Scorcio del piccolo paese Glimpse of the little village


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Scorcio del piccolo paese

Glimpse of the little village

Santa Cristina Gela - Sëndahstina

900 abitanti circa

A poco meno di 20 chilometri da

Palermo, in collina a 674 m. slm. Il suo

territorio è compreso dal Sito Naturali-

stico a Interesse Comunitario del “Lago

di Piana degli Albanesi” e alla Zona a

Protezione Speciale “Monti Jato,

Kumeta, Maganoce e Pizzo Parrino”.

Il paese si presenta come un tipico borgo

rurale posto su un declivio che guarda alla

conca con il lago di PIana degli Albanesi.

Il piccolo paese di origini albanesi sorge

nel feudo che nel 1691 venne concesso in

enfiteusi ad alcuni agricoltori provenienti

da Piana degli Albanesi. Si trattava,

comunque, di un insediamento a carattere

stagionale che assegnava a 82 contadini le

terre del fondaco, ivi compresa una chie-

setta in cui officiare il proprio rito religioso.

(about 900 inhabitants)

It is just under 20 kilometres from Paler-

mo, on a hill 674 metres above sea level.

Its territory is in the Nature Site of

Community Interest of the “Lake of Piana

degli Albanesi” and in the Special Protec-

tion Nature Area of the “Jato, Kumeta,

Maganoce mountains and Pizzo Parrino”.

The village is a typical rural village on a slope

that looks down on the depression in which

there is the lake of Piana degli Albanesi.

This little village of Albanian origin lies in the

feud that was granted in emphyteusis to some

farmers that came here in 1691 from Piana

degli Albanesi.However, it was a settlement

with a seasonal character that assigned the

lands of the estate to 82 farmers, together

with a little church in which to officiate their

religious rites.

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SANTA CRISTINA GELA - GUIDA AI COMUNI 

COMMUNES GUIDE

SP5b

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SP120

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SP38

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SP5b

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SP102

S. Martino delle Scale

Santuario Madonna

del Balzo

Madonna

di Tagliavia

Madonna

delle Grazie

Madonna

della Dayna

Madonna

della Dayna

Madonna 

della Provvidenza

Santa Maria

del Bosco

Torre 

del Bosco

La Montagnola

Montagnola

Castello di

Calatamauro

Castello 

Gristia

Castellaccio

Castello di

Maranfusa

Real Casina

di Ficuzza

Palazzo

Filangeri

Castellaccio

Palazzo Principi

di Camporeale

Gibilrossa

Pulpito

del Re

Pietra di

Salomone

Jetas

Ponte di

Calatrasi

Adranone

Makella

Makella

Terme

Arabe

Rocca di Entella

ex C.le 58



Altofonte

Belmonte

Mezzagno

Bisacquino

Bolognetta

Campofiorito

Marineo

Piana degli Albanesi

Piana degli Albanesi

S. Cristina Gela

S. Cristina Gela

Monreale

San Giuseppe Jato

San Cipirello

Godrano

Cefalà Diana

Villafrati

Mezzojuso

Prizzi

Palazzo Adriano

Chiusa Sclafani

Giuliana

Contessa Entellina

Roccamena

Camporeale

Corleone

RISERVA MONTE CÁRCACI

RISERVA MONTI DI PALAZZO ADRIANO

E VALLE DEL SOSIO

RISERVA DI MONTE GENUARDO

E SANTA MARIA DEL BOSCO 

ERRE

RISERVA DI SERRE

UTA

DELLA PIZZUTA

RISERVA NATURALE

GROTTA DI ENTELLA

RISERVA DI BOSCO DELLA FICUZZA, ROCCA BUSAMBRA

BOSCO DEL CAPPELLIERE E GORGO DEL DRAGO 

RISERVA DI BAGNI

DI CEFALÀ DIANA

E CHIARASTELLA

Lago di Piana

degli Albanesi

M. dei Cavalli

M. Leardo

1016

 

M. Rossella

1029

 

M. Giuhai

968

 

M. Maganoce

902

M. S. Agata

866

Serra Camp


L’interno e la facciata della 

piccola Chiesa Madre

The interior and the façade 

of the little Parish Church

Il paese vero e proprio sorge quasi cin-

quant’anni dopo, nel 1747, quando

Domenico Naselli, duca di Gela, ottiene

l’atto di concessione di queste terre allo

scopo di partecipare con maggior efficacia

al commercio del grano: la terra di Santa

Cristina, infatti, oltre a sorgere in una zona

privilegiata per i trasporti del tempo, era

molto ben coltivata a cereali, producendo-

ne di qualità rinomata in gran quantità.

