Gatekeeping, il newsmaking


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Sana14.08.2018
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Accanto al filone di studi degli effetti dei media sul pubblico (effetti immediati – manipolazione, persuasione e influenza – ed effetti nel lungo periodo) si sviluppa a partire dagli anni ‘70 un filone di ricerca che si concentra sul sistema dei media, sulla sua organizzazione interna e le relative modalità di costruzione della notizia e sull’effetto che ne consegue

  • Accanto al filone di studi degli effetti dei media sul pubblico (effetti immediati – manipolazione, persuasione e influenza – ed effetti nel lungo periodo) si sviluppa a partire dagli anni ‘70 un filone di ricerca che si concentra sul sistema dei media, sulla sua organizzazione interna e le relative modalità di costruzione della notizia e sull’effetto che ne consegue

  • I temi di fondo sono: il gatekeeping, il newsmaking, i news values











Gli apparati di informazione, al fine di produrre notizie, devono

  • Gli apparati di informazione, al fine di produrre notizie, devono

  • rendere possibile riconoscere un accadimento come evento notiziabile

  • elaborare modi di riportare gli eventi, che non tengano conto della pretesa di ogni avvenimento a una trattazione idiosincratica

  • organizzare il lavoro in modo tale che gli eventi notiziabili possano affluire ed essere lavorati in modo pianificato

  • essere attrezzati per reagire tempestivamente all’imprevisto







La valutazione delle notizie da parte dei giornalisti con lunga esperienza professionale tende ad essere la stessa per tutti

  • La valutazione delle notizie da parte dei giornalisti con lunga esperienza professionale tende ad essere la stessa per tutti

  • Le regole e i criteri che costituiscono il “senso comune” giornalistico derivano molta della loro efficacia dal fondamento materiale che hanno nel processo produttivo dell’informazione, determinato da:

    • disponibilità di risorse
    • strumenti tecnici
    • organizzazione del lavoro e struttura degli apparati
    • tempi di lavoro


L’origine del concetto: in uno studio del ‘47 Kurt Lewin osservando le dinamiche interattive dei gruppi sociali identificò dei “canali” attraverso i quali fluiscono le sequenze comportamentali di un “campo”

  • L’origine del concetto: in uno studio del ‘47 Kurt Lewin osservando le dinamiche interattive dei gruppi sociali identificò dei “canali” attraverso i quali fluiscono le sequenze comportamentali di un “campo”

  • Lewin rilevò che alcune zone (zone filtro) nei canali possono funzionare da “cancello” o da “portiere” (gatekeeper) decidendo del passaggio delle unità

  • Le zone filtro sono controllate da sistemi di regole o da gatekeepers (individui o gruppi) che hanno il potere di decidere se lasciare passare o bloccare l’informazione

  • Nel 1950 White utilizzò lo stesso concetto per studiare il flusso di notizie entro i canali delle organizzazioni dell’informazione



I codici di riferimento per l’azione di gatekeeping da parte dei giornalisti:

  • I codici di riferimento per l’azione di gatekeeping da parte dei giornalisti:

  • il sistema di valori dell’organizzazione dei media e

  • della corporazione professionale (gruppo di riferimento)

  • in minima parte le aspettative del pubblico, che peraltro sono meno conosciute dai giornalisti rispetto alla sfera dei colleghi e al sistema delle fonti





Si tratta di un’alterazione delle informazioni (omissione di notizie o falsificazione dei fatti con vari espedienti) con l’obiettivo di proporre una determinata visione della realtà (di solito quella delle forze politiche e d economiche dominanti)

  • Si tratta di un’alterazione delle informazioni (omissione di notizie o falsificazione dei fatti con vari espedienti) con l’obiettivo di proporre una determinata visione della realtà (di solito quella delle forze politiche e d economiche dominanti)

  • È un’attività intenzionale, finalizzata a scopi specifici, che mira alla manipolazione dell’opinione pubblica

