Nasce da un protocollo di intesa tra il Ministero della Giustizia e Fincantieri – Cantieri Navali Italiani S. p. A. del 18/12/2007 nel quale


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Sana26.05.2017
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Progetto Fincantieri

  • Nasce da un protocollo di intesa tra il Ministero della Giustizia e Fincantieri – Cantieri Navali Italiani S.p.A. del 18/12/2007 nel quale :

  • la Fincantieri si impegna ad inserire giovani del circuito penale nei cantieri di Marghera (VE), Monfalcone (GO), Ancona, Muggiano (La Spezia), Sestri Levante e Sestri Ponente (GE), Castellammare di Stabbia (NA), Palermo, mettendo a disposizione propri dipendenti che, in qualità di tutor, sosterranno il percorso dei giovani inseriti

  • Il Dipartimento Giustizia Minorile si impegna ad individuare per la prima fase sperimentale sei regioni-pilota, attraverso il successivo coinvolgimento dei CGM di Venezia,Torino, L’Aquila, Napoli, Palermo e degli USSM di Genova, L’Aquila, Napoli e Palermo, per gli interventi di competenza relativi alla segnalazione/selezione dei giovani e all’accompagnamento educativo.

  • Entrambi condividono le azioni di verifica, monitoraggio e divulgazione dei risultati sia a livello nazionale che locale.



La sede progettuale individuata è stata Palermo, che ha curato il coordinamento operativo del progetto.

  • La sede progettuale individuata è stata Palermo, che ha curato il coordinamento operativo del progetto.

  • L’ articolazione progettuale ha visto il coinvolgimento del:

  • CIAPI (Centro Interaziendale Addestramento Professionale) di Palermo coinvolto dalla Fincantieri per l’attivazione del percorso formativo per saldo-carpentiere

  • Arciragazzi Palermo, coinvolta dal Dipartimento Giustizia Minorile, per il servizio di accoglienza, residenzialità ed accompagnamento educativo dei giovani.



La finalità

  • Offrire ai ragazzi selezionati la possibilità di acquisire competenze tecnico-professionali, relazionali e personali, spendibili sia rispetto alla specifica esperienza formativa-lavorativa che, successivamente, nei contesti di vita.



La proposta formativa

  • Corso di formazione per saldo-carpentiere, della durata di 11 settimane, per un totale complessivo di 500 ore, suddivise tra teoria (232 h) e pratica (268 h), con la corresponsione di un incentivo di € 200,00.

  • Work-experience, della durata di un mese, realizzata presso i cantieri navali della Fincantieri, con la corresponsione di un incentivo di € 400,00

  • Contratto di apprendistato della durata 18 mesi



I giovani coinvolti

  • Il progetto ha coinvolto n.18 giovani di età compresa tra i 17 ed i 20 anni, (hanno fatto eccezione 2 giovani, l’ uno di 16 anni, l’ altro di 24), con licenza media (requisito di accesso),

  • di cui

  • n°4 segnalati dall’USSM di Napoli, n.6 dall’USSM di Genova, n.2 dall’USSM di Ancona, n. 6 dalla Sicilia (n° 5 USSM di Palermo, n.1 USSM di Caltanissetta).

  • Tra questi:

  • n.5 sono stranieri (n.3 marocchini, n.1 albanese, n.1 rom);

  • n.8 in art.28 DPR 448/88, n° 7 in attesa di udienza preliminare, n. 2 in esecuzione pena, n. 1 ricorrente in Cassazione;

  • n.12 hanno commesso reati contro il patrimonio, n° 2 violazione DPR 309/90, n° 2 reato di abuso sessuale (ex Lege n. 66/96), n° 1 rissa, n.1 omicidio volontario;

  • n.1 in possesso del diploma di perito tecnico-commerciale.



L’iter operativo

  • Selezione dei giovani

  • Inserimento nella struttura residenziale individuata che ha perseguito i seguenti obiettivi:

  • Incentivare le capacità creative, di autodeterminazione e di progettazione dei ragazzi;

  • Favorire l’ inserimento dei ragazzi in attività ludico-ricreative e sociali del territorio;

  • Promuovere la crescita culturale dei ragazzi;

  • Creare un clima di collaborazione nel gruppo dei ragazzi;

  • Contenere lo stress emotivo generato dal percorso.

