Consistenza della documentazione


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COMUNE DI CASTIONE ANDEVENNO

Responsabile del servizio archivistico

Telefono 0342 358006

E-mail info@comune.castioneandevenno.so.it

Pec protocollo.castioneandevenno@cert.provincia.so.it

‘Pietra de Capitanei’ dal quale deriva lo stemma comunale

CONSISTENZA DELLA DOCUMENTAZIONE

La documentazione conservata all’interno dell’archivio storico del comune è pari a 216 buste 

e 145 registri con estremi cronologici compresi fra il 1819 e il 1966, con anticipi al 1563 e 

seguiti al 1989.

L’archivio è costituito principalmente dai documenti prodotti o acquisiti dall’ente nello 

svolgimento della propria funzione amministrativa. Fanno parte del materiale documentario 

conservato anche carteggi e registri prodotti da enti o istituzioni con un’amministrazione 

propria, distinta da quella comunale, qui denominati archivi aggregati.



IL LOCALE ADIBITO AD ARCHIVIO

Gli incartamenti dell’archivio storico comunale sono stati 

trovati depositati nel locale sottotetto dello stabile sito 

in via Roma 14. Al termine dell’operazione di riordino 

l’amministrazione ha deciso di allestire un locale idoneo 

a custodire il materiale archivistico al piano terreno del 

fabbricato.

Copia settecentesca di atto del 1565 

relativo a convenzione per il diritto

di decimare con interessante capilista

Istrumento del 1602 per la definizione 

dei confini dal termine del Dossello

alla cima con sigilli dei sottoscrittori

Mappa del territorio comunale

Particolare di mappa 

del territorio comunale 

che porta segni

di bruciature

Relazione

per la definizione

dei confini comunali

con Postalesio del 1769

TRACCE DI STORIA ATTRAVERSO I DOCUMENTI

Le banche dati create in seguito al lavoro di riordino, archiviazione e 

informatizzazione contengono notizie che riflettono la vita del comune nei diversi 

tempi e nelle plurime attività svolte. Di seguito si elencano frammenti di questa 

storia per esemplificare ciò che si può scoprire consultando le fonti archivistiche.

Fino alla prima metà del XVI secolo il comune ebbe il nome di Andevenno, 

che indubbiamente è la località di origine più antica del territorio comunale, 

citata già in un codice diplomatico longobardo del 992 d.c. Mentre il toponimo 

di Castione o Castiglione deriva verosimilmente dal fortilizio fatto costruire 

sul dosso sopra Andevenno dalla famiglia Capitanei di Sondrio nella prima 

metà del XIV secolo. Ne è testimonianza l’iscrizione su pietra acquistata dal 

Comune nel 1956 ed ora collocata sulla facciata del municipio, come si legge 

nel ‘Carteggio relativo all’acquisto del cimelio storico ‘Pietra De Capitanei’ dal 

quale deriva lo stemma comunale’.

Verso la fine del XV secolo Andevenno fu quasi abbandonato, mentre Castione 

assunse sempre maggiore importanza come comprova un documento datato 

1624 giugno 29 relativo alla separazione della chiesa di San Martino di Castione 

dalla chiesa matrice plebana dei Santi Gervasio e Protasio di Sondrio e la 

conseguente erezione in parrocchiale ad opera del vescovo Sisto Carcano.

Purtroppo la documentazione archivistica conservata è piuttosto recente, parte 

dal 1819 e solo nel fitto carteggio relativo alla vertenza per la definizione dei 

confini ‘in piano e in monte’ che impegna i comuni di Castione Andevenno 

e Postalesio tra gli anni 1819 e 1880, rinveniamo una trentina di documenti 

anteriori all’Ottocento. Il più antico dei quali porta la data del 1563 dicembre 23 

‘Liberatio pro chiesa S. Abondy de piuis a sindicis ...’, degne di nota anche le 

mappe del territorio comunale con la delimitazione dei confini territoriali.

Interessante anche la vertenza che il comune intentò contro l’Amministrazione 

del patrimonio restituito ai Grigioni per la conservazione della piena proprietà 

sul piano detto di Castione tra 1848 e 1850.