  • Viene sottolineata dalle teorie di natura cospirativa o manipolatoria

  • E’ spesso legata a forme di censura e di autocensura





Selezionare gli eventi da trasformare in notizia e costruire un prodotto informativo comporta inevitabilmente forme di distorsione

  • Selezionare gli eventi da trasformare in notizia e costruire un prodotto informativo comporta inevitabilmente forme di distorsione

  • Esse sono il risultato fisiologico dei processi di produzione dell’informazione giornalistica, delle logiche professionali, delle caratteristiche organizzative

  • Non sono realizzate in maniera intenzionale dai newsmedia, ma sono il risultato inevitabile delle logiche di produzione e della cultura diffusa



  • Nel caso di fatti non eccezionali, ha maggiore probabilità di venire selezionato l’evento che può essere “lavorato” per la sua trasformazione in notizia secondo le abituali procedure, senza alterare il normale ciclo produttivo

  • Questa necessità di “piegare” i fatti a modalità predefinite e usuali di lavorazione fa sì che le routine produttive producano inevitabilmente, e indipendentemente da un’esplicita volontà dei redattori, una distorsione degli eventi, che vengono ricostruiti e rappresentati secondo le esigenze, i ritmi, i formati, le modalità espressive del lavoro giornalistico e di ciascun mezzo di informazione



Le notizie riportano gli eventi indicando i soggetti coinvolti, i luoghi di svolgimento, le azioni compiute

  • Le notizie riportano gli eventi indicando i soggetti coinvolti, i luoghi di svolgimento, le azioni compiute

  • Le notizie non riportano cause profonde, spiegazioni multiple, relazioni possibili con altri eventi:

          • Immagine di un mondo frammentato
          • Facilità del ricorso agli stereotipi
          • Difficoltà di comprensione degli avvenimenti
          • Eliminazione della complessità e dell’ambiguità dell’esperienza sociale


Processi produttivi

  • Processi produttivi

  • Organizzazione del lavoro

  • Cultura professionale



“Ciò che sappiamo della nostra società, ed in generale del mondo in cui viviamo, lo sappiamo dai mass media”

  • “Ciò che sappiamo della nostra società, ed in generale del mondo in cui viviamo, lo sappiamo dai mass media”

  • La maggior parte delle conoscenze che abbiamo della realtà è mediata dai mezzi di comunicazione di massa

  • Abbiamo bisogno del sistema dei media per accedere a esperienze, mondi e realtà che mai potremmo conoscere personalmente

  • I mass media offrono gli elementi conoscitivi in base ai quali i soggetti prendono decisioni e agiscono

  • L’industria dell’informazione controlla le problematiche proposte, determinando anche quali devono essere ignorate

  • “La gente tende ad includere o escludere dalle proprie conoscenze ciò che i media includono o escludono dal proprio contenuto”





Nel processo di ri-costruzione degli eventi operato dai news media si possono distinguere 4 fasi:

  • Nel processo di ri-costruzione degli eventi operato dai news media si possono distinguere 4 fasi:

  • Focalizzazione: emergere del tema

  • Inquadramento: costruzione del quadro interpretativo in cui inserire l’evento

  • Contestualizzazione: collocazione dell’evento e del tema nel sistema simbolico di riferimento

  • Personalizzazione: individuazione dei personaggi che rappresentano i punti di vista su temi ed eventi





rilevanza tematica (che cosa)

  • rilevanza tematica (che cosa)

  • rilevanza interpretativa (come)

  • rilevanza motivazionale (perché)





Lang e Lang (1981) parlano di temi a soglia alta o bassa

  • Lang e Lang (1981) parlano di temi a soglia alta o bassa

  • Temi a soglia alta: sono temi lontani dalla vita quotidiana dei soggetti

  • Temi a soglia bassa: sono più vicini alla vita quotidiana

  • Perché un tema entri nell’agenda del pubblico è necessario che sia a soglia bassa e perché si realizzi tale collocazione nella soglia bassa può essere necessaria una debita azione di copertura da parte dei media



