Si sviluppa alla fine del ‘300, ma raggiunge il suo pieno sviluppo nel ‘400


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Sana08.07.2018
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Si sviluppa alla fine del ‘300, ma raggiunge il suo pieno sviluppo nel ‘400

  • Si sviluppa alla fine del ‘300, ma raggiunge il suo pieno sviluppo nel ‘400

    • grandi eventi dividono il secolo in due parti
      • 1453: fine guerra Cento Anni e conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi;
      • 1454: pace di Lodi
  • Fin dalla seconda metà del ‘400 l’Umanista è il cultore delle “Humanae Litterae”, lo studioso dei classici.

  • nell’Umanesimo si scopre la LAICITA’ (valore dell’esperienza mondana e della parola)



Avviene principalmente nella città di Firenze (Repubblica fino al1434 > avvento dei Medici),

  • Avviene principalmente nella città di Firenze (Repubblica fino al1434 > avvento dei Medici),

    • infatti Petrarca e Boccaccio possono definirsi i precursori di questo periodo storico.
  • Centri dell’Umanesimo furono le città signorili di

    • Urbino (Federico di Montefeltro),
    • Ferrara (Estensi),
    • Mantova (Gonzaga),
    • Bologna (Bentivoglio),
    • Rimini (Malatesta),
    • Milano (Visconti e Sforza)




Rinascita economica dalla grande depressione del ‘300.

  • Rinascita economica dalla grande depressione del ‘300.

  • A Venezia e a Firenze si nota la rinascita dell’antica tradizione mercantile precedentemente indebolita.

  • Riconversione degli investimenti in attività agricole >>> “ritorno alla terra”



La borghesia cittadina tende sempre più ad assimilarsi all’aristocrazia di antica tradizione.

  • La borghesia cittadina tende sempre più ad assimilarsi all’aristocrazia di antica tradizione.

  • Formazione di una élite cittadina.

  • Ritorno alla cultura del “saper vivere” e dell’edonismo del ‘300 celebrata nel Decameron.

  • Viene accentuato il divario tra i vari ceti, con una “svalutazione” della classe contadina.



Le lettere godono di grande prestigio, tanto da essere definite “Humanae Litterae”

    • Le lettere godono di grande prestigio, tanto da essere definite “Humanae Litterae”
  • Élite di acculturati e intellettuali,ricercati e ammirati.

  • Si muovono per l’Italia fra i vari centri urbani,dotati di omogeneità apportata dalla valorizzazione dell’”humanitas”.



Trae sostentamento dalla propria attività o professione, non dalla sua intellettualità.

  • Trae sostentamento dalla propria attività o professione, non dalla sua intellettualità.

  • Partecipa alla vita politica comunale, ricopre cariche pubbliche.

  • Presente nell’ambito atipico di Firenze nel primo periodo dell’Umanesimo (Umanesimo Civile); permane anche in seguito ma la sua figura perde importanza.





La cancelleria di Firenze è luogo di formazione e scambio culturale:

  • La cancelleria di Firenze è luogo di formazione e scambio culturale:

  • I più importanti responsabili sono Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini

  • In essi è vivo il nesso tra letteratura e società, tra cultura e impegno politico (elogio della vita attiva: i saggi hanno l’obbligo di dedicarsi alla politica).

    • Salutati difenderà i valori della florentina libertas contro il filovisconteo Antonio Loschi (Invectiva in Luschum)
  • Vera felicità non si ha nella solitudine ma nella vita associata; la scienza politica deve promuovere le virtù civili.



È collocato nell’ambiente della corte.

  • È collocato nell’ambiente della corte.

  • E’ ai servigi di un Signore

    • o si tratta di un Signore stesso (ad esempio Lorenzo de’ Medici).
  • Su di lui può essere apportato un condizionamento ideologico da parte del signore.

  • Rispetto all’intellettuale comunale denota subordinazione al potere (con relativa perdita dell’autonomia)

  • Professionalità dell’attività di intellettuale.





