Progetto Sinibaldo: tra religione e storia nella terra di Innocenzo IV fieschi


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Sana29.01.2018
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Progetto Sinibaldo: tra religione e storia nella terra di Innocenzo IV Fieschi

  • Un percorso a tappe per conoscere i luoghi di culto che hanno segnato la storia tra Genova e le Cinque Terre


I soggetti promotori:



Considerazioni Generali

  • 260 milioni le persone nel mondo che compiono pellegrinaggi

  • 30-40 milioni in Italia con 19 milioni di pernottamenti

  • business attorno ai 4 miliardi di Euro

  • Nel 2005 incremento medio del 5,5%, con picchi del 10%, e con un fatturato pari al 6% dell’intero comparto turistico nazionale

  • L’Italia con le sue 30.000 basiliche e chiese, i 700 musei diocesani, i 220 santuari, monasteri e conventi ha un buon potenziale che per agganciare definitivamente il trendi di sviluppo

  • Flussi rilevanti in bassa stagione: il primo periodo scelto per i pellegrinaggi è l’estate, ma le gite sono rilevanti anche in primavera (44,5%) e in autunno

  • numero elevato di partecipanti al viaggio (dalle 26 alle 50 persone in tre casi su quattro)



La Liguria ed il Turismo religioso

  • Diffusione capillare su tutto il territorio regionale di luoghi di culto di varia natura;

  • Santuari, piccole chiese, abbazie, conventi, hospitali, oratori, presepi;

  • 130 santuari liguri sparsi su tutto il territorio (spesso nei luoghi più spettacolari della regione);

  • Patrimonio architettonico di notevole significato (secoli di massimo splendore e innovazione: XVII e XVIII).



Perché Sinibaldo Fieschi

  • Papa Innocenzo IV, nato Sinibaldo Fieschi è il secondo papa ligure

  • Fu papa dal 25 giugno 1243 al 7 dicembre 1254

  • Fu il più fiero avversario dell’imperatore Federico II

  • Federico II è testimonial d’importanti inziative di turismo storico/religioso che si stanno sviluppando in importanti regioni d’Italia

  • Utilizzare il nome di Papa Innocenzo IV, per promuovere quest’iniziativa ci permetterà di collegarla al circuito nato sotto la figura di Federico II



I percorsi del turismo religioso:Il progetto Sinibaldo

  • Abbiamo individuato alcuni percorsi guida, all’interno del territorio, per rendere fruibile ai turisti l’enorme patrimonio storico-religioso:

  • PERCORSO 1: MARIA MATER ECCLESIAE: I SANTUARI DEL CULTO MARIANO

  • PERCORSO 2: I MONACI GLI EROI DELLA CIVILTA’ MEDIEVALE

  • PERCORSO 3: I PAPI DEI FIESCHI: INNOCENZO IV E ADRIANO V

  • PERCORSO 4: LUCA CAMBIASO DA GENOVA ALL’ESCORIAL

  • PERCORSO 5: LA RAPPRESENTAZIONE DELLA SANTA NOTTE

  • PERCORSO 6: CONFRATERNITE, CASACCE E CRISTESSANTI

  • Tutti questi percorsi prendono vita all’interno dei luoghi di culto del nostro territorio luoghi che hanno segnato la storia della nostra terra e che contengono la testimonianza di un passato che ha inciso molte volte la storia non solo della Liguria, ma anche quella europea.



I Percorsi del Progetto Sinibaldo



Maria Mater Ecclesiae: I santuari del culto mariano

  • Il nostro territorio è da sempre devoto alla Vergine Maria, come testimoniano i numerosi Santuari dedicati al culto della Madonna.

  • Essi, sono sorti, nel corso dei secoli, soprattutto nei luoghi in cui gli uomini hanno avvertito e invocato la presenza divina e riposto in essa la loro speranza.

  • Preziosa testimonianza della fede e della vita quotidiana dei liguri, i santuari che punteggiano l'intero arco della regione, meritano interesse e rispetto anche per le opere d'arte in essi contenute e per l'incantevole bellezza dei paesaggi in cui sorgono.

