Le classi 2 a e 2 B


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Sana03.06.2017
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Le classi 2^ A e 2^B




  • IL GELSO (MORUS ALBA) E’ UNA PIANTA ARBOREA APPARTENENTE ALL’ ORDINE URTICALES E ALLA FAMIGLIA DELLA MORACEAE.





  • E’ UN ALBERO CHE PUO’ RAGGIUNGERE L’ALTEZZA DI 10-12 METRI .

  • LA SUA CHIOMA E’ LARGA.

  • HA UN APPARATO RADICALE MOLTO ESTESO, CHE TALVOLTA SUPERA L’ESTENSIONE DELLA CHIOMA STESSA.



IL GELSO BIANCO ( MORUS ALBA) E’ CARATTERIZZATO DA UNA CHIOMA DENSA, CON FOGLIE VERDE SCURO E LUCIDE.

  • IL GELSO BIANCO ( MORUS ALBA) E’ CARATTERIZZATO DA UNA CHIOMA DENSA, CON FOGLIE VERDE SCURO E LUCIDE.

  • PRODUCE FRUTTI BIANCASTRI ACIDULI.



Il gelso nero proviene dall’Asia Minore e dall’Iran.

  • Il gelso nero proviene dall’Asia Minore e dall’Iran.

  • E’ stato introdotto in Europa probabilmente

  • nel cinquecento.



IL GELSO BIANCO E’ UNA SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA CENTRALE E ORIENTALE. E’ STATO IMPORTATO IN EUROPA CON IL BACO DA SETA CHE E’ GHIOTTO DELLE SUE FOGLIE.

  • IL GELSO BIANCO E’ UNA SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA CENTRALE E ORIENTALE. E’ STATO IMPORTATO IN EUROPA CON IL BACO DA SETA CHE E’ GHIOTTO DELLE SUE FOGLIE.

  • FINO A META’ DEL 900 HA AVUTO UNA ENORME DIFFUSIONE; POI, CON L’AFFERMARSI DELLE FIBRE SINTETICHE, L’ALLEVAMENTO DEL BACO DA SETA E’ ANDATO SCOMPARENDO E CON ESSO ANCHE IL GELSO BIANCO.



FUSTO

  • FUSTO

  • FOGLIA

  • FIORE

  • FRUTTO

  • SEME



LE RADICI HANNO DUE COMPITI IMPORTANTI:

  • LE RADICI HANNO DUE COMPITI IMPORTANTI:

  • ASSORBIRE DAL TERRENO SALI MINERALI E ACQUA

  • TENERE LA PIANTA BEN FISSATA AL TERRENO



CAPILLARITA’=

  • CAPILLARITA’=

  • PROPRI ETA’ DI UN LIQUIDO DI RISALIRE IN UN TUBICINO MOLTO STRETTO (COME UN CAPELLO).



I CANALETTI DEL FUSTO DELLA PIANTA SONO MOLTO SOTTILI E TRASPORTANO VERSO L’ALTO LA LINFA GREZZA USANDO IL PRINCIPIO DELLA CAPILLARITA’.

  • I CANALETTI DEL FUSTO DELLA PIANTA SONO MOLTO SOTTILI E TRASPORTANO VERSO L’ALTO LA LINFA GREZZA USANDO IL PRINCIPIO DELLA CAPILLARITA’.



LE RADICI ASSORBONO



I SALI MINERALI E L’ACQUA, NELLA PIANTA, SALGONO ATTRAVERSO I CANALETTI USANDO IL PRINCIPIO DELLA CAPILLARITA’.

  • I SALI MINERALI E L’ACQUA, NELLA PIANTA, SALGONO ATTRAVERSO I CANALETTI USANDO IL PRINCIPIO DELLA CAPILLARITA’.



SONO ROBUSTE, PROFONDE DI COLOR GIALLO ARANCIATO.

  • SONO ROBUSTE, PROFONDE DI COLOR GIALLO ARANCIATO.

  • SI STENDONO OLTRE LA CHIOMA.

  • SONO FITTE E FIBROSE E SI INFILANO IN OGNI FESSURA POSSIBILE.

  • ASSORBONO UNA GRANDE QUANTITA' DI ACQUA.

  • F



IL FUSTO HA DUE COMPITI IMPORTANTI:

  • IL FUSTO HA DUE COMPITI IMPORTANTI:

  • SOSTENERE LA PIANTA

  • TRASPORTARE NEI SUOI CANALETTI LA LINFA



LA LINFA GREZZA CHE TRASPORTA SALI MINERALI E ACQUA DALLE RADICI VERSO LE FOGLIE.

  • LA LINFA GREZZA CHE TRASPORTA SALI MINERALI E ACQUA DALLE RADICI VERSO LE FOGLIE.

  • LA LINFA ELABORATA CHE TRASPORTA SOSTANZE NUTRITIVE (ZUCCHERI) DALLE FOGLIE VERSO I RAMI, IL FUSTO E LE RADICI.