Benefici ecclesiastici.

  • Benefici ecclesiastici.

  • Ordini sacerdotali che implicano l’obbligo del celibato.

    • Esempi: Petrarca, Boccaccio e in seguito Poliziano, Ariosto.
  • Ricerca di cariche come vescovo o cardinale> grandi Signori non dissimili da quelli laici.



Ritorno al latino come lingua esclusiva.

  • Ritorno al latino come lingua esclusiva.

  • Produzione culturale a circuito chiuso rivolta ad un’élite colta e aristocratica.

  • Distacco fra pubblico “alto” e “basso”.

  • Produzione “popolare” con introduzione della stampa per diffondere la cultura e aumentare l’alfabetizzazione.







Gli uomini del Rinascimento fiorentino svilupparono nuove concezioni, in cui il Mondo assume un aspetto dinamico dove l'uomo altro non é che un gradino intermedio tra l'essere e Dio.

  • Gli uomini del Rinascimento fiorentino svilupparono nuove concezioni, in cui il Mondo assume un aspetto dinamico dove l'uomo altro non é che un gradino intermedio tra l'essere e Dio.

  • L'essere umano non è più visto come qualcosa di casuale o fortuito, ma, al contrario, funzione di una causa, e finalizzato al raggiungimento dell'unità con il resto delle cose attraverso l'intelletto, ultimo gradino prima della Divinità.

  • Nel pensiero di Cusano l’uomo è definito ‘microcosmo’ in quanto ‘contrae’ in sé tutte le cose e poiché è ‘implicazione’ delle immagini di tutte le cose.



L'uomo acquista così una sua dignità perchè, appunto, non più passivo e supino alla Natura, ma quanto più  attivo tanto più tende alla perfezione.

  • L'uomo acquista così una sua dignità perchè, appunto, non più passivo e supino alla Natura, ma quanto più  attivo tanto più tende alla perfezione.

  • Ficino concepisce la realtà come una successione di gradi decrescenti di perfezione, in cui l’anima rappresenta il ‘nodo di congiunzione’ fra il mondo superiore (dio e gli angeli) e quello inferiore (forma e materia).





Differenza qualitatativa del modo di accostarsi ai classici.

  • Differenza qualitatativa del modo di accostarsi ai classici.

  • Riacquisito “senso della storia”.

    • Nascita dell’idea del carattere relativo dei prodotti della civiltà umana.
  • Precisa conoscenza del latino classico.

  • I testi tradotti nel Medioevo vengono ritradotti correttamente, con conoscenza del contesto storico, senza sovrasensi allegorici, con analisi critica delle fonti e dei fatti, confutando le auctoritates.

    • Dimostrazione del filologo Lorenzo Valla del falso storico della “Donazione di Costantino”.


Ampliamento quantitativo della conoscenza dell’antichità, anche grazie al ritorno della cultura greca, presupposto indispensabile.

  • Ampliamento quantitativo della conoscenza dell’antichità, anche grazie al ritorno della cultura greca, presupposto indispensabile.

  • Riscoperta degli autori latini dimenticati, le cui opere furono reperite in biblioteche sparse per l’Europa.

    • Rinvenimento del “De Rerum Natura”.


Attualizzazione dei classici

  • Attualizzazione dei classici

    • Il mondo classico come chiave di lettura per meglio comprendere il presente.
  • Nuova concezione umana: antropocentrismo

  • Rivalutazione del corpo umano (Manetti) e nuova pedagogia (primato di autori e testi da leggere, interrogare, commentare, ma anche educazione fisica, per uno sviluppo integrale dell’uomo)

    • Maestri: a Verona > Vittorino da Feltre
    • A Ferrara > Guarino da Verona
  • Visione ottimistica dell’uomo.

  • Riscoperta del sentimento religioso.

  • Rivendicazione del valore autonomo della realtà mondana: edonismo, naturalismo, concretezza, curiositas, valori economici (valore del tempo).



