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Sana14.08.2018
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SFTB-Diocesi di Nicosia

  • SFTB-Diocesi di Nicosia

  • CORSO DI INTRODUZIONE ALLA

  • STORIA DELLA CHIESA

  • Prof. Michele Salvo Di Fini

  • PREMESSA

  • STORICO-METODOLOGICA

  • Lezione n. 1 (II parte)

  • Nicosia 23-12-2013


Analisi dei termini e senso della materia.

  • Analisi dei termini e senso della materia.

  • Cercheremo di rispondere a due domande:

  • Chi è la Chiesa (già fatto nella prima lezione) e cosa studia la Storia della Chiesa;

  • che senso ha, oggi, lo studio della SC, in una SFTB.

  • Parleremo del metodo, distinguendo tra deduttivo (dal generale al particolare) e induttivo (dal particolare al generale), tra empirico (dall’esperienza) e teoretico.









Il senso di disagio che proviamo nell’accostarci ad un passato, anche al passato della Chiesa e, d’altra parte, il fascino che ci attrae ad esso, dipendono dal fatto che comunque il passato è altro dalla nostra realtà attuale.

  • Il senso di disagio che proviamo nell’accostarci ad un passato, anche al passato della Chiesa e, d’altra parte, il fascino che ci attrae ad esso, dipendono dal fatto che comunque il passato è altro dalla nostra realtà attuale.

  • Ora, in una corretta visione umana e, soprattutto, nel supremo modello cristiano costituito dall’essere trinitario di Dio, l’alterità è ricchezza, è dono. Questa ricchezza può essere raccolta, fatta propria e sviluppata nel dialogo.

  • La storia della Chiesa non è un perditempo né, tantomeno, un comodo rifugio, se la consideriamo come un dialogo con una Chiesa che vive in situazioni diverse dalla nostra e tuttavia simili proprio nello sforzo di individuare e attuare la missione originaria affidataci da Cristo.



In tale prospettiva, la storia della Chiesa si presenta come uno straordinario accumulo di esperienze, di cui sarebbe sciocco non far tesoro. Pensiamo alle numerose, diverse possibilità, verificatesi nel passato, di attuare l’esperienza cristiana: la vita religiosa, nelle sue molteplici configurazioni, la carità nella ricchezza della sua inventiva, la pratica pastorale nella varietà del suo realizzarsi, e così via.

  • In tale prospettiva, la storia della Chiesa si presenta come uno straordinario accumulo di esperienze, di cui sarebbe sciocco non far tesoro. Pensiamo alle numerose, diverse possibilità, verificatesi nel passato, di attuare l’esperienza cristiana: la vita religiosa, nelle sue molteplici configurazioni, la carità nella ricchezza della sua inventiva, la pratica pastorale nella varietà del suo realizzarsi, e così via.

  • Ricordiamo le molteplici spiritualità che si sono prodotte nei diversi tempi e luoghi, in rispondenza a culture e situazioni diverse; gli innumerevoli testi di riflessione sulla vita di grazia, di commento alla Scrittura, di approfondimento della fede, di celebrazione della novità cristiana, di proposte per l’organizzazione e l’azione della Chiesa.

  • Non dimentichiamo, infine, la preziosità degli errori, utili soprattutto per mantenere viva la coscienza dei nostri limiti – anche di quelli della Chiesa – e, soprattutto, per studiare i meccanismi di deviazione che possono rovesciare le migliori intenzioni in esiti contraddittori e controproducenti.



La storia della Chiesa diventa, fra l’altro, strumento di sana relativizzazione, nel senso che ci aiuta ad isolare ciò che è veramente essenziale, senza assolutizzare quelle che sono, invece, realtà transitorie e secondarie.

  • La storia della Chiesa diventa, fra l’altro, strumento di sana relativizzazione, nel senso che ci aiuta ad isolare ciò che è veramente essenziale, senza assolutizzare quelle che sono, invece, realtà transitorie e secondarie.

