Giuseppe messina


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Sana14.08.2018
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GIUSEPPE MESSINA





GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • I PRODOTTI TIPICI DELLA CULTURA RURALE IN PROVINCIA DI CASERTA

  • SUPERFICIE AGRARIA UTILIZZATA (SAU) ETTARI 107.360 (+ 499)

  • (pari al 40,70% della sup. territoriale. Media reg. 44 %)

  • AZIENDE AGRICOLE: OLTRE 23.692 (-13.777) – 36,8%

  • (estensione media aziendale Ha 4,54 (da 2,67). Media reg. 4,00 (da 3,6). Italia 7,4)

  • I PRINCIPALI PRODOTTI

  • 17 Vini di cui 3 DOC (Den. Origine Controllata) e 3 IGT (Indicazione Geografica Tipica)

  • Mozzarella di Bufala campana DOP (Denominazione di Origine Protetta) + Ricotta di Bufala Campana DOP + Caciocavallo Silano (del Matese) DOP + 23 tipi di formaggio fra cui il Casoperuto, il Conciato Romano, provola affumicata, ecc.

  • Mela Annurca Campana IGP (Indicaz. Geograf. Protetta) pari al 5% della produzione naz.

  • 13 Prodotti agroalimentari tradizionali (nocillo, birre, carne ovina Laticauda, salsicce,…)

  • Castagna tempestiva del vulcano di Roccamonfina; miele + altri 17 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

  • N. 2 olii extravergine di cui 1 con marchio DOP (Terre Aurunche)

  • N. 5 marchi di acque minerali di cui 2 famosi a livello mondiale

  • Fra i primi in Italia per la produzione di fragole, ciliegie e nettarine

  • Il patrimonio bufalino è costituito da 172.353 capi (da 94.278 nel 2000) pari al 65,91% del patrimonio regionale

  • Il patrimonio bovino è pari a 43.348 capi (52.647 nel 2000); le aziende bov. da 2.374 sono passate a 1.620

  • Il patrimonio ovino da 39.429 capi a 39.287 nel 2010. Le aziende ovine da 786 a 296 nel 2010

  • Si produce il 60% della quota nazionale di tabacco Burley

  • N. 1 Centro di ricerca in frutticoltura; n. 1 centro nel settore equino. Per le bufale?



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • IL VALORE AGGIUNTO

  • DELL'AGRICOLTURA DI TERRA DI LAVORO

  • TOCCA IL 9,3%, CONTRO IL 5,6% DEL MEZZOGIORNO E IL 3,3% DELL'ITALIA

  • QUELLO DELL'INDUSTRIA È DEL 24,5%,

  • CONTRO IL 20,3% DEL MEZZOGIORNO



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • IL DEGRADO IN TERRA DI LAVORO

  • COME SI MODIFICA IL TERRITORIO

  • E SI DISTRUGGE IL FUTURO





GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • DEGRADO AMBIENTALE E PAESAGGISTICO IN PROVINCIA DI CASERTA

  • RIFIUTI

  • 8 PIATTAFORME CONAI (Bellona, Casapulla, Caserta, Gricignano, Marcianise, Pastorano, San Nicola L.S, S.Felice a c., Pastorano)

  • 1 DISCARICA ATTIVA (San Tammaro)

  • 1 GASSIFICATORE IN PROGRAMMA A CAPUA

  • 1 INCENERITORE A MARCIANISE A SERVIZIO DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE (mai usato)

  • 1 STABILIMENTO DI TRITOVAGLIATURA E IMBALLAGGIO RIFIUTI (EX CDR) A SANTA MARIA C.V.