  • Leggenda e tradizione sono categorie che compaiono con insistenza nell'origine e nella crescita degli stessi. Sono innumerevoli e sorgono in punti estremamente incantevoli.



Maria Mater Ecclesiae: I santuari del culto mariano



Santuario del Gesù Bambino di Praga Arenzano

  • La devozione a Gesù Bambino nel convento di Praga nacque dalla fede di padre Giovanni Ludovico dell’Assunta nel 1628.

  • La principessa Polissena donò al convento la statua del Gesù Bambino che è custodita all’interno.

  • La statua di Gesù Bambino fu dapprima collocata in convento. Solo alcuni anni più tardi, nel 1641, su richiesta dei laici devoti, trovò posto in chiesa, offerta alla pubblica venerazione dei fedeli.



Santuario Nostra Signora della Guardia a Ceranesi

  • La data attribuita dalla tradizione alla prima apparizione, 29 agosto 1490, è discussa dagli storici del Santuario.

  • Un'antica tradizione, secondo la quale il giorno dell'apparizione era un mercoledì, restringe il campo a due anni: 1487 e 1492.

  • Gli studiosi propendono per il 1487, dato che nel 1488 sul vicino passo dei Giovi già si costruiva una cappella dedicata a Nostra Signora della Guardia.



SANTUARIO DI MONTALLEGRO: RAPALLO

  • Il Santuario Nostra Signora di Montallegro è situato su un colle (ca 612 m s.l.m.) dell'entroterra di Rapallo.

  • Fu costruito - assieme all'annesso ricovero per pellegrini - nel 1558 grazie ai fondi degli abitanti.

  • Possibilità di salire al santuario con la funivia (inaugurata nel 1934), aperta quasi tutto l'anno e recentemente restaurata.

  • Durata del tragitto 7-8 minuti con vista mozzafiato sul Golfo del Tigullio e sul nucleo cittadino rapallese.



Chiavari, Santuario delle Grazie

  • Esisteva dall'epoca medievale; venne quindi ricostruito nel XV secolo

  • Ospita il ciclo di affreschi di Teramo Piaggio e quello più importante di Luca Cambiaso (1550)

  • La famiglia Vaccà o Vaccari (vicina ai Doria) aveva commissionato i lavori del Cambiasso

  • Luca Cambiaso fu scelto per i suoi rapporti coi Doria avendo l'artista affrescato il palazzo di Antonio Doria

  • Il santuario è ricordato per i voti dei marinai, presso i quali era vivo il suo culto



Chiavari: Santuari NS Signora dell’Orto

  • La chiesa fu eretta dopo la miracolosa apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1610

  • Il pronao fu disegnato e progettato dall'architetto modenese Luigi Poletti nel 1836 ispirandosi al Pantheon di Roma

  • La facciata è stata completata nel 1938 inserendo cinque riquadri marmorei a bassorilievo, raffiguranti episodi della vita della Vergine

  • Sono presenti opere d’arte dei seguenti autori: lo scultore Anton Maria Maragliano, Benedetto Borzone, Carlo Baratta, Francesco Gandolfi Giovanni Coppola, Ludovico Pogliaghi



Monterosso, Santuario della Madonna di Soviore

  • Situato a Monterosso, è il più antico della Liguria tra quelli dedicati alla Madonna

  • Santuario famoso per i miracoli compiuti dalla Signora di Soviore

  • Elementi di interesse: la facciata con il rosone e il portale, il campanile di pietra quadrato con una campanaria particolarmente elegante

  • La struttura è stata ristrutturata ripristinando l’architettura romanica originale

  • Il 15 agosto ricorre la festa del santuario di Soviore



Santuario del Sacro Cuore di Gesù: Bussana

  • Ex voto collettivo quale segno di rinascita della comunità locale dopo il terremoto del 1887.

