La Convenzione delle Alpi: quali opportunitá per il territorio? Temi trattati Introduzione


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Sana30.03.2018
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La Convenzione delle Alpi: quali opportunitá per il territorio?


Temi trattati

  • Introduzione

  • La Convenzione delle Alpi:

    • Ratifica
    • Organi, Struttura e Protocolli
    • Attuazione
    • La Convenzione delle Alpi in Italia
  • Casi Pratici:

    • Le Alpi nella lista del Patrimonio mondiale dell‘UNESCO
    • Trasporti, turismo, energia e clima
    • L‘impatto del cambiamento climatico sulle Alpi e prealpi italiane


Introduzione: il territorio alpino

  • Austria

  • Svizzera

  • Germania

  • Francia

  • Liechtenstein

  • Italia

  • Monaco

  • Slovenia

  • Unione Europea



Principali vie di comunicazione nelle Alpi



L‘agricoltura nelle Alpi



Il turismo alpino



La distribuzione di energia nelle Alpi



Lingue e Alpi



La Convenzione delle Alpi

  • La Convenzione per la protezione delle Alpi

  • (meglio nota come Convenzione delle Alpi),

  • posta alla firma a Salisburgo, in Austria, nel 1991

  • ed entrata in vigore a livello internazionale

  • nel Marzo del 1995.

  • La Slovenia ha sottoscritto la Convenzione nel marzo del 1993 e Monaco ne è divenuto membro sulla base di un protocollo aggiuntivo.



Finalità della Convenzione delle Alpi

  • La Convenzione per la protezione delle Alpi ha lo scopo di

  • salvaguardare l'ecosistema naturale delle Alpi, unico in Europa, e

  • promuovere lo sviluppo sostenibile in quest'area, tutelando

  • anche gli interessi economici e culturali delle popolazioni

  • residenti.

  • La Convenzione per la protezione delle Alpi è una Convenzione-Quadro che prevede dei Protocolli di attuazione in alcuni settori specfici.



Lo Sviluppo sostenibile

  • Garantire una migliore qualità della vita per tutti, nel

  • presente e per le generazioni future.

  • Migliorare la qualità della vita, integrando tre diversi fattori:

  • Sviluppo economico

  • Tutela dell'ambiente

  • Responsabilità sociale

  • Come in uno sgabello a tre piedi, questi tre fattori devono

  • lavorare insieme per garantire che il sedile sia semplice ma

  • stabile. Nessuno dei tre basta da solo.



Gli Organi della Convenzione delle Alpi

  • La Conferenza delle Alpi, costituita dai Ministri dell‘Ambiente degli Stati membri, è l‘organo decisionale e si riunisce ogni due anni (Alpbach, 2006)

  • La Convenzione per la protezione delle Alpi opera attraverso un Comitato Permanente e diversi gruppi di lavoro, ai quali sono ammessi anche organismi non governativi, e un Segretario Permanente istituito nel 2002, con sedi a Innsbruck e Bolzano.



Come funziona la Convenzione delle Alpi



Settori di azione della Convenzione delle Alpi

  • Gli impegni che gli Stati hanno preso firmando e ratificando la

  • Convenzione delle Alpi riguardano molti settori, anche regolati da specifici Protocolli di attuazione, che sono:

  • Popolazione e cultura

  • Qualità dell’aria

  • Pianificazione territoriale

  • Difesa del suolo

  • Idroeconomia

  • Turismo e attività del tempo libero

  • Protezione della natura e tutela del paesaggio

  • Agricoltura di montagna

  • Foreste montane

  • Trasporti

  • Energia

  • Economia dei rifiuti



Protocollo sui Trasporti

  • Firmato a Lucerna nell‘ ottobre 2000

  • Entrato in vigore nel Dicembre 2002

  • Non e‘ stato fino ad ora ratificato da tutti gli Stati membri

  • Obiettivi:

  • Promozione rete di trasporto integrata

  • Potenziamento infrastrutture ferroviarie e trasferimento trasporto su strada a trasporto su ferrovia

