Prima fase (giugno – luglio – agosto 2005) costituzione gruppo di lavoro


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Sana14.06.2018
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PRIMA FASE (giugno – luglio – agosto 2005)





ORGANIZZAZIONE LOGISTICA

  • il Parco Alpi Marittime ha messo a disposizione del gruppo di lavoro:

  • - un locale per le riunioni di gruppo

  • - uno spazio per la conservazione dei documenti prodotti

  • - uno spazio per la persona incaricata di fare da punto di collegamento

  • - attrezzatura informatica

  • il Parco ha inoltre messo a disposizione del gruppo di lavoro tutti i materiali cartacei, informatici, documentativi inerenti le tematiche che il gruppo intende affrontare

  • il gruppo lavora attraverso: riunioni plenarie, per sottogruppi tematici, oppure attraverso scambi e confronti individuali tra i componenti o contatti con esperti esterni

  • il coordinatore del gruppo fa riferimento in modo costante alla direzione del Parco per calendario riunioni, convocazioni ed aggiornamento dello sviluppo del progetto





Costruire un modello educativo eccellente ed innovativo

  • Costruire un modello educativo eccellente ed innovativo

  • Mantenere e riqualificare il corpo docente locale ed attrarre insegnanti da altre aree

  • Delineare un percorso formativo incentrato sulle lingue europee (inglese, francese, spagnolo, tedesco)

  • Promuovere ed inserire la scuola in rete con altre realtà scolastiche ed educative italiane ed estere

  • Valutare opzioni e programmi di residenzialità degli studenti

  • Creare un legame forte con il contesto territoriale





Mantenere e riqualificare il corpo docente locale ed attrarre insegnanti da altre aree:

  • Mantenere e riqualificare il corpo docente locale ed attrarre insegnanti da altre aree:

  • formazione iniziale e continua dei docenti da realizzare in collegamento anzitutto

  • con l’Università degli Studi di Torino ed anche con altre università francesi ed

  • europee, tenendo come sfondo integratore professionale la specificità del contesto

  • ambientale alpino ed attivando laboratori, stages, seminari, convegni in loco.

  • Delineare un modello di scuola capace di vivere un rapporto continuativo di

  • reciprocità con le agenzie e le risorse educative presenti sul territorio, nel quale

  • insegnanti motivati e professionalmente preparati si percepiscano come

  • protagonisti importanti del contesto socio-ambientale e sappiano interagire come

  • operatori di rete ed assumere la specificità della montagna come risorsa

  • trasversale del loro agire che dovrà essere riconosciuto anche attraverso

  • specifiche attestazioni.





Promuovere ed inserire la scuola in rete con altre realtà scolastiche ed educative italiane ed estere:

  • Promuovere ed inserire la scuola in rete con altre realtà scolastiche ed educative italiane ed estere:

  • potenziamento dei collegamenti e scambi già esistenti fra le scuole del territorio

  • ed altre realtà transnazionali, e rinforzo di tali legami con nuove offerte di

  • visite, soggiorni, attività specifiche in loco legate allo sport, al turismo,

  • all’educazione ambientale, alla cultura locale.

  • Inserimento delle attività di scambio come momenti continuativi del

  • percorso scolastico e delle attività di rete come metodologia importante dei

  • percorsi di insegnamento/apprendimento.

  • Stesura di un protocollo co-educativo tra Ministero Pubblica Istruzione-

  • Direzione Scolastica Regionale ed altre agenzie del territorio, prime fra tutte il

  • Parco delle Alpi Marittime ed il Parco del Mercantour









Gli incontri del gruppo di lavoro si sono intensificati in questa seconda fase del lavoro, soprattutto i momenti di confronto tra alcuni componenti del gruppo: tra il coordinatore e la tesista, tra questi e gli insegnanti; con la docente universitario prof.ssa Daniela Maccario, con la quale la tesista ha collaborato per la stesura del questionario; con la direzione del Parco per attivare i contatti con altri enti.

  • Gli incontri del gruppo di lavoro si sono intensificati in questa seconda fase del lavoro, soprattutto i momenti di confronto tra alcuni componenti del gruppo: tra il coordinatore e la tesista, tra questi e gli insegnanti; con la docente universitario prof.ssa Daniela Maccario, con la quale la tesista ha collaborato per la stesura del questionario; con la direzione del Parco per attivare i contatti con altri enti.