  • Ricco di opere delle Accademie italiane di fine ottocento ed inizio novecento.



Santuario della Madonna della Costa: San Remo

  • domina la città di San Remo, lo si raggiunge dopo aver percorso una breve salita, circondata da frondose piante di leccio. Ai lati della facciata due campanili e al centro una ampia finestra circondata da stucchi. Oltrepassiamo il portale marmoreo ed entriamo, un'unica ampia navata sulla quale si aprono numerose cappelle laterali; al di sopra si apre una grande cupola con ampie finestre e riccamente decorata da stucchi e affreschi. Stucchi dorati, affreschi dai colori caldi, dipinti di enorme valore e marmi policromi, fanno da cornice a quello che è Il vero tesoro del Santuario costituito dalla tela raffigurante La Madonna con il Bambino, dipinta nel Trecento.



I monaci: gli eroi della civiltà medievale

  • Furono i monaci e il movimento monastico a plasmare la primitiva civiltà medievale. L'ideale ascetico di fuggire il mondo materialistico, di abbandonare ogni possedimento mondano e dedicarsi alla meditazione e alla preghiera è comune a molte religioni.

  • Il monachesimo è un richiamo potente ad alzare il tono e la tensione della vita morale e spirituale. Come ce ne fu bisogno in quei secoli lontani di caduta dei sistemi di valori - i secoli IV, V, VI - così ce ne è bisogno oggi.

  • L'antidoto fondamentale del monachesimo contro la crisi, è la solidarietà. La solidarietà infatti è insita nell'anima monastica: pater si chiamava l'abate, fratres i monaci, ma era una fraternitas generale, per cui l'abate era pater e frater insieme.

  • La solidarietà si oppone alla solitudine, al chiudersi degli uomini in se stessi, all'isolamento reciproco, all'indifferenza, spesso alla guerra e all'odio.

  • Il monachesimo forniva l'esempio e la predicazione della comunione e della compartecipazione, vivendo in comune e studiando in comune, cercando mete lontane in comune.



I monaci:gli eroi della civiltà medievale



L’Eremo nel Deserto, Varazze

  • Convento seicentesco dei padri Carmelitani (primo in Italia), ricco di testimonianze di fede e di opere d’arte

  • Fondato fra il 1614 e il 1618

  • Nelle vicinanze: percorso botanico (2,5 km) ad anello di straordinario valore naturalistico



Abbazia Santa Maria di Tiglieto

  • Fondata nel 1120

  • Prima comunità cistercense al di fuori del territorio francese

  • Promotore di sviluppo culturale ed economico tipico delle attività dell'ordine

  • Qui risiedette lo stesso San Bernardo, personaggio faro dell'evoluzione del cristianesimo in Italia ed in Europa

  • Ristrutturato nel 2000 nel rispetto dell'aspetto medievale esteriore e della fattura secentesca degli interni



Convento agostiniano e Chiesa di Santa Maria - Masone

  • Il convento si trova al centro del Paese Vecchio di Masone.

  • Antica chiesa parrocchiale con annesso il convento Agostiniano del XVI sec.

  • Nell’antico convento si trova il prestigioso Museo Civico Andrea Tubino dove si possono trovare molti reperti e manufatti delle lavorazioni locali che venivano svolte in passato.

  • Altre attrazione vicine: la chiesa di S.Maria in Vezzulla, edificata dai Cistercensi nel secolo XII.



Museo dei beni culturali cappuccini di Genova

  • Autentico scrigno dell’affascinante mondo della vita dei frati posto in una struttura moderna

  • Gli oggetti prodotti nelle officine annesse ai conventi sono esposti nel museo

  • Si usavano materiali poveri: paglia, legno, carta e cartoncino, gesso, cartapesta

  • L'intento del museo è far conoscere e rendere fruibili al pubblico le attività che hanno accompagnato la vita religiosa e contemplativa di ogni singolo frate



Abbazia di San Fruttuoso

  • Posizione panoramica: profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino.

