Il piano di protezione civile


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Sana08.07.2018
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IL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE

  • IL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE

  • Isp. G. Cerbai

  • Ass. Scelto L. Giachi - Ass. Scelto S. MuzzarelliAg. A. Celli


Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è stato istituito dalla Legge n.225 del 24.2.1992 al fine di

  • Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è stato istituito dalla Legge n.225 del 24.2.1992 al fine di

  • tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi



EVENTI DI PROTEZIONE CIVILE

  • Eventi naturali e/o connessi all’attività dell’uomo che:

  • possono essere gestiti a livello locale dal solo Comune;

  • possono essere gestiti dal Comune con l’aiuto della Provincia e/o della Regione;

  • in ragione della loro intensità ed estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo (livello statale).



ATTIVITA’ E COMPITI DI PROTEZIONE CIVILE



Regione Toscana

  • - L.R. 67/2003 - Ordinamento del Sistema Regionale della Protezione Civile e disciplina della relativa attività.

  • - D.P.G.R. 69/R /2004 - Regolamento di Attuazione.



S.A.R.T. Sistema Attivazione Risorse Toscana

  • - Eventi calamitosi importanti

  • - Esercitazioni



Piano di Protezione Civile del Comune di Fiesole

  • - approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 106 del 29.11.2016 con validazione della Regione Toscana e della Città Metropolitana FI ;

  • primo Piano a livello provinciale che recepisce il nuovo sistema di allertamento introdotto dalla Del. G.R. n. 395 del 07.04.2015 ;

  • realizzato con la collaborazione tecnica del Dipartimento Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze e del Dott. Geologo L. Lazzeri .



Il Piano di Protezione Civile ha come finalità la salvaguardia fisica dei cittadini, dei beni e dell’ambiente che li circonda







Probabilità Alluvione Fiume Arno No Allarmismo – Sì Consapevolezza

  • Lavori insufficienti rispetto al 1966,

  • se medesima concatenazione di eventi.

  • Lavori importanti in corso d’opera :

  • realizzazione cassa di espansione nei pressi di Figline Valdarno con capacità di contenimento dell’invaso di circa 22 – 23 milioni mc. di acqua.

  • Termine lavori previsto per l’anno 2020





“Punti Sensibili” sul territorio

  • - Guado sul Mugnone a Pian del Mugnone (all’altezza di Via Faentina n.115);

  • - Guado sul Mugnone detto “delle nutrie” (all’altezza di Via Faentina, 167/169);

  • - Guado sul Mugnone detto “sgrigliatore” (all’altezza di Via Faentina n. 59);

  • - Guado sul Mugnone detto “della pescaia” (accessibile dalla Via Salviati,2/A);

  • - Guado sul Mugnone detto “ponte ferrovia” (accessibile dalla Via Salviati n.2);

  • - Ponte sul Mugnone presso la via di Campilungo;

  • - Ponte di ferro sul Mugnone (all’altezza di Via Faentina n.69);

  • - Ponte Romanico sul Mugnone (all’altezza di Via Faentina n.65);

  • - Ponte ferrovia presso P.za Mazzini a Compiobbi;

  • - Sottopasso carrabile presso la stazione FS di Compiobbi;

  • - Sottopasso carrabile “ex Oleificio Chelazzi” a Compiobbi;

  • - Sottopasso pedonale al Girone:

  • - Ponte Nuovo con sottopasso carrabile al Girone;

  • - Ponte con sottopasso carrabile Via di Quintole;

  • - Sottopasso alle Falle.



STRUTTURA COMUNALE

  • SINDACO

  • RESPONSABILE OPERATIVO PROTEZIONE CIVILE  COMANDANTE P.M.

  • RAGGRUPPAMENTO PROTEZIONE CIVILE

  • (Convenzioni con Associazioni di Volontariato)



Raggruppamento Protezione Civile

  • Servizio Protezione Civile

  • ed

  • Associazioni di Volontariato

  • Convenzioni 2017 – 2019

  • - Fratellanza Popolare Valle del Mugnone

  • - V.A.B. (Vigilanza Incendi Boschivi di Fiesole)

  • - Misericordia di Fiesole

  • - Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze



SINDACO

  • ALTRI STRUMENTI:

  • Ordinanze contingibili e urgenti Somme urgenze Richiesta stato di emergenza



CENTRO SITUAZIONI E CENTRO OPERATIVO COMUNALE

  • Il Comune deve garantire:

  • l’attività del Centro Situazioni H24

  • (CE.SI. H24) in via ordinaria e continuativa

  • l’apertura del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) in emergenza o in previsione di un’emergenza - attivato dal Sindaco



IL CENTRO SITUAZIONI (CE.SI. h24)

  • Riceve le segnalazioni relative a situazioni di criticità in atto o previste;

  • Dispone la verifica delle segnalazioni ricevute;

  • Mantiene un costante flusso di informazioni con le strutture comunali e con le altre componenti del sistema regionale di Protezione Civile (in primo luogo con la Centrale Operativa della Città Metropolitana di Firenze).