  • Gli incontri di verifica sono serviti ai partecipanti al lavoro per tenere aggiornati i colleghi sull’andamento dello studio e per scambiarsi opinioni e punti di vista sulle tappe successive da affrontare.

  • Le riunioni con tutti i membri hanno avuto luogo ogni tre mesi circa, mentre quelle specifiche si sono tenute ogni quindici giorni circa.





Il gruppo di lavoro ha deciso di dare maggiore importanza a due casi francesi, St. Etienne de Tinèe e Valdeblore, per diversi motivi:

  • Il gruppo di lavoro ha deciso di dare maggiore importanza a due casi francesi, St. Etienne de Tinèe e Valdeblore, per diversi motivi:

  • sono situati entrambi in piccoli centri montani oltralpe;

  • Collaborano con il Parc National Du Mercantur, con il quale peraltro anche il Parco delle Alpi Marittime è in collaborazione;

  • Sviluppano curricola formativi incentrati sulle lingue, le attività montane, lo sport e la cultura locale;

  • Offrono agli studenti l’opportunità di utilizzare servizi di residenzialità permanente;

  • Sono dotate di servizi, laboratori, palestre… a disposizione degli studenti;

  • Sono strutture pubbliche aperte tutto l’anno che organizzano anche attività culturali e formative extra scolastiche (inoltre le scuole medie di Valdieri effettuano già scambi culturali con St. Etienne )















Il questionario è uno degli strumenti essenziali per la completezza di una

  • Il questionario è uno degli strumenti essenziali per la completezza di una

  • ricerca così complessa. Lo strumento di rilevazione del bisogno è stato

  • indicato come mezzo per sondare le opinioni dei residenti di Valdieri ed

  • Entracque, che usufruiscono del servizio scolastico locale.

  • La creazione del questionario ha seguito diverse fasi lunghe e complesse:

  • prima stesura di una serie di costrutti che permettessero di sondare gli aspetti rilevanti per la ricerca;

  • Stesura di una batteria di domande che potessero toccare tutti i costrutti scelti;

  • Scelta delle opzioni di risposta;

  • Analisi delle domande e scrematura delle stesse, in modo da rendere il questionario il più completo possibile, ma anche il più semplice possibile;

  • Confronto con il resto del gruppo;

  • Ulteriori modifiche;

  • Test di prova ad un gruppo di cinque/sei famiglie ed ultime modifiche





Distribuzione questionario e analisi dei dati;

  • Distribuzione questionario e analisi dei dati;

  • incontri con Assessorato alla Montagna della Regione Piemonte;

  • incontri con il CSA di Cuneo;

  • primi incontri con gli amministratori locali;

  • secondo incontro di monitoraggio del progetto presso la Regione









A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Comune di residenza della famiglia

  • Valdieri

  • Entracque



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Quanti membri compongono la famiglia?

  • Tre

  • Quattro

  • Cinque

  • Sei



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Fasce di età dei figli

  • zero-cinque

  • sei-dieci

  • undici-quindici

  • sedici-venti

  • ventuno-venticinque



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Scuola frequentata dai figli

  • Università

  • Superiori

  • Medie Cuneo

  • Medie Valdieri

  • Elementari Entracque

  • Elementari Valdieri

  • Scuola d’infanzia



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Attestato di studio del padre

  • Elementare

  • Media

  • Superiore

  • Laurea

  • Formazione professionale



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Professione del padre

  • Servizi

  • Industria

  • Edilizia

  • Commercio

  • Artigianato

  • Agricoltura

  • Altri (pensionati)



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Distanza Valdieri-luogo di lavoro del padre

  • meno di 6 km

  • 7-12 km

  • 13-18 km

  • 19-24 km

  • 25-30 km

  • più di 30 km



A – INFORMAZIONI GENERALI



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Professione della madre

  • Servizi (impiegata)

  • Istruzione

  • Commercio

  • Altri (pensionate, casalinghe)



A – INFORMAZIONI GENERALI

  • Distanza Valdieri-luogo di lavoro della madre

  • meno di 6 km

  • 7-12 km

  • 13-18 km

  • 19-24 km

  • 25-30 km

  • più di 30 km







B - SERVIZI e TERRITORIO

  • Quali sono gli aspetti positivi del vivere in un piccolo comune?

