Per la Uil, la Politica è un valore …


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Sana21.07.2018
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Per la Uil, la Politica è un valore …



ma ci vuole misura…

  • ma ci vuole misura…

  • Il buon pastore deve tosare le pecore, non scorticarle

  • (Svetonio)

  • La più grande virtù in politica è non perdere il senso dell’insieme

  • (Emmanuel Mournier)



  • Persone che in Italia vivono di politica: 1,3 milioni

  • Costi complessivi annuali: 24,7 miliardi

  • Costo annuale pro-capite: 646 €



  • Costi della politica: +40%

  • Retribuzioni: +20%



Da molti punti di vista, il caso Italia è anomalo, con costi e livelli istituzionali esagerati

  • Da molti punti di vista, il caso Italia è anomalo, con costi e livelli istituzionali esagerati

  • Qualche esempio:

  • Le più alte indennità d’Europa per i Parlamentari Europei;

  • 315 Senatori contro i 70 del Bundestag Tedesco;

  • Le 107 Province in aggiunta alle 20 Regioni

  • Gli 8.101 Comuni…

  • Ecco perché la Uil individua nel Fisco e nei Costi eccessivi della Politica le due grandi anomalie che l’Italia non si può più permettere



  • Media nazionale: +5,5%

  • Abruzzo: +10,1%



  • 1° Lazio: +28,5%

  • 2° Piemonte: +15,4%

  • 3° ex equo Abruzzo, Toscana, Trento: +10,1%

  • Media: +5,5%









La Regione scende su consulenze e comunicazioni istituzionale, ma crescono le spese di funzionamento di Giunta e Consiglio, e complessivamente cresce di un +10% il totale dei costi:

  • La Regione scende su consulenze e comunicazioni istituzionale, ma crescono le spese di funzionamento di Giunta e Consiglio, e complessivamente cresce di un +10% il totale dei costi:

  • … si vede uno sforzo “estetico”, ma si buca l’obbiettivo sostanziale …











  • a)-eletti e nominati a cariche pubbliche e relativi costi di funzionamento: 18,3 miliardi

  • b)-costi non strategici/inutili della macchina pubblica: 6,4 miliardi

  • Totale: 24,7 miliardi



  • a)-eletti e nominati a cariche pubbliche e relativi costi di funzionamento: 93,4 milioni (147 € pro-capite)

  • b)-costi non strategici/inutili della macchina pubblica: 59 milioni

  • Totale: 152,4 milioni



Ridurre del 20% i costi diretti ed indiretti della politica non comprometterebbe nulla e farebbe risparmiare 3,7 miliardi

  • Ridurre del 20% i costi diretti ed indiretti della politica non comprometterebbe nulla e farebbe risparmiare 3,7 miliardi

  • L’efficientamento delle Istituzioni potrebbe farci risparmiare 6,4 miliardi

  • Totale: 10,1 miliardi



25% in meno di Assessori, Consiglieri, Consulenti

  • 25% in meno di Assessori, Consiglieri, Consulenti

  • =

  • 30% in meno di tasse comunali



10 miliardi in meno alla politica

  • 10 miliardi in meno alla politica

  • =

  • 0 addizionali regionali (8,3 miliardi di €, 270 € pro-capite) e comunali Irpef (3 miliardi di €, 120 € pro-capite)



3 auto blu in meno

  • 3 auto blu in meno

  • =

  • 1 classe di scuola materna



3 commissioni regionali in meno

  • 3 commissioni regionali in meno

  • =

  • 2 musei aperti tutto l’anno



1 Direttore generale in meno

  • 1 Direttore generale in meno

  • =

  • Assistenza domiciliare per 40 persone non autosufficienti



100 consulenti in meno

  • 100 consulenti in meno

  • =

  • 1 asilo nido in più



10 miliardi in meno alla politica

  • 10 miliardi in meno alla politica

  • =

  • 400 € in più per lavoratori dipendenti e pensionati



1 consulente in meno

  • 1 consulente in meno

  • =

  • 400 € in più per 20 lavoratori dipendenti



Cosa tagliare:

  • Cosa tagliare:

  • Stipendi e indennità di Presidenti, Sindaci, Assessori, Consiglieri

  • Numero Consigli

  • Numero Assessorati

  • Numero Commissioni consiliari

  • Consulenze



Abolire i Direttori Generali di Province e Comuni (figure facoltative, doppioni di fatto di segretari comunali e provinciali: se si tagliano i Direttori generali presso le Province di Chieti, L’Aquila e Teramo e presso i Comuni di L’Aquila e Teramo, si risparmia circa 1 milione e ½).

  • Abolire i Direttori Generali di Province e Comuni (figure facoltative, doppioni di fatto di segretari comunali e provinciali: se si tagliano i Direttori generali presso le Province di Chieti, L’Aquila e Teramo e presso i Comuni di L’Aquila e Teramo, si risparmia circa 1 milione e ½).