Principio della Protezione Civile Moderna – Il Metodo Augustus

  • "Il valore della pianificazione diminuisce con la complessità dello stato delle cose" Con questa frase, duemila anni fa, l'imperatore romano Ottaviano Augusto sintetizzava pienamente l'essenza dei concetti che oggi indirizzano la moderna pianificazione di emergenza : Semplicità e Flessibilità.

  • È infatti certo che non è possibile pianificare tutto nei minimi particolari poiché "l'evento", per quanto sia prevedibile, al momento del suo accadere si presenta con aspetti sempre differenti e porta con sé problemi ogni volta diversi.



LE FUNZIONI DEL C.O.C. CENTRO 0PERATIVO COMUNALE “CHI FA COSA”

  • Per realizzare questo obiettivo nei Piani di emergenza, ad ogni livello, sono state introdotte le “Funzioni”, con a capo un Responsabile che ha il controllo della specifica operatività e provvede, in “tempo di pace”, all’aggiornamento dei dati di competenza nell’ambito del piano, concorre cioè a tenere “VIVO” il Piano di Protezione Civile, partecipandone al costante miglioramento.





IL C.O.C.: le funzioni

  • Funzione n° 1

  • TECNICA E PIANIFICAZIONE

  • (Resp. Dip. LL.PP.)

  • mantenere e coordinare i rapporti tra le varie componenti tecniche, cui è richiesta un'analisi del fenomeno in atto o previsto, con finalizzazioni relative all'impatto sul territorio comunale;

  • collaborare all’organizzazione del monitoraggio dei punti critici e di pronto intervento.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 2

  • SANITA’ E ASSISTENZA SOCIALE

  • (Resp. Dip. Servizi alla Persona)

  • pianificare e gestire le problematiche relative agli aspetti socio-sanitari dell'emergenza;

  • verificare l’attivazione dei soccorsi sanitari per la popolazione colpita;

  • verificare la necessità di soccorso alle persone in situazione di pericolo, dando la priorità ai soggetti più deboli;

  • coordinarsi con le attività di competenza della ASL .



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 3

  • VOLONTARIATO

  • (Resp. Servizio P C)

  • coordinare l’attività delle squadre di Volontariato operanti sul territorio.

  • Funzione n° 4

  • MATERIALI E MEZZI

  • (Resp. Servizio Manutenzioni)

  • fornire ed aggiornare il quadro delle risorse disponibili o necessarie.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 5

  • SERVIZI ESSENZIALI, SERVIZI TECNICI, STRUTTURE OPERATIVE E TELECOMUNICAZIONI

  • (Resp. Dip. LL.PP)

  • coordinare i rappresentanti dei servizi essenziali (luce, gas, acqua, telefono...) e delle infrastrutture, al fine di provvedere agli interventi urgenti per il ripristino degli stessi;

  • verificare l’attivazione dei servizi tecnici urgenti e raccordo informativo con le strutture competenti alla sicurezza;

  • coordinare le attività di ripristino delle reti di telecomunicazione.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 6

  • CENSIMENTO DANNI

  • (Resp. Servizio LL.PP. – Collaborazione Dip.Urbanistica e Servizio Cultura )

  • censire la situazione determinatasi a seguito dell'evento calamitoso, con particolare riferimento a persone, edifici pubblici, edifici privati, impianti industriali, servizi essenziali, attività produttive, opere di interesse culturale, beni storici, artistici ed archeologici, infrastrutture pubbliche ecc., al fine di predisporre il quadro delle necessità.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 7

  • VIABILITA’

  • (Resp. Serv. P.M.)