  • Grazie alla storia, percepiamo l’esatta proporzione delle cose, evitiamo di considerare “tradizione” quello che è nato l’altro ieri e che nel corso del tempo è cambiato più di una volta; sdrammatizziamo molte inquietudini suscitate fatalmente in noi dall’apparizione di idee e forme nuove.



La storia ridimensiona anche le visuali troppo idealiste, documentando il peso fortissimo delle condizioni storiche. Si può vedere ad esempio nel passato come una posizione che inizialmente appare innovatrice, conduca poi, quasi inesorabilmente, ad un esito conservatore; e, viceversa, come posizioni inizialmente di irrigidimento conducano poi ad aperture nuove.

  • La storia ridimensiona anche le visuali troppo idealiste, documentando il peso fortissimo delle condizioni storiche. Si può vedere ad esempio nel passato come una posizione che inizialmente appare innovatrice, conduca poi, quasi inesorabilmente, ad un esito conservatore; e, viceversa, come posizioni inizialmente di irrigidimento conducano poi ad aperture nuove.

  • Questo perché la storia è una realtà composita, ed è fatta di persone libere che, singolarmente o in gruppo, interagiscono in modo spesso imprevedibile; per cui una scelta di oggi può produrre domani esiti diversi a seconda delle condizioni storiche in cui si colloca; d’altra parte, se ci si vuole mantenere coerenti alla linea scelta, non c’è altro modo che quello di adeguarla continuamente all’evolversi delle condizioni storiche.



La storia della Chiesa, insomma, insegna a tener conto della dimensione storica che, se è inscindibile da ogni realtà terrena, lo è ancor più dalla Chiesa, sia per la sua ineliminabile componente umana, sia per la sua fede in Dio che, facendosi uomo, ha voluto condividere la nostra vicenda terrena.

  • La storia della Chiesa, insomma, insegna a tener conto della dimensione storica che, se è inscindibile da ogni realtà terrena, lo è ancor più dalla Chiesa, sia per la sua ineliminabile componente umana, sia per la sua fede in Dio che, facendosi uomo, ha voluto condividere la nostra vicenda terrena.

  • Il motivo per cui, spesso, la storia, anche quella della Chiesa, sembra non insegnare proprio nulla è che la storia è irripetibile, fatta di complesse contingenze e di libere decisioni. Ma è proprio questo il più grande insegnamento che se ne può ricavare: quello di avere rispetto, e di porre adeguata attenzione a quel mutare dei tempi e moltiplicarsi di luoghi, a quell’ inesauribile variare delle persone e delle situazioni, a quel continuo e tuttavia irripetibile vivere e morire, amare e soffrire, che fa la storia, di ciascuno e dell’intera umanità….



SFTB-DIOCESI DI NICOSIA

  • SFTB-DIOCESI DI NICOSIA

  • Anno pastorale 2013-14

  • I ANNO

  • I SEMESTRE

  • CORSO DI INTRODUZIONE ALLA STORIA DELLA CHIESA: SC (h. 12)

  • Prof. MICHELE SALVATORE DI FINI



Il corso di Storia della Chiesa intende chiarire la sua distinzione dalla teologia, in quanto è una disciplina storica con un proprio oggetto, una propria ragione formale e un metodo per condurre tali analisi.

  • Il corso di Storia della Chiesa intende chiarire la sua distinzione dalla teologia, in quanto è una disciplina storica con un proprio oggetto, una propria ragione formale e un metodo per condurre tali analisi.

  • Oggetto di studio della Storia della Chiesa è la Chiesa stessa e perciò tutte le Chiese cristiane.

  • La Storia della Chiesa lavora applicando il metodo storico-teologico, deduttivo, sintetico; un metodo essenzialmente positivo ed empirico di analisi critica delle fonti che testimoniano il passato.