  • Conoscere l’intera comunità

  • La tranquillità

  • Il rispetto dell’ambiente

  • La sicurezza personale

  • Il contatto con la natura

  • Non ci sono aspetti positivi



B - SERVIZI e TERRITORIO

  • Cosa spinge una famiglia a trasferirsi

  • in un piccolo paese di montagna?  

  • La necessità di una vita tranquilla

  • L’amore per l’ambiente montagna

  • e la sua natura

  • Il lavoro

  • Un’offerta formativa valida per

  • i propri figli

  • La ricerca delle proprie origini

  • e le tradizioni culturali locali

  • Non so

  • I minori costi delle abitazioni (acquisto, affitto…)



B - SERVIZI e TERRITORIO

  • Quali sono gli aspetti negativi del vivere in un piccolo comune?

  • Difficoltà spostamenti

  • La mancanza di luoghi culturali (es. teatro, cinema…)

  • La mancanza di punti di ritrovo per i giovani

  • La mancanza di lavoro

  • L’assenza di scuole

  • La conoscenza dell’intera comunità

  • Non ci sono aspetti negativi



B - SERVIZI e TERRITORIO

  • Cosa spinge una famiglia a cambiare il luogo di residenza, lasciando la Valle?

  • La mancanza di servizi efficienti

  • La mancanza di una buona scuola per i figli

  • La mancanza di lavoro

  • La mancanza di luoghi divertimento

  • L’impossibilità di confronto con i concittadini

  • Non so



B - SERVIZI e TERRITORIO

  • Cosa dovrebbe offrire di più il Comune ai giovani?

  • Una scuola superiore

  • Una scuola dell’obbligo efficiente

  • Una discoteca

  • Centro di aggregazione giovanile

  • Un teatro

  • Un cinema

  • Più impianti sportivi

  • Più possibilità d’impiego lavorativo nella zona di residenza

  • Più possibilità di comunicazione con le città più grandi

  • Più contatto con il patrimonio culturale e naturale della zona

  • Nulla di più di ciò che già c’è

  • Più servizi commerciali







C - LA SCELTA DELLA SCUOLA

  • In base a quali criteri ha scelto la scuola per mandarvi suo/a figlio/a?

  • Perché è vicina

  • Perché altre famiglie hanno scelto la stessa scuola

  • Perché offre un orario compatibile con il nostro lavoro

  • Perché offre una buona preparazione culturale

  • Perché mio figlio mi ha chiesto di frequentare quella determinata scuola



C - LA SCELTA DELLA SCUOLA

  • Vorrebbe che suo/a figlio/a

  • continuasse a frequentare le scuole

  • della Valle?

  • No

  • Indifferente

  • Perché sì: la scuola in Valle è un diritto, per mantenere vivo il paese, perché la preparazione culturale è allo stesso livello delle scuole di città.

  • Perché no: la città offre più opportunità di confronto e di socializzazione, ma anche una preparazione culturale di più alto livello.



C - LA SCELTA DELLA SCUOLA

  • Indichi il suo grado di accordo

  • sulle seguenti affermazioni

  • La scuola è uno strumento per avere

  • un lavoro ben pagato

  • La scuola è crescita personale

  • La scuola permette di accrescere il

  • proprio bagaglio culturale

  • La scuola aiuta a responsabilizzare

  • l’individuo

  • La scuola sviluppa il senso di

  • appartenenza al contesto sociale in cui

  • si vive

  • La scuola aiuta a sviluppare relazioni

  • con i coetanei



C - LA SCELTA DELLA SCUOLA

  • Quali prospettive vede nel futuro

  • di suo/a figlio/a?

  • Vorrei che andasse a lavorare dopo le

  • medie inferiori

  • Vorrei che continuasse a studiare

  • Vorrei che facesse quello che desidera

  • Vorrei che la scuola fosse

  • un’occasione per intrecciare una fitta

  • rete di amicizie

  • Vorrei che la scuola contribuisse ad

  • aver un lavoro sicuro e ben retribuito



C - LA SCELTA DELLA SCUOLA

  • Perché sondare questo aspetto:

  • per comprendere come viene percepita la scuola in Valle, se cioè è una scuola di qualità, se è considerato un servizio fondamentale, se viene utilizzato...

