Monachesimo eremitico


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Monachesimo eremitico

  • Monachesimo eremitico

  • Etimologia

  • Storia

  • Eremo

  • Sant’Antonio Abate

  • Sant’Antonio nell’arte



Etimologia

  • Etimologia

  • La parola eremita deriva dal greco erémités, da érèmos, cioè solitario. L’eremita è una persona che vive solitaria in luoghi nascosti per pregare e mortificarsi.





Eremo

  • Eremo

  • L’eremo è un luogo di difficile accesso, dove gli eremiti o anacoreti si ritirano escludendosi volontariamente dalla società. In Italia, in particolar modo in Abruzzo, c’è un grande numero di eremi.



Biografia

  • Biografia

  • Sant’ Antonio Abate fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

  • Antonio nacque a Coma in Egitto intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Sentì ben presto di dover seguire l'esortazione evangelica, così, distribuiti i beni ai poveri, seguì la vita solitaria che già altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà e castità. Condusse da solo una vita ritirata, dove i frutti del suo lavoro gli servivano per procurarsi il cibo e per fare carità. Lo consigliarono di staccarsi ancora più radicalmente dal mondo, allora si chiuse in una tomba scavata nella roccia nei pressi del villaggio di Coma.

  • Visse i suoi ultimi anni nel deserto della Tebaide dove, pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento, morì ultracentenario il 17 gennaio 357. Venne sepolto dai suoi discepoli in un luogo segreto.



Sant’ Antonio nell’arte

  • Sant’ Antonio nell’arte

  • La popolarità di sant’Antonio, esempio degli ideali della vita monastica, spiega il posto centrale che la sua raffigurazione ha costantemente avuto nell’arte sacra.

  • A causa della diffusissima venerazione, troviamo immagini del santo nei codici miniati, nei capitelli, nelle vetrate (come in quelle del coro della cattedrale di Chartres), nelle sculture lignee destinate agli altari ed alle cappelle, negli affreschi, nelle tavole e nelle pale poste nei luoghi di culto.

  • Ricordiamo ad esempio la suggestiva tavola del Pisanello conservata alla National Gallery di Londra, che raffigura una visione della Madonna col Bambino che appare ad un rude e barbuto Sant'Antonio e ad un San Giorgio elegantemente vestito; ed ancora la tavola con il nostro santo accovacciato assieme a San Nicola di fronte alla scena della Visitazione in una tavola di Piero di Cosimo conservata alla National Gallery of Art di Washington.







Fu un asceta cristiano, che visse per 37 anni su di una piccola piattaforma posta in cima ad una colonna, nella zona nord di quella che è oggi la Siria Simeone nacque nei pressi di Antiochia nel nord della Siria, figlio di un pastore. Allo scopo di isolarsi dalla massa sempre crescente di pellegrini che venivano a trovarlo, Simeone creò una piccola piattaforma sulla sommità di un pilastro che trovò nelle vicinanze, e su questa decise di vivere per il resto della sua vita. Simeone non permetteva alle donne di avvicinarsi al suo pilastro, neanche a sua madre, dicendo loro "se saremo degni, ci vedremo nella vita a venire".

  • Fu un asceta cristiano, che visse per 37 anni su di una piccola piattaforma posta in cima ad una colonna, nella zona nord di quella che è oggi la Siria Simeone nacque nei pressi di Antiochia nel nord della Siria, figlio di un pastore. Allo scopo di isolarsi dalla massa sempre crescente di pellegrini che venivano a trovarlo, Simeone creò una piccola piattaforma sulla sommità di un pilastro che trovò nelle vicinanze, e su questa decise di vivere per il resto della sua vita. Simeone non permetteva alle donne di avvicinarsi al suo pilastro, neanche a sua madre, dicendo loro "se saremo degni, ci vedremo nella vita a venire".



  • La chiesa di San Simeone Stilita è stata costruita tra il 476 e il 491 attorno alla colonna sopra della quale, l'asceta, passò la gran parte della vita. I resti della chiesa sorgono sulla vetta di una montagna del Massiccio Calcareo settentrionale a circa 40 chilometri a ovest di Aleppo in prossimità del confine con la Turchia. Per secoli questa chiesa fu meta di numerosi pellegrini. I pelegrinaggi continuarono anche dopo il terremoto, nel VI secolo ed il successivo incendio che inflisse ingenti danni alla chiesa, e durante l'occupazione araba del VII secolo. Nel X secolo i bizantini lo riconquistarono e cercarono di riportare il santuario agli antichi fasti ma nel 985 il principe hamdaide lo riconquistò e portò il santuario al definitivo declino.



Il monachesimo orientale cenobitico;

  • Il monachesimo orientale cenobitico;



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