Il corso prevede una prima parte in cui, dopo una lezione di carattere generale e metodologico, verranno affrontati i nodi centrali della storia della chiesa secondo la seguente periodizzazione:

  • Il corso prevede una prima parte in cui, dopo una lezione di carattere generale e metodologico, verranno affrontati i nodi centrali della storia della chiesa secondo la seguente periodizzazione:

  • Antica (secc. I-VI);

  • Medievale (secc. VII-XV);

  • Moderna (secc. XVI-XVIII);

  • Contemporanea (secc. XIX-XXI).

  • Nella seconda parte gli alunni potranno scegliere una tematica di SC, tra quelle indicate sotto, ed approfondirla, elaborando successivamente una piccola relazione-tesina da presentare entro la chiusura del corso.

  • La valutazione finale terrà conto del materiale presentato e analizzato durante il corso, della bibliografia indicata, della frequenza e presenza “fattiva” alle lezioni, della tesina-relazione preparata da ogni studente, di un questionario sommativo (con modalità e tempi di somministrazione da stabilire).



Il corso è organizzato con metodo interdisciplinare (con riferimento ad altre discipline):

  • Il corso è organizzato con metodo interdisciplinare (con riferimento ad altre discipline):

  • attraverso lezioni di didattica frontale,

  • integrate da presentazioni in Power - point e da esercitazioni con analisi e commento di fonti (documentarie, archeologiche, epigrafiche, iconografiche, agiografiche).



Introduzione alla Storia della Chiesa: Premessa Storico-Teologica; Premessa Ecclesiologica; Premessa Metodologica

  • Introduzione alla Storia della Chiesa: Premessa Storico-Teologica; Premessa Ecclesiologica; Premessa Metodologica

  • La Chiesa primitiva

  • La Chiesa fuori di Gerusalemme

  • La crisi del Giudeo-Cristianesimo

  • Efeso, Edessa, Roma

  • Le origini dello gnosticismo

  • Usanze e immagini Giudeo-Cristiane

  • La Chiesa e l’Impero



Eterodossia e Ortodossia

  • Eterodossia e Ortodossia

  • La comunità cristiana nel II secolo

  • Alessandria

  • L’Occidente sotto i Severi

  • La società cristiana nel III secolo

  • Origene, Mani, Cipriano

  • La fine del III secolo

  • Il Cristianesimo alla vigilia della grande persecuzione



L’ultima persecuzione e la pace della Chiesa

  • L’ultima persecuzione e la pace della Chiesa

  • La Chiesa nella prima metà del IV secolo

  • Ario e il Concilio di Nicea

  • L’epoca costantiniana dellA Chiesa

  • Le peripezie della crisi ariana

  • Le origini del Monachesimo

  • L’espansione del Cristianesimo fuori del mondo romano

  • I progressi del Cristianesimo all’interno dell’Impero



L’età d’oro dei Padri della Chiesa

  • L’età d’oro dei Padri della Chiesa

  • La vita cristiana alla fine del secolo IV

  • Le prime dispute cristologiche

  • Dal Concilio di Efeso al Concilio di Calcedonia

  • L’opposizione anti-calcedonese

  • Monofisiti e neo-calcedonesi

  • Le sorti delle Chiese estere

  • Il Monachesimo orientale nel V e VI secolo



L’Impero d’Oriente come Impero Cristiano

  • L’Impero d’Oriente come Impero Cristiano

  • La Chiesa e la pietà bizantine

  • Il Pelagianesimo

  • Le ripercussioni delle invasioni barbariche

  • La fine dell’era patristica in Occidente

  • La formazione dello Stato Pontificio

  • Chiesa d’Occidente nel Medioevo: potere temporale e cesaropapismo

  • La Chiesa bizantina: il monotelismo; la crisi iconoclasta; la controversia foziana; il Filioque; la rottura del 1054



Chiese rupestri e presenza dell’arte bizantina in Puglia, Basilicata e Sicilia

  • Chiese rupestri e presenza dell’arte bizantina in Puglia, Basilicata e Sicilia

  • I secoli monastici: i benedettini e il monachesimo in Occidente

  • La Riforma Gregoriana (Papa Gregorio VII)

  • La simonia; il nicolaismo; il concubinato; la lotta per le investiture

  • Le Crociate e i Concili

  • Strutture della Chiesa medievale

  • Innocenzo III

  • Roma e Costantinopoli: il Concilio di Lione; il Concilio di Firenze



La Chiesa e la Corona

  • La Chiesa e la Corona

  • Gli ordini mendicanti: i francescani e i domenicani.