  • Vita alterna: dimonara di monaci, pescatori e pirati.

  • Per secoli fu abitato dei Principi Doria.

  • Sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il chiostro, la sala capitolare, la chiesa e le tombe dei Doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo.



Abbazia della Cervara

  • Fondata nel 1361 a Portofino

  • Dedicata a San Girolamo

  • Autori del progetto furono i monaci benedettini ai quali, nel corso dei secoli successivi, si deve il prestigio raggiunto in Europa

  • Ospiti illustri: Francesco Petrarca, Santa Caterina da Siena, i papi Gregorio XI, Urbano VI e Pio VII, don Giovanni d’Austria, il famoso condottiero che sconfissei Turchi a Lepanto (1574), Alessandro Piccolomini e Guglielmo Marconi

  • Fu imprigionato nell’Abbazia Francesco I re di Francia sconfitto a Pavia nel 1525 da Carlo V di Spagna



Abbazia di Borzone

  • La chiesa a navata unica risale alla prima metà del VII secolo

  • Divenne abbazia nel 1184 dal vescovo di Genova, Ugone della Volta, che la donò ai benedettini di Marsiglia per la bonifica e messa a coltura della valle

  • La chiesa venne ricostruita nel 1244. In quegli stessi anni, nella vicina Cogorno, venne edificata la basilica di S. Salvatore per volere di papa Innocenzo IV dei Fieschi

  • Il complesso subì continue trasformazioni in 2 momenti: dal XIII-XVII e dal XVIII-XIX secolo

  • Nella torre e chiesa è evidente l'uso della tecnica cotto, non tipica nella tradizione edilizia ligure



Il volto di Cristo nella Roccia, Borzone

  • Si tratta della più grande scultura rupestre paleolitica d'Europa

  • "Volto megalitico di Borzone“ che raffigura appunto un volto umano (di circa 7 metri di altezza e 4 metri di larghezza)

  • Si trova a Borzonasca poco più in alto della Frazione Borzone, in un posto detto Rocche di Borzone. Il gigantesco volto venne subito interpretato come l'effigie di Cristo

  • La leggenda vuole che, una volta all'anno, gli abitanti della valle si radunassero davanti alla grande scultura per ringraziare la Divinità



Abbazia San Pietro in Varatella

  • Fondata prima dell’anno mille dai monaci Benedettini

  • Arricchita da importanti donazioni territoriali elargite dai vescovi di Albenga

  • La tradizione, priva di riscontri documentari certi, ne attribuisce l’origine all’epoca carolingia

  • Rappresenta una delle costruzioni più ricche di storia di tutta la vallata



Convento dei domenicani: Taggia

  • Il complesso viene fondato, su iniziativa del padre domenicano Cristoforo da Milano, nel 1459 ed i lavori iniziarono nel 1469. Nel 1479 termino la costruzione della chiesa, che venne consacrata nel 1490, mentre il complesso venne completato intorno alla fine del secolo.

  • Conserva una delle più importanti pinacoteche e biblioteche liguri.

  • Opere dei Brea, Giovanni Canavesio e del Parmigianino.



I papi dei Fieschi: Innocenzo IV e Adriano V

  • I Fieschi sono una costola dei conti di Lavagna. Ebbero due papi: Innocenzo IV e Adriano V

  • I Fieschi, Guelfi, si scontrarono con i Doria, Ghibellini, nel 1547 e furono sconfitti

  • Al giorno d’oggi la famiglia Fieschi è estinta

  • Delineare la storia ed i luoghi del casato risulta non agevole per la scarsità delle fonti a cui attingere

  • Riproporre oggi al grande pubblico la storia è un’iniziativa di sicuro fascino



I papi dei Fieschi: Innocenzo IV e Adriano V



I Fieschi e Genova

  • San Lorenzo: i palazzi e la cattedrale sono la culla cittadina dei Fieschi.

  • Museo Diocesano: conserva la tomba del cardinale Luca Fieschi, pronipote di papa Innocenzo IV e nipote di Adriano V.