  • 1 SITO DI STOCCAGGIO RIFIUTI TAL QUALE A FERRANDELLE DI SANTA MARIA LA FOSSA

  • 1 IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO ANCORA IN COSTRUZIONE A SAN TAMMARO

  • 4 IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO SEQUESTRATI E CHIUSI

  • 39 DISCARICHE CHIUSE E DA BONIFICARE DI CUI 36 SITI PUBBLICI

  • 815 SITI DI ABBANDONO INCONTROLLATO DI RIFIUTI

  • 347 IMPIANTI PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE

  • 120 IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI DI CUI 8 IMPIANTI PER TRATT. RIF. INDUSTRIALI

  • 2 CEMENTIFICI sui 3 in Campania stanno a Caserta

  • 458 CAVE (PRESENTI IN 75 CONUNI SU 104) DI CUI:

  • 376 ABBANDONATE O CHIUSE

  • 46 AUTORIZZATE

  • 36 ABUSIVE

  • IN PROVINCIA DI CASERTA SI E’ COSTRUITO PER IL 400% IN PIU’ RISPETTO SUO FABBISOGNO. SOLO A CASERTA AD ESEMPIO CI SONO CIRCA 5.000 APPARTAMENTI DISPONIBILI. EPPURE SI VOGLIONO COSTRUIRE IN PROVINCIA ALTRI 70.000 ALLOGGI IN 15 COMUNI FRA CUI MARCIANISE.

  • A Villa Literno il Commissario di governo per la bonifica e tutela delle acque della Campania - tra il 5 e il 24 nov. 2009 - ha sancito il divieto assoluto di coltivazione e di commercializzazione dei prodotti agroalimentari e di pascolo per oltre 100 aziende risultate contaminate da metalli pesanti (piombo, vanadio, zinco, arsenico, berillo) e da pericolosi pesticidi. Stesso discorso nell’agro di Marcianise e Macerata C.

  • Nell’agro liternese sono desertificati oltre 150 ettari di terra a causa del fenomeno della salinizzazione



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • È MANCATA UNA POLITICA DI PREVENZIONE SOCIALE CHE, PREFERENDO LA CESSIONE MASSICCIA DI LARGA FETTA DEL TERRITORIO PRIVANDOLO ALL'USO AGRICOLO, LO HA CONSEGNATO IN PASTO AD UNA SPECULAZIONE CHE SEMBRAVA GARANTIRE UN BENESSERE ILLIMITATO MA HA SOLO LASCIATO DESOLAZIONE, DISOCCUPAZIONE E CAMORRA



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • IN TERRA DI LAVORO

  • L’AGROINDUSTRIA E IL COMPARTO AGRICOLO SI CONCENTRANO, SI CONSOLIDANO E CRESCONO

  • DELLE CENTINAIA DI SITI INQUINATI SOLO 3 SE NE VOGLIONO “BONIFICARE”



GIUSEPPE MESSINA

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  • PROVINCIA DI CASERTA

  • PIANO DELLE BONIFICHE

  • LO UTTARO (Privata/Bertolaso) € 10 MILIONI

  • (CASERTA)

  • PARCO SAURINO 1 E 2 (pubblica) € 12 MIL.

  • (SANTA MARIA LA FOSSA)

  • SOGERI (privata) € 13 MIL.

  • (CASTEL VOLTURNO)

  • TOTALE € 35 MILIONI



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • IL PIANO È TECNICAMENTE SBAGLIATO

  • PERCHÉ

  • LE DISCARICHE VANNO PRIMA DI TUTTO DISTINTE

  • PARCO SAURINO 1 E 2 SONO STATE REALIZZATE A NORMA

  • QUELLE PRIVATE SONO DIFFORMI ALLA LEGGE

  • NON IMPERMEALIZZATE E TOTALMENTE INQUINANTI



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • COSA FARE?



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • PER PARCO SAURINO 1 E 2

  • IL CAPPING VA BENE MA COSTOSO. AVREBBERO BISOGNO DI UN PROGETTO COMPLESSIVO DI SISTEMAZIONE FINALE E MESSA IN SICUREZZA

  • COSA FARE ALLORA?

  • CAPPING CON POLIETILENE A BASSA DENSITA’

  • CAPTAZIONE E SFRUTTAMENTO DEL BIOGAS (SE NECESSARIO ANCORA)

  • RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEL PERCOLATO ALL’INTERNO DELLA MASSA DI RIFIUTI

  • IDONEA SISTEMAZIONE DEL BORDO PERIMETRALE DELLA DISCARICA CON CAPTAZIONE E ALLONTANAMENTO DELLE ACQUE METEORICHE

  • RICOPERTURA CON TERRENO VEGETALE E SISTEMAZIONE A VERDE

  • I SOLDI STANZIATI SONO MOLTO PIU’ DI QUANTI NE SERVIREBBERO PAGANDO IL GIUSTO PREZZO!