  • Movimenti ereticali: i catari; i valdesi; l’inquisizione

  • Lo Scisma d’oriente

  • Lo scisma d’occidente

  • Umanesimo e cristianesimo

  • Riforma protestante

  • Riforma calvinista



Riforma anglicana

  • Riforma anglicana

  • Controriforma cattolica: il concilio di Trento

  • Il caso Galielo

  • L’attacco alla cultura laica: l’Illuminismo

  • Storia della Docesi-Parrocchia

  • Storia dei Concili

  • Storia dei Papi

  • Storia delle eresie



La Chiesa nell’età dell’assolutismo

  • La Chiesa nell’età dell’assolutismo

  • La fine del regime di Chiesa di Stato e l'avvento dell'età liberale

  • Il conflitto fra cattolicesimo intransigente e cattolicesimo liberaleggiante

  • La nuova espansione missionaria in rapporto alla nascita del colonialismo

  • La trasformazione delle missioni nelle chiese locali

  • Il modernismo

  • Il primo concilio Vaticano e l'affermazione del primato romano nel processo di universalizzazione dell'istituzione cattolica

  • Il Sillabo e il non expedit



La questione romana

  • La questione romana

  • Il significato della politica concordadataria

  • La Rerum Novarum e la politica sociale della Chiesa

  • I mutamenti imposti alla politica vaticana dalle due guerre mondiali

  • Il ruolo internazionale della Santa Sede dopo i Patti Lateranensi e la nascita della Città del Vaticano

  • Il rinnovamento e le difficoltà della Chiesa cattolica dopo il concilio Vaticano II, fino al pontificato di Papa Francesco

  • Rapporti con Ortodossi, Ebrei ed Islamici

  • Scontro liberalismo-comunismo



BIBLIOGRAFIA

  • BIBLIOGRAFIA

  • MANUALI DI RIFERIMENTO:

  • TORRESANI A., Storia della Chiesa (dalla comunità di Gerusalemme a Benedetto XVI), Edizioni Ares Milano, 2007.

  • LEMONNIER M.-CECCON S., Storia della Chiesa. Lo sviluppo della vita della Chiesa dalla Pentecoste ai nostro giorni, Ist. San Gaetano Edizioni, Vicenza, 2013.

  • DISPENSE dell’insegnante.

  • TESTI PER LE TEMATICHE DI APPROFONDIMENTO:

  • JEDIN H., Introduzione alla Storia della Chiesa, Morcelliana, Brescia 1972.

  • ALBERIGO GIUSEPPE, Storia dei Concili Ecumenici, Queriniana, Brescia 1990.

  • CHAPPIN M., Introduzione alla Storia della Chiesa, (Introduzione alle discipline teologiche 14), Piemme, Casale Monferrato 1994.

  • GRECO GAETANO, La Chiesa in Occidente. Istituzioni e uomini dal Medioevo all’Età moderna, Roma, Carocci, 2006.











Torresani ripercorre il cammino bimillenario della Chiesa strutturandolo

  • Torresani ripercorre il cammino bimillenario della Chiesa strutturandolo

  • in sei epoche:

  • avvalendosi delle acquisizioni più mature della critica storica e

  • raccontando i fatti nella loro grandezza o miseria umana.