Da vedere

La chiesa, ampliata nell’Ottocento, oggi è

la Matrice di rito latino, perché delle origi-

ni albanesi resta traccia solo nella lingua

comunemente parlato e nel canto dei

Lazeri che si intona per la Settimana Santa.

La chiesa officia il rito greco solo il 24

luglio, giorno in cui si festeggia la santa

patrona della cittadina, Santa Cristina.

Al suo interno, la scultura lignea del San

Giuseppe e il bambino attribuita al

Bagnasco, maestro di scultura nella

Palermo ottocentesca.

The village proper came into being almost fifty

years later, in 1747, when Domenico Naselli,

Duke of Gela, obtained the deed of concession

of these lands for the purpose of participate

more effectively in the wheat trade:in this

connection, the land around Santa Cristina, in

addition to being in a privileged area for trans-

port for that time, was very well cultivated

with cereals, producing big quantities of

renowned quality.

Things to see

The church, enlarged in the nineteenth century,

today is the Parish Church with the Latin rite,

because of the Albanian origins traces only

remain in the language commonly spoken and

in the singing of the Lazeri that are intoned for

Easter Week.

The church only officiates the Greek rite on 24

July, the day when the patron saint of the vil-

lage, St.Cristina, is celebrated.

Inside it there is a wooden sculpture of St.

Joseph and Child attributed to Bagnasco, a

great sculptor in nineteenth-century Palermo.

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GUIDA AI COMUNI - SANTA CRISTINA GELA



COMMUNES GUIDE

Miele e vino, fra i principali 

prodotti della zona

Honey and wine are among 

the most important 

products of the area

Da comprare

La fertilità delle campagne e le tecniche

tradizionali di produzione hanno fatto di

Santa Cristina una delle mète più cono-

sciute dell’escursionismo gastronomico

nel palermitano.

Il vino, prima di tutto. In territorio di Santa

Cristina si produce il Monreale Doc ma anche

vini IGT con famosi nomi commerciali, pro-

dotti presso cantine che sono visitabili.

Ma qui si viene anche per acquistare la

carne. Gli allevamenti “en plain air” di

ovini e bovini forniscono carni prelibate,

oltre che, naturalmente, latticini e formag-

gi di prima qualità.

Prodotto gastronomico caratteristico del

luogo è la muffoletta, una pagnotta soffi-

ce, cotta al forno a legna, che si gusta in

tutta la sua fragranza soprattutto se condi-

ta con la caciotta locale o ancor più sem-

plicemente con un filo d’olio.

E poi il miele. Gli apicoltori della zona

hanno a disposizione un ambiente natura-

le perfetto per la loro produzione, lontano

da possibili fonti di inquinamento, come

nel caso delle riserve naturali orientate

nelle vicinanze.Tra più rinomati, il miele di

eucalipto, di sulla e quello di nespolo del

Giappone, invero molto raro.

Things to buy

The fertility of the countryside and the tradi-

tional production techniques have made Santa

Cristina one of the best-known destinations of

gastronomic excursions in Palermo

province.

There is the wine, first of all.In the territory of

Santa Cristina there is the Monreale DOC but

also typical-geographical-indication wines

with famous commercial names, produced at

wine production centres that you can visit.

But people also come here to purchase meat.

The breeding “in the wild state”of sheep and

cattle provides tasty meats, and of course top-

quality cheeses and other dairy products.

A particular gastronomic product of the place

is muffoletta, a soft loaf, baked in a firewood

oven, enjoyed in all its fragrance above all if

seasoned either with local cheese or simply

with a dash of oil.

Then there is the honey.The apiarists of the

area have available a perfect natural environ-

ment for their production,away from possible

sources of pollution,as in the case of the special

nature reserves in the vicinity.Among the most

famous,there is eucalyptus,sulla and Japanese

medlar honey,which actually is very rare.

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SANTA CRISTINA GELA - GUIDA AI COMUNI 

COMMUNES GUIDE




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