Sezione prima metodologia di riferimento


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PROT._______ 

 

VERBALE DELLA SECONDA CONFERENZA DI VAS  

RELATIVA AL DOCUMENTO DI PIANO DEL  

REDIGENDO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (P.G.T.) 

DEL COMUNE DI SAN ZENONE AL PO 

 

Facendo seguito al formale atto di convocazione della Conferenza finale di Valutazione Ambientale Strategica trasmesso dal 



Comune di SAN ZENONE AL PO in data 3 giugno 2013, prot. n. 271, sono presenti presso la sala consiliare del municipio di SAN 

ZENONE AL PO sita in Via Marconi n. 9, il giorno 2 settembre 2013 alle ore 10.30: 

 

 

per il Comune di San Zenone al Po 



Sindaco sig. Eugenio Tartanelli, autorità procedente per la VAS 

 

Arch. Giuseppe Bongiovanni, tecnico comunale autorità competente per la VAS  



 

Professionisti incaricati 

Arch. Luisa Marabelli, co-progettista  

 

Collaboratori per la redazione del PGT e della VAS  Dott. Ing. Arch. Viola Cappelletti 



 

 

Hanno dato comunicazione circa l’impossibilità di partecipare alla Conferenza, allegando alla stessa brevi note metodologiche: 



 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, Corso 

Magenta 24, 20123 Milano (prot. comunale n. 7028 in data 14.06.2013) 

 

Autorità di Bacino del Fiume Po, Via Garibaldi 75, 43100 Parma  



 

ARPA Lombardia, Dipartimento di Pavia, Via Nino Bixio 13, 27100 Pavia - Fascicolo 2013.11.41.7 Class. 6.3, pervenuta via 

PEC in data lunedì 29 aprile 2013 

 

Terna Rete Italia, Direzione Mantenimento Impianti, Area Operativa Trasmissione di Milano, Via Galileo Galilei 18, 20016 Pero 



(MI), prot. TRISPAMI/P20130001929 del 28 giugno 2013, prot. comunale n. 335 del 2 luglio 2013 

 

Provincia di Pavia, Settore Lavori Pubblici, Territorio e Dissesto Idrogeologico, Determinazione Dirigenziale n. 001492 del 6 



settembre 2013, prot. n. 59859 del 3 settembre 2013, Class/Fasc: 2013.007.004.2 

 

Presiede la conferenza il sindaco, sig. Eugenio Tartanelli, in qualità di autorità procedente per la VAS. 



Funge da Segretario verbalizzante l'Arch. Giuseppe Bongiovanni, in qualità di responsabile dell'Ufficio Tecnico e autorità competente 

per la VAS. 

Non risultando presente, alle ore 11.00, alcuno dei soggetti invitati con il formale atto di convocazione sopra richiamato, il sig. 

Eugenio Tartanelli, in qualità di autorità procedente per la VAS, dichiara chiusa la prima conferenza di valutazione. 

Letto, approvato e sottoscritto. 

 

SAN ZENONE AL PO, 2 settembre 2013 



 

 

 



IL PRESIDENTE 

IL SEGRETARIO VERBALIZZANTE 

                 Eugenio Tartanelli 

Arch. Giuseppe Bongiovanni 

     (Autorità procedente per la VAS) 

     (Autorità competente per la VAS) 

 

………………………………………………… 



  ………………………………………………. 

 


                     COMUNE DI SAN ZENONE AL PO 

                                   PROVINCIA DI PAVIA 

 

                                                    



Via Marconi n. 9  -  27010  San Zenone al Po 

                                                         Tel 0382 79015 – 79135    fax  0382 729733 

                                                            e-mail comunedisanzenonealpo.co@tin.it 

 

 



 

 

 

 

PROT._______ 

 

 

VERBALE INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEL P.G.T.  