Prima epoca-dal I al IV secolo: le origini del cristianesimo:

  • Prima epoca-dal I al IV secolo: le origini del cristianesimo:

  • La pienezza dei tempi

  • L’espansione apostolica e la vita della Chiesa

  • L’avventura intellettuale

  • La Chiesa e l’impero pagano



Seconda epoca-dal IV al VII secolo: i Padri della Chiesa:

  • Seconda epoca-dal IV al VII secolo: i Padri della Chiesa:

  • L’età dei Concili

  • Il monachesimo

  • I Padri della Chiesa: occidentali ed orientali



Terza epoca-dal VII al X secolo: il cristianesimo nell’Europa del Nord:

  • Terza epoca-dal VII al X secolo: il cristianesimo nell’Europa del Nord:

  • Gli arabi tra Roma e Costantinopoli

  • La Chiesa e il Sacro romano impero

  • Apogeo della Chiesa nell’alto medioevo

  • Dalla fondazione di Cluny all’inizio della riforma



Quarta epoca-dall’XI al XIII secolo: la cristianità europea

  • Quarta epoca-dall’XI al XIII secolo: la cristianità europea

  • La riforma gregoriana

  • Il pellegrinaggio armato in oriente (= le Crociate)

  • Gli ordini mendicanti (Francesco e Domenico) e la Scolastica (Tommaso)



Quinta epoca-dal XIV al XVIII secolo: la cristianità divisa:

  • Quinta epoca-dal XIV al XVIII secolo: la cristianità divisa:

  • Il papato avignonese

  • L’età del conciliarismo

  • La riforma protestante: Lutero e Calvino

  • Il Concilio di Trento e la contro-riforma cattolica

  • La Chiesa nell’età dell’assolutismo

  • L’età della preponderanza francese



Sesta epoca-dal XVIII al XXI secolo: la nuova evangelizzazione del mondo:

  • Sesta epoca-dal XVIII al XXI secolo: la nuova evangelizzazione del mondo:

  • La Chiesa tra rivoluzione e restauarazione

  • Pio IX e il risorgimento italiano

  • La Chiesa e il problema sociale

  • La Chiesa e il mondo secolarizzato

  • Da Giovanni Paolo II a Papa Francesco



L’oggetto della storia della Chiesa, come già abbiamo sopra accennato, è l’insieme delle immagini che essa ha saputo trasmettere di sé stessa nel corso dei secoli.

  • L’oggetto della storia della Chiesa, come già abbiamo sopra accennato, è l’insieme delle immagini che essa ha saputo trasmettere di sé stessa nel corso dei secoli.

  • Idealmente la SC si può suddividere in quattro momenti:

  • - Chiesa antica (I – VI sec.)

  • - Chiesa medievale (VII – XV sec.)

  • - Chiesa della Controriforma (XVI – XVIII sec.): epoca moderna

  • - Chiesa contemporanea (XIX - ad oggi)



Questo periodo è caratterizzato da una iniziale conflittualità con l’impero romano ricompostasi poi con l’avvento della svolta costantiniana (313 dC), che integrò la Chiesa nella struttura stessa dell’impero, dandole in tal modo una rilevanza sociale prima sconosciuta.

  • Questo periodo è caratterizzato da una iniziale conflittualità con l’impero romano ricompostasi poi con l’avvento della svolta costantiniana (313 dC), che integrò la Chiesa nella struttura stessa dell’impero, dandole in tal modo una rilevanza sociale prima sconosciuta.

  • Qui la Chiesa, uscita dalle catacombe, incomincia a darsi una propria organizzazione interna che risente della struttura imperiale e sarà tale da prenderne il posto quando, a partire da Costantino (330 dC), gli imperatori abbandoneranno Roma e si stabiliranno a Costantinopoli.



E’ il periodo delle grandi eresie e dei grandi concili, il periodo in cui la Chiesa approfondisce il proprio contenuto teologico e dottrinale, recepito e codificato, poi, dai quattro grandi Concili di Nicea (325), Costantinopoli (381), Efeso (431), Calcedonia (451).

