La violenza domestica è un problema sociale non è un problema privato


Download 445 b.
Sana13.02.2018
Hajmi445 b.



La violenza domestica è un problema sociale non è un problema privato



La donna maltrattata è una donna in difficoltà, spesso da lungo tempo, che ha bisogno di sostegno per riuscire a riappropriarsi delle sue risorse e della stima di se non è una vittima da compatire

  • La donna maltrattata è una donna in difficoltà, spesso da lungo tempo, che ha bisogno di sostegno per riuscire a riappropriarsi delle sue risorse e della stima di se non è una vittima da compatire

  • Aiutarla significa innanzitutto rispettarla, credere a ciò che racconta, darle fiducia, non giudicarla, non darle ricette o consigli.

  • Il miglior modo di venirle in aiuto non è dirle cosa fare, quanto piuttosto aiutarla a capire la sua situazione e facilitare le sue scelte.



E’ attiva una segreteria telefonica 24 ore su 24 e il lunedì dalle 9.00 alle 11.00 e il giovedì dalle 15.00 alle 17.00 le volontarie ricevono direttamente le telefonate.

  • E’ attiva una segreteria telefonica 24 ore su 24 e il lunedì dalle 9.00 alle 11.00 e il giovedì dalle 15.00 alle 17.00 le volontarie ricevono direttamente le telefonate.

  • La telefonata è condotta da una volontaria, consente l’inizio della raccolta dati sulla situazione della donna garantendone l’anonimato e favorisce l’incontro con l’associazione attraverso una breve presentazione del percorso d’aiuto e la proposta di appuntamento.



Il colloquio d’aiuto, offerto gratuitamente alla donna, è condotto da due volontarie.

  • Il colloquio d’aiuto, offerto gratuitamente alla donna, è condotto da due volontarie.

  • E’ fondamentale:

  • Stabilire con la donna che chiede aiuto una relazione empatica e solidale che, rispettando i suoi tempi, le permetta di trovare la possibilità di dare nome a quello che sta succedendo ( violenza ), l’essere creduta e la possibile strada di uscita dalla violenza.

  • Garantire l’anonimato e la riservatezza in cui ogni donna può, se lo desidera e quando lo desidera, trovare nella relazione con le volontarie la forza di riappropriarsi della propria identità e della propria libertà. Prendere coscienza del problema e muovere i primi passi per affrontarlo.



L’obiettivo ultimo è la fuoriuscita dalla violenza e a tal fine è necessario progettare un percorso in alleanza con la donna.

  • L’obiettivo ultimo è la fuoriuscita dalla violenza e a tal fine è necessario progettare un percorso in alleanza con la donna.

  • Quando le volontarie, insieme alla donna, ne valutano l’opportunità vengono attivate consulenze psicologiche e/o legali come ulteriore strumento al percorso di aiuto.

  • Si opera in rete con i servizi sociali, le forze dell’ordine, i consultori, comunità di accoglienza, medici di base e si lavora in sinergia con altri centri già esistenti sul territorio e che si occupano della stessa tematica.



IL Centro Icore è presente e collabora con la Consulta femminile di Varese e partecipa alle riunioni dell’osservatorio provinciale sul maltrattamento.

  • IL Centro Icore è presente e collabora con la Consulta femminile di Varese e partecipa alle riunioni dell’osservatorio provinciale sul maltrattamento.

  • E’ iscritto agli Albi regionali e provinciali.

  • Partecipa a bandi e organizza eventi.



Il lavoro della volontaria in un’associazione che si occupa della donna vittima di violenza

  • Il lavoro della volontaria in un’associazione che si occupa della donna vittima di violenza



Le volontarie del Centro Icore, per poter svolgere questo delicato compito, hanno seguito e continuano a seguire corsi di formazione sull’aspetto psicologico e legale e fanno riferimento alla psicologa del gruppo (Dott.sa S. Benazzi) per la supervisione dei casi.

  • Le volontarie del Centro Icore, per poter svolgere questo delicato compito, hanno seguito e continuano a seguire corsi di formazione sull’aspetto psicologico e legale e fanno riferimento alla psicologa del gruppo (Dott.sa S. Benazzi) per la supervisione dei casi.

  • L’associazione offre inoltre alla donna consulenze gratuite con psicologhe ed avvocati ( Studio legale Avv. Mantovan e Avv. Nicola)



Utilizzare un linguaggio comune con la donna vittima di violenza.

  • Utilizzare un linguaggio comune con la donna vittima di violenza.

  • Usare un linguaggio comune con il gruppo di volontarie: avere gli stessi scopi e la stessa metodologia di lavoro.

  • Solidarietà fra le volontarie nella faticosa gestione della situazione di una donna maltrattata, sia per le emozioni che emergono nel contatto con i racconti e i vissuti della donna, sia per la necessità di rispettare i suoi tempi e le sue scelte.

  • Cercare il supporto e l’integrazione con gli esperti.



Fare la volontaria in un Centro antiviolenza è sicuramente impegnativo e coinvolgente a livello personale, ma è anche un’esperienza che ci dà l’opportunità di aiutare le donne e di crescere a livello individuale e di gruppo.

  • Fare la volontaria in un Centro antiviolenza è sicuramente impegnativo e coinvolgente a livello personale, ma è anche un’esperienza che ci dà l’opportunità di aiutare le donne e di crescere a livello individuale e di gruppo.



Chi fosse interessata a fare la volontaria ci può contattare al numero telefonico 617323

  • Chi fosse interessata a fare la volontaria ci può contattare al numero telefonico 617323

  • Il Centro Icore è aperto:

  • Lunedì dalle 9.00 – 11.00

  • Giovedì dalle 15.00 – 17.00






Do'stlaringiz bilan baham:


Ma'lumotlar bazasi mualliflik huquqi bilan himoyalangan ©fayllar.org 2017
ma'muriyatiga murojaat qiling