ALLA CITTADINANZA, ALLE ASSOCIAZIONI ED ALLE PARTI 

ECONOMICHE E SOCIALI  

 

 

Facendo seguito all’avviso pubblico di cui al prot. com. n. …….. del …...........2013, a firma del sindaco, 

relativo all’invito a partecipare all’incontro pubblico di presentazione del P.G.T. esteso alla cittadinanza, alle 

associazioni ed alle parti economiche e sociali, pubblicato dal Comune di San Zenone al Po all’Albo Pretorio, 

sulle bacheche comunali e sul sito web comunale, sono presenti presso la sala consiliare del Municipio sito in 

via Marconi 9, il giorno 26 ottobre 2013 alle ore 10: 



 

per l’Amministrazione Comunale di San Zenone al Po: 

-

 

sig. Eugenio Tartanelli, Sindaco 



-

 

arch. Giuseppe Bongiovanni, Responsabile del Servizio Tecnico 



-

 

arch. Cristiano Alberti, co-progettista del P.G.T. 



-

 

ing. Arch. Viola Cappelletti, collaboratrice per la redazione del P.G.T. e della V.A.S. 



 

Pubblico 

-

 

sig. Bonora Carlo 



-

 

sig. Brera Franco 



-

 

arch. Colombo Fabio 



-

 

arch. Granata Simona (Consigliere Comunale) 



 

Alle ore 10.15 il Sindaco dichiara aperto l’incontro ed introduce brevemente l’oggetto dell’incontro, ricordando 

le tappe dell’iter di redazione del P.G.T. fino ad ora svolte ed illustrando i futuri adempimenti. 

Interviene di seguito l’arch. Bongiovanni illustrando il procedimento di V.A.S. svolto. 

 

Prende la parola l’ing. Arch. Cappelletti, che illustra per brevi capi i seguenti contenuti: 



-

 

significato del P.G.T., della V.A.S. e della V.I.C.; 



-

 

illustrazione del quadro conoscitivo di riferimento per il Documento di Piano, con particolare attenzione 



al sistema dei vincoli, della mobilità, dell’uso del suolo, del paesaggio ed alle istanze di variazione 

urbanistica pervenute da parte della cittadinanza; l’arch. Colombo chiede delucidazioni in merito al 

significato della Classe 4 di fattibilità geologica; 

-

 



illustrazione delle tavole di progetto, in particolare delle previsioni di piano e dei contenuti del Piano 

delle Regole, focalizzando l’attenzione sugli obiettivi di piano (no nuove aree di espansione, pochi lotti 



liberi di completamento, attenzione al recupero dei fabbricato esistenti). 

 

Segue dibattito durante il quale: 



-

 

l’arch. Granata chiede delucidazioni in merito all’ampliamento del Centro Storico; 



-

 

l’arch. Colombo chiede chiarimenti in merito alla definizione di Risanamento Conservativo; inoltre 



propone di destinare il parcheggio di via Brambilla in locazione ai privati; 

-

 



il sig. Bonora chiede se sono state apportate variazioni alla fascia cimiteriale, oltre che chiarimenti 

sulla nuova area per servizi in progetto; inoltre domanda se si possono installare pannelli fotovoltaici 

nei fabbricati del centro storico; 

-

 



il sig. Brera chiede chiarimenti in merito alla sua istanza di variazione urbanistica presentata a seguito 

della pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento di formazione del PGT. 

 

L’arch. Alberti e l’ing. Arch. Cappelletti rispondono nel merito. 



 

L’arch. Bongiovanni interviene sottolineando come, all’interno delle Norme di Attuazione del P.G.T., si stia 

studiando la possibilità di subordinare gli interventi di ristrutturazione nel centro storico al reperimento di 

adeguati parcheggi pertinenziali all’interno delle corti comuni; inoltre, ai fini di un miglioramento delle 

condizioni igieniche dei fabbricati esistenti, indica che verrà esplicitamente richiesto che i canoni di locazione 

delle unità abitative siano subordinati alla verifica dell’adeguatezza dei vani e degli impianti. 