L’effetto di agenda è un effetto cumulativo che si manifesta in termini di salienza dei problemi al centro dell’attenzione del pubblico

  • L’effetto di agenda è un effetto cumulativo che si manifesta in termini di salienza dei problemi al centro dell’attenzione del pubblico

  • E’ possibile distinguere tre tipi di salienza:

  • salienza individuale

  • salienza percepita

  • salienza comunitaria



Quali caratteristiche deve possedere un evento per essere trasformato in notizia ?

  • Quali caratteristiche deve possedere un evento per essere trasformato in notizia ?

  • “Fa notizia” ciò che risponde alle esigenze delle procedure produttive e ai canoni della cultura professionale

  • La notiziabilità è legata all’esigenza di trasformare l’imprevisto in routine



Gli apparati informativi devono:

  • Gli apparati informativi devono:

    • Disporre di eventi che possano diventare notizia (Raccolta)
    • Riconoscere che un evento è una notizia (Selezione)
    • Codificare, elaborare il prodotto/notizia (Editing)
    • Organizzare le notizie all’interno del notiziario (Presentazione)
  • È fondamentale la pianificazione



Attori sociali dai quali i giornalisti assumono informazioni: definitori primari

  • Attori sociali dai quali i giornalisti assumono informazioni: definitori primari

  • La scelta delle fonti è legata alla necessità di disporre di un flusso costante e rapido di informazioni

  • Importante è che le fonti siano

  • produttive

  • attendibili

  • Autorevoli



Autorevolezza: la presunzione di gerarchia è un criterio importante di selezione della fonte

  • Autorevolezza: la presunzione di gerarchia è un criterio importante di selezione della fonte

  • Credibilità. Attraverso azioni comunicative coerenti, che riflettano l’identità della fonte e che non necessitino di ulteriori controlli

  • Comprensione dei contesti. Assunzione della media logic

  • Continuità della copertura informativa assicurata dalla fonte

  • Contenuti. L’obiettivo non dovrebbe essere la manipolazione ma la visibilità nello spazio pubblico

  • Chiarezza delle informazioni e degli obiettivi

  • Attivazione di canali efficaci



E’ soprattutto in seguito alla scoperta del telegrafo che il giornalismo passa dalla fase artigianale ad una fase di organizzazione e di formazione di apparati di comunicazione, con la nascita delle prime agenzie giornalistiche e con la posa dei grandi cavi transatlantici

  • E’ soprattutto in seguito alla scoperta del telegrafo che il giornalismo passa dalla fase artigianale ad una fase di organizzazione e di formazione di apparati di comunicazione, con la nascita delle prime agenzie giornalistiche e con la posa dei grandi cavi transatlantici

  • Nel 1848 viene fondata negli Usa la Associated Press, che una diecina di anni dopo promuoverà la posa di un cavo sottomarino attraverso l’Atlantico. Dopo vari tentativi, alla fine l’impresa riesce e a poco a poco la rete telegrafica coprirà tutto il globo e le notizie dei grandi eventi circoleranno da un continente all’altro in meno di 24 ore



La maggior parte delle notizie deriva da:

  • La maggior parte delle notizie deriva da:

  • Agenzie: imprese specializzate che forniscono dispacci, notizie pre-confezionate, alle testate abbonate

  • Fonti istituzionali: soggetti che producono eventi interessanti per i giornalisti

  • Possono dotarsi di strutture (ufficio stampa, addetto stampa, portavoce) e organizzare strumenti (comunicato stampa, conferenza stampa) per entrare in relazione con i newsmedia



Le agenzie, in quanto organizzazioni specializzate finalizzate alla raccolta e distribuzione di notizie, gestiscono la circolazione di una grande quantità di informazioni seguendo logiche tipiche del sistema di produzione delle notizie

