Progetto di semplificazione del linguaggio gruppo di lavoro polo di Campi Salentina, formato dai Comuni di


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Sana15.10.2017
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#17862


PROGETTO DI SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO


GRUPPO DI LAVORO

  • Polo di Campi Salentina, formato dai Comuni di :

  • Arnesano, Campi Salentina, Carmiano, Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano,Trepuzzi e Veglie.



OBIETTIVO

  • individuare i criteri che semplifichino l’impatto comunicativo, la leggibilità, gli aspetti, l’organizzazione testuale e l’impostazione grafica,

          • perchè
  • migliorando la comunicazione migliora anche la qualità dei rapporti tra amministrazioni e cittadini.

  • una comunicazione pubblica più comprensibile per il cittadino, dimostra una particolare sensibilità al tema della chiarezza.



le riunioni del gruppo di lavoro si sono tenute nei giorni 22 gennaio , 4, 9 e 12 febbraio 2004 apportando gradualmente modifiche e integrazioni suggerite in aula dal prof. Renato Di Gregorio.

  • le riunioni del gruppo di lavoro si sono tenute nei giorni 22 gennaio , 4, 9 e 12 febbraio 2004 apportando gradualmente modifiche e integrazioni suggerite in aula dal prof. Renato Di Gregorio.



ANALISI

  • MODALITA’

  • RISULTATI



MODALITA’

  • Analisi documentale (ricerca delle delibere, determinazioni, volantini, manifesti, lettere, bandi, avvisi pubblici ecc.)

  • Intervista (per completare la conoscenza).

  • Focus group (mettere sul tavolo un tema e farlo sviluppare dai funzionari, dirigenti o amministratori che intervengono al focus group).



La forma tradizionale di redazione degli atti sembra essere considerata una sorta di tabù. In realtà è utile seguire delle regole e degli indirizzi sulla redazione e sulla standardizzazione di atti.

  • La forma tradizionale di redazione degli atti sembra essere considerata una sorta di tabù. In realtà è utile seguire delle regole e degli indirizzi sulla redazione e sulla standardizzazione di atti.

  • Ogni Amministrazione deve adeguarsi alle seguenti norme:

  • Direttiva Funzione Pubblica del 07.2.2002;

  • Direttiva dell’8 maggio 2002;

  • Manuale del Dipartimento della Funzione Pubblica.



3. un linguaggio amministrativo vicino al cittadino.

  • 3. un linguaggio amministrativo vicino al cittadino.

  • 4. già di per se la scrittura delle leggi è poco chiara e richiede un lavoro di interpretazione da esperti in materia giuridica.

  • 5. nel comunicare ai cittadini atti aventi valenza esterna, molto spesso si incorre nell’enunciare il numero della legge e l’oggetto in maniera sintetica. Invece sarebbe auspicabile riportare prima l’oggetto completo della legge e dopo l’articolo ed il comma riguardante l’atto.



6. atti dei comuni del POLO risulta che:

  • 6. atti dei comuni del POLO risulta che:

  • Il linguaggio usato contiene molte sigle e abbreviazioni , forme stereotipate (es. unitamente invece di insieme) , soggetti sostituiti da locuzioni avverbiali ( es. di quanto sopra invece il contenuto di...) .



7. le Delibere di Giunta Comunale , di Consiglio Comunale e Determinazioni dei Responsabili di Settore :

  • 7. le Delibere di Giunta Comunale , di Consiglio Comunale e Determinazioni dei Responsabili di Settore :

  • si è portati ad enunciare una lunga premessa nella parte narrativa , un richiamo alle leggi e in seguito, nella parte dispositiva , i relativi provvedimenti, dando più spazio alla parte narrativa e meno alla parte decisionale. Invece sarebbe opportuno iniziare con la Decisione da adottare , dar seguito alla Motivazione ed infine all’ Attenzione richiamando i riferimenti normativi o gli atti adottati in precedenza



8. Gli avvisi pubblici :

  • 8. Gli avvisi pubblici :

  • a)    vengono esposti, cioè affissi in luoghi pubblici;

  • b)  non hanno un destinatario specifico, ma sono indirizzati a larghe fasce di collaborazione.