 

Esauriti gli interventi, alle ore 11.30 il Sindaco dichiara chiuso l’incontro. 



 

Letto, approvato e sottoscritto.



 

 

San Zenone al Po, lì 26 ottobre 2013 

 

IL SINDACO 



Sig. Eugenio Tartanelli 

……………………..........



 

 

 

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO            

Arch. Giuseppe Bongiovanni 

……………………................. 



Comune di San Zenone al Po (PV) – PGT 2013 – DOCUMENTO DI PIANO. Allegato DP.01 Relazione tecnico - illustrativa 

 

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Obiettivi raggiunti 

 

Gli esiti in relazione agli obiettivi principali sono stati i seguenti: 



 

 Formazione del quadro conoscitivo: la  tavola contribuisce ad integrare con la voce dei cittadini la 

costruzione dell’apparato analitico di riferimento del Documento di Piano. 

 

 



Aspetti paesaggistici: gli aspetti paesaggistici rientrano solo in ordine all’eventuale presenza di richieste 

relative a situazioni ambientali particolari. Infatti, lo scopo della tavola DP.07 non è quello di incidere sul 

tema del paesaggio in maniera esplicita, ma solamente in modo indiretto: ciò che si rappresenta 

costituisce un monitoraggio delle possibili correlazioni tra modifiche dell’assetto urbano e le relative 

ricadute sulle componenti a valenza paesaggistica del territorio. 


Comune di San Zenone al Po (PV) – PGT 2013 – DOCUMENTO DI PIANO. Allegato DP.01 Relazione tecnico - illustrativa 

 

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2.8 SINTESI DEI PUNTI DI FORZA E DELLE CRITICITÀ EMERSI DELLA LETTURA ANALITICA 

 

 



Sistema infrastrutturale 

Sistema ambientale

 

Sistema insediativo

 

Punti di forza 

 

Viabilità storica principale e tracciato guida 



paesaggistico: Sentiero del Po (SP 35 “Spessa – 

Pieve Porto Morone” fino all’intersezione con la 

strada comunale da San Zenone a Zerbo, che 

costituisce prosecuzione del tracciato) 

 

Viabilità storica principale (SP 31 “Copiano – San 



Zenone”)  

 

Importanti permanenze di tracciato, sia dal punto di 



vista dei flussi di traffico, sia dal punto di vista 

panoramico (strade comunali e strade vicinali) 

 

Permanenza della partitura degli isolati ad opera della 



maglia viaria nel capoluogo 

 

Presenza di strade interpoderali caratterizzanti la 



trama del territorio 

 

Presenza di tracciati viari a media percorrenza con 



visuale aperta sulla pianura 

 

Volumi ridotti di traffico sulla SP 31 e sulla SP 35, di 



tipo secondario 

 

 



Presenza di elementi morfologici significativi alla 

vasta scala (intero territorio individuato come 

elemento primario della RER – Area Prioritaria per la 

biodiversità) 

 

Confini amministrativi in parte definiti da elementi 



naturali (a sud definito dal Po e a nord dalle Rogge 

Acqua Negra e Bedo) 

 

Appartenenza ad ambiti paesistico - ambientali unitari 



di rilevanza sovralocale (PTR: Infrastruttura prioritaria 

per la difesa del suolo – Bacino Lambro-Seveso-

Olona, Sistema territoriale del Po e dei grandi fiumi, 

unità tipologica di paesaggio Fascia di bassa pianura 

– Paesaggi delle fasce fluviali e Paesaggi della 

pianura risicola; PTCP: Ambiti territoriali tematici n. 1 

“Ambito del Fiume Po” e n. 3 “Ambito della Valle 

dell’Olona”, unità tipologica A “Valli dei principali corsi 

d’acqua: Po, Sesia”) 

 

Area fittamente vegetata e naturalizzata individuata 



come emergenza naturalistica, sita in ambito golenale 

 