  • Le agenzie, in quanto organizzazioni specializzate finalizzate alla raccolta e distribuzione di notizie, gestiscono la circolazione di una grande quantità di informazioni seguendo logiche tipiche del sistema di produzione delle notizie

  • Le fonti istituzionali sono soggetti (enti, imprese, pubbliche amministrazioni, partiti o esponenti politici, associazioni, ecc.) che hanno interesse a far conoscere le proprie attività e punti di vista, quindi entrano in contatto con i newsmedia per propria utilità e proponendo notizie confezionante secondo un punto di vista parziale



Ansa, agenzia nazionale

  • Ansa, agenzia nazionale

  • Adnkronos, agenzia nazionale

  • Ap Biscom, agenzia nazionale

  • Asca, agenzia nazionale

  • Agi, Agenzia giornalistica Italia

  • Agenzia d’informazioni fotografiche

  • Agenzia Internazionale Stampa Estera

  • Datasport, agenzia giornalistica sportiva

  • Dire, informazione politico-parlamentare

  • Econews, notizie sull’ambiente

  • Edindustria, comunicazioni per le imprese

  • Finpress, comunicazioni economico-finanziarie

  • Sir, notiziario della Chiesa italiana

  • Telepress, agenzia di stampa per la televisione

  • Televideo RAI



  • Ufficio stampa

  • Gli uffici stampa sono strutture interne a enti, aziende o istituzioni, preposte a redigere e diffondere testi e pubblicazioni, divulgativi degli obiettivi dell’apparato cui appartengono, destinati agli organi d’informazione



  • Obiettivo di ogni soggetto è sviluppare una strategia comunicativa finalizzata a far emergere nello spazio pubblico la propria definizione della situazione

  • Ogni istituzione compete con le altre e con i news media



Le strategie comunicative del sistema politico devono sempre di più tener conto delle logiche mediali, ormai determinanti per ottenere il consenso

  • Le strategie comunicative del sistema politico devono sempre di più tener conto delle logiche mediali, ormai determinanti per ottenere il consenso

  • Cresce il ricorso alle tecniche del marketing politico da parte di partiti e leaders

  • La logica commerciale dei newsmedia aumenta il discredito diffuso nei confronti della politica (sono molto notiziabili il conflitto, gli scandali, le promesse non mantenute)

  • Le logiche espositive e le modalità narrative della tv favoriscono la personalizzazione della politica e l’esasperazione e teatralizzazione dei toni





  • È il racconto di un evento destinato al pubblico,

  • non l’esperienza dell’evento

  • Non tutti gli eventi diventano notizia

  • Perché un evento diventi notizia deve rispondere a requisiti precisi





La notizia è:

  • La notizia è:

  • rottura della quotidianità

  • imprevedibilità

  • difformità

  • La notizia non è:

  • verità

  • i fatti che non vengono registrati dalle fonti devono essere riferiti e/o considerati come opinioni personali

  • [Lippmann, 1922]



Le notizie “sono ciò che i giornalisti definiscono tali”

  • Le notizie “sono ciò che i giornalisti definiscono tali”

  • [Altheide, 1975]

  • La notizia giornalistica è il rapporto su un avvenimento destinato ad un pubblico

  • [Weiss, 1965]



Hard news: informazioni importanti su eventi rilevanti

  • Hard news: informazioni importanti su eventi rilevanti

  • Soft news: notizie e argomenti di intrattenimento











Grado e livello degli attori coinvolti e loro prestigio sociale

  • Grado e livello degli attori coinvolti e loro prestigio sociale

  • CRONACA/MONDO

  • Washington | 11 maggio 2008

  • Scoop del settimanale Usa "Globe": Camilla vuole divorziare dal principe Carlo

  • Sarà proprio vero che il matrimonio è la tomba dell'amore. Stavolta toccherebbe alla contessa di Cornovaglia, Camilla Parker Bowles, dimostrare la veridicità dell'antico detto popolare. La consorte del principe Carlo d'Inghilterra avrebbe infatti deciso di lasciare il marito: a rivelare la "ghiotta" notizia….



