Un sistema formativo per lo sviluppo locale


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Sana03.09.2018
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LA VISIONE DELL’ENTE LOCALE: DALLA COSTITUZIONE ALLA COSTITUZIONE

  • “Il progetto della Costituzione mira in special modo alla valorizzazione del Comune, che viene posto come elemento primo, anzi come punto di partenza, per la riforma dell’organizzazione statale in senso democratico.”

  • Assemblea costituente

  • Commissione per la Costituzione

  • Seconda sottocommissione

  • Seduta del 13 novembre 1946



LA VISIONE DELL’ENTE LOCALE: DALLA COSTITUZIONE ALLA COSTITUZIONE

  • LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

  • Art. 5 (invariato)

  • La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

  • Art. 114 (testo originario)

  • La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni. 

  • Art. 114 (modificato)

  • La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione. Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.



L’AMBIENTE ESTERNO E GLI ENTI LOCALI

  • … VIVIAMO IN UN MONDO DI CRESCENTE COMPLESSITA’:

  • INTEGRAZIONE EUROPEA

  • GLOBALITA’ DEI MERCATI

  • SVILUPPO TECNOLOGICO

  • SVILUPPO DELLE RETI TELEMATICHE

  • …LA DOMANDA DI BENI E SERVIZI SI FA SEMPRE PIU’ COMPLESSA:

  • L’INDUSTRIA TRADIZIONALE LASCIA IL POSTO ALL’INDUSTRIA DEI SERVIZI

  • SI MODIFICA LA STRUTTURA DELL’OFFERTA DI SERVIZI

  • I SERVIZI SONO SEMPRE PIU’ ARTICOLATI E COMPLESSI E SI MODIFICANO IN TEMPI SEMPRE PIU’ BREVI

  • …LE PROBLEMATICHE DELL’ENTE LOCALE:

  • LA COMPETIZIONE GLOBALE AVVIENE PER SISTEMI D’AREA E NON PER SINGOLE PRODUZIONI

  • L’ENTE LOCALE E’ SEMPRE PIU’ PARTE ATTIVA NELLO SVILUPPO ECONOMICO DEL TERRITORIO

  • DIMINUISCONO I TRASFERIMENTI STATALI, AUMENTA L’IMPOSIZIONE TRIBUTARIA LOCALE

  • DIVENTA NECESSARIO GESTIRE IL CAMBIAMENTO



LE DATE E LE PAROLE CHIAVE DELLA SVOLTA

  • “Le date della storia

  • sono come le luci di una pista di atterraggio…”

  • 1990 AUTONOMIA, RESPONSABILITA’, PARTECIPAZIONE…

  • 1992 MAASTRICHT, NUOVA LEADERSHIP LOCALE…

  • 1993 PRIVATIZZAZIONE DEL PUBBLICO IMPIEGO…

  • 1995 LE 3 E (EFFICACIA, EFFICIENZA, ECONOMICITA’)…

  • 1997 SNELLIMENTO, SEMPLIFICAZIONE…

  • 1999 RIQUALIFICAZIONE POLITICA…

  • 2000 FEDERALISMO, AUTONOMIA…

  • 2001/ FORMAZIONE, INNOVAZIONE

  • 2004 BEN-ESSERE, CUSTOMER SATISFACTION…..

  • 2010 APERTURA DELL’AREA DI LIBERO SCAMBIO EUROMEDITERRANEA



LA NUOVA MISSION DELL’ENTE LOCALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO

  • “Il comune è l'ente locale

  • che rappresenta la propria comunità,

  • ne cura gli interessi

  • e ne promuove lo sviluppo”

  • art. 2 della legge 142/1990

  • come sostituito dall'art. 2, comma 1, della legge 265/1999

  • oggi art. 3 del decreto legislativo 267/2000



LA NUOVA MISSION DELL’ENTE LOCALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO

  • Spettano al comune tutte le funzioni ed i compiti

  • amministrativi che riguardano:

  • la popolazione

  • il territorio comunale

  • precipuamente nei settori organici:

  • dei servizi sociali,

  • dell'assetto ed utilizzazione del territorio

  • e dello sviluppo economico

  • Art. 34, comma 1, l.r. 10/2000



DEFINIZIONE DI SVILUPPO LOCALE

  • “LO SVILUPPO LOCALE indica lo sviluppo complessivo

  • di un sistema territoriale competitivo,

  • nel quale i governi locali giocano un ruolo attivo

  • di propulsione e di regolamentazione,

  • attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi

  • ed il monitoraggio dei risultati.”

  • (De Rita – Bonomi, “Manifesto per lo sviluppo locale” – Bollati Boringhieri, 1998)

  • IL PROGRAMMA DI MANDATO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA:

  • LA VISION, LA MISSION, LE STRATEGIE, GLI OBIETTIVI

  • PERLO SVILUPPO LOCALE

  • IL RUOLO DEL DIRIGENTE LOCALE:

  • UN FACILITATORE DEL GOVERNO LOCALE, UN AGENTE DI SVILUPPO



DALLA SEPARAZIONE DEI POTERI ALLA VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE (di ruolo, di competenze, di responsabilità)