  • Palazzo di Alberto Fieschi: il Palazzo Ducale di Genova si sviluppò intorno al nucleo di un’antica dimora di Alberto Fieschi (sec. XIII). Qui ebbe sede dal 1294 il Comune di Genova.

  • S.Maria in Via Lata Sulla collina di Carignano: fu eretta nel 1340 per volontà del cardinale Luca Fieschi in forme gotiche con facciata a liste bianche e nere.

  • Conservatorio Fieschi: consiste di un articolato edifico fatto di cortile, giardino terrazzato, locali di servizio, dormitori e chiesa.

  • Chiesa dell’Annunziata di Portoria: più nota come chiesa di Santa Caterina Fieschi, vi è raccontata la storia della Santa per immagini.



San Salvatore dei Fieschi: la Basilica, il museo e il borgo medievale

  • Papa Innocenzo IV Fieschi costruì nel 1245 uno dei principali monumenti romanico-gotici della Liguria: la Basilica dei Fieschi

  • La facciata tripartita è a fasce bianco-nere che incorniciano un prezioso rosone marmoreo

  • Il portale gotico scolpito e impreziosito da un affresco quattrocentesco con Cristo, la Vergine, santi e i papi Fieschi

  • La torre nolare sostiene l’impianto architettonico

  • Intorno all’edificio il bellissimo borgo antico con il gotico Palazzo Comitale del XIII secolo.



Chiesa di Sant’Adriano (Trigoso)

  • Trigoso Sestri Levante appartenne fino al 1134 ai Fieschi, quindi passò alla Repubblica di Genova. Alcuni territori rimasero però alla famiglia. Fra questi, le terre sulle quali - nel 1270 - papa Adriano V, al secolo Ottobono Fieschi, fece erigere l’abbazia di S. Adriano: esemplata su quella genovese di Santa Maria in Via Lata. Il complesso, già in rovina nel sec. XVI, fu trasformato nel Settecento con la costruzione di un palazzo e di una cappella campestre, recentemente restaurati.



Lavagna: la città dei Papi Innocenzo IV ed Adriano V

  • Lavagna rimase sotto il dominio dei Fieschi per 500 anni fino al 1547

  • A Lavagna e nei suoi dintorni i Fieschi, hanno lasciato notevoli testimonianze, come la magnifica Basilica dei Fieschi a S.Salvatore di Cogorno.

  • Nella tradizione lavagnese hanno impresso una memoria duratura. Una testimonianza è la "Torta dei Fieschi“ (rievocazione storica che si tiene ogni anno del matrimonio fra il conte Opizzo Fieschi e la senese Bianca De' Bianchi, 1230)

  • Assolutamente da vedere: la Basilica di Santo Stefano, la Basilica di Santa Giulia in località Santa Giulia, la Chiesa dell'Immacolata Concezione in località Cavi, il Santuario di Nostra Signora del Carmine e il Santuario di Nostra Signora del Ponte.



Chiavari, museo diocesano e la croce pettorale di Papa Innocenzo IV

  • Il palazzo Vescovile di Chiavari conserva diverse opere di grande importanza e di provenienza diversa: Madonna col Bambino di Bernardino Fasolo, Deposizione di Cesare Corte, Matrimonio mistico di Santa Caterina di Andrea Ansaldo

  • Nel 1252, Papa Innocenzo IV, donava alla Basilica dei Fieschi la sua croce pettorale contenente tre frammenti della Vera Croce e accordava un Gran Giubileo di 3 giorni per la Festa dell’Esaltazione, confermato dai successivi Pontefici fino al ’900

  • A questi giorni speciali di indulgenza, denominati Festa dei Perdoni e Perdonetti, fu abbinata, dal 15 al 21/23 settembre (ristabilita nel 2001)



Sestri Levante

  • Chiesa di Santa Maria di Nazareth

  • Chiesa di San Nicolò dell'Isola

  • Madonnina del Grappa Tempio di Cristo Re

  • Chiesa di Santo Stefano del Ponte

  • Convento dell'Annunziata



Luca Cambiaso: da Genova all’ Escorial

  • Luca Cambiaso nasce a Moneglia il 18 Ottobre 1527 ed è l’artista ligure più noto al mondo.