  • E’ il periodo delle grandi eresie e dei grandi concili, il periodo in cui la Chiesa approfondisce il proprio contenuto teologico e dottrinale, recepito e codificato, poi, dai quattro grandi Concili di Nicea (325), Costantinopoli (381), Efeso (431), Calcedonia (451).

  • La chiesa riservò ai primi quattro concili ecumenici un'importanza enorme. Papa Gregorio Magno (590-604 dC) li paragonò ai quattro evangeli, Isidoro di Siviglia (560-636 dC) ai quattro fiumi del paradiso. La confessione di fede del concilio di Costantinopoli (381dC), in particolare, è l'unica o meglio l'ultima confessione di fede condivisa unitamente da tutti i cristiani.

  • E’ il periodo in cui nasce il monachesimo.

  • L’epoca antica finisce nel VI sec. con il papa Gregorio Magno (590-604 dC), mentre l’ultimo imperatore cristiano fu Giustiniano (482-565 dC).



Corrisponde, essenzialmente, al suo nascere e al suo crescere in una situazione storica che è già costituita: quella del mondo mediterraneo unificato dalla cultura greca e dalla struttura politica dell’Impero romano.

  • Corrisponde, essenzialmente, al suo nascere e al suo crescere in una situazione storica che è già costituita: quella del mondo mediterraneo unificato dalla cultura greca e dalla struttura politica dell’Impero romano.

  • Al crollo di questa unità politico-culturale, cambia evidentemente la situazione e si passa all’epoca comunemente detta medievale (476 dC -1492 dC).

  • Al disgregarsi del mondo greco-romano, è la Chiesa stessa a costituire una nuova sintesi politico-culturale, favorendo, tramite l’evangelizzazione, l’ingresso dei popoli barbari nell’Impero e assumendo, prima di fatto e poi di diritto, la guida della nuova civiltà venutasi a creare.



La fine dell’Impero romano (476 dC) fu segnata dalle invasioni barbariche. In questo contesto la Chiesa non solo ha fatto da mediatrice tra le macerie dell’Impero e queste nuove popolazioni del Nord, ma ha assorbito in se stessa queste nuove energie e trovando in esse una nuova vitalità da cui nascerà, poi, il Sacro Romano Impero, che coinvolgerà sempre più la Chiesa nella temporalità (Carlo Magno, 800 dC).

  • La fine dell’Impero romano (476 dC) fu segnata dalle invasioni barbariche. In questo contesto la Chiesa non solo ha fatto da mediatrice tra le macerie dell’Impero e queste nuove popolazioni del Nord, ma ha assorbito in se stessa queste nuove energie e trovando in esse una nuova vitalità da cui nascerà, poi, il Sacro Romano Impero, che coinvolgerà sempre più la Chiesa nella temporalità (Carlo Magno, 800 dC).

  • E’ il periodo dei vescovi principi, dei papi guerrieri, delle lotte per l’investitura, di una sfrenata rivalità per il potere conteso tra imperatori e papi.

  • E’, ancora, il periodo della grande spaccatura con la Chiesa d’Oriente (1054 dC) consumatasi in reciproche scomuniche. Fu un lungo periodo di quasi dieci secoli in cui la Chiesa, gradualmente, ha perso sempre più la propria identità originaria e, conseguentemente, il senso della sua missione spirituale fino a provocare una reazione che sfociò nella Riforma protestante (1517 dC).



Il mondo medievale, giunto al suo culmine nel XII secolo con la teocrazia papale, ossia con la guida universale del mondo affidata all’autorità della Chiesa, comincia poi a frantumarsi:

  • Il mondo medievale, giunto al suo culmine nel XII secolo con la teocrazia papale, ossia con la guida universale del mondo affidata all’autorità della Chiesa, comincia poi a frantumarsi:

  • sia geograficamente (dall’Europa continentale ci si apre alle terre oltreoceano);

  • sia politicamente (dall’Impero unitario si passa agli Stati nazionali);

  • sia culturalmente (dalla visione cristiana che ingloba tutte le branche del conoscere si distacca la scienza fondata sulla conoscenza razionale);

  • sia religiosamente (con il distinguersi delle numerose Chiese riformate).

