La distribuzione del gas: la distribuzione del gas


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Sana21.07.2018
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LA DISTRIBUZIONE DEL GAS:


Chiudere la lunga fase avviata dal Decreto Letta (D.M. 164/2000) e rendere più efficiente il settore a vantaggio degli Enti Locali concedenti e degli utenti finali.

  • Chiudere la lunga fase avviata dal Decreto Letta (D.M. 164/2000) e rendere più efficiente il settore a vantaggio degli Enti Locali concedenti e degli utenti finali.

  • Attraverso l’aggregazione della domanda e dell’offerta del servizio di distribuzione del gas, riducendo il numero delle gare e il numero dei gestori



Gli ATEM sono aggregazioni territoriali identificate con Decreti Ministeriali secondo criteri precedentemente delineati dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ed il Servizio Idrico

  • Gli ATEM sono aggregazioni territoriali identificate con Decreti Ministeriali secondo criteri precedentemente delineati dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ed il Servizio Idrico

  • L’ATEM è l’insieme dei Comuni che per legge sono tenuti ad affidare ad un unico concessionario la gestione del servizio pubblico comunale di distribuzione del gas naturale.

  • I circa 8.000 Comuni italiani sono stati aggregati in 177 ATEM



La Regione Lombardia è suddivisa in 36 ATEM

  • La Regione Lombardia è suddivisa in 36 ATEM



MANTOVA 1 - Città di Mantova e Nord Ovest

  • MANTOVA 1 - Città di Mantova e Nord Ovest

  • Costituito da n. 36 comuni di cui 34 mantovani, n. 1 bresciano(Pozzolengo) e n. 1 cremonese (Spineda)

  • MANTOVA 2 - Sud e Est

  • Costituito da n. 33 comuni di cui 32 mantovani e 1 (Gazzo Veronese) veronese

  • Casalmoro e Casalromano fanno parte dell’ATEM BRESCIA 5

  • Mantova 1 n. 34 + 32 Mantova 2 + 2 Brescia 5 = 68 comuni







Il nuovo scenario prevede che dal 30.06.2011 le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione siano effettuate esclusivamente tramite gara unica per tutto l’ATEM.

  • Il nuovo scenario prevede che dal 30.06.2011 le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione siano effettuate esclusivamente tramite gara unica per tutto l’ATEM.

  • Il legislatore ha definito i ruoli, gli adempimenti e le modalità operative cui gli Enti Locali devono attenersi per indire la gara, primo fra tutti l’individuazione e l’organizzazione della stazione appaltante.



Tutte le concessioni in essere, non affidate tramite gara ad evidenza pubblica o affidate tramite gara ad evidenza pubblica prima dell’entrata in vigore del D.Lgs164/2000 (21.06.2000), sono scadute.

  • Tutte le concessioni in essere, non affidate tramite gara ad evidenza pubblica o affidate tramite gara ad evidenza pubblica prima dell’entrata in vigore del D.Lgs164/2000 (21.06.2000), sono scadute.

  • Quelle affidate dopo l’entrata in vigore del D.Lgs 164/2000 giungeranno alla scadenza, fatta salva la possibilità di risoluzione anticipata. Alla scadenza, il gestore risultato vincitore della gara d'ambito subentra nell'affidamento del servizio



I Comuni che hanno stipulato nuovi contratti di servizio dovranno partecipare alle attività di loro competenza in vista del momento in cui scadrà il contratto in corso ed i loro impianti saranno gestiti dal nuovo gestore

  • I Comuni che hanno stipulato nuovi contratti di servizio dovranno partecipare alle attività di loro competenza in vista del momento in cui scadrà il contratto in corso ed i loro impianti saranno gestiti dal nuovo gestore

  • Pertanto, tutti i Comuni dell'ambito, indipendentemente dalle situazioni peculiari di ognuno, sono coinvolti nella attività preliminari alla predisposizione degli atti di gara e sono attori in relazione al processo di individuazione del gestore d'ambito.



La SA è il soggetto al quale i Comuni dell’ambito demandano il compito di bandire, gestire e aggiudicare la gara.

  • La SA è il soggetto al quale i Comuni dell’ambito demandano il compito di bandire, gestire e aggiudicare la gara.

  • La SA non è solo l’organizzatrice della gara in quanto esercita anche:

  • la funzione di controparte contrattuale, su delega espressa degli altri comuni appartenenti all’ATEM

  • le funzioni di vigilanza e controllo



Comune capoluogo, se compreso nell’ATEM (esempio Mantova)

  • Comune capoluogo, se compreso nell’ATEM (esempio Mantova)

  • Comune scelto come capofila

  • Provincia

  • Società patrimoniale delle reti (se esistente)

  • Altro soggetto già istituito (se esistente)



Il Ministero ha scaglionato la tempistica per l’attuazione delle nuove disposizioni suddividendo i 177 ATEM in 7 gruppi distanziati di 6 mesi uno dall’altro.

  • Il Ministero ha scaglionato la tempistica per l’attuazione delle nuove disposizioni suddividendo i 177 ATEM in 7 gruppi distanziati di 6 mesi uno dall’altro.



La Provincia convoca i Comuni degli ATEM per

  • La Provincia convoca i Comuni degli ATEM per

  • individuazione della SA

  • I Comuni dell’ATEM individuano e coadiuvano la

  • SA nell’ambito della propria attività

  • La Regione esercita i poteri sostitutivi in caso di

  • Inadempienze

  • Il Ministero interviene in caso di inerzia della

  • Regione



  • I comuni dell’ATEM hanno la competenza in merito a:

  • Scelta della Stazione Appaltandell’ATEMte (SA) con la maggioranza qualificata di 2/3 dei PDR e dei Comuni dell’ATEM

  • Approvazione della convenzione ai sensi dell’art. 30 TU 267/2000 a maggioranza qualificata di 2/3 dei PDR e dei Comuni dell’ATEM



  • NUMERO COMUNI 33

  • Maggioranza 2/3 comuni 22

  • NUMERO CLIENTI (PDR) 60.112

  • Maggioranza 2/3 40.100

  • Punto di riconsegna del gas naturale (PDR)

  • E’ il punto di confine tra l’impianto di distribuzione e l’impianto del cliente finale , dove l’impresa di distribuzione riconsegna il gas naturale per la fornitura del cliente.




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