  • Legato ai grandi del 500, Michelangelo, Correggio, Tiziano.

  • La sua arte è distibuita su tutto il territorio ligure.

  • Luca Cambiaso, è senza dubbio l’artista ligure più noto, grazie alla complessità della sua esperienza artistica, alla sua qualità di disegnatore e soprattutto alla sua opera all’Escorial che ne conferma la notorietà nel panorama del tardo Cinquecento europeo.



Luca Cambiaso: da Genova all’ Escorial



Luca Cambiaso a Taggia: i tre periodi di Cambiaso in un’unica città

  • Chiesa di Santa Maria del Canneto: primo periodo e la collaborazione con il padre Giovanni.

  • Convento di San Domenico, Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo: l’allontanamento dal padre ed il periodo classico.

  • Chiesa di San Giovanni del Groppo ai Molini di Prelà e Chiesa di Santa Maria Maddalena a Lucinasco: il periodo dei Cubi.



Luca Cambiaso a Genova: il decoratore della “classe dominante”

  • La Galleria di palazzo Bianco;

  • La Chiesa della SS. Annunziata: la galleria dei maestri genovesi del ‘500 e ‘600;

  • San Matteo: la Chiesa dei Doria;

  • Le Chiese di San Giorgio, della Consolazione, di San Bartolomeo degli Armeni, di San Francesco da Paoloa, di San Bartolomeo di Vallecalda.



Luca Cambiaso nel Tigullio: il Santuario di Ns. Signora delle Grazie

  • Il Santuario delle Grazie di Chiavari: il periodo dei Cubi

  • La Chiesa di San Lorenzo della Costa: Santa Margherita

  • La Chiesa di Ns Signora del Carmine a Nozarego

  • L’Oratorio della SS. Trinità a Lavagna: la deposizione di Cristo

  • Moneglia, la città natale: chiesa di Santa Croce e di San Giorgio.



La Rappresentazione della Santa Notte

  • Le due principali scuole di arte presepiale in Italia sono quella genovese e quella napoletana.

  • È considerata un’espressione artistica a tutti gli effetti, nella quale si cimentarono scultori del calibro di Maragliano e Pedevilla.

  • Molti presepi liguri sono visitabili tutto l’anno.

  • In alcuni presepi si evidenzia l’avvenimento liturgico in altri sono predominanti i valori umani: come la pace, la fratellanza e il riscatto della dignità umana.



La Rappresentazione della Santa Notte



Il presepe della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes e San Lorenzo

  • Il presepe della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes e San Lorenzo è aperto tutto l’anno e si trova a Ventimiglia

  • Le sue statue sono state costruite dai pescatori in pasta di sale dipinta. Le musiche di sottofondo sono altrettanto interessanti



Il presepe del santuario della Madonna dei Fiori

  • L’intero apparato rappresentativo è costituito dal presepe e da 23 diorami raffiguranti la vita di Gesù.

  • Il santuario della Madonna dei Fiori si trova a Bordighera.



Presepe del Visionarium a Dolceacqua

  • Il presepe di Dolceacqua viene realizzato dall’associazione “u Bambaxiu” e si può visionare presso Il Visionarium.

  • Famoso per i suoi giochi d’acqua.



Il presepe del Santuario del Bambino Gesù di Praga

  • Il presepe, detto dei macachi, si trova ad Arenzano ed è ambientato in una grotta

  • L’opera è stata prodotta dal ceramista Eliseo Salina

  • Nelle vicinanze vi è la possiblità di visitare il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Voltri con il suo presepe noto per gli allestimenti e le statuine di pregiata fattura e la scenografia



Presepe del Santuario della Madonnetta

  • Il presepe del Santuario della Madonnetta si trova nelle colline sopra Genova e vanta opere di artisti del calibro Di Margliano, Pedevilla e del tirolese De Scopft e di alcuni artisti napoletani.