Volontà di sintesi tra messaggio cristiano e classicità restaurata (coesistenza moderata, mai scontro)

  • Volontà di sintesi tra messaggio cristiano e classicità restaurata (coesistenza moderata, mai scontro)



Generale apertura delle discipline

  • Generale apertura delle discipline

  • Empiria

  • Applicazione tecnica delle conoscenze



L’artista modifica in positivo il proprio prestigio e il proprio ruolo sociale

  • L’artista modifica in positivo il proprio prestigio e il proprio ruolo sociale

  • LEONARDO da Vinci:

    • La “sperienzia”
    • “omo sanza lettere”
    • Le scienze meccaniche


Mode culturali del periodo:

  • Mode culturali del periodo:

    • Si riscopre la tradizione ermetica
    • Si ha bisogno di una protezione da parte di forze superiori in un’ epoca di forti mutamenti
    • Pratiche misteriche cementano la coesione tra i gruppi intellettuali




Vengono viste come centro del potere signorile

  • Vengono viste come centro del potere signorile

  • Sono il centro della cultura, nelle sue manifestazioni letterarie e artistiche

  • Il mecenatismo principesco sostiene e protegge l’attività degli umanisti

    • molto valorizzate le discipline artistiche come la danza e il canto a cui il signore non poteva sottrarsi
  • Identificabili con uno spazio concreto e ideale (palazzo)



I cenacoli erano aggregazioni volontarie inizialmente informali

  • I cenacoli erano aggregazioni volontarie inizialmente informali

  • Gruppi di umanisti si riunivano per discutere liberamente dei propri studi e dei problemi filosofici ed etici

    • in casa di uno di loro, in un convento o in una sede messa a disposizione dal potere politico
  • Nascono dall’esigenza del confronto fra posizioni diverse, dallo scambio di esperienze intellettuali, del dialogo aperto.



Il cenacolo nasce per un bisogno di identità dei nuovi gruppi intellettuali e per un nuovo modo di concepire la conoscenza

  • Il cenacolo nasce per un bisogno di identità dei nuovi gruppi intellettuali e per un nuovo modo di concepire la conoscenza

  • Il significato di verità viene modificato: non è più assoluta e dogmatica ma processuale e relativa

  • Il genere del dialogo si afferma in relazione al valore della discussione

  • L’epistola è una nuova forma di comunicazione fra i membri del cenacolo o di vari cenacoli



Si sviluppano dalla metà del ‘400, talora indipendenti dal signore, talora sotto la sua protezione

  • Si sviluppano dalla metà del ‘400, talora indipendenti dal signore, talora sotto la sua protezione

  • Sono dei cenacoli che non mantengono una struttura non formalizzata ma si organizzano

  • Hanno forme più fisse e centralizzate e si fondano su rituali precisi e anche su veri e propri cerimoniali

  • Le riunioni avvengono periodicamente e si consolida la pratica del banchetto



Importanti accademie: platonica a Firenze, pontaniana a Roma e pomponiana a Napoli.

  • Importanti accademie: platonica a Firenze, pontaniana a Roma e pomponiana a Napoli.

  • Accademia platonica: studio e diffusione delle opere di Platone mediante la loro traduzione in latino

  • Accademia pontaniana: discussione argomenti di letteratura classica (ad esempio: Livio e Seneca)

  • Accademia pomponiana: cultura antiquaria rivolta allo studio dei classici e di tutto il repertorio artistico-monumentale dell'antico



Nuova forma di organizzazione che può essere pubblica o creata da privati o anche promossa dal principe-mecenate

  • Nuova forma di organizzazione che può essere pubblica o creata da privati o anche promossa dal principe-mecenate

  • A volte può trattarsi di biblioteche specializzate che si limitano a raccogliere codici antichi e manoscritti

  • Le biblioteche tendono ad accogliere nuova produzione libraria a stampa e alcune si specializzano nel reperimento di opere relative a particolari avvenimenti storici