  • Inserimento nel percorso formativo con esame finale e suo monitoraggio.

  • Inserimento e monitoraggio nei Cantieri navali di destinazione del periodo di workexperience (1mese).

  • Inserimento e monitoraggio nei Cantieri Navali con contratto di apprendistato (18 mesi)

  • Costruzione e implementazione del sistema di valutazione del progetto:

  • individuazione del modello teorico TBE (Theory Based Evaluation) e costruzione disegno di valutazione secondo la metodologia di Ugo De Ambrogio;

  • costruzione e somministrazione degli strumenti;

  • elaborazione dei dati e stesura di report periodici;

  • incontri in itinere di verifica e valutazione delle attività;

  • incontro di valutazione finale dell’ esperienza da parte di tutti i soggetti; (da realizzare)

  • convegno finale (da realizzare).



Esiti

  • 14 giovani hanno portato a termine il percorso formativo, superando la prova di brevetto

  • 11 giovani, dopo la workexperience, sono inseriti presso i seguenti Cantieri Navali con contratto di apprendistato:

  • Monfalcone n. 1 giovane Castellammare di Stabia n. 2 giovani

  • Marghera n. 2 giovani Palermo n. 2 giovani

  • Sestri Ponente n. 2 giovani Riva Trigoso n. 1 giovane

  • Muggiano n. 1 giovane

  • 7 giovani hanno rinunciato alla partecipazione:

  • 2 si sono ritirati nel corso della terza settimana di attività, accompagnati nella scelta dagli operatori del progetto

  • 1 nel corso dell’ ottava settimana (per le dinamiche negative instaurate con il gruppo)

  • 1 non è stato ammesso alla prova di brevetto per le numerose assenze

  • 3 non hanno completato la workexperience (n. 2 per scarso impegno, n. 1 per la lontananza da casa)



I pro: punti qualificanti e fattori di successo

  • L’ elaborazione di una progettazione congiunta tra tutti i partners;

  • La presenza di una esperienza istituzionale consolidata;

  • Utilizzazione di criteri di selezione misurabili e concordati a livello nazionale;

  • L’ elaborazione di un sistema di valutazione condiviso;

  • Buon funzionamento della Rete interna all’ Amministrazione della Giustizia;

  • Buon funzionamento della Rete interna alla Fincantieri;

  • Crescente intesa rispetto alla comunicazione e alla resa interistituzionale;

  • I tempi contenuti del percorso formativo (500 ore);

  • La flessibilità del percorso formativo, sempre più calibrato sugli aspetti pratici dell’ impegno e sulle esigenze individuali di apprendimento, con presenza di docenti esperti ed “autorevoli”;

  • Il sostegno educativo offerto dal servizio di accoglienza (è stato previsto tra l’ altro un operatore sociale qualificato come tutor di supporto al mantenimento dell’ assetto d’aula);

  • La presenza di obiettivi concreti a breve termine (brevetto e contratto di apprendistato);

  • La presenza di una reale opportunità lavorativa;



I contro: punti di criticità e resistenze ed ostacoli

  • Mancata previsione delle modalità di inserimento dei giovani di Palermo nel contesto di accoglienza/residenzialità (solo in parte recuperato).

  • Difficoltà da parte dei giovani coinvolti al rispetto delle regole (es. mancato rispetto delle norme di sicurezza, difficoltà al rispetto degli orari ecc.) e alla comprensione del linguaggio tecnico.

  • Difficoltà alla costruzione di un gruppo coeso, data la provenienza territoriale diversificata da parte dei giovani.

  • Mancata previsione di un tempo per la formazione degli operatori della residenzialità (peer-educator), dato il forte coinvolgimento emotivo richiesto dall’ accompagnamento educativo.

  • Difficoltà a conciliare i tempi e la cultura d’ impresa con i tempi e la cultura dell’ integrazione sociale.

  • Difficoltà a condurre il percorso valutativo nei tempi previsti, a causa di una generale carenza di interesse e di cultura valutativa.

  • Difficoltà a conciliare i tempi della Giustizia con i tempi del Progetto.

  • Mancata apertura dell’ iniziativa ad altra utenza del territorio, nell’ ottica della prevenzione secondaria.

  • Difficoltà a rappresentare il progetto all’ opinione pubblica, nei suoi significati di recupero sociale.



Quali prospettive……

  • ?




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