Aree ad elevato contenuto naturalistico lungo il corso 



del fiume Po, in ambito golenale 

 

Presenza di aree di consolidamento dei caratteri 



naturalistici (la totalità del territorio, fatta eccezione 

per gli ambiti classificati come emergenze 

naturalistiche o aree ad elevato contenuto 

naturalistico) 

 

Totale continuità del sistema agricolo - ambientale 



lungo i confini comunali 

 

Continuità della rete ecologica principale garantita 



dalla presenza dei corsi d’acqua del Reticolo Idrico 

Principale (Fiume Po, Fiumicello Olona e Scolmatore 

Olona) e Minore (rogge e colatori), dalla vegetazione 

boscata in parte sita lungo le rive fluviali e dalla 

presenza di alcuni filari alberati 

 

Territorio agricolo caratterizzato da seminativi e 



risaie, a conferma dei caratteri connotativi il territorio 

sin dal 1890 

 

Aree boscate presenti in prevalenza lungo i corsi 



d’acqua del reticolo idrico principale 

 

Opera arginale dei fiumi Po ed Olona che difendono 



l’abitato dalle piene. 

 

Presenza di corsi d’acqua vincolati con fascia di 



rispetto paesistico di 150 m (Fiumicello Olona e 

Fiume Po). La fascia di rispetto è misurata dal piede 

dell’argine. 

 

Fascia A del PAI definito dal PTR come “Ambito di 



specifica tutela paesaggistica del fiume Po” (art. 20, 

comma 8) 

 

Fascia C del PAI definito dal PTR come “Ambito di 



tutela paesaggistica del sistema vallivo del fiume Po” 

(art. 20, comma 9) 

 

Vicinanza con i principali poli attrattori (Broni, 



Stradella, Pavia, Piacenza) 

 

Presenza di un unico nucleo edificato, coincidente 



con il capoluogo, che ha mantenuto sostanzialmente 

inalterate le proprie caratteristiche insediative e 

tipologico-edilizie. 

 

Presenza di due nuclei cascinali che hanno 



conservato traccia delle caratteristiche insediative 

proprie del nucleo all’epoca della prima levatura della 

tavoletta IGM (1889) e poche case sparse. 

 

Territorio urbanizzato in maniera rada, con densità 



molto basse e conseguente ridotto consumo di suolo.  

 

Area urbana del capoluogo accresciuta in modo 



anisotropo, a causa delle barriere territoriali costituite 

dal Po e dall’Olona 

 

Dimensione contenuta del centro abitato del 



capoluogo, le cui frange periferiche sono 

prevalentemente disegnate in maniera omogenea e 

compatta 

 

Nucleo storico del capoluogo di dimensioni 



consistenti 

 

Densità abitativa bassa e indice di consumo di suolo 



basso 

 

Conservazione dei caratteri connotativi del nucleo 



abitativo 

 

Struttura definita dal punto di vista funzionale nel 



capoluogo, caratterizzato da una netta prevalenza di 

tessuti residenziali; non si riscontra la presenza di 

aree a vocazione esclusivamente commerciale e si 

individuano due sole aree a destinazione produttiva. 

 

Servizi di tipo locale all’interno del capoluogo 



 

Presenza di zone di interesse archeologico: areali di 

rischio e areali di ritrovamento (N. 2 aree a confine 

con Spessa, Area molto vasta a confine con Zerbo, 

Area a nord del capoluogo lungo il Fiumicello Olona, 

Area ad est del capoluogo, nei pressi del cimitero, 

Area a nord-est del capoluogo, nel settore ed est 

della SP 31 e a nord della SP 35) 



Criticità 

 

Ridotta presenza di nodi di interscambio – marginalità 



infrastrutturale (caselli autostradali di Broni-Stradella 

e Castelsangiovanni rispettivamente a circa 8 km - ad 

ovest - e 13 km -ad est), stazione ferroviaria di 

Stradella a 7 km in direzione ovest e di Arena Po a 5 

km in direzione est) 

 

Classi 4 di fattibilità geologica lungo il Reticolo Idrico 



(fascia di rispetto idraulico assoluto) e lungo il Fiume 

Po ed il Fiumicello Olona (Fascia A del PAI).