GLI ATTORI DELLO SVILUPPO LOCALE

  • Enti Locali

  • Parti sociali

  • Sistema finanziario

  • Sistema imprenditoriale



I FATTORI DELLO SVILUPPO LOCALE

  • diffusa cultura imprenditoriale

  • risorse immateriali

  • processi di innovazione tecnologica

  • efficaci canali di comunicazione e di informazione



LO SVILUPPO LOCALE NEL CONTESTO EUROPEO

  • obiettivo strategico dell’U.E. per il nuovo decennio:

  • “diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”

  • Consiglio di Lisbona, 23/24 marzo 2000

  • parole d’ordine per gli Stati membri:

  • modernizzare il modello sociale europeo investendo nelle persone e costruendo uno stato sociale attivo

  • istruzione e formazione per vivere e lavorare nella società dei saperi



LA FORMAZIONE PUBBLICA AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO LOCALE

  • La formazione pubblica è…

  • …un elemento essenziale per una equilibrata gestione del personale in servizio, al pari della verifica delle dotazioni organiche, delle conseguenti iniziative di reclutamento e di mobilità e dell’introduzione di sistemi valutativi e premianti (Dipartimento della funzione pubblica, “Direttiva alle Amministrazioni pubbliche in materia di formazione del personale” n. 14 del 24 aprile 1995)

  • … un sistema per lo sviluppo: “Un modello sociale equilibrato e una capacità competitiva elevata nel nuovo contesto europeo ed internazionale si basano su un crescente ruolo della creazione e diffusione di conoscenza e, quindi, sul ruolo del sistema di istruzione, formazione e ricerca.”

  • “Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione” del 23 dicembre 1998

  • …leva strategica per l’evoluzione professionale e per l’acquisizione e la condivisione degli obiettivi prioritari del cambiamento (art. 23 CCNL 1998-2001-Personale Regioni-Enti locali)

  • …metodo permanente per la valorizzazione delle capacità e delle attitudini e quale supporto per l’assunzione delle responsabilità affidate (art. 23 CCNL 1998-2001-Dirigenti Regioni-Enti locali).

  • …una dimensione costante e fondamentale del lavoro e uno strumento essenziale nella gestione delle risorse umane (Dipartimento della funzione pubblica, (Direttiva sulla formazione e la valorizzazione delle risorse umane delle pubbliche amministrazioni” del 13.12.2001)



IL RUOLO DELLA CLASSE DIRIGENTE NEL NUOVO SISTEMA DELLE AUTONOMIE LOCALI

  • IL SAPERE: QUALI CONOSCENZE?

  • IL SAPER FARE: QUALI COMPETENZE?

  • IL SAPER ESSERE: QUALI COMPORTAMENTI?



Un esempio di eccellenza: CORSO DI PERFEZIONAMENTO PER DIRIGERE L'ENTE LOCALE - COPERFEL - SDA Bocconi

  • I processi di trasformazione dell’ente locale e il ruolo del dirigente

  • Le principali aree della gestione Programmazione e controllo Organizzazione e personale Processi, Progetti e Qualità

  • L’ente in relazione al contesto



IL PIANO TRIENNALE FORMATIVO 2005/2007

  • “COME IL FIUME CHE SCORRE”

  • la sorgente, il percorso, la foce

  • obiettivi generali

  • a) valorizzare tutte le persone in servizio presso i comuni dell’Unione ed alimentare un clima di ben-essere organizzativo interno agli enti ed all’Unione

  • b) migliorare la qualità dei servizi comunali e dell’Unione

  • c) potenziare gli scambi professionali tra il personale dei comuni dell’Unione al fine di sostenere il processo di costituzione ed ampliamento del nuovo ente locale

  • d) attrezzare il personale dei comuni dell’Unione a fronteggiare le sfide dello sviluppo locale in un’ottica europea ed euromediterranea



OFFERTA FORMATIVA PER IL PERSONALE DI CAT. D ANNO 2006

  • Formazione di base (6h):

  • D1) 1^ Convention della classe dirigente dell’Unione

  • Alta Formazione (400h):

  • D5) Master universitario – progetto “Genius Loci”

  • In corso di progettazione e finanziamento



OFFERTA FORMATIVA PER IL PERSONALE DI CAT. D ANNO 2006

  • Formazione specialistica sui servizi dell’Unione (36h):

  • Servizio formazione:

  • E1) Corso di formazione per formatori

  • Servizio controllo di gestione e nucleo di valutazione:

  • E2) Corso di formazione sul sistema dei controlli interni:

  • controllo di regolarità amministrativa e contabile

  • controllo di gestione

  • controllo strategico

  • valutazione del personale



OFFERTA FORMATIVA PER IL PERSONALE DI CAT. D ANNO 2007

  • Alta Formazione cat. D (non P.O.) (36h):

  • D2) Corso di formazione per istruttori direttivi in organizzazione e gestione delle risorse locali

  • Alta Formazione cat. D (P.O.) (48h):

  • D3) Mini-master per dirigenti in direzione locale con attività in outdoor

  • Formazione specialistica (36h):

  • D4) Stage di specializzazione presso enti pubblici convenzionati con l’Unione



Il colibrì

  • Durante un incendio nella foresta,

  • mentre tutti gli animali fuggivano,

  • Un colibrì volava in senso contrario

  • con una goccia d’acqua nel becco.

  • “Cosa credi di fare?” gli chiese il leone.

  • “Vado a spegnere l’incendio!” rispose il piccolo volatile.

  • “Con una goccia d’acqua?” disse il leone

  • con un sogghigno di irrisione.

  • Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose:

  • “Io faccio la mia parte!”




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