Punti della relazione Caratteri generali dell’osteoartrosi


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Sana21.07.2018
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Punti della relazione

  • Caratteri generali dell’osteoartrosi

  • Patogenesi dell’osteoartrosi

  • Il ruolo dei farmaci “di fondo” nell’osteoartrosi

  • La terapia intraarticolare nell’osteoartrosi

  • L’utilizzo dei FANS nell’osteoartrosi





Gruppo di distinte patologie sovrapposte, con diverse eziologie e simili aspetti biologici, morfologici e clinici

  • Gruppo di distinte patologie sovrapposte, con diverse eziologie e simili aspetti biologici, morfologici e clinici

  • La malattia interessa gli elementi dell’articolazione: cartilagine articolare, osso subcondrale, legamenti, capsula, membrana sinoviale e muscoli peri-articolari

  • La cartilagine articolare va incontro a degenerazione con fibrillazione, fissurazione, ulcerazione e perdita a tutto spessore della superficie articolare

















Sovrappeso corporeo





Debolezza muscolare









Distribuzione dell’Artrosi Primaria

  • La artrosi primaria interessa tipicamente un numero variabile di articolazioni in sedi caratteristiche.





Prevalenza dell’Artrosi in rapporto all’età: aspetti radiologici























… un circolo vizioso

















Storia Naturale dell’Artrosi

  • Storia Naturale dell’Artrosi





Stadi evolutivi del ginocchio artrosico







Misure di menomazione, disabilità e qualità della vita nell’osteoartrosi

  • ALGOFUNCTIONAL INDEX OF LEQUESNE (Sem Arthritis Rheum 1991; 20(Supp 2): 48-54)

  • WOMAC (J Rheumatol 1988; 15: 1833-1840)

  • FIM (Rehabilitation outcomes: analysis and measurement 1987: 137-147)

  • SF36 (Med Care 1992; 30: 473-481)

  • EUROQOL (Br J Rheumatol 1994; 33: 655-662)













The ten minute management of osteoarthritis

  • Managing OA in Primary Care:

  • maximising patient consultation time



Le 5 categorie delle medicine non convenzionali, alternative, complementari



Circa 1800 differenti tipologie di “Medicine complementari o alternative”







Trattamento farmacologico sintomatico dell’osteoartrosi



Nuovi orientamenti della terapia farmacologica dell’osteoartrosi















Modalità identificate per il trattamento dell’OA del ginocchio



Risultati

  • versione 2000

  • 2890 pubblicazioni

  • 744 studi clinici

  • 680 usando modalità

  • studiate (365 FANS)

  • 61 possibilità di calcolare

  • ES

  • 5 possibilità di calcolare

  • NNT



SYSADOA: Livello di evidenza e grado di raccomandazione per le modalità di trattamento dell’OA di ginocchio





























Glucosamina

  • Glucosamina

    • Glicoproteina, sostanza endogena
    • Derivata dall’esoscheletro di animali marini o prodotta sinteticamente
    • Disponibile come solfato, cloridato o n-acetil glucosamina
  • Condroitin solfato

    • Glucosaminoglicano (GAGs), larga molecola formata da acido glucuronico e galattosamina
    • Prodotta da sorgenti naturali come la cartilagine bovina o di squalo




Glucosamina Solfato

  • La Glucosamina solfato è il derivato solfato dell’ aminomonosaccaride glucosamina esistente in natura

  • La Glucosamina solfato è un normale costituente dei glicosaminoglicani e dei proteoglicani presenti nel liquido sinoviale e nella matrice cartilaginea





la sintesi di proteoglicani1-2

  • la sintesi di proteoglicani1-2

  • l’ mRNA di perlecano e aggrecano3

  • la produzione di protein-chinasi C (PKC)4

  • l’adesione dei condrociti alla fibronectina4















LETTERATURA CLINICA























Conclusioni degli autori

  • Questa revisione include 20 studi con 2570 pazienti.

  • I risultati complessivi degli studi che hanno usato una preparazione non Rottapharm o una sufficiente di ripartizione non sono riusciti a mostrare un beneficio nel dolore e nella funzione, mentre quegli studi che valutavano una preparazione Rottapharm indicavano che la glucosamina era superiore al placebo nel trattamento del dolore e del danno funzionale derivato dall'OA sintomatica.

  • I risultati del WOMAC per quanto riguarda dolore, rigidità e funzione, non hanno mostrato una superiorità della glucosamina rispetto al placebo per sia per le preparazioni di Glucosamina della Rottapharm che per le altre.