  • Si crea una situazione di distacco, di frattura e di reciproca polemica tra società e Chiesa, con il costituirsi di due realtà:

  • il “mondo” laico, da un lato,

  • la compagine ecclesiastiaca dall’altro.



La Chiesa, invischiata in impegni quasi esclusivamente temporali e in concorrenza con il potere imperiale, ha sempre più perso il senso della propria missione fino a provocare una reazione al proprio interno che sfociò nella Riforma protestante, luterana e calvinista.

  • La Chiesa, invischiata in impegni quasi esclusivamente temporali e in concorrenza con il potere imperiale, ha sempre più perso il senso della propria missione fino a provocare una reazione al proprio interno che sfociò nella Riforma protestante, luterana e calvinista.

  • La Chiesa rispose con una Controriforma nata più per contrastare la Riforma protestante che per una propria esigenza interna.

  • I tratti della Riforma e Controriforma, quest’ultima codificata nel Concilio di Trento, furono caratterizzati dalla polemica, dalla apologia e da un sostanziale rapporto di forza che ha radicato le due parti sulle loro posizioni, lacerando la Chiesa e creando in essa due anime contrapposte che ancor oggi, a fatica, si tenta di riconciliare.



È chiamata così precisamente perché caratterizzata dalla novità (modo in latino significa “adesso”) rispetto alla situazione precedente: fino alla Rivoluzione francese (1789 dC) .

  • È chiamata così precisamente perché caratterizzata dalla novità (modo in latino significa “adesso”) rispetto alla situazione precedente: fino alla Rivoluzione francese (1789 dC) .

  • Diciamo che si è certamente avviata un’epoca successiva a quella moderna, che sentiamo ormai come finita; tuttavia essa rimane ancora per noi difficilmente definibile e la chiamiamo, pertanto, ancora oggi, semplicemente “contemporanea”.



Con l’avvento della Rivoluzione francese e la nascita dell’Illuminismo tutto il vecchio mondo europeo, sorto dalle rovine dell’impero romano, è percorso da una nuova ventata portata dalla luce della Ragione. Tutto viene posto sotto critica e al vaglio della Ragione. Anche la fede e le sue fonti, fino ad allora accettate supinamente, vengono sottoposte ad una dura critica.

  • Con l’avvento della Rivoluzione francese e la nascita dell’Illuminismo tutto il vecchio mondo europeo, sorto dalle rovine dell’impero romano, è percorso da una nuova ventata portata dalla luce della Ragione. Tutto viene posto sotto critica e al vaglio della Ragione. Anche la fede e le sue fonti, fino ad allora accettate supinamente, vengono sottoposte ad una dura critica.

  • E’ l’epoca delle grandi trasformazioni sociali e delle lotte di classe (Marx), della formazione definitiva degli stati europei; l’epoca della “Rerum novarum”( Leone XIII); è il periodo della formulazione delle grandi teorie economico-sociali che travolgeranno il mondo con due guerre e lo spaccheranno tra due ideologie, tra due grandi visioni della storia, della società e dell’uomo: capitalismo e comunismo.

  • Un’ epoca in cui la Chiesa, quasi superata dagli eventi stessi, è chiamata a dare delle risposte a se stessa e al mondo, che attorno a sé sta cambiando in rapida evoluzione, con ritmi fino ad allora sconosciuti.



È un’epoca che sembra caratterizzarsi per il desiderio di una reciproca “comprensione” tra la Chiesa e il mondo (Conc. Vatic. II, GS).

  • È un’epoca che sembra caratterizzarsi per il desiderio di una reciproca “comprensione” tra la Chiesa e il mondo (Conc. Vatic. II, GS).