  • Potenziamento sistemi di trasporto pubblico ecocompatibili

  • Divieto costruzione strade di grande comunicazione per trasporto transalpino e realizzazione strade di grande comunicazione per trasporto intraalpino a determinate condizioni



Protocollo sull‘Energia

  • Firmato a Bled (Slovenia) nell‘ ottobre 1998

  • Entrato in vigore nel Dicembre2002

  • Non e‘ stato fino ad ora ratificato da tutti gli Stati membri

  • Obiettivi:

  • Promozione uso energie rinnovabili

  • Assicurare, per quanto riguarda l'energia idroelettrica, la funzionalità ecologica dei corsi d'acqua e l'integrità paesaggistica

  • Promozione risparmio energetico (promozione e progettazione edifici che adottino tecnologie a basso consumo energetico, calcolo individuale dei costi di riscaldamento e di acqua calda,…)



Protocollo sul Turismo

  • Firmato a Bled (Slovenia) nell‘ ottobre 1998

  • Entrato in vigore nel Luglio 2002

  • Non e‘ stato fino ad ora ratificato da tutti gli Stati membri

  • Obiettivi:

  • Zone di preservazione in cui si rinuncia agli impianti turistici

  • Limitazione costruzione nuova infrastrutture turistiche

  • Riduzione traffico a motore nelle zone turistiche

  • Gestione flussi turistici attraverso lo scaglionamento delle vacanze e prolungamento delle stagioni turistiche

  • Controllo attivita‘ sportive all‘aperto, in particolare delle attivita‘ sciisitiche



Protocollo sull‘agricoltura di montagna

  • Firmato a Chambery (Francia)nel dicembre 1994

  • Entrato in vigore nel Dicembre 2002

  • Non e‘ stato fino ad ora ratificato da tutti gli Stati membri

  • Obiettivi:

  • Incentivazione agricoltura di montagna

  • Metodi di coltivazione estensiva adatti alla natura del luogo

  • Tutela e valorizzazione prodotti agricoli tipici

  • Promozione commercializzazione prodotti agricoltura di montagna sia in loco che sui mercati nazionali e internazionali



Popolazione e Cultura

  • Dichiarazione non vincolante adottata in occasione dell‘ultima Conferenza delle Alpi del novembre 2006

  • Finalità:

  • Tutela identita‘ sociale e culturale delle popolazioni alpine

  • Promozione pluralismo linguistico

  • Promozione relazioni di collaborazione tra popolazioni alpine ed extra alpine

  • Garanzia servizi essenziali

  • Offerta sufficente a attrattiva di posti di lavoro

  • Riconoscimento importanza citta‘ intralpine soprattutto in qunto centri di prestazioni sovracomunali sociali, culturali ed economiche jn interazione con le loro aree limitrofe



La Convenzione delle Alpi e l’Italia

  • La Convenzione delle Alpi è in vigore in Italia dal 1999 quando è stata ratificata con la legge n. 403.

  • La competenza circa l’applicazione della Convenzione delle Alpi

  • è assegnata al Ministero per l’Ambiente,

  • che coopera con i Ministeri di volta in volta competenti

  • e con la Consulta Stato-Regioni dell’Arco Alpino.

  • L'Italia è l'unico Paese alpino il cui territorio abbraccia l'intera catena, specificità che ha portato a differenze geografiche e naturalistiche, storiche, culturali ed economiche, che non trovano corrispondenza nelle altre Nazioni firmatarie



La Convenzione delle Alpi e l’Italia

  • Nord-Ovest Piemonte Torino, Vercelli, Novara, Cuneo, Verbano Cusio Ossola, Biella  

  • Valle d'Aosta Aosta  

  • Liguria Imperia, Savona 

  • Lombardia Varese, Como, Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco 

  • Nord-Est Trentino-A.A. Bolzano,Trento   

  • Veneto Verona, Vicenza, Belluno, Treviso  

  • Friuli-Venezia G. Pordenone, Udine, Gorizia



La Convenzione delle Alpi nella provincia di Trento

  • Trasporti: Atto di indirizzo della mobilitá teso a promuovere una mobilita‘ sostenibile