Ridurre del 20% le spese dirette ed indirette comporterebbe un risparmio di 18,7 milioni di €

  • Ridurre del 20% le spese dirette ed indirette comporterebbe un risparmio di 18,7 milioni di €

  • Razionalizzare alcune funzioni non essenziali delle Province comporterebbe un risparmio di 24 milioni di € (rispetto a 188 di spesa corrente)

  • Accorpare i Comuni sotto i 5.000 abitanti comporterebbe un risparmio di 35 milioni di €

  • Totale: 77,7 milioni di €



Accorpamento Comuni: se i 250 Comuni sotto 5.000 abitanti vengono accorpati in 80 Comuni da 15.000 abitanti, la stima prudenziale del risparmio è di 35 milioni.

  • Accorpamento Comuni: se i 250 Comuni sotto 5.000 abitanti vengono accorpati in 80 Comuni da 15.000 abitanti, la stima prudenziale del risparmio è di 35 milioni.



Con 77,7 milioni di € si potrebbero portare a 0 le addizionali comunali Irpef (65,4 milioni, 120 € pro-capite) e abbassare dello 0,1% l’addizionale regionale Irpef per lavoratori dipendenti e pensionati (13 milioni, 20 € pro-capite)

  • Con 77,7 milioni di € si potrebbero portare a 0 le addizionali comunali Irpef (65,4 milioni, 120 € pro-capite) e abbassare dello 0,1% l’addizionale regionale Irpef per lavoratori dipendenti e pensionati (13 milioni, 20 € pro-capite)

  • Nota: il gettito delle addizionali regionali Irpef in Abruzzo è attualmente pari a 182 milioni



Le somme di cui parliamo sono consistenti, più di un Fondo Strutturale: FESR 2007-2013 = 345 milioni; FSE 2007-2013 = 316 milioni e ½; risparmi e razionalizzazione dei costi della politica = 77,7 milioni, che nel periodo 2007-2013 significano 543,9 milioni di €.

  • Le somme di cui parliamo sono consistenti, più di un Fondo Strutturale: FESR 2007-2013 = 345 milioni; FSE 2007-2013 = 316 milioni e ½; risparmi e razionalizzazione dei costi della politica = 77,7 milioni, che nel periodo 2007-2013 significano 543,9 milioni di €.



Chiediamo che la Regione si doti di un Piano di Rientro severo, con il taglio lineare del 20% dei costi della politica, la riduzione dei costi di Giunta Regionale, Consiglio Regionale, macchina amministrativa regionale (costa 257 milioni l’anno), le razionalizzazioni di Province e Comuni, la caccia ai privilegi ingiustificati.

  • Chiediamo che la Regione si doti di un Piano di Rientro severo, con il taglio lineare del 20% dei costi della politica, la riduzione dei costi di Giunta Regionale, Consiglio Regionale, macchina amministrativa regionale (costa 257 milioni l’anno), le razionalizzazioni di Province e Comuni, la caccia ai privilegi ingiustificati.



Verificare le ricadute anche in termini di riduzione/razionalizzazione dei costi della politica di possibili grandi progetti di ridefinizione istituzionale, valutando quali adottare in base a scelte funzionali, non solo ai risparmi possibili, che pure sono importanti:

  • Verificare le ricadute anche in termini di riduzione/razionalizzazione dei costi della politica di possibili grandi progetti di ridefinizione istituzionale, valutando quali adottare in base a scelte funzionali, non solo ai risparmi possibili, che pure sono importanti:

  • Grande Pescara (Pescara + Montesilvano + Spoltore = più di 190.000 abitanti; oltre 20.000 imprese; sono stati stimati 6 milioni e 700.000 € di risparmio; altre ipotesi: con anche Silvi e Città Sant’Angelo; con anche Silvi e Francavilla; etc)

  • Città metropolitana Pescara-Chieti (diverse ipotesi)

  • Nuova L’Aquila (e il rilancio delle sue funzioni di Capoluogo)

  • altro

  • * Nota: la discussione deve tenere conto anche delle scelte da fare sulle macro-regioni e le priorità infrastrutturali



La Uil sta organizzando in Abruzzo 26 gruppi di negoziazione confederali/intercategoriali per i comuni sopra i 10.000 abitanti

  • La Uil sta organizzando in Abruzzo 26 gruppi di negoziazione confederali/intercategoriali per i comuni sopra i 10.000 abitanti

  • Le Camere Sindacali Provinciali e l’Unione Regionale opereranno nei rispettivi ambiti territoriali

  • Le piattaforme dovranno vedere l’intreccio dei temi fiscali, sociali e per lo sviluppo con quelli della riduzione e razionalizzazione dei costi della politica





Prossime tappe:

  • Prossime tappe:

  • Il Comitato Centrale/Assemblea regionale del 31 marzo, ad Alanno

  • L’avvio della campagna nelle province

  • L’avvio della contrattazione territoriale

  • La campagna nei luoghi di lavoro

  • Nel prosieguo della campagna, saranno approfonditi ulteriori temi: le municipalizzate, gli Enti Parco, le Comunità Montane, le ASL, etc





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