Il suo antico nome era


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Sana10.07.2018
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Rosignano Marittimo, ha una storia molto antica, ci sono testimonianze di insediamenti etruschi e poi romani. Nonostante al paese sia stato assegnato l’epiteto di "marittimo", si trova nell'entroterra ad una altezza di 123 m. Lo caratterizza il castello medievale fu protagonista di molti assedi e contese, a causa della sua posizione strategica sia in campo commerciale che militare. Oggi sono visibili le due torri in pietra calcarea risalenti al periodo mediceo, una situata a ponente e l’altra a levante. Quest’ultima, che aveva la funzione di prigione del castello, presenta ancora i caratteri tipici del XVIII secolo. La maggior parte delle strutture del castello sono proprietà comunali, tra queste c’è il Palazzo dei Bombardieri che ospita nelle sue sale, il Museo Civico archeologico dedicato alle testimonianze etrusco-romane presenti in questo territorio.

  • Rosignano Marittimo, ha una storia molto antica, ci sono testimonianze di insediamenti etruschi e poi romani. Nonostante al paese sia stato assegnato l’epiteto di "marittimo", si trova nell'entroterra ad una altezza di 123 m. Lo caratterizza il castello medievale fu protagonista di molti assedi e contese, a causa della sua posizione strategica sia in campo commerciale che militare. Oggi sono visibili le due torri in pietra calcarea risalenti al periodo mediceo, una situata a ponente e l’altra a levante. Quest’ultima, che aveva la funzione di prigione del castello, presenta ancora i caratteri tipici del XVIII secolo. La maggior parte delle strutture del castello sono proprietà comunali, tra queste c’è il Palazzo dei Bombardieri che ospita nelle sue sale, il Museo Civico archeologico dedicato alle testimonianze etrusco-romane presenti in questo territorio.





Il suo antico nome era Castrum Camajani, forse sede di una fortificazione (castrum) di epoca imperiale romana e di un tempio. Sulle rovine del castrum e intorno ad esso si sviluppò l'abitato con il nuovo castello di Camaiano (X secolo) che prese il nome di "nuovo castrum", ovvero Castelnuovo. Castelvecchio e Castelnuovo erano entrambi circondati da mura.. La chiesa parrocchiale, intitolata ai santi Stefano e Giovanni Evangelista, fu eretta dalla Misericordia intorno al 1638,

  • Il suo antico nome era Castrum Camajani, forse sede di una fortificazione (castrum) di epoca imperiale romana e di un tempio. Sulle rovine del castrum e intorno ad esso si sviluppò l'abitato con il nuovo castello di Camaiano (X secolo) che prese il nome di "nuovo castrum", ovvero Castelnuovo. Castelvecchio e Castelnuovo erano entrambi circondati da mura.. La chiesa parrocchiale, intitolata ai santi Stefano e Giovanni Evangelista, fu eretta dalla Misericordia intorno al 1638,

  • Il borgo medievale nel 1846 fu interessato da scosse di terremoto che causarono lesioni in molti edifici, ma venne in seguito restaurato.



L'origine del nome Gabbro sembra derivata dal latino glabrum, (cioè calvo, glabro) per la natura del suolo arido e sterile dove abbonda una roccia verde-scura, ricca di magnesio. Il primo documento attendibile risale al Basso Medioevo nel 1312, dove viene citato in un registro della Pia Casa della Misericordia di Pisa.

  • L'origine del nome Gabbro sembra derivata dal latino glabrum, (cioè calvo, glabro) per la natura del suolo arido e sterile dove abbonda una roccia verde-scura, ricca di magnesio. Il primo documento attendibile risale al Basso Medioevo nel 1312, dove viene citato in un registro della Pia Casa della Misericordia di Pisa.



Il nome del paese evidentemente deriva da "nibbio" e sembra infatti che il paese fosse simboleggiato da un albero, intorno al quale roteavano i noti uccelli di rapina con quel nome. Nibbiaia non ha tradizioni di antichità. La sua chiesa, dedicata a S. Giuseppe, venne eretta nella prima meta del secolo XIX°, forse verso il 1835. È posto a 4.5 km dal mare e a 10.5 km dal capoluogo di provincia. Dalla collina che sovrasta il paese è possibile vedere l'isola di Capraia, l'isola di Gorgona ed anche la Corsica.

  • Il nome del paese evidentemente deriva da "nibbio" e sembra infatti che il paese fosse simboleggiato da un albero, intorno al quale roteavano i noti uccelli di rapina con quel nome. Nibbiaia non ha tradizioni di antichità. La sua chiesa, dedicata a S. Giuseppe, venne eretta nella prima meta del secolo XIX°, forse verso il 1835. È posto a 4.5 km dal mare e a 10.5 km dal capoluogo di provincia. Dalla collina che sovrasta il paese è possibile vedere l'isola di Capraia, l'isola di Gorgona ed anche la Corsica.









Città di mare, è conosciuta fin dall’antichità per essere un porto naturale ed a testimonianza di questo, l’antico nome “Vadum” (approdo, guado).

  • Città di mare, è conosciuta fin dall’antichità per essere un porto naturale ed a testimonianza di questo, l’antico nome “Vadum” (approdo, guado).