  • coordinare tutte le attività relative alla viabilità;

  • attivare le misure di prevenzione e controllo degli accessi in prossimità dei punti critici e delle zone a rischio elevato e molto elevato.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 8

  • RAPPORTI CON I MASS MEDIA E INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE

  • (Resp. Dip. Affari Generali)

  • rappresentare l’Amministrazione Comunale nell’ambito dei rapporti con i Mass Media in caso di evento calamitoso;

  • informare in modo puntuale, sia preventivamente sia ad evento in corso, la popolazione residente nelle zone a rischio elevato e/o molto elevato circa le attività di autoprotezione e del sistema di soccorso e assistenza attivato, nonché in merito ai comportamenti a cui attenersi nel corso delle operazioni di interdizione/evacuazione.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 9

  • ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE E SCUOLA

  • (Resp. Dip. Servizi alla Persona)

  • gestire ed organizzare l’attività socio-assistenziale della popolazione colpita dall’evento dando priorità alla popolazione “debole” (anziani, disabili, ecc.);

  • collaborare alla fornitura di vitto, alloggio e servizi indispensabili alla popolazione;

  • collaborare al ripristino dell’attività scolastica.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 10

  • TUTELA AMBIENTALE E VETERINARIA

  • (funzione di supporto)

  • (Resp. Serv. Ambiente)

  • coordinare le attività per la salvaguardia del patrimonio arboreo comunale;

  • gestire il soccorso veterinario in coordinamento con le attività di competenza della ASL;

  • monitorare la situazione sotto il profilo veterinario.



IL C.O.C.: le funzioni (segue)

  • Funzione n° 11

  • SUPPORTO AMMINISTRATIVO

  • (funzione di supporto)

  • (Segretario Comunale)

  • gestione amministrativa del COC, segreteria e protocollo;

  • predisposizione di ordinanze ed atti propri dell’A.C. .



SISTEMA DI ALLERTAMENTO



LIVELLI DI ALLERTAMENTO





RISCHI NEL TERRITORIO

  • RISCHIO IDROGEOLOGICO

  • RISCHIO GEOMORFOLOGICO

  • RISCHIO SISMICO

  • RISCHIO EVENTI METEOROLOGICI

  • RISCHIO INCENDIO DI INTERFACCIA

  • RISCHIO TRASPORTI



SCHEDE PROCEDURE OPERATIVE

  • Evento Idrogeologico Reticolo Principale

  • Evento Idrogeologico Reticolo Minore

  • Evento Sismico

  • Evento Geomorfologico (Frana)

  • Evento Incendio di Interfaccia

  • Evento Neve

  • Evento Ghiaccio

  • Evento Vento Forte

  • Evento Temporali Forti

  • Evento Viabilità e Trasporti



RISCHIO FRANA



RISCHIO ALLUVIONE: GIRONE



RISCHIO ALLUVIONE: COMPIOBBI - ELLERA



RISCHIO ALLUVIONE: PIAN DI MUGNONE



RISCHIO ALLUVIONE: CALDINE



CANCELLI STRADALI



AREE DI ATTESA



COSA FARE IN CASO DI EMERGENZA

  • COSA FARE IN CASO DI EMERGENZA



RISCHIO SISMICO

  • Informati sulle procedure in caso di evento sismico e informati su dove si trovano nella tua abitazione i rubinetti del gas e dell’acqua e gli interruttori della luce.



RISCHIO SISMICO (segue)

  • Tieni un kit di emergenza:

  • Cassetta di pronto soccorso

  • Torcia con pile di riserva

  • Radio con pile di riserva

  • Impermeabili e coperte

  • Coltello multiuso

  • Chiavi di casa

  • Carta e penna

  • Fischietto o altro avvisatore acustico

  • Acqua potabile



RISCHIO SISMICO (segue)

  • Non tenere oggetti pesanti sulle mensole

  • È buona norma evitare di tenere oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti perché in caso di scossa, cadendo, possono diventare molto pericolosi. Inoltre gli arredi più pesanti vanno fissati al muro perché potrebbero caderti addosso.



RISCHIO SISMICO (segue)

  • Durante una scossa cerca riparo sotto il vano di una porta o sotto un tavolo.



RISCHIO SISMICO (segue)

  • Durante una scossa cerca riparo e non recarti precipitosamente nel vano scale, che talvolta è la parte più debole dell’edificio.



RISCHIO SISMICO (segue)

  • All’aperto non sostare in prossimità di ponti, di argini, di terreni franosi, di edifici o di linee elettriche perché potrebbero crollare.



RISCHIO SISMICO (segue)

  • Evita di usare il telefono e l’automobile, è necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi.



RISCHIO SISMICO (segue)

  • Evita di andare in giro a curiosare:

  • potresti mettere in pericolo te stesso e intralciare i soccorsi.



RISCHIO ALLUVIONE



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO ALLUVIONE (segue)



RISCHIO NEVE - GHIACCIO



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)



RISCHIO NEVE – GHIACCIO (segue)




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