Sir Ludwing Guttman, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale propose a membri delle forza armate britanniche che avevano riportato lesioni al midollo spinale in guerra di praticare attività sportive


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Sir Ludwing Guttman, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale propose a membri delle forza armate britanniche che avevano riportato lesioni al midollo spinale in guerra di praticare attività sportive.

  • Sir Ludwing Guttman, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale propose a membri delle forza armate britanniche che avevano riportato lesioni al midollo spinale in guerra di praticare attività sportive.



L’attività sportiva introdotta, oltre che come rinforzo muscolare, servì a migliorare l’umore e a impedire episodi depressivi e l’astenia che spesso caratterizzano la paralisi traumatica.

  • L’attività sportiva introdotta, oltre che come rinforzo muscolare, servì a migliorare l’umore e a impedire episodi depressivi e l’astenia che spesso caratterizzano la paralisi traumatica.



Lo sport forniva un ambiente protetto e favorevole, contraddistinto da regole chiare e facili da rispettare, oltre ad una motivazione contingente alla reazione emotiva che nel lungo periodo permetteva all’individuo di inserirsi nuovamente in un contesto relazionale e tornare a ricoprire un ruolo attivo nella società.

  • Lo sport forniva un ambiente protetto e favorevole, contraddistinto da regole chiare e facili da rispettare, oltre ad una motivazione contingente alla reazione emotiva che nel lungo periodo permetteva all’individuo di inserirsi nuovamente in un contesto relazionale e tornare a ricoprire un ruolo attivo nella società.



I giochi di Stoke Mandeville organizzati dal Dr. Guttman nel luglio 1948 riservati agli atleti disabili furono il primo passo pubblico dell’attività sportiva disabile, che si è lentamente aperta ad altre categorie, come amputati o cerebrolesi e che oggi ha la sua vetrina più nota durante le Paralimpiadi

  • I giochi di Stoke Mandeville organizzati dal Dr. Guttman nel luglio 1948 riservati agli atleti disabili furono il primo passo pubblico dell’attività sportiva disabile, che si è lentamente aperta ad altre categorie, come amputati o cerebrolesi e che oggi ha la sua vetrina più nota durante le Paralimpiadi



Nel 1952 i Giochi di Stoke Mandeville divennero internazionali e nel 1960 si svolsero nel contesto delle Olimpiadi di Roma. Dal 1964, oltre che ad atleti affetti da lesioni midollari, i Giochi vennero aperti anche ad amputati, non-vedenti e cerebrolesi. In tempi seguenti vennero aperti anche ad altre patologie invalidanti.

  • Nel 1952 i Giochi di Stoke Mandeville divennero internazionali e nel 1960 si svolsero nel contesto delle Olimpiadi di Roma. Dal 1964, oltre che ad atleti affetti da lesioni midollari, i Giochi vennero aperti anche ad amputati, non-vedenti e cerebrolesi. In tempi seguenti vennero aperti anche ad altre patologie invalidanti.





In occasione delle Olimpiadi di Roma si posero le basi per effettuare regolarmente i Giochi per diversamenti abili nella stessa città dei Giochi Olimpici e nello stesso anno.

  • In occasione delle Olimpiadi di Roma si posero le basi per effettuare regolarmente i Giochi per diversamenti abili nella stessa città dei Giochi Olimpici e nello stesso anno.

  • Nel 1964 a Tokio parteciparono 390 atleti. Nel 2008, alle Paralimpiadi di Pechino, si sono confrontati, in 20 sport, oltre 4200 atleti provenienti da 148 Nazioni. Il villaggio paralimpico ha ospitato più di 8000 persone (atleti, tecnici, medici, etc..)



























Fondata nel 1968 negli Stati Uniti propone ed organizza allenamenti ed eventi sportivi solo per persone con ritardo mentale.

  • Fondata nel 1968 negli Stati Uniti propone ed organizza allenamenti ed eventi sportivi solo per persone con ritardo mentale.

  • Ne sono interessati più di 2.300.000 ragazzi ed adulti.

  • Nel mondo sono 167 paesi che adottano il programma Special Olympics.

  • Sono coinvolti più di 1.000.000 di volontari

  • Ogni anno 16.000 grandi eventi.



In Italia è riconosciuta dal CONI come Associazione Benemerita, ed ogni anno organizza Giochi nazionali e regionali in sette discipline sportive.

  • In Italia è riconosciuta dal CONI come Associazione Benemerita, ed ogni anno organizza Giochi nazionali e regionali in sette discipline sportive.

  • Ogni anno una rappresentativa Italiana partecipa ai Giochi Mondiali (invernali o estivi) o a quelli Europei.



Ispirati dai programmi di Special Olympics, abbiamo pensato di avviare un progetto di Adaptive Rowing con i ragazzi autistici dell’Istituto Villa S.Maria di Tavernerio.

  • Ispirati dai programmi di Special Olympics, abbiamo pensato di avviare un progetto di Adaptive Rowing con i ragazzi autistici dell’Istituto Villa S.Maria di Tavernerio.

  • Tutto questo grazie al supporto tecnico della Federazione Italiana Canottaggio e della Canottieri Lario di Como.