  • Il bibliotecario è un noto umanista



Ha un ruolo minore rispetto alle altre forme di organizzazione culturale

  • Ha un ruolo minore rispetto alle altre forme di organizzazione culturale

  • Rimane legata alla tradizione medievale restando in parte estranea all’Umanesimo

  • Solo alcune università più recenti diventano centri di diffusione dell’Umanesimo

  • Fornisce preparazione professionale agli uomini di legge e ai medici dipendendo dal potere politico



Luogo di incontro degli umanisti

  • Luogo di incontro degli umanisti

    • - insieme alla bottega del libraio
  • I primi stampatori (protipografi) avevano bisogno dei consigli e dell’esperienza degli umanisti

  • Nascono i primi esemplari di stampa (incunaboli), libri di medio formato contenenti opere classiche e di umanisti

    • Ci sono due tipi di pubblico, uno più alto a cui si rivolgono gli umanisti e l’altro popolare a cui si rivolgono i predicatori


Il libro contribuisce a togliere alla scrittura il suo carattere sacro e solenne

  • Il libro contribuisce a togliere alla scrittura il suo carattere sacro e solenne

  • Modifica inoltre il rapporto con l’immagine che perde importanza

  • La lettura diviene sempre più astratta: è muta e favorisce l’alfabetizzazione

  • Il libro a stampa è più stabile di quello scritto a mano,

  • La lingua viene fissata

  • Importante stampatore > Aldo Manuzio (Venezia) che diffonde l’editoria







TRE FASI DIVERSE

  • TRE FASI DIVERSE

  • 1380-1469 prevalenza del latino umanistico (su modello dei classici) che diventa la lingua letteraria dominante.

  • 1469-1492 rinascita del volgare: periodo dell’ Umanesimo volgare.

  • 1492-1545 predominio del volgare che ritorna la lingua letteraria dominante.



Si normalizzano la lingua, la grammatica e la punteggiatura: nasce la linguistica storica.

  • Si normalizzano la lingua, la grammatica e la punteggiatura: nasce la linguistica storica.

    • Tesi di Flavio Biondo: il volgare risulta da un processo storico di corruzione ed evoluzione del LATINO, a contatto con gli idiomi dei barbari invasori
  • La stampa dà un contributo importante per la normalizzazione della lingua.



Usato nei dialoghi, nei trattati, nelle epistole, nelle orazioni, nelle invettive. Saggistica e filologia primeggiano su poesia o narrativa.

  • Usato nei dialoghi, nei trattati, nelle epistole, nelle orazioni, nelle invettive. Saggistica e filologia primeggiano su poesia o narrativa.

  • Latino modellato nel lessico e nella sintassi su quello classico: è diverso da quello usato nel medioevo.



Gara di poesia in volgare

  • Gara di poesia in volgare

  • promossa da Leon Battista Alberti

  • sul tema della vera amicizia

  • premio: una corona di alloro in argento

  • tra gli 8 concorrenti nessuno vinse

  • È comunque una tappa importante per lo sviluppo della letteratura in volgare



E’ in volgare e ne contiene la difesa

  • E’ in volgare e ne contiene la difesa

  • Le tesi sostenute sono:

    • può giovare a molti essendo comprensibile ad un maggior numero di persone (cfr. “Convivio” di Dante)
    • Usato e regolato dai dotti può diventare una lingua raffinata pari al latino


Egli promosse l’uso del volgare come lingua ufficiale della cultura e delle corti.

  • Egli promosse l’uso del volgare come lingua ufficiale della cultura e delle corti.

  • Lingua cortigiana fondata sul volgare depurato da elementi dialettali e influenzato dal latino.

  • Volgare impiegato nella vita quotidiana, diverso da quello impiegato in letteratura (rielaborazione dotta).



LATINO:

  • LATINO:

  • Resta la lingua incontrastata di scienze, atti giudiziari, verbali nei processi, insegnamento universitario e Chiesa.

  • Rimane imbalsamato nel classicismo ciceroniano: lingua morta.



Imitazione della bellezza e della perfezione classica in ogni campo.