  • Perché si mandano i figli a scuola in Valle: perché è vicina. La scuola è concepita come un servizio fondamentale, un diritto, uno strumento per mantenere in vita il paese e offrire ai giovani una formazione culturale di qualità, base indispensabile per il loro futuro.

  • Coloro che non usufruiscono del servizio scolastico: pochi hanno espresso un’ opinione che descriva il loro punto di vista.



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Cosa manca alla scuola che frequenta

  • suo/a figlio/a?

  • Più ore di lezione

  • Più attività extrascolastiche

  • Modalità più efficaci di assegnazione dei compiti per casa

  • Più alunni

  • La possibilità di apprendere attraverso attività pratiche

  • Nulla, va bene così

  • Un organico di docenti relativamente stabile

  • Docenti stabili: problema sentito soprattutto alle Medie, ma riguarda l’intero sistema scolastico nazionale, non solo le piccole realtà dove comunque le difficoltà sono ancora maggiori.

  • Obiettivo del progetto: garantire la continuità del lavoro degli insegnanti e tutelare la formazione degli studenti.



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Quali sono gli aspetti positivi della

  • scuola di suo/a figlio/a?

  • Ci sono pochi studenti

  • Gli insegnanti sono molto preparati

  • I ragazzi possono seguire dei percorsi didattici

  • alternativi rispetto ai soliti tradizionali

  • La tranquillità e l’armonia dell’ambiente

  • scolastico

  • Una buona relazione insegnanti - alunni

  • Gli studenti possono usufruire di un buon livello

  • di preparazione culturale



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Cosa rende una scuola eccellente?

  • Apertura a nuove e diverse culture

  • Dove si insegnano sempre nuove discipline

  • Divertente per i ragazzi

  • Il personale specializzato ed aggiornato

  • Verifiche ed interrogazioni

  • Lezioni pratiche

  • Lezioni teoriche

  • Buona armonia tra compagni



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Quale tipo di servizi e strutture

  • dovrebbe offrire?

  • Una buona mensa scolastica

  • Un collegio in cui potersi fermare tutta la

  • settimana

  • Una rete di scuole in continua

  • comunicazione

  • Un vero e proprio apparato organizzativo

  • aperto tutto l’anno, che offra ai giovani

  • opportunità di lavoro

  • Trasporti pubblici più efficienti

  • Un servizio di doposcuola per i compiti

  • Un servizio di pre-ingresso (anticipazione

  • entrata a scuola) mattutino gestito dal

  • personale scolastico, per venire

  • incontro agli orari di lavoro dei genitori

  • Il tempo pieno



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Quale offerta formativa dovrebbe

  • offrire?

  • Una preparazione plurilinguistica

  • Attività extrascolastiche

  • Uso di nuove tecnologie e studio

  • dell’informatica

  • Approfondimento della cultura locale

  • tradizionale



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Quali modelli pedagogici e didattici?

  • Attività che suscitino interesse e motivazione

  • allo studio da parte dei ragazzi

  • Insegnamento di regole e valori che

  • riguardano il rispetto nei confronti degli altri,

  • dell’ambiente e di sé stessi

  • Uso di metodologie attive in cui gli studenti

  • possono imparare facendo

  • La messa in atto di progetti di studio (scambi

  • interculturali, ricerche sul campo, stage…)

  • Confronto continuo con gli insegnanti

  • Attenzione alle caratteristiche personali

  • dell’alunno



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Dati rilevanti: per la maggior parte delle famiglie uno degli aspetti positivi della scuola di Valle è la tranquillità e l’armonia che si viene a creare in piccole classi, proprio perché tra insegnanti ed alunni si instaura una relazione forte e positiva. Gli studenti possono essere seguiti in modo più personalizzato e conseguire con maggior successo una preparazione culturale di buon livello.

  • La Scuola di Montagna: sensibilizzare le persone su nuove e ricche opportunità che i giovani possono avere nel frequentare una scuola con specificità e risorse ambientali uniche. Ad esempio il liceo della montagna di Valdeblore ha impostato l’ intera struttura proprio sulla valorizzazione del territorio montano e sulla formazione culturale di alto livello.

