Secondo modulo assistenza alla persona


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Sana10.07.2018
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SECONDO MODULO


ASSISTENZA ALLA PERSONA CON PROBLEMI DI ELIMINAZIONE URINARIA

  • Funzione essenziale per l’organismo umano

  • Responsabilità infermieristiche:

    • Promuovere una funzione urinaria ottimale
    • Prevenire complicanze urinarie
    • L’infermiere individualizza gli interventi specifici per aiutare il paziente con problemi di incontinenza urinaria, ritenzione, rischio di infezione delle vie urinarie


APPARATO URINARIO

  • Due reni: si trovano ai lati della colonna vertebrale

  • Due ureteri: nascono dai reni ed entrano obliquamente nella vescica; lunghezza in età adulta è di circa 25-30 cm. Portano l’urina dai reni in vescica

  • Una vescica urinaria: a forma di sacco, serve da deposito per quantità variabili di urina.

  • È composta da tre strati di muscolatura liscia detti «muscolo detrusore». La porzione inferiore della vescica “collo vescicale” forma lo sfintere interno o involontario.

  • Uretra: canale di lunghezza variabile nei due sessi

  • maschio 12-18 cm

  • donna 4-6 cm



  • Eliminare i liquidi in eccesso dal corpo



FORMAZIONE DELLE URINE

  • FILTRAZIONE

  • RIASSORBIMENTO

  • SECREZIONE



Eliminazione delle urine

  • Minzione: processo di svuotamento della vescica

  • Si verifica nell’adulto quando la vescica è piena e distesa con circa 250-400 ml. di urina

  • Nei bambini di età inferiore ai 3 anni la minzione riflessa porta ad eliminazione urinaria spontanea



CARATTERISTICHE DELLE URINE



FATTORI CHE INFLUENZANO LA MINZIONE

  • Assunzione di liquidi

  • Perdita di liquidi corporei

  • Nutrizione

  • Posizione del corpo

  • Fattori psicologici

  • Ostruzione del flusso delle urine

  • Infezioni del tratto urinario

  • Ipotensione

  • Danni neurologici



FATTORI CHE INFLUENZANO LA MINZIONE

  • Diminuito tono muscolare

  • Gravidanza

  • Chirurgia

  • Farmaci

  • Derivazioni urinarie



ALTERAZIONI DELLA FUNZIONE URINARIA

  • Alterazioni della composizione dell’urina

  • EMATURIA: presenza di sangue nelle urine

  • colore: Rosate a rosso intenso con presenza di coaguli

  • Macroematuria rilevabile all’esame visivo, Microematuria non rilevabile all’esame visivo ma solo con esame standard di un campione di urina

  • BILIRUBINURIA: presenza di bilirubina nelle urine

  • colore: Giallo oro a Giallo marsala con formazione di schiuma

  • PIURIA: presenza di pus nelle urine

  • colore: giallo torbide

  • ODORE: sgradevole ammoniacale

  • La composizione e la colorazione può essere modificata anche da farmaci :

  • Blu di metilene: urine azzurre-verdine

  • Sali di ferro: grigio, marrone scuro

  • Vitamine del complesso B: giallo con fluorescenza verdastra



Alterazioni quantitative della diuresi

  • OLIGURIA: emissione di una quantità di urine nelle 24/h inferiore ai valori minimi fisiologici diuresi inferiore a 500 ml.

  • Perdita eccessiva di acqua, nei casi di emorragia, shock, stati febbrili vomito, diarrea, sudorazione profusa.

  • oliguria senza edemi: insufficienza renale acuta

  • oliguria con edemi: ritenzione idrosalina, cardiopatie

  • POLIURIA: emissione di una quantità di urine nelle 24/h superiore ai valori massimi fisiologici diuresi superiore a 2500/3000 ml.

  • Diventa patologico quando non è accompagnato da un rapporto uguale di acqua.

  • ANURIA:produzione di urina inferiore ai 100ml nelle 24/h è sintomo di

  • insufficienza renale (assenza di urina in vescica)



alterazioni qualitative della minzione

  • NICTURIA : minzione durante le ore normali di sonno

  • ENURESI: perdita involontaria di urina solo durante la notte, si manifesta in condizioni psicopatologiche nell'infanzia.

  • POLLACHIURIA: minzioni frequenti in piccole quantità a brevi intervalli di tempo, anche 20 volte nelle 24 ore e la quantità della diuresi può essere perfettamente normale

  • STRANGURIA: emissione di urine a goccia associate a dolore

  • sintomo di infezione delle vie urinarie cistiti

  • DISURIA: minzione difficoltosa, può essere accompagnata da dolore

  • TENESMO:desiderio impellente di urinare associato a spasmo doloroso non seguito dall’emissione di urina cause: uretriti, cistiti, prostatiti.