  

 

Ambito di degrado paesistico provocato da 



urbanizzazione ed infrastrutturazione, abbandono e 

dismissione oltre che trasformazione della produzione 

agricola e zootecnica

 

 



Basso indice di boscosità

 

 



Presenza di aree a monocoltura

 

 



Presenza di fenomeni di inquinamento del suolo 

dovuti alla presenza intensiva di allevamenti 

zootecnici

 

 



Offerta commerciale ridotta non sufficiente a garantire 

il soddisfacimento della domanda di base della 

popolazione residente 

 

Consistenti limitazioni all’uso del suolo dettate 



dall’assetto idrogeologico (territorio classificato in 

zona 3 -fascia C del PAI- e zona 4 -fascia A del PAI. 

di fattibilità geologica) 

 

Dotazione di servizi di scala locale, a conferma del 



ruolo di San Zenone al Po come comune satellite di 

altre realtà territoriali 

 

Presenza di due elettrodotti nella porzione 



occidentale del comune, non in prossimità 

dell’abitato. 

 

 

 



 

 


Comune di San Zenone al Po (PV) – PGT 2013 – DOCUMENTO DI PIANO. Allegato DP.01 Relazione tecnico - illustrativa 

 

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SEZIONE TERZA 

ANALISI SOCIO – ECONOMICHE 

 

 

 


Comune di San Zenone al Po (PV) – PGT 2013 – DOCUMENTO DI PIANO. Allegato DP.01 Relazione tecnico - illustrativa 

 

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3.1  POPOLAZIONE E DEMOGRAFIA 

 

Aspetti metodologici e risultati attesi 

 

Le indagini si strutturano anche attraverso la raccolta di dati non estratti dalle cartografie. In questo caso, infatti, ci 



si rifà ai fascicoli provinciali dei censimenti generali della popolazione e delle abitazioni, pubblicati dall’ISTAT. Gli 

anni di riferimento sono quelli degli ultimi 5 censimenti: 1971, 1981, 1991, 2011. Non tutti i dati sono presenti in 

modo omogeneo nelle tavole presentate dall’ISTAT e pertanto nella loro elaborazione si è cercato di rendere le 

informazioni tra loro confrontabili. La documentazione prodotta è la seguente: 

 

Tabelle 

Scheda 1: Serie storica della popolazione 

Scheda 2: Dati anagrafici 

Schede 3: Popolazione suddivisa per sesso e classe di età 

Schede 4: Popolazione residente di 6 anni e più per sesso e grado di istruzione 

Schede 5: Famiglie residenti per ampiezza della famiglia 

Schede 6: Abitazioni occupate per numero di stanze 

Scheda 7: Abitazioni per tipo di occupazione e servizi 



Tabella 6: Elenco dei dati relativi alla popolazione 

 

Le valutazioni che si svolgono in questa fase di analisi avvengono leggendo un altro dei sistemi territoriali, fino ad 



ora preso in considerazione solo marginalmente o del tutto trascurato: la popolazione; essa è infatti una delle 

variabili chiave che influenzano lo stato del territorio in esame. 

Anche in questo caso si affrontano diversi livelli di lettura. In primo luogo si riporta la serie storica della 

popolazione comunale, che permette di conoscerne l’andamento generale a partire dall’unità d’Italia in poi; tali dati 

vengono poi ulteriormente dettagliati con quelli anagrafici, forniti dal comune, da cui si ricava la popolazione 

residente al 31.12 di ogni anno, relativamente agli anni 1991 

÷ 2012 (dato disponibile ottobre 2012), per i quali si 

dispone di informazioni relative ai nati, morti, immigrati, emigrati, rendendo possibile il calcolo del saldo naturale e 

del saldo migratorio. 