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • PER LA SOGERI IL CAPPING E’ INUTILE, DANNOSO E COSTOSO

  • NEL PROGETTO APPROVATO NEL 1989 L’AREA DI 20.000 MQ E’ DIVENTATA DI 110.000 MQ

  • I RIFIUTI IN ELEVAZIONE, AUTORIZZATI PER 4,5 MT, SONO STATI PORTATI A CIRCA 30 MT

  • MANCA L’IMPERMEABILIZZAZIONE DEL FONDO

  • MANCA LA RETE DI DRENAGGIO DEL PERCOLATO E TUTTI I PRESIDI DI SICUREZZA PER CUI IL PERCOLATO DAGLI ANNI 80 AD OGGI E’ STATO SVERSATO NEL SOTTOSUOLO E, IN PARTE, TRAMITE IL CANALE DEL CONSORZIO DI BONIFICA BASSO VOLTURNO, A MARE

  • IL CAPPING SAREBBE COME SOTTERRARE UN UOMO VIVO!

  • COSA FARE?

  • ATTESO CHE TUTTA L’AREA E’ STATA CARATTERIZZATA E PRESENTA UN’ELEVATO GRADO NATURALE DI IMPERMEABILIZZAZIONE (ARGILLA NATURALE)

  • BASTEREBBE CON POCA SPESA E RAPIDITA’ DI INTERVENTO PROCEDERE ALLA MESSA IN SICUREZZA DEFINITIVA COME APPRESSO DESCRITTO:

  • IMPERMEABILIZZARE L’AREA ATTIGUA (DA ACQUISIRE) DI SCARSO O NULLO VALORE COMMERCIALE

  • SPOSTARE SUL NUOVO SITO LA MASSA DI RIFIUTI IN BUONA PARTE MINERALIZZATA

  • CAPPING CON POLIETILENE A BASSA DENSITA’

  • CAPTAZIONE E SFRUTTAMENTO DEL “RESIDUO” BIOGAS (SE ANCORA NECESSARIO

  • RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEL PERCOLATO ALL’INTERNO DELLA MASSA DI RIFIUTI

  • IDONEA SISTEMAZIONE DEL PERIMETRO ESTERNO DELL’AREA DI DISCARICA ; CAPTAZIONE E ALLONTANAMENTO DELLE ACQUE METEORICHE

  • RICOPERTURA CON TERRENO VEGETALE E SISTEMAZIONE A VERDE

  • I SOLDI STANZIATI SAREBBERO PIU’ CHE SUFFICIENTI (ESCLUDENDO LE TANGENTI NATURALMENTE)



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • IL PROBLEMA VERO E DRAMMATICO E’ LO UTTARO

  • NON SI TRATTA DI UN INTERVENTO SU UNA DISCARICA PUBBLICA MA DI UN UNICUM - QUATTRO DISCARICHE (DI CUI DUE CONTIGUE DI OLTRE 75.000 MQ PRIVATE) E DUE PUBBLICHE (ANZI 1 E MEZZA). SU QUELLA REALIZZATA DAL PREFETTO DELEGATO NEL 1994 NESSUN PROBLEMA E NESSUN INTERVENTO (REALIZZATA E GESTITA A NORMA CON CAPPING, ESTRAZIONE E SFRUTTAMENTO BIOGAS, SISTEMAZIONE A VERDE FINALE, RIMOZIONE PERIODICA E PROGRAMMATA DEL PERCOLATO)

  • QUELLA REALIZZATA DA BERTOLASO, INVECE, NEL 2006 NON E’ A NORMA PERCHE’:

  • E’ STATA REALIZZATA CON CRITERI TECNICI NON CORRETTI (VED. CTU TRIB. DI NA PROF. DE ROSA)