  • MINZIONE IMPERIOSA: improvviso e violento stimolo e conseguente minzione involontaria

  • MINZIONE INTERROTTA: inizio regolare alla minzione che si interrompe bruscamente e involontariamente ( calcolosi vescicale)

  • MINZIONE IN DUE TEMPI: doppia minzione regolare in rapida successione





INCONTINENZA URINARIA perdita involontaria di urina durante il giorno e la notte

  • INCONTINENZA DA STRESS: perdita improvvisa e involontaria di una piccola quantità di urina (meno di 50 ml) a causa di un aumento della pressione addominale es colpo di tosse

  • INCONTINENZA DA URGENZA :perdita involontaria di urina dopo un forte senso di bisogno di urinare. La persona non riesce a percepire una vescica piena e trattenere simultaneamente le urine fino a che ha raggiunto il bagno

  • INCONTINENZA FUNZIONALE: incapacità o la mancanza di volontà di una persona con vescica normale e capacità di controllo sfinterico di raggiungere il bagno in tempo per urinare. Le barriere ambientali, il disorientamento o le limitazioni fisiche possono contribuire alla manifestazione

  • INCONTINENZA RIFLESSA: perdita involontaria di urina che si manifesta ad intervalli prevedibili. La vescica si svuota quando è stato raggiunto un grado di distensione vescicale Pazienti con lesioni midollari sacrali

  • INCONTINENZA TOTALE: continua, involontaria, imprevedibile perdita di urina da una vescica non distesa



  • ACCERTAMENTO

  • INFERMIERISTICO



ACCERTAMENTO

  • DATI SOGGETTIVI:

  • Modello funzionale di eliminazione

  • Normalità: 4-6 volte/die

  • Assunzione dei liquidi 1500/2000 ml/die

  • Identificazione fattori che alterano l’eliminazione urinaria

  • Patologie del tratto urinario

  • Infezioni del tratto urinario pregresse o attuali (UTI)

  • Precedenti interventi chirurgici del tratto urinario

  • Assunzione di farmaci

  • Disfunzioni motorie e visive (incapacità di raggiungere il bagno)

  • Identificazione delle disfunzioni dell’eliminazione

  • Alterazioni della minzione

  • Es:Dolore, bruciore.



DATI OGGETTIVI:

  • Accertamento sulla funzionalità dell’apparato sulle caratteristiche delle urine

  • Osservazione Volume, Colore, limpidezza,odore, alterazioni quantitative e qualitative

  • Esami di laboratorio sulle urine: esame urine standard, campione delle 24/h, campione sterile.

  • Esami ematochimici:azotemia, creatininemia….

  • Esami radiologici: urografia, cistografia, cistoscopia, studi urodinamici

  • ESAME OBIETTIVO:

  • (accertamento fisico)

  • Ispezione Percussione Palpazione



PROCEDURE ED ESAMI DIAGNOSTICI

  • RACCOLTA DEL CAMPIONE NON STERILE

  • Analisi del campione delle urine delle 24/h

  • Raccolta del campione standard

  • Da unica minzione da catetere a permanenza

  • RACCOLTA DEL CAMPIONE STERILE

  • da mitto intermedio da catetere

  • ESAMI RADIOLOGICI: urografia visualizza il sistema urinario mezzo di contrasto e.v

  • Cistoscopia: visualizzazione diretta dell’uretra e della vescica

  • STUDI URODINAMICI: anomalie della funzione vescicale o

  • della minzione



REGOLE GENERALI PER LA RACCOLTA DEI CAMPIONI DI URINE

  • Controllare la prescrizione medica

  • identificare il paziente

  • Lavare le mani prima e dopo il prelievo del campione

  • Rispettare le precauzioni standard: guanti in lattice, occhiali antischizzo

  • Usare i contenitori specifici

  • Non contaminare i contenitori toccando il coperchio e la parte interna

  • Etichettare il campione con le informazioni richieste

  • Dati del paziente, tipo di esame,data di esecuzione.

  • Informare ed educare il paziente rispetto a:

  • cure igieniche preliminari

  • orario idoneo per la raccolta

  • modalità di raccolta e tenuta del campione

  • Inviare il campione con il modulo di richiesta al laboratori



  • CAMPIONE STANDARD esame chimico fisico Analizza alcune caratteristiche delle urine come: aspetto, colore, reazione, peso specifico, presenza di sedimento e composizione,quantità di alcune sostanze: zuccheri, urea, acetone, bilirubina Modalità di raccolta Unica minzione : campione non sterile

  • urine fresche

  • Raccolte con: padella pappagallo o bicchierino e versate nell’apposita provetta

  • Modalità di raccolta da catetere a permanenza

  • Drenare le urine dal tubo della sacca di raccolta

  • Chiudere il tubo della sacca di raccolta con una pinza attendere la nuova produzione di urina

  • Inserire la siringa nella porta di aspirazione e prelevare il campione di urine fresche e trasferirlo nell’apposita provetta

  • Modalità d’invio al laboratorio: entro due ore



CAMPIONE STERILE UROCOLTURA

  • Esame batteriologico delle urine per individuare eventuali germi, causa di UTI e prescrivere una terapia antibiotica efficace.