Successivamente si approfondisce la conoscenza dell’andamento delle popolazione attraverso la suddivisione per 

sesso e classi di età: ciò permette di conoscere la distribuzione della popolazione all’interno delle diverse classi

così da poter interpretare le possibili esigenze che il piano deve essere in grado di soddisfare. Una popolazione 

giovane pone in termini di domanda delle istanze differenti rispetto a quelle poste da una popolazione anziana; 

inoltre è importante anche conoscere la tendenza evolutiva: una popolazione giovane ma con la tendenza a 

invecchiare rende necessario elaborare delle strategie di piano differenti rispetto a quelle di una popolazione 

giovane che tende a mantenersi tale. Tuttavia grazie alla durata limitata della componente strategica del PGT, 

ossia il Documento di Piano, fissata dalla LR 12/2005 in 5 anni, è sempre possibile introdurre delle modifiche 

correttive rispetto a valutazioni effettuate ad oggi e che nel tempo tendono a modificarsi a causa di intervenute 

modifiche allo stato delle variabili.  

Un ulteriore indicatore è quello del grado di istruzione della popolazione, anche parzialmente connesso con 

l’attività economica di base presente sul territorio: un’attività di base agricola o produttiva non richiede un elevato 

grado di istruzione. In ogni caso l’introduzione dell’obbligatorietà della frequenza scolastica ha fatto 

progressivamente crescere questo indicatore negli anni. 

Si prosegue con la lettura del numero di famiglie residenti per ampiezza della famiglia, che permette di conoscere 

la distribuzione della popolazione nelle famiglie. L’indicatore che emerge da questa tabella è quello del numero 

medio di componenti per famiglia e permette di interpretare un’altra tendenza evolutiva significativa: una famiglia 



Comune di San Zenone al Po (PV) – PGT 2013 – DOCUMENTO DI PIANO. Allegato DP.01 Relazione tecnico - illustrativa 

 

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di grandi dimensioni ha esigenze differenti rispetto ad una famiglia di 1 o 2 componenti, in particolare in termini di

 

necessità di alloggio, anche se la diminuzione della dimensione dell’alloggio non è direttamente proporzionale alla 



diminuzione del numero medio di componenti, come emerge dai dati relativi alla consistenza del patrimonio 

edilizio valutato in abitazioni. 

Il passo successivo è infatti quello di completare i dati relativi alla popolazione attraverso alcune informazioni 

relative alla consistenza del patrimonio edilizio, sempre attraverso i dati ISTAT dei censimenti. 

I dati relativi alle abitazioni occupate per numero di stanze sono raccolti in due tabelle: famiglie residenti in alloggio 

per numero di stanze per abitazione e popolazione residente in stanze per numero di stanze per abitazione. Dalla 

prima si può calcolare l’indice di coabitazione medio, ossia quante famiglie vivano mediamente in un alloggio; 

dalla seconda si può calcolare l’indice di affollamento medio, ossia quante persone occupino mediamente una 

stanza. Questo ultimo indice presenta un generale e progressivo calo, che, come detto al capoverso precedente, 

se relazionato con la dimensione media delle famiglie, mostra il rapporto di non proporzionalità con la riduzione 

della dimensione delle abitazioni. In altre parole famiglie meno numerose occupano via via alloggi più grandi 

rispetto a quelli che una famiglia media di pari dimensioni avrebbe occupato nei decenni precedenti. 