  • PERCHE’ POGGIA IN PARTE SU UNA MONTAGNA DI RIFIUTI (CIRCA 80.000 MC) CONTRIBUENDO, COMPRIMENDOLO, AD ACCELLERARE L’AFFLUSSO DEL PERCOLATO NEL SOTTOSUOLO E QUINDI AD INQUINARE LA FALDA (FALDA DI NOTEVOLE USO IDROPOTABILE E COMUNQUE INSERITA NELLA CATENA ALIMENTARE) SOTTOSTANTE, PERCOLATO DERIVANTE SIA DAGLI 80.000 MC CHE DAGLI ALTRI RIFIUTI DELLE DISCARICHE PRIVATE CONTIGUE PRIVE DI BARRIERE DI SEPARAZIONE IMPERMEABILIZZANTE CON IL SITO “BERTOLASO”



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • PER OLTRE 30 ANNI (COMPLICI I FUNZIONARI PROVINCIALI PREPOSTI ISTITUZIONALMENTE AL CONTROLLO E ALLA SUPERVISIONE) IL PERCOLATO E’ STATO SVERSATO IN QUESTA FALDA

  • LA PROVINCIA, COME DA ORDINANZA REGIONALE, E’ STATA ED E’ ORGANO DI CONTROLLO (INCARICATA DELLA SUPERVISIONE NELLE FASI DI PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E GESTIONE): IN REALTA’ CON I SUOI FUNZIONARI DEL SETTORE AMBIENTE - DIRIGENTI IN PRIMIS (SEMPRE GLI STESSI ANCORA OGGI), HA, IN PIENA COSCIENZA(?) E CONOSCENZA, DETERMINATO QUESTA SITUAZIONE CHE RAPPRESENTA IL PIU’ GRAVE FENOMENO DI INQUINAMENTO DI UN TERRITORIO, SICURAMENTE DI TUTTA LA REGIONE CAMPANIA E FORSE D’ITALIA



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • IL CAPPING PROPOSTO E’ INUTILE E DANNOSO

  • COSA FARE?

  • RIMOZIONE E ALLONTANAMENTO DEI RIFIUTI (1,5 MILIONI DI MC CIRCA) O LORO INERTIZZAZIONE CON REIMMISSIONE IN SITU PER IL RIPRISTINO DELL’INVASO

  • CARATTERIZZAZIONE CORRETTA DELL’AREA

  • ELIMINAZIONE DEL TERRENO E DELLO STRATO DI ACQUA DI FALDA EVENTUALMENTE CONTAMINATO DAL PERCOLATO

  • RIPRISTINO E RICONFIGURAZIONE AMBIENTALE DEL SITO CON DESTINAZIONE A VERDE PUBBLICO

  • CON I RISPARMI DERIVANTI DA PARCO SAURINO E SOGERI E/O CON ALTRE RISORSE SPECIFICHE SI POTREBBE REALMENTE BONIFICARE L’AREA

  • L’ECOLOGICA MERIDIONALE E I FUNZIONARI DISONESTI DOVREBBERO PAGARE



GIUSEPPE MESSINA

  • GIUSEPPE MESSINA

  • GUARDARE LE RISORSE LOCALI, IL TERRITORIO E L’AGRICOLTURA CON OCCHI NUOVI

  • RICONSIDERARE LE SCELTE CHE HANNO COMPROMESSO IL FUTURO DEL TERRITORIO

  • TUTELARE, CUSTODIRE E UTILIZZARE LE RISORSE LOCALI

  • PROMUOVERE E FAVORIRE UNO SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE SUL PIANO AMBIENTALE

  • INVESTIRE NELLE PERSONE ASSICURANDO UGUAGLIANZA NELLE POSSIBILITA’ E MERITO NELLE SCELTE

  • PUNTARE SULLA QUALITA’ AMBIENTALE, LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E LA RICONVERSIONE ENERGETICA

  • LIBERARE I SUOLI AGRARI DAL DEGRADO E DALL’INQUINAMENTO. DEPURARE LE FALDE





  • GRAZIE





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