Impatto sulla nazione e sull’interesse nazionale

  • Impatto sulla nazione e sull’interesse nazionale

  • MONDO

  • Afghanistan: muore soldato italiano

  • E’ deceduto in Afghanistan

  • Un militare italiano di 23 anni è morto per "cause naturali" in Afghanistan. Originario di San Pietro ..Vernotico, nel Brindisino,il caporal maggiore Alessandro Caroppo era a Herat con il contingente italiano. Il giovane, che doveva montare di guardia, non ha risposto alla chiamata dei colleghi che cercavano di svegliarlo…



Quantità di persone coinvolte

  • Quantità di persone coinvolte

  • Migliaia le persone ancora sepolte vive sotto le macerie

  • Terremoto in Cina: 50.000 morti

  • I feriti sono 60.000, di cui 12.587 gravi. Sessantamila anche i dispersi. Salvata bimba viva dopo 68 ore

  • PECHINO (CINA) - Continua ad aumentare il tragico bilancio delle vittime del sisma che ha colpito la Cina lunedì scorso. I morti ora sono ufficialmente 50.000.



Vicinanza

  • Vicinanza

  • CITTA’ Bologna, Cofferati non si ricandida

  • Il passo indietro del sindaco:“Rinuncio per motivi familiari.E non devo

  • scusarmi con il Pd» Veltroni: esprimo grande affetto e apprezzamento per il lavoro fatto

  • BOLOGNA - Sergio Cofferati chiarisce i dubbi e conferma le voci delle ultime ore: …



Rilevanza e significatività dell’evento rispetto a sviluppi futuri

  • Rilevanza e significatività dell’evento rispetto a sviluppi futuri

  • ESTERI

  • Barack Obama eletto presidente Usa

  • "Nulla in questo Paese è impossibile"Bush: "Americani siano orgogliosi"

  • Il senatore dell'Illinois, 47 anni, diventa il 44esimo presidente degli

  • Stati Uniti. Nella lunga notte elettorale ha superato quota 340

  • grandi elettori. Poi il discorso davanti alla folla di Chicago: "Non

  • siamo una collezione di individui. Siamo gli Stati Uniti".



  • L’ orientamento al mercato rende i criteri di notiziabilità particolarmente rilevanti

  • Le testate diventano “marchi”

  • Politiche editoriali e strategie di marketing costruiscono mondi simbolici in cui i pubblici possano identificarsi:

  • cittadini informati o consumatori di informazione?



Affinché una testata giornalistica possa posizionarsi efficacemente nel mercato mediale deve tenere in considerazione tutti i soggetti che agiscono nello stesso ambito.

  • Affinché una testata giornalistica possa posizionarsi efficacemente nel mercato mediale deve tenere in considerazione tutti i soggetti che agiscono nello stesso ambito.

  • Si possono distinguere tre forme di concorrenza:

  • Cognitiva: l’offerta di prodotti mediali, non solo informativi, è esorbitante ma le risorse (tempo, attenzione, cognitive, economiche) delle persone sono invariate; inoltre producono informazioni anche istituzioni pubbliche e private che non hanno finalità informative

  • Inter-media: ogni medium deve sfruttare le proprie peculiarità, in modo da fornire prodotti informativi differenziati: ad es. il quotidiano compete con il telegiornale proponendo approfondimenti piuttosto che velocità di aggiornamento

  • Intra-media: la competizione con i concorrenti determina omogeneizzazione:

    • scoop limitati ai dettagli
    • aspettative reciproche sugli eventi (si tende a dare le stesse notizie)
    • stabilizzazione dei criteri professionali


