Piccole imprese e sviluppo locale lo scenario post-fordista


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Sana05.04.2017
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PICCOLE IMPRESE E SVILUPPO LOCALE


LO SCENARIO POST-FORDISTA

  • SI BASA SU IMPRESE SMAGRITE E MODELLI MICROORGANIZZATIVI PIATTI

  • E’ UN TERRENO FAVOREVOLE PER L’ECONOMIA DEI DISTRETTI E DELLE PICCOLE IMPRESE

  • ASSUME UN RUOLO PIU’ RILEVANTE

  • LO SVILUPPO LOCALE



PERCHE’ CRESCE IL PESO DEI DISTRETTI?

  • CRISI DELLE POLITICHE MACROECONOMICHE KEYNESIANE

  • PERDITA DI PESO DELLE GRANDI IMPRESE

  • RILEVANZA CRESCENTE DEI TERRITORI E DELLE RISORSE IMMATERIALI NELLO SVILUPPO ECONOMICO



CAMBIA LA LETTURA DELLE IMPRESE MINORI

  • FINO AGLI ANNI SETTANTA VENIVANO VISTE COME UNA PATOLOGIA RISPETTO AL FORDISMO

  • GRAZIE AGLI SCIENZIATI SOCIALI

  • SONO RIVALUTATE COME ALTERNATIVA DI SVILUPPO



SI INTRECCIANO STUDI ECONOMICI E SOCIOLOGICI

  • PER PRIMO BECATTINI HA MOSTRATO CHE IN DIVERSE AREE DEL NOSTRO PAESE E’ RADICATO UN MODELLO PRODUTTIVO BASATO SU AGGLOMERAZIONI DI PICCOLE IMPRESE



I DISTRETTI:DOVE SI TROVANO

  • BAGNASCO HA CONIATO IL CONCETTO DI TERZA ITALIA PERCHE’

  • I DISTRETTI CRESCONO IN AREE DIVERSE DAL DUALISMO CLASSICO DELLA NOSTRA EC0NOMIA

  • NEGLI ANNI NOVANTA I DISTRETTI SI ESTENDONO: SI PARLA DI DORSALE ADRIATICA DELLO SVILUPPO



PERCHE’ LO SVILUPPO

  • INTERESSI PUBBLICI E PRIVATI SI APPOGGIANO RECIPROCAMENTE NELLA COSTRUZIONE SOCIALE DEL MERCATO

  • LA COOPERAZIONE TRA IMPRESE, TRA LAVORO E IMPRESE ,TRA INTERESSI DIVERSI E LE RELAZIONI INFORMALI FACILITANO UNO SVILUPPO AUTOSOSTENUTO



I FATTORI SOCIOLOGICI RETROSTANTI

  • L’INTERROGATIVO DI FONDO E’ PERCHE’ I DISTRETTI SI DIFFONDONO IN ALCUNE AREE E NON IN ALTRE

  • QUESTO E’ DOVUTO ALLA PRESENZA ABBONDANTE DI PECULIARITA’ SOCIALI CHE AIUTANO IL RISCHIO E IL SUCCESSO ECONOMICO



QUALI FATTORI

  • IL PASSATO MEZZADRILE

  • PICCOLE REALTA’ NELLE QUALI PREVALGONO I RAPPORTI FACCIA A FACCIA

  • RETI FIDUCIARIE E VINCOLI SOCIALI

  • DIFFUSI

  • SOCIETA’ IRROBUSTITE DA SUBCULTURE POLITICHE FORTI



IMPORTANZA DEL CAPITALE SOCIALE

  • E’ L’INSIEME DELLE RELAZIONI SOCIALI DI CUI UN SOGGETTO PRIVATO O COLLETTIVO DISPONE IN UN DETERMINATO MOMENTO

  • DA’ VITA A:

  • RISORSE COGNITIVE (CONOSCENZE E INFORMAZIONI)

  • NORMATIVE (FIDUCIA)



A COSA SERVE

  • A REALIZZARE BENI PUBBLICI CHE GLI ATTORI NON SONO IN GRADO DI RAGGIUNGERE INDIVIDUALMENTE

  • COMPLEMENTARIETA’ TRA GLI ATTORI RISPETTO ALLA MASSIMIZZAZIONE A BREVE

  • ESSI SONO INCENTIVATI A CONDIVIDERE ANCHE LE CONOSCENZE TACITE



SI PUO’ RIPRODURRE IL MODELLO DELLO SVILUPPO LOCALE?



LA CONCERTAZIONE LOCALE

  • SI COMPONE DI :

  • PATTI TERRITORIALI (PROGETTI DI CRESCITA)

  • CONTRATTI D’AREA (INTERVENTI PER CONTRASTARE L’EMERGENZA)

  • HA AVUTO RISULTATI ALTERNI



ED ORA, CON LA NEW ECONOMY ?

  • APPARENTEMENTE LA LOGICA DI RETE ESALTA I DISTRETTI

  • MA L’ABBATTIMENTO DEI COSTI DI TRASMISSIONE CONSENTE DI PRODURRE IN RETE ANCHE IN TERRITORI DIVERSI

  • IL TERRITORIO DEVE PUNTARE SU RISORSE IMMATERIALI E CAPITALE UMANO



DISLOCARE VERSO L’ALTO LA CAPACITA’ COMPETITIVA

  • RAFFORZARE I RESIDUI NUCLEI DI GRANDE IMPRESA E FAVORIRE LA CRESCITA DELLE PICCOLE IN MEDIE IMPRESE

  • DECENTRARE LE ATTIVITA’ PIU’ TRADIZIONALI SPECIALIZZANDOSI NELLE FUNZIONI STRATEGICHE E NELLA PRODUZIONE DI BENI CAPITALI




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