Il Contratto di Programma “Polo Turistico Religioso di Pietrelcina” Lo strumento Contratto di programma


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Sana14.06.2018
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Il Contratto di Programma “Polo Turistico Religioso di Pietrelcina”


Lo strumento Contratto di programma

  • Il Contratto di programma è uno strumento della programmazione negoziata, definito come:

  • Il Contratto stipulato tra l’Amministrazione statale competente, grandi imprese, consorzi di medie e piccole imprese e rappresentanze dei distretti industriali per la realizzazione di interventi oggetto di programmazione negoziata (L. 23 dicembre 1996, n.662, art.203, punto e)



L’evoluzione normativa

  • Delibera CIPE 25 febbraio 1994 “Disciplina dei Contratti di programma”;

  • Legge 23 dicembre 1996, n.662

  • Delibera CIPE 21 marzo 1997

  • Legge 24 giugno 1997, n.196 ;

  • D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 300

  • Delibera CIPE 25 luglio 2003, n.26



Lo strumento nel quadro normativo regionale

  • Intesa istituzionale di programma tra Governo e Regione Campania del 16 febbraio 2000

  • Accordo di programma Quadro “Poli e filiere Produttive” del 16 febbraio 2000

  • Regolamento per la valutazione delle domande di accesso dei Contratti di Programma del Settore Turismo, approvato con DPGR n.2378 del 30 ottobre 2001.



Il Contratto di programma “Polo Turistico Religioso di Pietrelcina”

  • Primo Contratto di Programma a valenza turistica approvato in Regione Campania

  • Delibera di Giunta Regionale

  • n.1882 del 10 maggio 2002



Il Contratto di programma “Polo Turistico Religioso di Pietrelcina”

  • Idea Forza:

  • Strutturazione del turismo religioso e sviluppo dei turismi possibili quale volano per l’economia locale



Il percorso di co-programmazione nel Contratto di Programma di Pietrelcina



Il modello concertativo “innovativo

  • La legge prevede per gli strumenti della Programmazione Negoziata, tranne che per il Contratto di Programma, una fase di concertazione.

  • Il Contratto di Programma di Pietrelcina, rappresenta un esempio di concertazione volontaria, configurandosi, in tal modo, come modello innovativo.



Gli attori del processo



Il modello di sviluppo e la programmazione attuata



La I fase del Contratto di Programma

  • Il primo modulo d’intervento del Contratto di Programma, a carattere sperimentale, è volto a strutturare l’offerta turistica di Pietrelcina e a posizionare il prodotto sui mercati internazionali e mondiali



La II Fase del Contratto di Programma

  • La II Fase di attuazione prevede la realizzazione di iniziative che coinvolgano le aree prossime a Pietrelcina, favorendo la nascita di attività connesse all’accoglienza ed attività in grado di consolidare e diffondere sul territorio la crescita di una rete differenziata di offerta turistica.

  • Per tali finalità, sia il Contratto di Programma, sia il Progetto Integrato, prevedono la possibilità di attivare, a favore delle piccole e medie imprese turistiche presenti nel territorio, Contratti di Programma aggiuntivi



La sinergia con il PIT Padre PIo



Il Soggetto proponente

  • C.I.T. S.p.a.

  • La CIT (Compagnia Italiana Turismo), è una realtà aziendale che realizza un’integrazione produttiva, partendo dalla distribuzione nazionale ed internazionale, al tour operating dall’Italia verso l’estero e dall’estero verso l’Italia, alla gestione alberghiera e alla proprietà degli alberghi, ai servizi di ricettività e di incoming.La CIT si è, recentemente, quotata in Borsa al mercato ristretto.



I Soggetti attuatori

  • Le società progetto

  • Cit Italia S.p.a.

  • La Casa di Pietrelcina S.r.l.

  • Hotel La Morgia S.r.l.

  • Il Centro Campano S.r.l.



Il programma di interventi

  • Programma Industriale (Finanza di Contratto)

    • Attrezzature ricettive
    • Attrezzature di supporto
  • Programma Opere pubbliche (Altre fonti finanziarie pubbliche e private)

    • Opere infrastrutturali
    • Interventi di riqualificazione dei siti religiosi
    • Interventi di recupero
  • Servizi reali (Fonti finanziarie del POR Campania)



Programma Industriale

  • Attrezzature ricettive

    • Albergo a quattro stelle (500 p.letto con possibilità di estensione a 750)
    • Casa dell’accoglienza a tre stelle (500 posti letto)
    • La struttura offre, inoltre, una serie di servizi per i turisti che trascorrono l’intera giornata a Pietrelcina
  • Attrezzature di supporto

    • Auditorium (1.200 posti a sedere)
    • Agenzia di viaggio a Pietrelcina
    • Agenzia di viaggio interna alla Casa di Accoglienza
    • Centro di Formazione


Programma Opere pubbliche

  • Opere Infrastrutturali

    • Reti viarie
    • Reti energetiche
    • Reti idriche
    • Illuminazione e arredi
    • Impianti di depurazione
  • Interventi di recupero

    • Recupero e riuso degli immobili da adibire a Centro di Formazione a Pesco Sannita


Programma Opere pubbliche

  • Interventi di riqualificazione dei siti religiosi

    • Realizzazione di un percorso/tunnel per la visita alla torretta
    • Ristrutturazione del convento dei cappuccini
    • Studio e progettazione delle aree di Piana Romana e della Cappellina dell’Olmo
    • Recinzione e piantumazione delle aree di Piana Romana
    • Realizzazione di un Centro giovanile a Piana Romana


I servizi reali

  • Formazione

  • Internazionalizzazione



I numeri significativi



L’impatto sull’offerta ricettiva provinciale

  • Disponibilità attuale di posti letto nella provincia di Benevento : 1.520 (Fonte: EPT Benevento, 2001)

  • Il Contratto di Programma consente la creazione di 1.250 posti letto incrementali, con una variazione positiva in aumento dell’82,2% a livello di offerta complessiva provinciale.



Gli aspetti progettuali distintivi

  • Strutturare Pietrelcina quale “grande attrattore turistico religioso” dotandolo di strutture ricettive e servizi adeguati a sostenere ed accogliere la domanda, in grado di posizionare il “prodotto turistico Pietrelcina” sui mercati internazionali e mondiali;

  • Presenza come Soggetto promotore e proponente del Contratto di programma di una grande impresa leader nel settore della promozione turistica italiana nel mondo e nell’incoming;



Gli aspetti progettuali distintivi

  • Integrazione tra turismi possibili

  • Ruolo prioritario attribuito alla formazione

  • Generazione di spin- offs di impresa

  • Sostenibilità ambientale dell’iniziativa e rispetto dei luoghi

  • Qualità della progettazione e direzione artistica degli interventi



Il modello di sviluppo complessivo e l’impatto sul territorio





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