In ultimo il patrimonio edilizio viene valutato in alloggi per tipo di occupazione e servizi: ossia in alloggi occupati e 

non occupati, suddivisi tra privi e dotati di servizi igienici. In generale si nota come nel corso degli anni la 

dotazione di servizi sia aumentata, anche con l’adeguamento ai regolamenti d’igiene ed edilizi vigenti, da parte di 

tutti gli edifici, anche quelli storici, ristrutturati o addirittura sostituiti da nuovi fabbricati



 

Lettura analitica  

 

Dall’analisi della Serie storica della popolazione (vedi Scheda 1), si evidenzia che la popolazione ha conosciuto 



una generale tendenza alla crescita fino al 1901, anno nel quale si è raggiunto il dato di 1.800 residenti, con tassi 

di variazione medi annui compresi tra 0,31% e 0,56%. Nel secolo successivo la popolazione residente ha avuto un 

trend sempre rivolto al calo, evidenziando, al censimento del 1991, il minimo storico di 503 unità; i tassi medi 

annui di riduzione risultano essere compresi tra il –2,67% ed il – 0,48%. 

La perdita di popolazione è dovuta a fenomeni di carattere macrosociale che hanno comportato un progressivo 

abbandono dei centri urbani medi e piccoli in favore delle città maggiori e delle aree metropolitane, dove migliori 

risultano le opportunità occupazionali nei settori secondario, terziario e terziario avanzato. 

E’ evidente dunque che il dato non corrisponde ad un fenomeno isolato dovuto a motivazioni specifiche locali, ma 

rientra in una modificazione delle logiche insediative di livello territoriale, su cui influiscono principalmente: la 

ricerca di abitazione e di servizi nei pressi del posto di lavoro, in modo da minimizzare gli spostamenti con mezzi 

pubblici o privati a medio e lungo raggio; l’abbandono delle attività agricole in favore dell’occupazione in altri 

settori economici; il basso livello competitivo del sistema urbano nei confronti di aree metropolitane o tessuti 

produttivi maggiormente vitali. 

Solo al 2001 è possibile apprezzare una leggera inversione di tendenza, avendo rilevato la popolazione totale una 

crescita a 521 unità, con un tasso di variazione medio annuo pari allo 0,35%.  

Tale dato si è consolidato tra il 2001 ed il 2011, anno in cui si è raggiunta una popolazione rilevata di 598 unità, 

con un tasso di variazione medio annuo riferito al precedente decennio pari a 1,39%. L’incremento è 

principalmente dovuto a fenomeni immigratori di cittadini stranieri 

 

Per comprendere appieno la dinamica degli elementi che influiscono sull’andamento demografico è necessario 



analizzare le componenti naturali (nati e morti) e le componenti migratorie (immigrati ed emigrati). L’analisi dei dati 

anagrafici degli ultimi venti anni (1991 – 2010) evidenzia un saldo naturale costantemente negativo al più nullo 

(anni 2005, 2007 e 2008), mentre il saldo migratorio evidenzia dati generalmente positivi con significativi picchi nel 

2000 (23 unità), nel 2002 (21 unità), nel 2004 (17 unità), nel 2005 (16 unità), nel 2007 (28 unità) e nel 2010 (26 

unità) con eccezione degli anni 1998, 2006 e 2009 dove si riscontrano rispettivamente saldi migratori pari a -11, -2 

e -1  (vedi Scheda  2). 



Comune di San Zenone al Po (PV) – PGT 2013 – DOCUMENTO DI PIANO. Allegato DP.01 Relazione tecnico - illustrativa 

 

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Il saldo totale risulta caratterizzato da un trend prevalentemente positivo, ad eccezione degli anni 1996, 1997, 

1998 e 2006. In complesso si è registrato nell’anno 2010 un incremento pari a 122 unità rispetto all’anno 1991. 

Ciò mostra una inversione di tendenza rispetto a quanto evidenziato nell’analisi della serie storica e corrisponde 

ad un incremento del 24,25% della popolazione di inizio periodo. 

A riprova della portata del fenomeno immigratorio che ha interessato negli ultimi anni il comune di San Zenone al 

Po occorre sottolineare come la presenza della popolazione straniera si discosti sensibilmente dal dato statistico 

medio provinciale, con valori decisamente più marcati, come risulta dalla seguente tabella 

 



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