L’idea iniziale ha cominciato a concretizzarsi nel settembre 2006 grazie alla disponibilità fornita dalla Direzione dell’Istituto Villa Santa Maria, nella persona della Dr.ssa G. Mariani.

  • L’idea iniziale ha cominciato a concretizzarsi nel settembre 2006 grazie alla disponibilità fornita dalla Direzione dell’Istituto Villa Santa Maria, nella persona della Dr.ssa G. Mariani.



Il Centro Villa Santa Maria di Tavernerio è un centro riabilitativo e terapeutico per giovani pazienti, dai 4 ai 18 anni, affetti da ritardo mentale in particolare autistici.

  • Il Centro Villa Santa Maria di Tavernerio è un centro riabilitativo e terapeutico per giovani pazienti, dai 4 ai 18 anni, affetti da ritardo mentale in particolare autistici.



Tale struttura rappresenta un terreno di crescita per tutti e ciò è reso possibile dalla formazione di personale addetto alla pratica sportiva che sappia affrontare la sfida della disabilità al di là delle difficoltà contingenti.

  • Tale struttura rappresenta un terreno di crescita per tutti e ciò è reso possibile dalla formazione di personale addetto alla pratica sportiva che sappia affrontare la sfida della disabilità al di là delle difficoltà contingenti.





Grazie alla presenza in questa struttura del Dr.Fausto Panizza, nello stesso tempo allenatore di canottaggio e psicomotricista, abbiamo avviato alla pratica del canottaggio quattro ragazzi autistici.

  • Grazie alla presenza in questa struttura del Dr.Fausto Panizza, nello stesso tempo allenatore di canottaggio e psicomotricista, abbiamo avviato alla pratica del canottaggio quattro ragazzi autistici.



Tre maschi ed una femmina di età compresa tra i 13 e i 18 anni, con patologie che vanno dall’autismo al ritardo mentale e ai disturbi del comportamento.

  • Tre maschi ed una femmina di età compresa tra i 13 e i 18 anni, con patologie che vanno dall’autismo al ritardo mentale e ai disturbi del comportamento.



Gli obiettivi prefissati e personalizzati per ogni ragazzo sono:

  • Gli obiettivi prefissati e personalizzati per ogni ragazzo sono:

  • Riconoscimento dell’altro

  • Miglioramento delle capacità coordinative

  • Miglioramento degli schemi motori di base

  • Diminuzione dell’impaccio motorio

  • Aumento dei tempi di concentrazione e attenzione

  • Capacità di imitazione



  • Incanalare l’aggressività

  • Affrontare la fatica

  • Rispetto delle regole

  • Gestione della frustrazione

  • Miglioramento della percezione

  • Favorire l’investimento emotivo nell’attività



Il lavoro si svolge con una frequenza di due o tre sedute alla settimana, con un rapporto di 1:1 con l’allievo utilizzando il metodo di apprendimento per imitazione e spiegazione verbale con supporti vari.

  • Il lavoro si svolge con una frequenza di due o tre sedute alla settimana, con un rapporto di 1:1 con l’allievo utilizzando il metodo di apprendimento per imitazione e spiegazione verbale con supporti vari.







L’inizio è stato difficoltoso, i ragazzi non dimostravano interesse e dopo pochi istanti di attività perdevano l’attenzione.

  • L’inizio è stato difficoltoso, i ragazzi non dimostravano interesse e dopo pochi istanti di attività perdevano l’attenzione.

  • Proseguendo nei mesi con l’allenamento, i risultati diventavano sempre più evidenti come l’entusiasmo che iniziavano a dimostrare.





Dopo quasi due anni di lavoro gran parte degli obiettivi sono stati raggiunti.

  • Dopo quasi due anni di lavoro gran parte degli obiettivi sono stati raggiunti.

  • Nei ragazzi è diminuito l’impaccio motorio ed è migliorata notevolmente la coordinazione.

  • Oltre ad aver imparato il gesto tecnico sono ora in grado di seguire il ritmo e la velocità imposti dal capo voga, mantenendo l’attenzione anche in lunghi allenamenti.





I ragazzi si sono ottimamente inseriti nella Canottieri Lario e grazie alla calorosa accoglienza ricevuta sono ora in grado di relazionarsi in maniera positiva con le persone lì presenti e con un ragazzo disabile che ora esce in barca con loro.

  • I ragazzi si sono ottimamente inseriti nella Canottieri Lario e grazie alla calorosa accoglienza ricevuta sono ora in grado di relazionarsi in maniera positiva con le persone lì presenti e con un ragazzo disabile che ora esce in barca con loro.





Anche i meriti sportivi non sono mancati e nelle gare la squadra ha raggiunto buoni risultati sia sul remoergometro che in barca.

  • Anche i meriti sportivi non sono mancati e nelle gare la squadra ha raggiunto buoni risultati sia sul remoergometro che in barca.



Ma la vittoria più grande è vedere i loro volti quando remano: contenti di poter muovere una barca, lieti di poter costruire qualcosa.

  • Ma la vittoria più grande è vedere i loro volti quando remano: contenti di poter muovere una barca, lieti di poter costruire qualcosa.







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