La Francia tra ’500 e ’600 Guerre di religione. Enrico IV. Richelieu. Mazarino


Download 445 b.
Sana21.07.2018
Hajmi445 b.


La Francia tra ’500 e ’600

  • Guerre di religione. Enrico IV. Richelieu. Mazarino.


Le difficoltà francesi

  • Dal 1559 si susseguono reggenze e deboli sovrani, privi di autorità e capacità.

  • L’aristocrazia recupera l’influenza politica, profittando delle divisione religiose:

    • I cattolici hanno come leader i duchi di Guisa (imparentati con gli Stuart),
    • mentre gli ugonotti (8% dei Francesi) fanno riferimento all’Ammiraglio di Coligny e ai Borbone, sovrani di Navarra.




Caterina de’ Medici

  • La vedova di Enrico II, esercita la reggenza ed influenza fortemente la politica dei figli.

  • Tra cattolici e ugonotti tenta una via di equilibrio

    • sia per l’influenza dei politiques (J. Bodin, M. de l’Hôpital),
    • sia perché una vittoria cattolica avrebbe favorito il predominio dei Guisa.


Le guerre di religione

  • Nel 1562 la strage di Vassy,massacro di ugonotti ad opera dei Guisa, provoca l’inizio di una guerra civile.

  • Le ostilità si interrompono con la pace di Saint Germain del 1570:

    • Gli ugonotti, pur sconfitti, ottengono la libertà di culto in alcune regioni;
    • il possesso di quattro piazzerforti (la Rochelle);
    • l’entrata di Coligny nel consiglio reale.


La notte di San Bartolomeo

  • La crescente influenza di Coligny su Carlo IX porta la regina madre ad un rapido voltafaccia.

  • Nella notte del 23/24 agosto 1572 le forze rege e il popolo fanno strage degli ugonotti venuti a Parigi per il matrimonio tra Enrico di Borbone e Margherita di Valois.

  • Enrico si salva fingendosi cattolico, ma poi prende la guida degli ugonotti in guerra.





La guerra dei “tre Enrichi”

  • Dopo una nuova tregua la guerra riprese sotto Enrico III (1584), coinvolgendo altri paesi come la Spagna di Filippo II.

  • Nel 1588 il re fa uccidere Enrico di Guisa per porre fine allo strapotere dei cattolici,

  • ma è a sua volta assassinato (1589).

  • Unico successore è Enrico di Borbone, Filippo II e la lega cattolica rifiutano però di riconoscere un re scomunicato.



“Parigi val bene una messa”

  • Tra i francesi, stanchi e impoveriti dai conflitti, prevale il desiderio di pace.

  • Enrico IV, per essere accettato come re, si converte al cattolicesimo (1593) e ottiene il perdono del papa.

  • Nel 1598:

    • Filippo II lo riconosce (Pace di Vervins);
    • con l’Editto di Nantes Enrico concede agli ugonotti la libertà di culto in alcune regione e il possesso di alcune piazzeforti.


Enrico IV (1589-1610)

  • Favorisce la pacificazione nazionale

  • e la ripresa economica della Francia:

    • riduce le tasse ai contadini;
    • protegge la produzione industriale;
    • costruisce infrastrutture (canali);
    • promuove commercio e la colonizzazione.
  • Per risanare le finanze ricorre alla vendita delle cariche pubbliche, favorendo il sorgere della nobiltà di toga (Paulette).



  • Maria de’ Medici, seconda moglie di Enrico IV, ritratta nel 1622 da Rubens.



Crisi dinastica

  • Nel 1610, mentre cerca di unire le forze antiasburgiche, Enrico IV è assassinato.

  • Fino al 1617 per il figlio Luigi XIII governa la madre Maria de’ Medici,

  • succuba dei suoi ministri (Concini) e in difficoltà con l’aristocrazia e gli ugonotti.

  • La debolezza della monarchia si manifesta nella convocazione degli Stati generali (1614: l’ultima volta prima del 1789).



Verso lo stato moderno

  • Luigi XIII (1610-1643) non è più abile della madre, ma ha il merito di affidarsi ad un abile ministro:

  • Il Cardinale Richelieu dal 1624 alla morte nel 1642 è la vera guida della Francia

  • ed è protagonista, insieme al successore Mazarino, di un rafforzamento del potere regio che aprirà la strada all’assolutismo di Luigi XIV.



  • Armand du Plessis de Richelieu. A 22 anni interruppe la carriera militare e subentrò al fratello come vescovo di Luçon. Nel 1622 divenne cardinale.



Politica di Richelieu

  • Toglie agli ugonotti la forza militare, ma consente loro il culto (1629).

  • Limita il potere della nobiltà feudale con l’ausilio di funzionari regi, gli intendenti.

  • Interviene in economia in difesa della produzione francese.

  • Sostiene le finanze dello stato con nuove tasse e la vendita delle cariche.

  • Riporta la Francia sulla scena europea.





Il cardinale Mazarino

  • Richelieu e Luigi XIII muoiono a breve distanza (1642-43):

    • Anna d’Asburgo è reggente per Luigi XIV.
    • Il nuovo ministro è uno straniero.
  • Mazarino continua la politica di Richelieu:

    • Ottiene successi in politica estera.
    • Ma le conseguenze delle difficoltà finanziarie producono malcontento e ribellioni.


Le due “fronde”

  • 1648-49: fronda parlamentare

    • il Parlamento di Parigi si ribella in difesa dei propri interessi con l’appoggio del popolo.
    • la famiglia reale e Mazarino devono fuggire dalla capitale e ricorrere all’esercito.
  • 1650-53: fronda dei principi

    • La nobiltà, guidata dal principe di Condè coalizza temporaneamente gli scontenti: Mazarino si rifugia in Germania.





Do'stlaringiz bilan baham:


Ma'lumotlar bazasi mualliflik huquqi bilan himoyalangan ©fayllar.org 2017
ma'muriyatiga murojaat qiling