  • La prima caratteristica spinge ad evitare di usare come titolo “Avviso Pubblico” dato che il luogo e le circostanze in cui il documento viene letto invitano ad identificarlo subito. E’ importante un buon titolo che catturi l’attenzione del destinatario del messaggio. Esempio: Un manifesto pubblico che fornisca informazioni su conti da pagare, moduli da riempire, denaro da ritirare; L’informazione centrale dovrà essere quella indicante entro quando pagare e come fare , ricordando la regola delle 5W («chi ?», «che cosa ?», «quando ?», «dove ?» e «perché, come ?», )



9. Bisogna semplificare il linguaggio burocratico per vari motivi:

  • 9. Bisogna semplificare il linguaggio burocratico per vari motivi:

  • l’art. 98 della Costituzione: garantire una comunicazione chiara ed univoca.

  • Il Censimento del 1991 rivela :oltre il 60% della popolazione non possiede un grado di istruzione sufficiente a comprendere il linguaggio burocratico.

  • L. n. 241/1990: Un linguaggio semplice e chiaro consente ai cittadini un controllo sull’attività svolta dalla pubblica amministrazione, rende effettivo il principio della trasparenza amministrativa.



PROGETTAZIONE



MODULISTICA

  • DECISIONE:

  • massima precisazione su che cosa l’amministrazione ha deciso nel caso concreto

  • MOTIVAZIONE:

  • Indicazione dei motivi che hanno portato alla decisione

  • PROCEDURE:

  • Ciò che il cittadino destinatario dell’atto deve, eventualmente, fare dopo averlo ricevuto. Per procedura si intende il percorso completo, quindi: quali documenti sono richiesti, cosa bisogna fare, dove si deve andare.

  • FIRMA



Chiedere solo informazioni essenziali  

  • E’ necessario che le informazioni richieste al cittadino siano quelle essenziali. Richieste inutili o confuse producono errori e allungamenti dei tempi costringendo il cittadino a ritornare nell’ufficio, gli impiegati a raddoppiare il contatto con gli utenti e così via.



Controllare i concessionari  

  • Anche nel caso di concessione di determinati servizi ad altri soggetti (uno degli esempi più evidenti è il caso della concessione del servizio di riscossione dei tributi) è necessario che l’amministrazione controlli la qualità dei moduli.

  •  



Formato  

  • Per il modulo si dovrà utilizzare un solo formato di carta unificato: l’Uni A4 (210 mm x 297 mm). E’ da escludere qualunque altro formato, soprattutto perché l’utilizzazione di formati diversi rende complicato il trasporto e la conservazione dei documenti, sia al cittadino che all’amministrazione.



Gabbia  

  • Il margine sinistro deve essere, indicativamente, almeno a 3 centimetri dal bordo del foglio, per permetterne l’agevole classificazione. Anche il margine destro e quello inferiore non devono essere risicati, in quanto per molte persone è difficile scrivere troppo vicino al bordo. Si deve facilitare la direzione di lettura del modulo, dall’alto al basso e da sinistra a destra, evitando il proliferare di finestre e tasselli che spesso sfuggono al lettore



 Intestazione

  •  

  • Il nome dell’amministrazione dovrà essere sempre indicato, così come l’ufficio, in posizione costante su tutti i moduli.



Formazione diffusa del personale  

  •  



Attività formative

  • Corsi di formazione per gli operatori di front-office;

  • Progetti formativi di carattere generale , utilizzando corsi, seminari, incontri, convegni, mirati a far conoscere le finalità della comunicazione, la sua importanza ai fini dell’attività dell’amministrazione; sulla esigenza di adottare a tutti i livelli dell’organizzazione comportamenti che rispondano ai principi di correttezza e di trasparenza nei confronti dei cittadini;



Attività formative

  • Corsi per gruppi di dipendenti di settori omogenei centrati sui rapporti con le diverse tipologie di utenza, sulle tecniche di comportamento e di miglioramento delle relazioni di gruppo, sulle conoscenze e competenze necessarie per migliorare la capacità di comprendere e prevedere i bisogni dell’utenza e di saperne leggere la domanda.



Tempi di realizzazione

  • il progetto può essere completato nel periodo di un anno, attraverso risorse e competenze sia interne che esterne.

  • Nel caso delle risorse esterne si può o fare riferimento a delle apposite strutture di consulenza e/o predisporre degli stage e tirocini da offrire a studenti universitari



Costi di realizzazione

  • Risorse interne per un impiego di 2 giorni settimanali per 3 ore al giorno, gli “straordinari” da pagare ammonterebbero a circa 3 mila € .

  • La retribuzione delle risorse potrebbero essere assegnate attraverso il PEG oppure attraverso la cooperazione di altri enti, quali i comuni associati.

  • La consulenza potrebbe valere 10 mila €



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