"Cure & Care"- dalla "cura" ad "aver cura": il percorso di un progetto pilota Progetto 022 Pug-0109


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Sana14.08.2018
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“Cure & Care”- dalla “cura” ad “aver cura”: il percorso di un progetto pilota Progetto 022 – Pug-0109

  • Progetto ASCESA

  • Seminario finale

  • Bari, 23 Settembre 2005


GLI ATTUATORI

  • AUSL BR/1 di Brindisi – Capofila

  • CONSORZIO tra cooperative sociali ELPENDU’ di Mola di Bari, - Coordinatore generale di progetto e attuatore attraverso le coop. associate “Alba” e “Cresciamo Insieme” di Mesagne

  • I.R.I.D.I.A. s.r.l.

  • UNIVERSITÀ DI LECCE- dipartimento di filosofia e scienze sociali- master di scienze sociali

  • UNIVERSITÀ SAPIENZA di Roma – dipartimnto di contabilità nazionale e analisi dei processi sociali

  • EUTROPIA ONLUS di Roma



PERCHE’ “CURE & CARE”?

  • OBIETTIVO:

  • Sperimentazione di un Dipartimento territoriale interaziendale pubblico/privato non-profit per la cura, l’assistenza nelle malattie a rilevanza sociale,con la finalità di attivare una rete territoriale di intervento integrato psico-socio-sanitario-telematico al fine di accompagnare i servizi dall’erogazione della Cura all’Aver Cura



LE FASI DEL PROGETTO

  • LA RICERCA: finalizzata a rilevare i processi attivati dall’intervento di cura, i bisogni socio-sanitari e i bisogni formativi degli operatori nella provincia di Brindisi;

  • LA FORMAZIONE: attuazione del percorso formativo di riqualificazione professionale per una figura innovativa: il Mediatore socio-sanitario e la creazione di una equipe di lavoro integrata socio-sanitaria, pubblico-privata;

  • LA SPERIMENTAZIONE: attivazione di due NOT (Nucleo Operativi Territoriali) a Mesagne e San Pancrazio S.no (Br), finalizzati al decentramento di alcuni aspetti del percorso di cura;

  • ANALISI DEI MUTAMENTI: attraverso una ricerca comparata tra i pazienti che hanno usufruito della sperimentazione e un campione di cittadini residenti in paesi della provinci ain cui non sono stati attivati i NOT;



FASE I: LA RICERCA

  • OBIETTIVO: individuazione dei bisogni espliciti e latenti, reti di rapporti sociali, percorsi di cura in atto, elementi quali-quantitativi del rapporto con i servizi, bisogni formativi.

  • TARGET: somministrazione di 200 questionari ai cittadini, 60 interviste di profondità agli operatori dei servizi sociali e sanitari, 20 storie di vita significative.

  • RISULTATI: raccolti nel libro “Malattia e Cura” illustrano i bisogni espressi dai cittadini della provincia di Brindisi e la raccolta delle indicazioni finalizzate alla realizzazione dei NOT.



FASE II : LA FORMAZIONE

  • OBIETTIVO:formare una figura innovativa dotata di maggiori COMPETENZE RELAZIONALI per la codifica dei bisogni, COMUNICAZIONE efficace, MEDIAZIONE tra linguaggi e approfondimento delle conoscenze e competenze professionali in vista di erogazione di servizi integrati;

  • DESTINATARI: 20 corsisti di cui 8 provenienti dal privato sociale e 12 dipendenti AUSL (medici e infermieri)

  • TEMPI: da settembre’04 a marzo ’05 per un totale di 780 ore

  • CONTENUTI :MODALITA’:

  • Il lavoro di gruppo;

  • Le competenze relazionali con il paziente affetto da patologie croniche o invalidanti;

  • La conoscenza dei diversi aspetti legati alle malattie (psicologici,sociali,sanitari);

  • Il lavoro di rete;

  • L’uso delle nuove tecnologie.

  • MODALITA’: confronti d’aula e stage pratico – formativi



FASE II: LA FORMAZIONE

  • IL MEDIATORE SOCIO- SANITARIO

  • Si occupa di tradurre ed esplicitare i percorsi diagnostici e di cura favorendo la partecipazione attiva ai processi assistenziali dell’utente.

  • Fornisce “supporto psico-sociale” in quelle patologie che minacciano non solo la stessa integrità fisica e funzionale, ma anche l’identità personale e sociale dell’utente, coinvolgendo nel problema la stessa organizzazione familiare.

  • Affronta il problema della sofferenza, che destabilizza l’individuo e le sue stesse relazioni.

  • LE CONOSCENZE DI BASE

  • Quadro normativo del settore socio-sanitario;

  • Conoscenza del funzionamento del sistema socio-sanitario locale;

  • Conoscenza delle patologie croniche e invalidanti;

  • Conoscenze informatiche;

  • LE COMPETENZE PROFESSIONALI

  • Abilità di ascolto e di comunicazione;

  • Riconoscimento problematiche e situazioni di rischio;

  • Capacità di sostenere lo sviluppo degli altri;

  • Gestione dei gruppi di lavoro multidisciplinari e gestione del lavoro di rete;



FASE III: LA SPERIMENTAZIONE

  • I NOT E LA RETE

  • I Nuclei Operativi Territoriali hanno sperimentato interventi integrati socio-sanitari, psico-sociali, decentrando sul territorio alcuni processi del percorso di cura, attivando la rete dei servizi ponendo attenzione alla persona nella sua interezza in vista del conseguimento del benessere sociale



FASE III: LA SPERIMENTAZIONE LA RETE E IL TERRITORIO



FASE III: LA SPERIMENTAZIONE

  • OBIETTIVO DEI SERVIZI EROGATI:

  • Sostegno allo stato di disagio e marginalità attraverso la promozione e la riscoperta delle risorse presenti in ogni singolo individuo integrando e supportando i percorsi di cura con il lavoro di rete

  • PROCUDURA OPERATIVA

  • Accoglienza: ascolto, anamnesi

  • Presa in carico: lettura bisogni , definizione piano d’intervento

  • Attivazione rete : Comuni, AUSL, patronati, Ass. Volontariato…

  • Segretariato sociale: info su servizi, modalità di accesso e fruizione, carta dei diritti, agevolazioni fiscali e sociali

  • Supporto psico-sociale: colloqui individuali ai pazienti e ai caregiver

  • Supporto pedagogico – relazionale: interventi di prevenzione e educazione sanitaria inerenti la vita sociale e relazionale, accettazione malattia



FASE IV: RICERCA COMPARATIVA

  • L’esperienza dei NOT va valutata nelle sue potenzialità nella direzione di ampliamento, continuità temporale e Miglioramento di alcuni Punti critici evidenziati nei

  • servizi pubblici.

  • Comunicazione e interazione: vicinanza al problema e disponibilità all’ascolto;

  • Tempo: abbreviazione procedura e razionalizzando le fasi della presa in cura;

  • Fiducia: verso l’istituzione derivata dall’esperienza diretta di fidarsi e affidarsi ;

  • Integrazione: tra le componenti del NOT, tra il NOT e gli altri servizi, grado di integrazione tra politiche sociali e politiche sanitarie;




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