanza urbanistico-ambiantale 

 

 



Sono volti principalmente: 

 

?



  allo sbancamento, al terrazzamento e al riporto di parti consistenti del territorio, 

anche se attuati al fine dell'esercizio dell'attività agricola: 

 

?

  alla realizzazione di serre, intese come impianto che realizzi un ambiante 



artificiale per l'esercizio di colture agricole e che sia costruito da strutture 

stabilmente ancorate al suolo o ad altra costruzione esistente, con copertura o 

chiusura laterali abitualmente infisse; 

 

?



  alle operazioni sui corsi d'acqua dirette ad intervenire sulle sponde, sull'argine 

e nell'alveo. 

 

 

Gli interventi ammessi, così come riportati nelle norme delle singole zone, 



consentono di poter effettuare tutte le categorie di intervento di minore incidenza urbanistica 

o edilizia. 

 

 

 



 

 

 



 

 

 

 

 

 

  18 

T I T O L O   T E R Z O   -  P R E V I S I O N I   D E L   P . R . G . C. 

 

 



 

 

 

 C A P O  1 °  -  Z O N I Z Z A Z I O N E 

 

 



 

 

ART. 10  -  SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN ZONE 

 

 

 



      

L'intero territorio comunale, agli effetti delle disposizioni del P.R.G.C. e secondo 

quanto previsto dagli artt. 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 41 delle norme di attuazione del 

P.U.R.G. viene ripartito come di seguito riportato: 

 

 

ZONE CON PREVALENTE DESTINAZIONE RESIDENZIALE: 



 

?

 



Zona omogenea "A 0" e sottozone 

?

 



Zona omogenea "B" e sottozone 

?

 



Zona omogenea "C" e sottozone 

?

 



Zona omogenea "H" e sottozone  

 

 



ZONE PER INSEDIAMENTI PRODUTTIVI: 

 

?



 

Zona omogenea "D" e sottozone 

?

 

Zona omogenea "E" e sottozone 



 

 

ZONE DI USO PUBBLICO E D'INTERESSE GENERALE: 



 

?

 



Zona omogenea "P" (centrali idroelettriche) 

?

 



Zone per la viabilità 

?

 



Aree per i servizi e le attrezzature collettive e di interesse generale   

?

 



Zone a vincolo speciale 

?

 



Zona militare 

 

 



 

 

 



 




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