Sesso: fa riferimento alle caratteristiche biologiche e anatomiche degli individui. Sesso: fa riferimento alle caratteristiche biologiche e anatomiche degli individui


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Sana25.08.2018
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Sesso: fa riferimento alle caratteristiche biologiche e anatomiche degli individui.

  • Sesso: fa riferimento alle caratteristiche biologiche e anatomiche degli individui.

  • Genere: indica i tratti sociali e culturali che qualificano il comportamento, il vissuto e i ruoli di una persona in termini di mascolinità o femminilità.

  • Discriminazione sessuale: consiste nel trattamento sfavorevole riservato ad un individuo per il sesso al quale appartiene.



  • L’acquisizione della consapevolezza di genere è un processo lungo, che inizia attorno ai due anni e si conclude con l’adolescenza; in particolare attraversa alcune fasi:

  • IDENTIFICAZIONE DI GENERE

  • STABILITA’ DI GENERE

  • COSTANZA DI GENERE



A 2-3 anni i bambini sono in grado di identificare le differenze di genere e sanno dire a quale genere appartengono. Tuttavia si basano sull’aspetto esteriore e non sanno che il genere accompagna l’individuo per tutta la vita.

  • A 2-3 anni i bambini sono in grado di identificare le differenze di genere e sanno dire a quale genere appartengono. Tuttavia si basano sull’aspetto esteriore e non sanno che il genere accompagna l’individuo per tutta la vita.



STABILITA’ DI GENERE:

  • STABILITA’ DI GENERE:

  • Attorno ai 4 anni i bambini sono consapevoli del loro genere di appartenenza, sanno che è una caratteristica



E’ la consapevolezza che il genere si conserva a prescindere dalle circostanze e dalle apparenze; si acquisisce

  • E’ la consapevolezza che il genere si conserva a prescindere dalle circostanze e dalle apparenze; si acquisisce

  • intorno ai 5-6 anni ed è considerata una tappa universale in quanto gli antropologi l’hanno riscontrata in tutte le culture.









Lo stereotipo maschile deriva da una posizione radicata dell’uomo,

  • Lo stereotipo maschile deriva da una posizione radicata dell’uomo,

  • di tipo dominante. Il "vero uomo" dev'essere coraggioso, audace,

  • freddo davanti al pericolo, forte e abile fisicamente, ma anche

  • onesto e cortese.

  • Non deve lamentarsi, non deve perdere il controllo delle proprie

  • emozioni.

  • Questo è lo stereotipo positivo

  • che si afferma a partire dalla fine

  • del Settecento, nell'Ottocento

  • diventa un luogo comune,

  • e sopravvive fino ai giorni

  • nostri senza vere trasformazioni.



Lo stereotipo femminile verte sulla posizione più subordinata della donna rispetto all’uomo. Il suo ruolo è sempre stato legato fin dagli albori al compito di madre e moglie, che si occupa della casa e della famiglia.

  • Lo stereotipo femminile verte sulla posizione più subordinata della donna rispetto all’uomo. Il suo ruolo è sempre stato legato fin dagli albori al compito di madre e moglie, che si occupa della casa e della famiglia.







In seguito alla “rivoluzione femminista”, in Italia cambia profondamente la posizione della donna e nel 1975 viene approvata la riforma

  • In seguito alla “rivoluzione femminista”, in Italia cambia profondamente la posizione della donna e nel 1975 viene approvata la riforma

  • del diritto di famiglia che abolisce la figura del capo famiglia e



Tuttavia permane uno stereotipo familiare alimentato dal costante flusso di informazioni proveniente dai mass-media: un’ incessante imposizione di immagini che ripropongono antichi valori come la coesione, la solidità e la divisione dei ruoli.

  • Tuttavia permane uno stereotipo familiare alimentato dal costante flusso di informazioni proveniente dai mass-media: un’ incessante imposizione di immagini che ripropongono antichi valori come la coesione, la solidità e la divisione dei ruoli.









Domestica

  • Domestica

  • Seduttrice

  • Determinata

  • Manager

  • Vendicativa













Lessico maschile / femminile



La lingua non solo manifesta, ma anche condiziona il nostro modo di pensare: incorpora una visione del mondo e ce la impone.





Nella regolamentazione grammaticale è stabilito che il maschile comprenda il femminile e ciò sembra principio naturale e innocuo, nonché rispettoso di una certa economia lessicale.







Negli ultimi decenni si è avviata una riflessione sull’uso sessista della lingua, ovvero il prevalere di uno dei due generi, il maschile,

  • Negli ultimi decenni si è avviata una riflessione sull’uso sessista della lingua, ovvero il prevalere di uno dei due generi, il maschile,

  • ma, mentre il lessico è più sensibile ai cambiamenti nella percezione della realtà, le strutture morfosintattiche si possono modificare solo in un arco temporale più lungo e con maggiore difficoltà.







Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana (Alma Sabatini,1987)

  • Evitare l'uso del maschile come genere “non marcato”

  • Evitare l’articolo con i cognomi femminili

  • Accordare aggettivi e participi con i nomi che sono in maggioranza. Se sono in parità l'accordo va con l'ultimo nome

  • Usare i titoli professionali al femminile se il referente è femminile











Alla fine del XVIII secolo, le donne europee non godono dei diritti politici, civili né giuridici. Il messaggio di libertà ed eguaglianza della Rivoluzione Francese nell'Europa assolutista non coinvolge le donne, che invece avevano aderito con entusiasmo alla rivolta.  

  • Alla fine del XVIII secolo, le donne europee non godono dei diritti politici, civili né giuridici. Il messaggio di libertà ed eguaglianza della Rivoluzione Francese nell'Europa assolutista non coinvolge le donne, che invece avevano aderito con entusiasmo alla rivolta.  




























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