  • Sfatare luoghi comuni: le scuole di città si pensa che possano offrire una migliore preparazione culturale e più opportunità di fare nuove e diverse esperienze.



D - QUALITÀ del SERVIZIO SCOLASTICO

  • Struttura proposta:

  • la Scuola di Montagna dovrebbe essere concepita come un vero e proprio apparato organizzativo aperto tutto l’anno, in grado di offrire ai giovani prospettive concrete ed opportunità di lavoro, inserito in una rete di scambi ed inter-azioni con altre scuole ed altre agenzie formative ed educative.



Nel mese di gennaio 2006, è stato invitato presso la sede del Parco

  • Nel mese di gennaio 2006, è stato invitato presso la sede del Parco

  • a Valdieri, l’ Assessorato alla Montagna della Regione Piemonte.

  • A farci visita sono stati due rappresentanti dell’ ass. Bruna Sibille,

  • Vittorino Cerutti e Renata Salvano.

  • Il loro punto di vista sulla “Scuola di montagna” è stato molto

  • positivo: mancano le risorse finanziarie per sostenere tutte le

  • piccole scuole di montagna, ma l’ assessorato vorrebbe puntare su

  • progetti di ampio respiro, che portino in sé un cambiamento

  • rilevante nelle comunità di Valle e nei piccoli centri alpini, e quindi

  • si è registrata piena sintonia con la nostra finalità.





La Dott.ssa Rossi in più di un occasione ha convocato i sindaci dei

  • La Dott.ssa Rossi in più di un occasione ha convocato i sindaci dei

  • due comuni principali per comunicare loro che il Parco si è reso

  • promotore di questo studio di fattibilità.

  • L’intenzione era quella di iniziare a coinvolgere le autorità locali per

  • eventuali futuri cambiamenti che il progetto avrebbe portato.

  • I sindaci sono stati messi al corrente, già all’inizio dell’anno, che i

  • cittadini avrebbero ricevuto a breve un questionario, che poi gli

  • stessi sindaci hanno sottoscritto.

  • Inoltre sono stati informati sulla durata del progetto, sulle

  • prospettive future, sugli incontri con la Regione e sullo studio di

  • reperibilità di possibili strutture da adibire ad edifici scolastici.





Piano finanziario e censimento strutture;

  • Piano finanziario e censimento strutture;

  • Visita scuole di Valdeblore e St. Etienne de Tinèe;

  • consegna Buone Pratiche e chiusura del progetto.



L’analisi finanziaria e della condizione delle strutture da adibire ad

  • L’analisi finanziaria e della condizione delle strutture da adibire ad

  • edificio scolastico è stata affidata al dott. Armando Mariotta, il

  • quale ha presentato un ipotetico piano economico sul recupero di

  • alcune strutture della Valle (l’ex polveriera di Entracque, le

  • strutture di S. Anna di Valdieri e le scuole di Valdieri) e sulla

  • possibile forma giuridica della scuola: il gestore ottimale è un’entità

  • di diritto privato, a prevalente capitale pubblico, senza scopo di

  • lucro (consorzio; società consortile a responsabilità limitata;

  • associazione senza fine di lucro; società di capitali; fondazione).

  • Per realizzare l’intera opera sarà necessario il concorso di “sponsor”

  • privati e pubblici (banche, fondazioni, enti locali, ministero…).





La scheda delle Buone Pratiche è stata inviata alla dott. Sena a

  • La scheda delle Buone Pratiche è stata inviata alla dott. Sena a

  • inizio maggio.

  • Alcuni problemi nella compilazione ci sono stati, perché risultava

  • difficile compilare tutti i criteri della scheda, ma soprattutto

  • spiegare un progetto così ampio in poche righe.

  • La speranza come già è stata espressa dal coordinatore del

  • progetto è che lo studio di un anno non rimanga sospeso, ma dia

  • l’opportunità ai cittadini della Valle di usufruire quanto prima di un

  • servizio formativo di alto livello, che permetta ai giovani di

  • rivalutare il mondo della scuola e di conseguenza il contesto

  • sociale.




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