NELLA PARTE PIU’ ESTERNA C’ E’ LA CORTECCIA

  • NELLA PARTE PIU’ ESTERNA C’ E’ LA CORTECCIA

  • LA CORTECCIA PUO’ ESSERE RUGOSA O LISCIA

  • ALL’ INTERNO CI SONO DEI CERCHI CONCENTRICI

  • I CERCHI SONO UNO CHIARO E UNO SCURO

  • I CERCHI CHIARI HANNO DEI PUNTINI

  • I CERCHI SCURI SONO LISCI .



  • OGNI ANNO, SOTTO LA CORTECCIA, SI FORMANO DUE STRATI DI LEGNO:

  • IL PRIMO SI FORMA IN PRIMAVERA: E’ CHIARO E RICCO DI CANALETTI PER IL PASSAGGIO DELLA LINFA ;

  • IL SECONDO SI FORMA IN AUTUNNO: E’ SCURO E RICCO DI FIBRE PER ASSICURARE IL SOSTEGNO DELL’ ALBERO



PUO’ RAGGIUNGERE I CENTO ANNI DI ETA’,

  • PUO’ RAGGIUNGERE I CENTO ANNI DI ETA’,

  • MA ESISTONO CERTAMENTE ESEMPLARI PLURISECOLARI.



ERETTO E IRREGOLARMENTE RAMIFICATO, RAGGIUNGE NEGLI INDIVIDUI ADULTI UN DIAMETRO DI CIRCA 70 CENTIMETRI ; E’ RIVESTITO DA UNA CORTECCIA BRUNO GRIGIASTRA, SCREPOLATA E RETICOLATA

  • ERETTO E IRREGOLARMENTE RAMIFICATO, RAGGIUNGE NEGLI INDIVIDUI ADULTI UN DIAMETRO DI CIRCA 70 CENTIMETRI ; E’ RIVESTITO DA UNA CORTECCIA BRUNO GRIGIASTRA, SCREPOLATA E RETICOLATA

  • A PICCOLE SCAGLIE.

  • I RAMOSCELLI SONO GRIGIO VERDI, LISCI CON LUNGHI INTERNODI.

  • LE GEMME SONO RELATIVAMENTE PICCOLE LARGHE ALLA BASE ED APPUNTITE ALL’APICE.





1- LA PAGINA SUPERIORE E’ PIU SCURA

  • 1- LA PAGINA SUPERIORE E’ PIU SCURA

  • (ALEX)

  • 2-LE NERVATURE SONO PIATTE NELLA PAGINA

  • SUPERIORE BOMBATE IN QUELLA INFERIORE

  • (FLAVIO)





PRODUCE NUTRIMENTO PER LA PIANTA CON LA CLOROFILLA

  • PRODUCE NUTRIMENTO PER LA PIANTA CON LA CLOROFILLA

  • RESPIRA



  • LA FOGLIA E’ VERDE PERCHE’ HA LA CLOROFILLA.



NELLA FOGLIA SONO PRESENTI

  • NELLA FOGLIA SONO PRESENTI

  • CLOROFILLA E CAROTENE.



Le foglie sono caduche, alterne, ampie, di colore verde lucente non molto scuro.

  • Le foglie sono caduche, alterne, ampie, di colore verde lucente non molto scuro.

  • Le lamine sono molto variabili:

  • cordato-ovali, quelle del gelso nero;

  • lobate, quelle del gelso bianco.

  • Sono lisce nella parte superiore, tomentose lungo le tre principali nervature della pagina inferiore.

  • Il margine è irregolarmente seghettato .



I fiori attirano gli insetti con colori e profumi perché , non potendosi muovere, hanno bisogno di qualcuno che porti in giro polline, che serve per produrre i frutti e i semi.

  • I fiori attirano gli insetti con colori e profumi perché , non potendosi muovere, hanno bisogno di qualcuno che porti in giro polline, che serve per produrre i frutti e i semi.



IL FIORE DEL GELSO

  • IL FIORE DEL GELSO

  • E’ RAPPRESENTATO DA UNA INFIORESCENZA









E’ USATO POCHISSINO COME PIANTA DA FRUTTO DATO IL SAPORE POCO GRADEVOLE.

  • E’ USATO POCHISSINO COME PIANTA DA FRUTTO DATO IL SAPORE POCO GRADEVOLE.

  • PER L’ELEVATO CONTENUTO DI ZUCCHERI DIVERSE POPOLAZIONI ASIATICHE LO USANO COME DOLCIFICANTE.

  • PER FERMENTAZIONE E’ POSSIBILE RICAVARNE UNA BEVANDA ALCOLICA.



E’ USATO PER LA PREPARAZIONE DI MARMELLATE, GELATINE, CONFETTURE , SORBETTI, DOLCI, GRAPPE E SOTTO SPIRITO.

  • E’ USATO PER LA PREPARAZIONE DI MARMELLATE, GELATINE, CONFETTURE , SORBETTI, DOLCI, GRAPPE E SOTTO SPIRITO.

