Popolazione residente al 31/12/2015


Download 445 b.
Sana17.05.2017
Hajmi445 b.
#6699





Popolazione residente al 31/12/2015

  • Popolazione residente al 31/12/2015

  • 80588 abitanti

  • Suddivisi percentualmete secondo le seguenti fasce di età:

  • 0-14 anni 10.905

  • 15-64 anni: 50.693

  • Ultra 65 enni: 18.990

  • Ultra80enni: 5.798



UTB Saluzzo: 6 comuni (Saluzzo, Scarnafigi, Lagnasco, Castellar, Pagno, Brondello), con altitudine sul livello del mare variabile dai 296 metri di Scarnafigi ai 467 metri di Brondello.

  • UTB Saluzzo: 6 comuni (Saluzzo, Scarnafigi, Lagnasco, Castellar, Pagno, Brondello), con altitudine sul livello del mare variabile dai 296 metri di Scarnafigi ai 467 metri di Brondello.

  • UTB Moretta: 6 comuni (Moretta, Cardè, Torre San Giorgio, Faule, Polonghera, Casalgrasso), con altitudine sul livello del mare variabile dai 240 metri di Casalgrasso ai 262 metri di Torre San Giorgio.

  • UTB Revello: 4 comuni (Revello, Envie, Martiniana Po, Rifreddo), con altitudine sul livello del mare variabile dai 327 metri di Envie ai 460 metri di Martiniana Po.

  • UTB Paesana: 6 comuni (Paesana, sanfront, Gambasca, Crissolo, Ostana, Oncino), con altitudine sul livello del mare variabile dai 478 metri di Gambasca ai 1318 metri di Crissolo.

  • UTB Barge: 2 comuni (Barge, Bagnolo Piemonte), con altitudine sul livello del mare variabile dai 372 metri di Barge ai 365 metri di Bagnolo Piemonte.

  • UTB Verzuolo: 4 comuni (Verzuolo, Manta, Costigliole Saluzzo, Piasco), con altitudine sul livello del mare variabile dai 404 metri di Costigliole Saluzzo ai 480 metri di Verzuolo.

  • UTB Venasca: 11 comuni (Venasca, Brossasco, Rossana, Isasca, Melle, Valmala, Frassino, Sampeyre, Casteldelfino, Pontechianale, Bellino), con altitudine sul livello del mare variabile dai 535 metri di Rossana ai 1614 metri di Pontechianale.



La Continuità Assistenziale è un percorso assistenziale indirizzato alla tutela socio sanitaria di assistiti fragili, che si configura come la risposta governata dal Distretto, attraverso il Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure (NDCC), al bisogno di non interruzione del percorso assistenziale, realizzando l’integrazione tra le componenti del Sistema Sanitario (Ospedale – reparti di degenza – P.S. e Servizi Territoriali) e Sociale, nei diversi livelli di intensità e complessità.

  • La Continuità Assistenziale è un percorso assistenziale indirizzato alla tutela socio sanitaria di assistiti fragili, che si configura come la risposta governata dal Distretto, attraverso il Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure (NDCC), al bisogno di non interruzione del percorso assistenziale, realizzando l’integrazione tra le componenti del Sistema Sanitario (Ospedale – reparti di degenza – P.S. e Servizi Territoriali) e Sociale, nei diversi livelli di intensità e complessità.

  • Elemento centrale del processo, a partire dalla precoce segnalazione dell’assistito a cura dei Nuclei Ospedalieri di Continuità delle Cure (NOCC), è la “presa in carico globale” da parte del NDCC della persona durante tutto il percorso di cura, attraverso l’individuazione di adeguati percorsi di continuità assistenziale a seconda del bisogno, favorendo l’appropriato accesso alla rete dei servizi socio-assistenziali al fine di offrire il miglior percorso di cura.



  • OBIETTIVI

  • Migliorare la C.A. affinché non si verifichino dimissioni non organizzate con interruzione di cura;

  • Ridurre il numero dei ricoveri e riammissioni in ospedale impropri e degli accessi in P.S.;

  • Ridurre il tempo di degenza media dei ricoveri ospedalieri o il prolungamento dei ricoveri oltre i tempi appropriati di trattamento;

  • Prevenire l’inappropriato utilizzo di posti letto nelle strutture di degenza ospedaliere per acuti, post-acuti e RRF;

  • Fornire un tipo di assistenza appropriato ed efficace al paziente che ha superato la fase di acuzie con un intervento coordinato di carattere sanitario e socio-assistenziale utilizzando sia tutte le strutture esistenti sul territorio sia gli interventi di carattere domiciliare prevenendo la frammentazione delle cure.





    • Si riconosce il ruolo centrale del Nucleo Distrettuale di Continuità delle cure (N.D.C.C) nell’identificazione degli appropriati percorsi territoriali in funzione dei bisogni clinici-assistenziali individuali degli assistiti
  • COMPOSIZIONE DEL NDCC COME PREVISTO DALLA DGR 27 -3628 DEL 28/03/2012:

      • Medico di Distretto
      • Infermiere
      • Assistente Sociale dell’area socio-assistenziale
      • Integrato di volta in volta dal MMG o PLS dell’assistito ed eventuali servizi territoriali o specialistici


Composizione del Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure del Distretto di Saluzzo:

  • Composizione del Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure del Distretto di Saluzzo:

  • - Direttore del Distretto

  • - 1 Coordinatore Infermieristico a T.P.

  • 2 Infermiere

  • 1 Ass. Sociale del servizi Socio Assistenziale a T.P.

  • Coinvolgimento del MMG/PLS degli assistiti per casi particolari





Anno 2014

  • Anno 2014

  • Istituzione nell’ambito del Distretto di Saluzzo di posti letto dedicati a ricoveri di sollievo all’interno delle strutture RSA accreditate e convenzionate sul territorio; iniziativa che ha permesso di ampliare il ventaglio di offerta, nell’ambito dei LEA, dei servizi territoriali offerti dal Distretto e migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse sanitarie e l’appropriatezza all’esigenza di continuità assistenziale.


















Download 445 b.

Do'stlaringiz bilan baham:




Ma'lumotlar bazasi mualliflik huquqi bilan himoyalangan ©fayllar.org 2022
ma'muriyatiga murojaat qiling