Parte Seconda 31 2007


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Sana30.05.2017
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A seguito dell’entrata in vigore della Parte Seconda (31.7.2007) del D.Lgs 152/2006, e nelle more dei lavori di rivisitazione sostanziale delle disposizioni della stessa Parte seconda in un tavolo congiunto Ministero dell’Ambiente e Regioni, la Regione Veneto è intervenuta con la Deliberazione n. 2649 del 7 agosto 2007 così disponendo:

  • A seguito dell’entrata in vigore della Parte Seconda (31.7.2007) del D.Lgs 152/2006, e nelle more dei lavori di rivisitazione sostanziale delle disposizioni della stessa Parte seconda in un tavolo congiunto Ministero dell’Ambiente e Regioni, la Regione Veneto è intervenuta con la Deliberazione n. 2649 del 7 agosto 2007 così disponendo:

  • Per quanto riguarda la VAS, come è noto, la Regione Veneto è intervenuta con gli indirizzi operativi di cui alle deliberazioni n. 2988 del 1 ottobre 2004, n. 3262 del 24 ottobre 2006 e n. 3752 del 5 dicembre 2006. Tali indirizzi operativi sono stati modulati sulla Direttiva 2001/42/CE per cui la Regione ha adempiuto ai prescritti comunitari”

  • La Regione ha dunque continuato ad applicare le deliberazioni citate senza dare applicazione al Codice Ambiente nella sua stesura originaria.



  • Sulla base di questa disposizione la Regione Veneto ha continuato fino al 13 febbraio 2009 ad applicare la propria disciplina dettata dalle deliberazioni già citate, intervenendo solo con la previsione legislativa con cui viene individuata l’Autorità Ambientale competente, specificato l’ambito di applicazione e prevedendo una disciplina transitoria.

  • Con ciò si è rinviata l’applicazione del c.d. Correttivo fino a quest’anno, anche in considerazione del fatto che nuovamente a livello di legislazione nazionale è stata messa in discussione la Parte Seconda del Codice ambiente paventando un’altra possibile modifica.



A seguito dell’entrata in vigore a tutti gli effetti del c.d. Correttivo, quindi dopo il 13 febbraio 2009, la Regione Veneto è intervenuta con una nuova deliberazione per adeguare le procedure al citato correttivo dettando indicazioni metodologiche e procedurali.

  • A seguito dell’entrata in vigore a tutti gli effetti del c.d. Correttivo, quindi dopo il 13 febbraio 2009, la Regione Veneto è intervenuta con una nuova deliberazione per adeguare le procedure al citato correttivo dettando indicazioni metodologiche e procedurali.

  • Perché con deliberazione?

  • Per due ordini di motivi: il primo, come già avvenuto in passato, al fine di evitare di emanare una legge che nascesse già vecchia atteso che sono nuovamente in corso concertazioni finalizzate alla modifica del testo di legge; il secondo per sperimentare la procedura al fine di affinarne e semplificarne i contenuti nella futura sede legislativa.

  • Tutto ciò sulla base della considerazione che, pur configurandosi la delibera come atto giuridicamente più debole, tuttavia i suoi contenuti ripercorrono quelli del correttivo: rappresenta quindi un’esplicazione del correttivo stesso senza modifiche sostanziali.





sono esclusi

  • sono esclusi

  • piani e programmi di difesa nazionale e di protezione civile

  • piani e programmi finanziari o di bilancio



































































Alta Conformità quando le indicazioni di piano si collocano in ambiti a basso o nullo livello di rischio ambientale

  • Alta Conformità quando le indicazioni di piano si collocano in ambiti a basso o nullo livello di rischio ambientale

  • Media Conformità quando le indicazioni di piano si collocano in ambiti a medio livello di rischio ambientale

  • Bassa Conformità quando le indicazioni di piano si collocano in ambiti ad alto livello di rischio ambientale



Sovrapposizioni cartografiche

  • Sovrapposizioni cartografiche

  • Cartografie di Piano, 3 Sistemi del Preliminare del PSC

  • A.  Sistema Residenziale

  • B.  Sistema della Produzione

  • C.  Sistema della Mobilità

  • Cartografie tematiche, 7 tematismi ambientali

  • 1. Pericolosità da allagamento fluviale scenario gravità media

  • 2. Pericolosità allagamento da canali

  • 3. Geotecnica sinottica

  • 4. Vulnerabilità intrinseca del sistema idrogeologico

  • 5. Centri di potenziale pericolo

  • 6. Minima soggiacenza della tavola d’acqua

  • 7. Elettromagnetismo

  •                













Dalle sovrapposizioni emerge un grado di conformità complessivo che si attesta su valori di alta conformità, ad eccezione dell’Ambito 3, per il quale si esprime un giudizio di media conformità (emerge la necessità di rendere meno vulnerabile la zona in esame al fenomeno dell’allagamento)

  • Dalle sovrapposizioni emerge un grado di conformità complessivo che si attesta su valori di alta conformità, ad eccezione dell’Ambito 3, per il quale si esprime un giudizio di media conformità (emerge la necessità di rendere meno vulnerabile la zona in esame al fenomeno dell’allagamento)

































Limiti

  • Limiti

  • Scarsa utilità nella fase di redazione del piano (ex ante)

  • Difficile localizzazione spaziale delle valutazioni



Limiti



Limiti

  • Limiti

  • Scarsa significatività in zone di pianura

  • Restituzione parziale delle trasformazioni (solo rispetto a coni ottici storicizzati, non sulla totalità del territorio comunale)

  • Non consente l’attribuzione di giudizi di sostenibilità





































































- Definizione incidenza significativa

  • - Definizione incidenza significativa

  • (criterio: concetto di reversibilità degli impatti)

  • - Definizione ambito di valutazione

  • (criterio: presenza di un vettore capace di trasportare la pressione al bersaglio nel SIC)









VIA Progetti



VIA VIncA VAS

  • VIA VIncA VAS



Limiti

  • Limiti

  • Visione parziale dell’ambiente (componenti biotiche del SIC)










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