  • Energia: Incentivi per adozione da parte di aziende agricole di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili fino al 50% della spesa

  • Agricoltura e turismo: valorizzazione delle produzioni agricole tradizionali („Atlante die prodotti tradizionali trentini“)

  • Popolazione e cultura: contributo per esercizi commerciali in aree marginali e svantaggiate





La procedura di candidatura alla LPM:

  • Scheda tecnica per inserimento della candidatura del sito nella tentative list nazionale

  • Dossier tecnico-scientifico di accompagnamento alla candidatura formale del sito

  • Elaborazione di un adeguato piano di gestione del sito candidato



Aspetti operativi di una candidatura dell‘arco alpino alla WHL UNESCO

  • Non ammessa candidatura di aree limitate (eccetto MB e Dolomiti)

  • Convenzione delle Alpi: cornice

  • Inserimento Alpi nelle tentative list di ogni Paese alpino coinvolto

  • Ammessa candidatura differita

  • Necessità di premettere descrizione dell‘insieme in ogni candidatura



Il ruolo delle amministrazioni locali: il caso della candidatura delle Dolomiti

  • Preparazione del DOSSIER di candidatura

  • Elaborazione del Piano di Gestione del bene candidato

  • Cura del coinvolgimento della popolazione locale e degli stakeholder

  • Problematiche nel caso delle Dolomiti:

  • Necessità di individuare un unico referente per UNESCO

  • Necessità di comporre una carta unica per l‘intera candidatura (22 siti)

  • Coinvolgimento istituzionale dei comuni

  • Processo di condivisione e accettazione del Piano di Gestione

  • Opportunità per la valorizzazione di un territorio PM UNESCO



TRASPORTI: Percentuale traffico su strada e su ferrovia nei principali valichi alpini

  • Ferrovia: 29.9%

  • Fonte Alpinfo, 2004



Incremento del traffico nella regione alpina dal 1991 al 2004

  • 1991: 92 mio tonnes

  • 2001: 129 mio tonnes

  • 2002: 140 mio tonnes

  • 2003: 145 mio tonnes

  • 2004: 150 mio tonnes

  • Incremento del 60% !

  • Fonte Alpinfo



Tunnel del Brennero



Il turismo nelle Alpi

  • Alcuni dati globali:

  • 5 milioni di posti letto offerti ogni anno e 60 milioni di turisti raggiungono ogni anno le Alpi per soggiornarvi e almeno altrettanti le visitano in giornata

  • Fatturato: 23.000 milioni di euro, 5% del fatturato turistico mondiale



Come incrementare il turismo rispettando l‘ambiente: l‘esperienza di Werfenweng

  • Progetto austriaco „Sustainable mobility car free tourism“

  • Pacchetti turistici: „Holidays from car“

  • Sviluppo mezzi di trasporto pubblico ed eco-compatibili

  • Efficente sistema informativo sui mezzi di trasporto pubblici

  • Incremento zone pedonali e piste ciclabili

  • Risultati:

  • Riduzione di 375 tonnellate di gas serra e incremento del

  • +56% di turisti nel periodo invernale e + 60% in quello estivo dal 1997 al 2004



Cambiamenti climatici e turismo: l‘esperienza di Arosa

  • Arosa (Svizzera) ha introdotto una schema di compensazione di CO2 prodotto dai turisti nella stazioni sciistiche.

  • Il calcolo prende in considerazione:

  • Modo di trasporto e distanza percorsa

  • Categoria hotel

  • Skipass

  • Ad esempio e‘ stato calcolato che una coppia di sciatori che viaggiano in auto da Francoforte ad Arosa producono circa 307 Kg di CO2. Se viaggiano in treno le emissioni scendono a 130,8. Per compensare la CO2 emessa viene prodotto un ammontare corrispondente di energia rinnovabile (Biogas).