  • il campione di urine deve essere raccolto in modo sterile per non essere inquinato da germi ambientali

  • Modalità di raccolta campione raccolto con tecnica sterile

  • urina da mitto intermedio : Informare il paziente rispetto a:

  • igiene perineale prima della raccolta del campione

  • Non inquinare il campione non toccare l’interno del contenitore e del tappo

  • eliminare la prima urina e raccogliere l’intermedia direttamente

  • Contenitore sterile

  • Se il paziente allettato

  • raccogliere il campione con cateterismo estemporaneo



CAMPIONE DI URINE NEL BAMBINO

  • Informare i genitori se sono presenti,

  • spiegare loro la procedura

  • Posizionare il bambino

  • Rimuovere il pannolino e procedere con l’igiene dei genitali utilizzando acqua sapone Rimuovere la carta dalla parte adesiva dalla sacca di raccolta

  • Applicare la sacca sul perineo del bambino coprendo il pene e lo scroto

  • Il meato urinario e la vagina nella bambina

  • Assicurasi che il sacchetto sia ben adeso

  • Mettere ben stretto il pannolino del bambino

  • Educare i genitori a controllare ogni 15’ circa il sacchettino

  • Quando si è ottenuto il campione

  • indossare i guanti

  • Rimuovere con delicatezza la sacca di raccolta e vuotare le urine nel contenitore richiuderlo e inviarlo al laboratorio



DIAGNOSI INFERMIERISTICHE

          • Le D.I. accettate dalla
          • North American Nursing Diagnosis Association (NANDA)
          • che riguardano l’alterazione dell’eliminazione urinaria comprendono
          • INCONTINENZA URINARIA
          • da stress, da urgenza, riflessa, funzionale e totale
          • RITENZIONE URINARIA


  • Diagnosi infermieiristica

  • RITENZIONE URINARIA stato in cui un individuo presenta uno svuotamento incompleto della vescica (NANDA 2001)

  • caratteristiche definenti: distensione vescicale, piccole e frequenti minzioni o assenza di diuresi, sensazione di pienezza vescicale, gocciolamento-incontinenza da sovraflusso (iscuria paradossa), urine residue, disuria. (NANDA 2001)

  • Fattori correlati: blocco, inibizione dell’arco riflesso, debolezza del detrusore,dissinergia detrusore sfintere distale. (NANDA 2001)



OBIETTIVI

  • OBIETTIVI

  • Che il paziente conosca le procedure atte a promuovere la funzione urinaria

  • Che il paziente svuoti la vescica e presenti un basso/assente ristagno di urina in vescica

  • Che il paziente non presenti infezioni del tratto urinario (UTI)

  • Che il paziente ristabilisca il controllo della minzione

  • Che il paziente conosca e utilizzi i presidi per lo svuotamento vescicale



Interventi assistenziali

  • Educazione del paziente

    • Promozione dell’assunzione di liquidi
    • Prevenzione delle infezioni del tratto urinario
    • Promozione di un ton muscolare ottimale
    • Misure per promuovere la minzione
    • Favorire l’apporto di liquidi necessario
    • Favorire il comfort del paziente


Interventi assistenziali nei casi di alterazione della funzione urinaria

  • Esercizi vescicali

  • Utilizzi di presidi:

    • Condom
    • Pannoloni
  • Cateterizzazione urinaria



CRITERI DI RISULTATO

  • IL PAZIENTE RIESCE A SVUOTARE LA VESCICA

  • IL PAZIENTE ATTUA LE TECNICHE DI SVUOTAMENTO

  • IL PAZIENTE E’ IN GRADO DI PRATICARE L’AUTOCATETERISMO

  • IL PAZIENTE NON PRESENTA INFEZIONI DEL TRATTO URINARIO

  • UTILIZZA IL DIARIO REGISTRANDO L’ATTIVITA’ MINZIONALE GIORNALIERA



Bibliografia

  • Bibliografia: R.F. Craven, C. J. Hinrle "Principi fondamentali dell'assistenza infermieristica", Casa Editrice Ambrosiana, Milano 2004, Capitolo 40 pagg. 1121-1162

  • Gobbi P., “Va praticata la ginnastica vescicale prima di rimuovere il catetere?”, Assistenza Infermieristica e Ricerca, 2001; 20:140 – 141.




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