Il risorgimento italiano e le sue interpretazioni (1848-1870) percorso fatti analizzati


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Sana14.08.2018
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IL RISORGIMENTO ITALIANO E LE SUE INTERPRETAZIONI (1848-1870)


PERCORSO

  • FATTI ANALIZZATI

  • L’Italia dopo il Congresso di Vienna

  • Il dibattito risorgimentale

  • Il 1848 e la prima guerra di indipendenza

  • Cavour e la preparazione

  • Il Regno d’Italia

  • La terza guerra di indipendenza

  • Roma Capitale



L’Italia nel 1815

  • Mancata unità nazionale

  • Egemonia austriaca

  • Restaurazione dei sovrani legittimi, eccetto:

    • Venezia
    • Parma
  • Ritorno dell’assolutismo

  • Sopravvivenza, in alcuni stati, delle riforme napoleoniche



Le ragioni del ritardo economico, sociale e politico

  • Condizioni sociali ed economiche:

    • debolezza del settore industriale per l’assenza di:
      • settore trainante
      • mercato interno
      • comunicazioni
      • imprenditori dinamici
    • agricoltura moderna limitata alla pianura padana


Le principali correnti del dibattito risorgimentale

  • Liberalismo moderato

    • le proposte:
      • riforme
      • lega doganale
    • gli esponenti:
      • Vincenzo Gioberti (neoguelfismo)
      • Cesare Balbo
      • (tendenza albertista)


Il 1848 e la prima guerra di indipendenza

  • Il tentativo moderato

    • concessione degli statuti (Ferdinando II nel Regno delle Due Sicilie il 29-1-1848; a seguire Leopoldo II di Toscana, il 4 marzo 1848 lo Statuto Albertino, il 14 marzo lo Stato Pontificio)
    • 18-22 marzo: “cinque giornate” di Milano
    • - Radetsky ritira le sue truppe nel quadrilatero (Peschiera, Mantova, Legnano, Verona)
    • 23 marzo: il Piemonte dichiara guerra all’Austria


ELEMENTI CHIAVE

  • Intervento tardivo di Carlo Alberto: interessato all’annessione del Lombardo-Veneto e non alla guerra

  • Atteggiamento diffidente dei democratici che avevano intuito le reali intenzioni di Carlo Alberto

  • Alcuni storici imputano alla scarsa combattività del Piemonte il fallimento della 1 g. indipendenza



VERSO GLI SVILUPPI DEMOCRATICI

  • - Sconfitta del Piemonte a Custoza (25 luglio 1848)

  • Armistizio di Vigevano: 9 agosto 1848 (fine 1 fase della guerra)

  • I democratici non accettano la sconfitta…



La fase democratica e popolare

  • Il tentativo democratico

    • rinascita della Repubblica di Venezia (22 marzo 1848)
    • proclamazione della Repubblica romana
    • (9 febbraio 1849)
    • insurrezione popolare in Toscana (febbraio 1849)
  • La repressione armata

    • l’Austria riprende Venezia, Brescia e la Toscana
    • i Borbone riconquistano la Sicilia
    • la Francia di Luigi Napoleone Bonaparte liquida la Repubblica romana (3 luglio 1849)


Regno di Sardegna

  • 1850: governo guidato da D’Azeglio

  • Questione relativa alle Leggi Siccardi: il provvedimento prevedeva l’abolizione del foro ecclesiastico e il diritto d’asilo

  • Ampio imbarazzo ma grazie all’appoggio di Cavour, il testo fu approvato

  •  consolidamento dello schieramento liberal-moderato di Cavour



Cavour

  • Riforme interne allo stato piemontese:

    • POLITICA ECONOMICA
    • politica economica liberista sul modello di quella francese e inglese (trattati siglati tra il 1851-1852 mentre era Ministro dell’Agricoltura)
    • intervento statale nella costruzione delle ferrovie e a sostegno dell’industria
    • POLITICA INTERNA
    • connubio destra e sinistra moderate (maggio 1852) connubio Cavour-Rattazzi  formazione di un solido schieramento di centro che ha posto ai margini le ali estreme
    • ottobre 1852: D’Azeglio si dimette
    • - Novembre 1852: il Re “si vede costretto a legittimare” la svolta parlamentare e assegna il compito di formare un nuovo governo a Cavour


CONTEMPORANEAMENTE…

  • Ripresa dell’insurrezionalismo mazziniano: moti nel 1853 a Milano repressi facilmente

  • 1853: mazziniani e democratici radicali costituiscono il PARTITO D’AZIONE (unificazione sotto la forma repubblicana)

  • 1857: fallimento dei moti a Sapri (tragica spedizione di Carlo Pisacane), Livorno e Genova



La seconda guerra di indipendenza

  • 1858

  • - gennaio: Attentato a Napoleone III da parte di Felice Orsini, ritenuto responsabile del fallimento dei moti del 1848