  • Finanziamento: tassa di soggiorno



CAMBIAMENTI CLIMATICI NELL’ARCO ALPINO

  • Il cambiamento climatico globale esercita effetti particolarmente marcati sul territorio alpino (aumento temperatura 3 volte più intenso della media mondiale)

  • si manifesta anche attraverso l’incremento dei pericoli naturali ed è visibile nel progressivo scioglimento dei ghiacciai e del permafrost



DICHIARAZIONE DELLA IX CONFERENZA DELLE ALPI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI NELLE ALPI

  • Richiede insistentemente l’attuazione a livello mondiale della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici e del Protocollo di Kyoto nonché la definizione di ambiziosi obiettivi di riduzione dei gas serra per il periodo successivo al 2012

  • Richiede di sviluppare, per l’arco alpino, idonee strategie e attività di adeguamento alle conseguenze, derivanti dai cambiamenti climatici

  • Promuove lo scambio transfrontaliero di esperienze

  • Promuove l’avvio di iniziative internazionali di ricerca



Raccomandazioni, volte a prevenire i cambiamenti climatici e ad adeguarvisi

  • Prevenzione: misure di riduzione delle emissioni di gas serra (miglioramento dell’efficienza energetica, maggiore utilizzo delle energie rinnovabili, un'edilizia a risparmio energetico)

  • Adeguamento: sviluppo di strategie concrete, la creazione di condizioni organizzative, giuridiche e finanziarie, l’attuazione di misure, la formazione di una coscienza ambientale e una ricerca mirata



Strategie di Adattamento

  • settori economici particolarmente colpiti, quali l’agricoltura, l’economia forestale e il turismo (in particolare il turismo invernale)

  • l’adeguamento dello sfruttamento del suolo allo spostamento delle zone di vegetazione e al variare dei potenziali di rischio

  • la protezione e il risanamento delle foreste montane

  • armonizzazione delle misure di pianificazione territoriale

  • sistemi di allarme, pianificazione delle emergenze e gestione integrata, e all’occorrenza transfrontaliera, delle catastrofi

  • sostegno alle amministrazioni regionali e locali



Un progetto internazionale di ricerca sul cambiamento climatico nelle Alpi: ClimChAlp

  • “Climate Change, impacts and adaption strategies in the Alpine Space”

  • http://www.climchalp.org

  • 22 Partner da tutto l’arco alpino (LP Min.Ambiente Baviera)

  • Ruolo rilevante per l’Italia (Min.Ambiente, Prov. Bolzano, VdA, FVG, Piemonte)

  • Analisi di serie storiche e modelli climatici

  • Effetti dei cambiamenti climatici su erosione suoli, ecosistemi, ghiacciai, foreste

  • Effetti dei cambiamenti climatici sui principali settori economici alpini

  • Pericoli naturali nelle Alpi e sistemi di risposta e gestione del rischio

  • Conferenza internazionale “Come cambia il clima sulle Alpi: tendenze, rischi naturali e impatto sul territorio”: mercoledi 16 maggio all'EURAC di Bolzano + STAND Fiera Bolzano 18-19 maggio



Verso un‘analisi dell‘impatto del cambiamento climatico sul turismo invernale nelle Alpi e prealpi italiane (Min. Ambiente & EURAC per OCSE)



2. Individuazione dell’altitudine media delle stazioni sciistiche delle Alpi italiane



3. La Snow-reliability delle stazioni sciistiche delle Alpi italiane e scenari climatici



4. Come potrebbe cambiare la SRL nelle Alpi italiane (scenari +1, +2, +4 C) ?



5. Strategie di adattamento: innevamento artificiale





7. Alcuni dati più precisi (case studies)



  • E ora… qualche domanda ?

  • Grazie per l’attenzione !

  • luca.cetara@eurac.edu

  • giacomo.luciani@eurac.edu




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