  • “L’informazione è come il caffè: è buona quando è calda e forte”: è lo slogan di una rete televisiva francese, RTL

  • La presentazione della notizia deve

    • vivacizzare la scena
    • sottolineare l’azione
    • mantenere il ritmo
    • garantire completezza
    • essere chiara nel linguaggio
    • utilizzare una struttura narrativa








Secondo la tradizione, il titolo si compone di quattro parti. Il titolo vero e proprio, cioè la frase in maggiore evidenza (ha il compito di dare la notizia), l’occhiello (si trova sopra il titolo, e ha il compito di introdurla), il sommario (di solito redatto su più righe, collocato sotto il titolo, o sotto la foto, o talvolta anche incassato nel testo. Deve chiarire la notizia), il catenaccio (di solito sistemato sotto il sommario, con cui si mette l’accento su un aspetto importante della notizia)

  • Secondo la tradizione, il titolo si compone di quattro parti. Il titolo vero e proprio, cioè la frase in maggiore evidenza (ha il compito di dare la notizia), l’occhiello (si trova sopra il titolo, e ha il compito di introdurla), il sommario (di solito redatto su più righe, collocato sotto il titolo, o sotto la foto, o talvolta anche incassato nel testo. Deve chiarire la notizia), il catenaccio (di solito sistemato sotto il sommario, con cui si mette l’accento su un aspetto importante della notizia)



Un titolo può avere, al di là dello scopo puramente informativo, anche una funzione espressiva, se cerca di sollecitare emozioni nel ricevente, usando parole ad effetto o puntando sugli aspetti più tragici di una vicenda (dire ATTENTATO: STRAGE DI CIVILI è diverso che dire ATTENTATO: 12 MORTI)

  • Un titolo può avere, al di là dello scopo puramente informativo, anche una funzione espressiva, se cerca di sollecitare emozioni nel ricevente, usando parole ad effetto o puntando sugli aspetti più tragici di una vicenda (dire ATTENTATO: STRAGE DI CIVILI è diverso che dire ATTENTATO: 12 MORTI)

  • oppure una funzione imperativa, tutte le volte che formula una valutazione alla quale indirettamente chiede al lettore di aderire. Da questo punto di vista risultano molto importanti l'uso dell'aggettivazione e la scelta delle parole (è diverso titolare GRANDE INDUSTRIA: PERSI 19 MILA POSTI DI LAVORO oppure LA GRANDE INDUSTRIA SFORNA 19 MILA DISOCCUPATI IN PIU)

  • Interessante è anche lo stile dei titoli. Dovendo sintetizzare al massimo la notizia, prevale generalmente lo stile nominale (senza verbi espressi come UN ESAME DI STATO ANCHE PER LA LICENZA MEDIA, che sottintende CI SARA‘; oppure AUTOBOMBE E AGGUATI, IRAQ NEL SANGUE, che sottintende SI SONO VERIFICATI ATTENTATI CON)

  • Sono molto usati anche modi di dire, giochi di parole, titoli di film, citazioni letterarie, interrogativi, frasi-paradosso, metafore, con l'intento di incuriosire ma anche di orientare l'interpretazione del lettore



Il giornale è suddiviso in un numero pari di pagine; ogni pagina è suddivisa in tre tagli:

  • Il giornale è suddiviso in un numero pari di pagine; ogni pagina è suddivisa in tre tagli:

  • Taglio alto (che è il più importante)

  • Taglio medio

  • Taglio basso

  • Nel giornale le notizie sono impostate in modo tematico (un tema per ogni pagina: esteri, interni, cronaca ecc.), tranne la prima pagina che rappresenta una specie di sommario delle notizie che si leggeranno poi nelle altre pagine. Nella prima pagina non ci sono, di solito articoli interi, ma solo introduzioni che continuano poi nelle pagine interne. Le notizie sono disposte a seconda dell’importanza che il giornale attribuisce loro

  • L'ordine di importanza diminuisce dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, cioè segue il normale senso di lettura





I TIPI DI CRONACA in generale si distinguono in:

  • I TIPI DI CRONACA in generale si distinguono in:

  • cronaca bianca: avvenimenti politici, sindacali, di interesse sociale, ecc.