  • La glucosamina era sicura quanto il placebo.





Profilo dello studio





Assottigliamento dello spazio articolare ( dopo 3 anni )



Variazione nelle scale del WOMAC







Criteri di valutazione

  • Criteri di valutazione













  • Sono stati contattati, per telefono o via mail, 212 pazienti con gonartrosi arruolati nel precedente trial.

  • A tutti quelli che hanno risposto (N=177, 83% del campione originale, 86 precedentemente trattati con placebo e 91 con GS) è stato domandato se, dopo lo studio, erano stati sottoposti a chirurgia protesica agli arti inferiori correlata all’osteoartrosi

  • 101 pazienti, oltre alla visita medica, sono stati sottoposti a:

    • questionario WOMAC
    • questionario SF-36
    • questionario riguardante l’utilizzazione di varie risorse sanitarie durante l’anno precedente
  • Inoltre, quando possibile, è stata fatta una radiografia del ginocchio (in ortostatismo ed in proiezione antero-posteriore),

  • La durata media del follow-up dopo lo studio è stata di 5 anni

  • (min 3.8 - max 8.0) durante i quali i pazienti hanno ricevuto cure standard.

  • Tutte le analisi di follow up sono state condotte in intention-to-treat, quindi indipendentemente dalla durata del coinvolgimento del paziente nel trial precedente



Risultati



Scala SF-36*



Glucosamine Sulfate Prevents Total Joint Replacement In The Long-Term Follow-Up Of Knee Osteoarthritis Patients Karel Pavelka1, Jindriska Gatterová1, Giampaolo Giacovelli2, Marta Olejarová1, Lucio C. Rovati2 1Institute of Rheumatology, Prague, Czech Republic 2Dept. Clinical Pharmacology, Rotta Research Laboratorium, Monza (MI), Italy Arthritis Rheum. 2004; 50, 9 (Suppl): 251



Il trattamento con glucosamina solfato per un periodo ≥ a 12 mesi, diminuisce del 73% il rischio di protesizzazione del ginocchio durante i 5 anni successivi al trattamento





Il Condroitin Solfato (CS) appartiente al gruppo dei glicosaminoglicani, importanti costituenti della matrice extracellulare della cartilagine1.

  • Il Condroitin Solfato (CS) appartiente al gruppo dei glicosaminoglicani, importanti costituenti della matrice extracellulare della cartilagine1.

  • Il Condroitin Solfato è un symptomatic slow acting drug for osteoarthritis (SYSADOA) in Europa2, dove è stato registrato come farmaco da più di 10 anni in molti paesi.





In Europa sono stati condotti 9 trials clinici randomizzati e controllati con Condroitin Solfato, comparando i suoi effetti nei confronti del placebo (PBO) e del Diclofenac sodico(SD) (150 mg) in 1163 pazienti con osteoartrosi del ginocchio e della mano(OA)5-13.

  • In Europa sono stati condotti 9 trials clinici randomizzati e controllati con Condroitin Solfato, comparando i suoi effetti nei confronti del placebo (PBO) e del Diclofenac sodico(SD) (150 mg) in 1163 pazienti con osteoartrosi del ginocchio e della mano(OA)5-13.

  • I risultati di questi studi clinici concludono che CS è efficace almeno al pari del SD e circa il 50% più efficace che il PBO (p < 0.05) nella riduzione dei sintomi legati alla OA5,14,15. Inoltre , la sua efficacia si manifesta fino ad almeno 3 mesi dopo la sospensione del trattamento (carry-over effect).













La tolleranza del prodotto e molto ben documentata; è equivalente al placebo e molto più alta che quella al SD14.

  • La tolleranza del prodotto e molto ben documentata; è equivalente al placebo e molto più alta che quella al SD14.

  • CS non è metabolizzato da enzimi del citocromo P450, e non può presentare interferenze farmacologiche a tale livello.

  • Dati di farmacosorveglianza europei , dove non sono stati riportati eventi avversi maggiori da più di 10 anni, confermano la sicurezza di impiego del CS



Efficacia clinica sulla riduzione dei sintomi e sul ripristino delle capacità funzionali

    • Efficacia clinica sulla riduzione dei sintomi e sul ripristino delle capacità funzionali
    • Effetto sulla progressione del danno
    • Effetto clinico prolungato dopo sospensione del trattamento (almeno per 3 mesi)
    • Maggior sicurezza nei confronti della terapia convenzionale (analgesici e FANS)
    • Possibile effetto strutturale





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