  • Imitazione della bellezza e della perfezione classica in ogni campo.

  • Imitazione non passiva ma creativa.

    • Classici visti come modelli passati che rapportiamo al presente.
  • Riscoperta del nudo e della bellezza del corpo umano.

    • Principio che si applica anche alla vita civile.


FINE ‘400: uso prevalente del latino

  • FINE ‘400: uso prevalente del latino

  • POLEMICA CORTESE – POLIZIANO:

    • Cortese:si ispira al modello ciceroniano in un rapporto di emulazione
    • Poliziano: rielaborazione, pluralità modelli, docta varietas (p. 937)
      • > dice di evitare di diventare scimmie e pappagalli (imitatori pedanti) di Cicerone


INIZIO ‘500: ripresa del volgare

  • INIZIO ‘500: ripresa del volgare

  • POLEMICA BEMBO - PICO

    • Bembo: riprende la linea di Cortese: rapporto di emulazione con Cicerone, Virgilio, Boccaccio e Petrarca
    • Pico: riprende la linea di Poliziano : rielaborazione dei modelli di tutti i buoni scrittori (eclettismo)


Nacque a Montepulciano nel 1454

  • Nacque a Montepulciano nel 1454

  • Epistola a Paolo Cortese sul problema dell’ imitazione : Poliziano sosteneva la tesi della “Docta varietas” ovvero il bisogno di imparare da tutti i grandi scrittori del passato assimilandoli e rielaborandoli in base a esigenze espressive proprie

  • Assimila tradizione classica greca e latina e tradizione volgare ispirandosi a Petrarca e agli stilnovisti



IL RISCATTO DEI MODERNI:

  • IL RISCATTO DEI MODERNI:

  • Riprende le tesi sostenute da Poliziano

  • Scrive un trattato sull’imitazione indirizzato a Bembo in cui esalta l’importanza e la necessità dell’educazione, e la superiorità dei moderni nei confronti degli antichi per quanto riguarda la conoscenza della natura



Nato nel 1470 a Venezia da una famiglia piuttosto autorevole.

  • Nato nel 1470 a Venezia da una famiglia piuttosto autorevole.

  • Nel 1491 incontra Poliziano e si avvicina agli studi classici

  • Assume un ruolo di primo piano nel dibattito rinascimentale sulla questione della lingua.

  • I trattati più importanti sono “De imitatione” e “Prose della volgar lingua”



Pubblicato nel 1512

  • Pubblicato nel 1512

  • Polemica contro G.F.Pico della Mirandola

  • Ripropone le tesi sostenute da Paolo Cortese contro Poliziano

  • Imitazione unica: Virgilio e Cicerone per la poesia e la prosa latina, Petrarca e Boccaccio per quella in volgare



Pubblicato nel 1525.

  • Pubblicato nel 1525.

  • Esalta la scrittura e il ruolo superiore degli intellettuali.

  • La scrittura è basata su regole fisse, sul modello petrarchesco (poesia) e su quello boccacciano (prosa).

  • La proposta di Bembo è l’unica in grado di cementare il carattere linguistico della nostra letteratura (carattere omogeneo e unitario di italianità)





ARCAIZZANTE sostenuta da Bembo: seguita dai letterati, proponeva una lingua basata sui modelli trecenteschi. Imitazione di una norma fissa e immobile.

  • ARCAIZZANTE sostenuta da Bembo: seguita dai letterati, proponeva una lingua basata sui modelli trecenteschi. Imitazione di una norma fissa e immobile.

  • FIORENTINO VIVO sostenuta da Machiavelli: imponeva la priorità dell’uso del volgare fiorentino.

  • CORTIGIANA sostenuta da Castiglione: unione del volgare toscano con i migliori volgari regionali, lingua delle corti (eclettismo)











http://italiano.loescher.it/la-letteratura-italiana-in-rete.n1826

  • http://italiano.loescher.it/la-letteratura-italiana-in-rete.n1826

  • http://italiano.loescher.it/cinema-e-letteratura.n1570





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