  • cronaca nera: delitti, rapine, furti, risse, incidenti, ecc.

  • cronaca giudiziaria: resoconti di processi, di sentenze, di indagini in corso, ecc.

  • cronaca rosa: fatti scandalistici, curiosità su personaggi famosi dello spettacolo, dello sport, ecc.



Editoriale o articolo di fondo: esprime il pensiero del giornale sul problema politico, economico o sociale del giorno

  • Editoriale o articolo di fondo: esprime il pensiero del giornale sul problema politico, economico o sociale del giorno

  • Opinione: commento firmato da autorevoli opinionisti anche esterni e non necessariamente concordi con le posizioni della testata

  • Corsivo: commento ironico e polemico, breve, incisivo, incentrato sulla notizia del giorno

  • Nota politica: breve articolo di analisi e di commento dei fatti politici della giornata

  • Elzeviro: di argomento letterario o culturale. Deve il suo nome al carattere tipografico con cui era composto. Tradizionalmente apriva la terza pagina, che era dedicata alla cultura

  • Rubrica: commento periodico ospitato in uno spazio fisso e firmato dal medesimo autore







Le operazioni di valorizzazione / svalorizzazione negli enunciati passano attraverso

  • Le operazioni di valorizzazione / svalorizzazione negli enunciati passano attraverso

  • I criteri di selezione degli eventi (dalla cancellazione alla mise en relief)

  • Le routines giornalistiche (collocazione, titolazione, uso delle immagini ecc.)

  • Le scelte lessicali

  • Le strutture semantiche (metafore, iperboli ecc.)

  • Le scelte narrative (spersonalizzazione, naturalizzazione, generalizzazione ecc.): la narrazione è strumento fondamentale a consentire le interazioni individui - cultura

  • I toni dominanti (euforico/disforico, razionale/emotivo, ecc.)









Non è cambiata solo la quantità dell’informazione disponibile

  • Non è cambiata solo la quantità dell’informazione disponibile

  • Già a partire dal successo di CNN (1980) l’intero panorama del giornalismo è cambiato, perché il ciclo continuo ha soppresso i tradizionali “cicli di notizia”

  • La diffusione della Rete ha ulteriormente accentuato il fenomeno

  • Oggi le reti televisive, le radio, i quotidiani, i settimanali, le newsletter si fanno concorrenza 24 ore su 24

  • Disponiamo così di aggiornamenti continui delle notizie, ma rischiamo anche di legittimare l’abitudine alla ripetitività e alla standardizzazione dell’informazione



  • È dovuta sia all’accresciuta professionalizzazione delle fonti che all’uso delle nuove tecnologie

  • Produce

  • selezione dei soli eventi facilmente comprensibili e dotati di forti connotazioni sensazionaliste

  • semplificazione delle modalità di presentazione (personalizzazione, stereotipia, strutture narrative riprese dalle fiction …)

  • difficoltà di controllo e indeterminatezza delle fonti



La velocizzazione determina la semplificazione delle modalità di presentazione della notizia attraverso

  • La velocizzazione determina la semplificazione delle modalità di presentazione della notizia attraverso

    • Personalizzazione
    • Sensazionalismo
    • infotainment
    • Ne deriva una semplificazione del pensiero?


Consiste in

  • Consiste in

  • allargamento dei pubblici di riferimento

  • allargamento dello spazio sociale notiziabile (nuovi temi e nuovi soggetti)

  • Produce

  • banalizzazione

  • creazione di nuovi generi (infotainment, reality, ecc.)