  • Per raggiungere il presepe è necessario percorrere un tratto di strada a piedi impossibile altrimenti con altri mezzi.



Confraternite, casacce e cristessanti

  • Le prime confraternite sono nate in Liguria attorno al 1230, in corrispondenza delle prime processioni di flagellanti diretti verso la Provenza.

  • L’esigenza di un rinnovamento della Chiesa e di un ritorno alla povertà evangelica aveva dato impulso al sorgere degli ordini.

  • A Genova e nel Levante ligure sorgono le prime Confraternite di disciplinati che seguivano la regola della disciplina penitenziale.

  • Spesso, i confratelli appartenevano ad una stessa classe sociale o svolgevano lo stesso mestiere.

  • Se all’inizio le Confraternite cercano l’appoggio e la protezione della Chiesa, a partire dal XV secolo le stesse iniziarono a rivendicare la propria autonomia.

  • Vengono costruite delle sedi ad hoc: gli Oratori.

  • Successivamente alle confraternite titolari si affiancano nel medesimo oratorio altri gruppi che porterà alla costituzione delle “Casacce”.

  • I secoli XVII-XVIII sono quelli di massimo splendore per le Casacce che fanno produrre casse, argenti e vesti.



Confraternite, casacce e cristessanti



L’Oratorio di Sant’Erasmo: Santa Margherita

  • Situato a Santa Margherita Ligure nel quartiere di Corte, si trova l’Oratorio di Sant’Erasmo appartenente alla omonima confraternita composta da marinai e pescatori

  • Il suo interno è ricco di ex voto

  • Fino a pochi anni fa si celebrava ogni mattina la santa messa tra le 4 e le 5 del mattino

  • La sera prima di partire per la pesca si poteva accendere una candela o recitare un rosario per i pescatori defunti



Oratori dei Bianchi e dei Neri a Rapallo

  • A Rapallo si trovano due oratori nei pressi del palazzo comunale.

  • Il primo, detto dei Neri dal colore delle cappe dei confratelli, ha sede presso l’antica Pieve di Santo Stefano.

  • Il secondo quello dei Bianchi sede della confraternita Morte et oratione che aveva la finalità di dare pietosa sepoltura ai confratelli.



Oratorio della S.S. Trinità a Lavagna

  • A Lavagna si trova uno dei più importanti oratori di tutto il golfo del Tigullio: l’oratorio della S.S. Trinità.

  • Fondato nel XIII secolo è sede della confraternita dei Disciplinati della S.S. Trinità.

  • All’interno sono ben conservati i sedili in legno e la splendida cassa processionale opera di Anton Maria Maragliano.

  • L’oratorio vanta anche un patrimonio artistico non indifferente opera di artisti del calibro di Luca Cambiaso.



Oratorio di San Pietro in Vincoli a Sestri Levante

  • L’oratorio di San Pietro in Vincoli, situato a Sestri Levante, è sede della Confraternita dei Disciplinati di Santa Caterina V.M. e della Venerabile Compagnia dei Preti Secolari, costituita nel 1654.



Le motivazioni del progetto Sinibaldo



Le fasi del progetto



Il logo del progetto Sinibaldo

  • Evidenziare prima di tutto la figura di Sinibaldo Fieschi nella sua opera più famosa esistente presso di noi, ovvero la Basilica “dei Fieschi”

  • Trattandosi inoltre di pastorale del turismo si è voluto inserire detto monumento nel territorio evidenziandone gli aspetti più caratteristici ovvero la verde collina, caratterizzata dalle “fasce”e l’azzurro mare su cui spiccano due vele

  • Il significato di “cammino” e precisamente di “cammino religioso”è evidenziato nelle due linee rosse dinamiche e forti che incrociandosi richiamano ad una croce stilizzata ed anche al concetto di via, di strada da percorrere




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