Nell’Ottocento e nel Novecento le entrate comunali furono spesso affidate alla 

vendita dei tagli dei boschi comunali, alla vendita di beni incolti e all’affitto 

delle alpi, come testimonia, ad esempio, il ‘Carteggio relativo alla vendita di 

lotti del piano comunale, relativi istrumenti di vendita del 1846, con planimetrie 

del piano posto sul lato di tramontana della postale per Morbegno e del fondo 

posto in piano tra la postale per Morbegno e il corso del fiume Adda, firmati 

Azzo Besta e datati 1853’.

In una richiesta relativa al taglio e all’autorizzazione per il trasporto e la vendita 

della legna in Sondrio, si legge che l’anno 1861 fu ‘lagrimevole’ per i coloni 

della provincia e del comune, poiché la crittogama distrusse l’uva e l’economia 

agricola venne duramente colpita, mettendo in difficoltà i coloni già poveri, i 

quali stentavano a pagare i fitti dei fondi ai proprietari e anche il raccolto del 

grano fu misero per colpa della siccità. 

Con il taglio dei boschi comunali furono finanziati anche i lavori pubblici, 

dalla costruzione di strade all’ampliamento dell’acquedotto comunale, al 

miglioramento dei pascoli comunali, come ad esempio documenta la ‘Relazione 

relativa al taglio e alla vendita di piante dei boschi comunali per il finanziamento 

di opere pubbliche quali la costruzione del tronco di strada Castione - Postalesio, 

il miglioramento dei pascoli montani, l’ultimazione dell’acquedotto rurale per le 

frazioni’ dell’anno 1953.

Tra gli anni 1950 e 1960 molte le opere pubbliche eseguite, anche con il ricorso 

a cantieri di lavoro a sollievo della disoccupazione, dalla costruzione di strade, 

al potenziamento dell’illuminazione pubblica, all’acquisto e sistemazione 

dell’edificio sede degli uffici municipali.

Il territorio comunale venne spesso colpito da eventi alluvionali. In archivio 

sono conservate notizie sulle alluvioni dell’autunno 1888; della piena del 

torrente Vendolo nel 1896; delle alluvioni del settembre 1907 con progetti e 

verbali di consegna dei lavori eseguiti per l’arginatura del torrente Vendolo, per 

l’imbrigliamento della frana Ravolè – Vallenaccia; delle alluvioni dell’anno 1911 

con progetti per la sistemazione della frana Valgellasc, a difesa degli abitati di 

Gatti e Bettoli e il ripristino delle strade di Bonetti e Mangialdo; delle alluvioni 

che danneggiarono il territorio comunale ancora nell’autunno del 1927.

Le prime notizie relative alla scuola le troviamo nel carteggio del 1832 relativo 

alla trasmissione dell’istrumento di fondazione della scuola pubblica in Castione 

e all’avviso di vacanza del posto di maestro elementare, nel carteggio relativo 

alla nomina degli insegnanti elementari con gli attestati abilitativi dei maestri 

tra gli anni 1833 – 1838 e ancora nella documentazione relativa alla vendita di 

fondi campivi di ragione del beneficio fondato dai Benefattori di Roma per la 

scuola di Castione prodotti tra il 1852 e il 1853.

Dell’anno 1897 la decisione coattiva della giunta provinciale relativa alla 

costituzione di un consorzio fra i comuni di Castione Andevenno e Postalesio 

per l’assistenza medico chirurgica, sono conservati numerosi fascicoli personali 

dei medici e delle ostetriche che hanno prestato servizio nel comune.

Si segnala come particolarmente consistente la documentazione relativa 

ai soldati in guerra con i fascicoli personali dei soldati dispersi, feriti o morti 

durante la guerra 1915 – 1918.

COMUNE

QUANTITÀ

ESTREMI CRONOLOGICI

Sezione archivistica 1

13 buste

1819 - 1897

Sezione archivistica 2

23 buste


1898 - 1926

Sezione archivistica 3

99 buste

1927 - 1966

Atti contabili

69 buste


1913 - 1966

Registri


145 registri

1866 - 1966



ARCHIVI AGGREGATI

QUANTITÀ

ESTREMI CRONOLOGICI

Istituto scolastico

1 busta

1892 - 1921



Congregazione di carità poi ECA

9 buste


1884 - 1979

Consorzio ostetrico

1 busta

1938 - 1976



Consorzio medico

1 busta


1908 - 1981

Fascicolo

con camicia originale


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