  • COMUNE E’ IL SUO USO IN MACEDONIA.

  • AROMATIZZANTE E COLORANTE PER GELATI, CONFERISCE UN COLORE BLU-VIOLETTO.



SI UTILIZZANO LE FOGLIE IN INFUSO NEL TRATTAMENTO DI RAFFREDDORE, INFLUENZA, INFEZIONI AGLI OCCHI, SANGUINAMENTI DEL NASO.

  • SI UTILIZZANO LE FOGLIE IN INFUSO NEL TRATTAMENTO DI RAFFREDDORE, INFLUENZA, INFEZIONI AGLI OCCHI, SANGUINAMENTI DEL NASO.

  • E’ UNA PIANTA CHE VIENE UTILIZZATA ANCHE NEL TRATTAMENTO DI DOLORI REUMATICI E SPASMI, DELL’INCONTENENZA URINARIA E DELL’ IPERTENSIONE.

  • HA ANCHE PROPRIETA’ ANTIBATTERICHE E FUNGICIDE.

  • SE CONSUMATI MATURI I FRUTTI HANNO PROPRIETA’ LASSATIVE; SE CONSUMATI ACERBI SONO ASTRINGENTI.



USATO COME COADIUVANTE NELLE FORME DIABETICHE .

  • USATO COME COADIUVANTE NELLE FORME DIABETICHE .

  • LE FOGLIE MANIFESTANO ATTIVITA’ DIURETICA .

  • LA CORTECCIA DELLA RADICE E’ PURGATIVA.

  • I FRUTTI SERVONO A PREPARARE UNO SCIROPPO ACIDO IMPIEGATO IN GARGARISMI CONTRO IL MAL DI GOLA.

  • L’ INFUSO DI FOGLIE HA PROPRIETA’ ANTIBIOTICHE.

  • LA P0LPA VIENE USATA PER MASCHERE LENTIVE PER PELLI SECCHE.

  • IL SUCCO TROVA IMPIEGO NELLE LOZIONI IDRANTI.





Una marmellata quasi dimenticata, perché non compresa nelle produzioni industriali, ma ottima.

  • Una marmellata quasi dimenticata, perché non compresa nelle produzioni industriali, ma ottima.

  • Le more di gelso nero, se ben mature, sono molto dolci, quindi per questa marmellata vi servirà poco zucchero.

  •  INGREDIENTI PER 4 VASETTI DA 250 GRAMMI:

  • 1,5 KG. DI MORE DI GELSO NERO MATURE

  • 300 G. DI ZUCCHERO INTEGRALE DI CANNA

  • 1 BUSTA DI PECTINA (FACOLTATIVO)

  • Tempi:

  •  90 MINUTI (MINIMO) DI COTTURA

  • 30 MINUTI (MINIMO) LAVORO       

  • 60 MINUTI  PER LA STERILIZZAZIONE DEI VASETTI

  •  





Ingredienti:

  • Ingredienti:

    • 250 gr di farina
    • 100 gr di burro
    • 150 gr di zucchero
    • 1 uovo intero + 1 tuorlo
    • 1/2 bicchiere di latte
    • la buccia grattugiata di 1 limone
    • un po’ di anice
    • 1 bustina lievito per dolci
    • 1 tazza di more macerate con 2 cucchiaiate di zucchero, un po’ di buccia grattugiata di limone ed un pò di anice.




Clafoutis di more di gelso

  • Clafoutis di more di gelso

  • Ingredienti per 4 stampi da cm 12 - 150 g more di gelso - 50 g zucchero - 100 ml latte - 1 uovo - 50 g farina 00 - vaniglia - zucchero a velo vanigliato



Scaldate il forno a 150°.

  • Scaldate il forno a 150°.

  • Lavate le more di gelso, eliminate il peduncolo (usando i guanti per evitare di macchiarsi), asciugatele, adagiatele negli stampi imburrati di ceramica e cospargetele di zucchero.

  • Sbattete l’uovo con lo zucchero fino a quando il composto diventi chiaro e aggiungete i semi della bacca di vaniglia, la farina e il latte, mescolando bene.

  • Versate il composto sulle more e fate cuocere finché non gonfia, per 20’ circa.

  • Servite tiepido o freddo, spolverandolo con zucchero a velo vanigliato (zucchero a velo chiuso ermeticamente in un barattolo con un baccello di vaniglia privo di semi).



  • Prendete una manciata di foglie e sminuzzatele in mezzo litro di acqua. Lasciatele in infusione per 10 minuti e bevetene 3 tazze al giorno. E’ adatto nella cura del diabete e della diarrea. Inoltre, può essere utilizzato per sciacqui e gargarismi nella cura dell’angina, delle stomatiti e delle afte. Contro le perdite bianche è invece particolarmente adatto un decotto ottenuto con due manciate di foglie in mezzo litro di acqua.




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