  • - Accordi di Plombières

    • mobilitazione e “provocazioni” del Piemonte che invia al confine i cacciatori delle Alpi
    • 26 aprile 1859: l’Austria dichiara guerra al Piemonte
  • Intervento francese:

  • 4 giugno: battaglia di Magenta

  • 24 giugno: battaglie di Solferino (da parte dei francesi) e San Martino (piemontese)

  • 11 Luglio 1859: armistizio di Villafranca arbitrariamente stipulato da Napoleone III

  • cessione della Lombardia alla Francia e successivo passaggio al Piemonte  UMILIAZIONE



DOCUMENTI: DA UNA LETTERA DI CAMILLO CAVOUR (DA BADEN, 24 LUGLIO 1858) A VITTORIO EMANUELE II, SULL’INCONTRO DI PLOMBIÈRES



La proclamazione del Regno d’Italia

  • 5-6 Maggio 1860: impresa dei Mille

  • Marzo 1860: plebisciti

  • Settembre 1860: intervento piemontese nello Stato pontificio

  • 25 ottobre: incontro di Teano

  • 17 marzo 1861: proclamazione del Regno d’Italia con a capo Vittorio Emanuele, “re per grazia di Dio e volontà della nazione”



FATTI ESSENZIALI

  • Delusione dei democratici di fronte alla cessione di Nizza e della Savoia

  • prosecuzione della lotta attraverso una spedizione nel Mezzogiorno  impresa dei Mille con a capo Garibaldi



IN SICILIA…

  • Sbarco in Sicilia dove si formò un governo provvisorio

  • Aspirazioni dei contadini siciliani  trasformazione dei rapporti di proprietà

  • Iniziarono agitazioni rivoluzionarie che distrassero dalle motivazioni originarie della guerra, ossia l’unità.

  • L’agitazione fu repressa con la forza: in particolare drammaticamente si ricorda la repressione avvenuta nella cittadina di Bronte, ai piedi dell’Etna, dove i ribelli furono fucilati per mano di Bixio, spalla destra di Garibaldi.  QUESTIONE MERIDIONALE



TERRITORIO PENISOLA

  • Garibaldi risale poi la Calabria, entra vincitore in Napoli, che sembrava luogo idoneo come quartier generale dei democratici.

  • Da lì sarebbe potuta partire una spedizione nello Stato Pontificio

  • Questo era un intervento che avrebbe provocato l’intervento della Francia a sostegno del Papa e che avrebbe messo in discussione il ruolo del Piemonte. Bisognava prevenire l’azione di G. con un intervento militare.

  • Dopo aver chiesto l’autorizzazione a Napoleone III, Cavour ottenne dall’Imperatore il consenso per l’invio di truppe regolari del Piemonte.



IN PIEMONTE…

  • Approvazione della legge che prevedeva che il Piemonte poteva annettersi altre regioni italiane, purché le popolazioni avessero manifestato la loro volontà in tal senso

  • ISTITUTO DEI PLEBISCITI = istituto per cui il popolo è chiamato ad approvare o meno un fatto che riguarda la struttura dello Stato o del governo

  • OTTOBRE 1860: in tutte le province meridionali e in Sicilia si tennero plebisciti nella forma voluta da Cavour. La maggioranza alle urne votò per il sì e molto ampia fu l’affluenza alle urne



“SALUTE AL RE D’ITALIA”

  • 25 ottobre 1860: incontro di Teano (presso Caserta) tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II

  • 17 marzo 1861: proclamazione del Regno d’Italia con a capo Vittorio Emanuele, “re per grazia di Dio e volontà della nazione” (Parlamento su base censitaria)



GOVERNO DESTRA STORICA (1861-1876)

  • ESPRESSIONE DI UNA CLASSE DIRIGENTE RISTRETTA NON RAPPRESENTATIVA DEL PAESE REALE

  • GOVERNO ACCENTRATORE  STATI ITALIANI PROTESI DEL PIEMONTE

  • QUESTIONE MERIDIONALE E BRIGANTAGGIO (1861-1864)

  •  CONTADINI ESTRANEI AL PROCESSO RISORGIMENTALE (FRATELLI BANDIERA E EPISODIO DI BRONTE)

  •  LOTTAVANO PER OTTENERE LA RIFORMA AGRARIA

  • DEFICIT BILANCIO E INTRODUZIONE TASSE (IMPOPOLARE TASSA SUL MACINATO)







DOCUMENTO: GARIBALDI INCONTRA VITTORIO EMANUELE A TEANO







DOCUMENTO. DISCORSO DI CAVOUR PER ROMA CAPITALE (25 marzo 1861)





INTERPRETAZIONI

  • PRIMA STAGIONE DELLA STORIOGRAFIA RISORGIMENTISTA

  • CROCE valutazione positiva: l’unificazione infatti è stato l’esito di un processo nella sua essenza liberale.

  • GENTILE: movimento che ha precorso il fascismo

  • INTERPRETAZIONI TRA LE DUE GUERRE

  • CHABOD: valutazione positiva dell’opera svolta dalle forze liberal-moderate.





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