La rivoluzione digitale influisce profondamente sulle pratiche diffuse di comunicazione e di consumo, portando alle estreme conseguenze un processo di personalizzazione (già in atto nelle varie forme di tv-on-demand e di pay tv), che incentiva la fruizione individuale e che consente di costruire palinsesti personali, adeguati alle esigenze dei singoli

  • La rivoluzione digitale influisce profondamente sulle pratiche diffuse di comunicazione e di consumo, portando alle estreme conseguenze un processo di personalizzazione (già in atto nelle varie forme di tv-on-demand e di pay tv), che incentiva la fruizione individuale e che consente di costruire palinsesti personali, adeguati alle esigenze dei singoli

  • La tendenziale orizzontalità dei flussi comunicativi rende inoltre possibili forme di interattività, per ora limitate e sperimentali ma prevedibilmente incentivabili, in una gamma di possibilità in continua espansione



Tendenza sempre più morbosa a diffondere notizie di notevole presa sul pubblico, esagerandole o reiterandole in modo eccessivo per colpire l'attenzione dei lettori e aumentare di conseguenza le vendite

  • Tendenza sempre più morbosa a diffondere notizie di notevole presa sul pubblico, esagerandole o reiterandole in modo eccessivo per colpire l'attenzione dei lettori e aumentare di conseguenza le vendite





Per new media si intendono tutti i nuovi canali di comunicazione che convertono le informazioni in digitale

  • Per new media si intendono tutti i nuovi canali di comunicazione che convertono le informazioni in digitale

  • Ciò che distingue i media tradizionali dai new media è, quindi, la digitalizzazione dei “contenuti”, che vengono codificati in bit



1981 PC IBM

  • 1981 PC IBM

  • 1991 www

  • 2004 Facebook

  • 2006 Twitter



Condivisione, collaborazione e partecipazione

  • Condivisione, collaborazione e partecipazione

  • Contenuti più importanti dei contenitori

  • Utente che genera contenuti e non (più) semplice fruitore

  • Ridefinizione di barriere e distinzioni produttori/editori/fruitori

  • Non solo i contenuti, ma anche la loro rilevanza basata sugli utenti

  • Applicazioni dal desktop al Web

  • Semplicità d’uso

  • Decentralizzazione (peer to peer)





La digitalizzazione delle reti e dei contenuti ha generato una tendenza nota come fenomeno della convergenza nella societa’ dell’informazione:

  • La digitalizzazione delle reti e dei contenuti ha generato una tendenza nota come fenomeno della convergenza nella societa’ dell’informazione:

  • convergenza tecnica

  • convergenza di contenuti

  • convergenza economica

  • convergenza istituzionale

  • La convergenza digitale genera nuove forme di comunicazione

  • Non si tratta della riformulazione con un linguaggio nuovo di una realtà pre-esistente ma di modalità prima inedite di rappresentazione e fruizione dell'informazione







Le nuove tecnologie, poco costose e facili da usare, permettono la produzione e distribuzione di informazione da parte di ogni cittadino. I media tradizionali hanno anche acquistato e utilizzato filmati ripresi dal “passante digitale”

  • Le nuove tecnologie, poco costose e facili da usare, permettono la produzione e distribuzione di informazione da parte di ogni cittadino. I media tradizionali hanno anche acquistato e utilizzato filmati ripresi dal “passante digitale”

  • I telefonini di nuova generazione, dotati di macchina fotografica e videocamera, ampliano ulteriormente le possibilità di produrre e distribuire informazioni



Questioni aperte:

  • Questioni aperte:

  • Credibilità e affidabilità

  • Professionalità

  • Tutela della privacy

  • Influenza sull’opinione pubblica

  • Rapporto con i newsmedia tradizionali





Non solo giornalismo diffuso, ma

    • Non solo giornalismo diffuso, ma
    • Giornalisti trasformati in show men
    • Comunicazione autoprodotta dalle istituzioni e dai gruppi di potere
    • Nodi sempre più stretti tra informazione e pubblicità



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