  • Descritta da autori come Cicerone e Plinio, divenne nota come porto di Volterra ed, in seguito, la sua insenatura fu un ottimo rifugio anche per i pirati saraceni. Sono note le “secche di Vada” che causarono il naufragio di molte navi romane, che lasciarono qua alcune delle testimonianze più importanti degli scambi commerciali del mondo greco-romano. Molti reperti come anfore, vasi di terracotta e marmi lavorati si possono ancora trovare sui bassi fondali. Il monumento più antico della città è la Torre di Vada, edificata dai pisani intorno al 1400, che fu utilizzata come faro ed oggi è la sede espositiva del laboratorio di educazione. La lunga spiaggia libera (5 Km) offre molti divertimenti che spaziano dalla pesca subacquea al surf, per proseguire con le scuole di vela, il pattinaggio, i campi da tennis e il beach volley. Nel 1998/1999/2000 questa spiaggia, insieme a Castiglioncello, ha avuto l’attribuzione di bandier blu.



Seaside town, is known since ancient times to be a natural harbor and a testimony of this, the old name "Vadum" (landing, Ford).

  • Seaside town, is known since ancient times to be a natural harbor and a testimony of this, the old name "Vadum" (landing, Ford).

  • Described by authors like Cicero and Pliny, became known as port of Volterra and, as a result, its inlet was an excellent refuge for the Saracen pirates. I note the "dry Runs" that caused the sinking of many ships, which left here some of the most important testimonies of trade of the Greco-Roman world. Many artifacts such as amphorae, clay pots and marble products can still be found on shallow water. The oldest monument of the town is the Tower of Vada, built by the Pisans around 1400, which was used as a lighthouse and today is the seat of education exhibition. The long public beach (5 Miles) offers many amusements ranging from scuba diving to surfing, followed by sailing schools, skating rink, tennis courts and beach volleyball. In 1998/1999/2000 this beach in Castiglioncello together, had the blue flag award.



Villaggio di poveri pescatori ai margini estremi dell’impero etrusco, segue le sorti di Volterra. Di questo periodo, della potenza etrusca, rimane una testimonianza quanto mai raffinata nell’urna cineraria in alabastro, risalente al II secolo a.C., ritrovata proprio nella necropoli di Castiglioncello..

  • Villaggio di poveri pescatori ai margini estremi dell’impero etrusco, segue le sorti di Volterra. Di questo periodo, della potenza etrusca, rimane una testimonianza quanto mai raffinata nell’urna cineraria in alabastro, risalente al II secolo a.C., ritrovata proprio nella necropoli di Castiglioncello..

  • Situata in una posizione privilegiata dal punto di vista panoramico, lontana dalle grandi vie di comunicazione, è rimasta fino all’epoca moderna sconosciuta e incontaminata, con le sue lussureggianti pinete e le sue spettacolari scogliere a ridosso del mar Ligure]

  • Da sempre ritrovo di cultura unita a relax e divertimento, Castiglioncello è divenuta celebre negli anni sessanta dello scorso secolo come meta di vacanza di importanti esponenti del mondo del cinema.Una delle più belle e suggestive località turistiche italiane, vanta tradizioni storiche illustri.

  • È ancora oggi meta di numerosi turisti.











Anche se vi sono prove tangibili che la località fu abitata da Etruschi e Romani, il territorio compreso tra Rosignano Marittimo e il mare restò prevalentemente paludoso e isolato dalle principali vie di comunicazione fino al XIX secolo, quando le bonifiche attuate durante portarono allo sviluppo del vicino abitato di Vada.

  • Anche se vi sono prove tangibili che la località fu abitata da Etruschi e Romani, il territorio compreso tra Rosignano Marittimo e il mare restò prevalentemente paludoso e isolato dalle principali vie di comunicazione fino al XIX secolo, quando le bonifiche attuate durante portarono allo sviluppo del vicino abitato di Vada.

  • Il punto di svolta si ebbe all'inizio del Novecento, quando, con l'apertura della linea ferroviaria Livorno-Vada-Cecina(1910) e l'accresciuto interesse per la tratta costiera di Castiglioncello, l'area fu oggetto delle attenzioni dell'industriale Ernest Solvay, che qui volle innalzare uno stabilimento per la fabbricazione della soda.



La fabbrica e il villaggio furono ampliati nei decenni seguenti. Ad esempio, nel 1923 alcuni gruppi di case operaie furono costruite oltre la linea ferroviaria, verso la costa; successivamente si lavorò anche al potenziamento dei servizi. La frenetica attività edilizia degli anni quaranta conferì alla cittadina industriale l'immagine attuale: i viali, l'alberatura, i lotti squadrati, gli orti, l'architettura, le pinete, fanno parte di un disegno generale che caratterizza l'intero agglomerato urbano affermando il tipico "stile Solvay".

  • La fabbrica e il villaggio furono ampliati nei decenni seguenti. Ad esempio, nel 1923 alcuni gruppi di case operaie furono costruite oltre la linea ferroviaria, verso la costa; successivamente si lavorò anche al potenziamento dei servizi. La frenetica attività edilizia degli anni quaranta conferì alla cittadina industriale l'immagine attuale: i viali, l'alberatura, i lotti squadrati, gli orti, l'architettura, le pinete, fanno parte di un disegno generale che caratterizza l'intero agglomerato urbano affermando il tipico "stile Solvay".

  • Dal secondo dopoguerra il paese e lo stabilimento Solvay sono stati ulteriormente ampliati. Ad oggi la produzione industriale è concentrata sulla produzione di:

  • carbonato di sodio

  • bicarbonato di sodio anche per uso farmaceutico

  • cloruro di calcio

  • cloro

  • acido cloridrico

  • clorometani

  • materie plastiche

  • perossido di idrogeno (acqua ossigenata).








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