  • Si avvia un dialogo che, come tale, implica ancora (e necessariamente) la dualità, ma tende a superare, anche relativizzandone l’importanza, la rottura verificatasi durante i secoli dell’epoca moderna.

  • N. B. Questi quattro grandi periodi possono essere individuati grazie ad un insieme di elementi spaziali, temporali, sociali, culturali, che costituiscono una certa “unità” nonostante le “crisi”, che preparano il passaggio dall’una all’altra era. Naturalmente, i nomi con cui si indicano queste epoche sono convenzionali e, come tali, inadeguati, tuttavia sono ormai insostituibili, in quanto entrati nell’uso comune.



Ecco le quindici date più significative per la vita della Chiesa:

  • Ecco le quindici date più significative per la vita della Chiesa:

  • 1. 30 d.C.: morte di Gesù di Nazareth, annuncio della sua risurrezione, formazione delle prime comunità cristiane. Anni seguenti: conflitti con gli ebrei, persecuzioni e martiri (es. Nerone e Domiziano).

  • 2. 313 d.C.: l'imperatore Costantino, con l'Editto di Milano, dichiara il cristianesimo religio licita, non più perseguibile. Più avanti Teodosio (38o d. C) renderà il cristianesimo l'unica religione ammessa nell'Impero.

  • 3. 325 d.C.: Concilio di Nicea: definisce la formula del Credo e combatte le prime eresie cristiane (es. arianesimo). Anni seguenti: invasioni barbariche, affermazione del monachesimo e conversione al cristianesimo delle popolazioni germaniche.

  • 4. 756 d.C.: nasce lo Stato pontificio (Stefano II, 92° papa) e si pone il problema del potere temporale del papato. Seguono: movimento per la riforma della Chiesa e lotta alla simonia, al concubinato e alle varie eresie sorte in questi secoli.



  • Ecco le quindici date più significative per la vita della Chiesa:

  • 5. 1054 d.C.: scisma d'oriente: la Chiesa si divide in cattolica e ortodossa

  • (= seconda confessione cristiana). Seguono le crociate e la nascita degli ordini mendicanti; iniziano la lotta per le investiture e il tempo dell'edificazione delle grandi cattedrali.

  • 6. 1074 -1085 d.C.: la riforma di Gregorio VII: lotta per le investiture

  • 7. 1200 d.C.: conflitti tra impero e papato (Federico II: guelfi e ghibellini) ed elaborazione dell’ concezione delle due spade (dei due soli) : al papa il potere spirituale, all'imperatore quello temporale.

  • 8. 1517 d.C.: riforma protestante (Lutero-Calvino), contro-riforma cattolica (concilio di Trento); i protestanti lasciano la chiesa di Roma (si forma così la terza confessione cristiana).



  • Ecco le quindici date più significative per la vita della Chiesa:

  • 9. 1534 d.C.: Atto di supremazia, Enrico VIII, nascita della Chiesa anglicana (quarta confessione cristiana)

  • 10. 1817 dC (17 marzo) d.C.: Nicosia viene eretta a diocesi da Pio VII con la Bolla Superaddita diei, staccata dalla metropolitana di Messina e di questa ancora oggi suffraganea (ci stiamo preparando a festeggiare il bicentenario)

  • 11. 1870 d.C. : Pio IX e il Concilio Vaticano I - La questione romana

  • 12. 1929 d.C.: soluzione della questione concernente lo Stato pontificio (Patti Lateranensi)



Ecco le quindici date più significative per la vita della Chiesa:

  • Ecco le quindici date più significative per la vita della Chiesa:

  • 13. 1962-1965 d.C.: Concilio Ecumenico Vaticano II (Giovanni XXIII e Paolo VI)

  • 14. 2000 d.C.: Giubileo del 3° millennio

  • 15. 13 marzo 2013: elezione di Papa Francesco (266° papa della storia della Chiesa) : primo papa gesuita, primo papa non europeo e primo papa sudamericano




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