Che cos’è il cognome?


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Sana14.02.2017
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Che cos’è il cognome?

  • Che cos’è il cognome?

  • Come si classificano i cognomi?

  • Quali sono i cognomi italiani più diffusi?

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  • Quali sono i cognomi più diffusi nell’Italia centro-settentrionale?

  • Quali sono i cognomi più diffusi nell’Italia centro-meridionale?

  • Da dove derivano i nostri cognomi?

  • Che cosa significano i vostri cognomi?



I cognomi hanno una storia abbastanza recente, non di rado difficile da percorrere anche per la scarsità della documentazione.

  • I cognomi hanno una storia abbastanza recente, non di rado difficile da percorrere anche per la scarsità della documentazione.

  • Il cognome è il risultato della fissazione e della trasmissione ereditaria di un elemento aggiunto al nome di persona.

  • Storicamente questo processo di fissazione è avvenuto molto lentamente e varia da zona a zona.

  • La maggioranza dei cognomi italiani si è formata nel Medioevo.



1. Cognomi derivanti da nomi personali: Alessandri, Arduini, Gaetani, Giordano, Rodolfi, Riccardi.

  • 1. Cognomi derivanti da nomi personali: Alessandri, Arduini, Gaetani, Giordano, Rodolfi, Riccardi.

  • 2. Cognomi derivanti da soprannomi: Allegro, Bevilacqua, Bonomo, Biondi, Grasso, Magro, Magnavacca.

  • 3. Cognomi derivanti da nomi etnici: Albanese, Corso, Franco, Greco, Italiano, Tedesco.

  • 4. Cognomi derivanti da nomi di luogo: Anconetani, Bellumat, Calabria, Dal Lago, Mantovani, Messina, Monti, Padovan, Veneziani, Palermo, Riva, Salerno.

  • 5. Cognomi patronimici/matronimici: De Bortoli, De Carli, De Maria, De Paoli, Di Pietro.

  • 6. Cognomi che indicano professioni/cariche: Abate, Capitano, Conti, Fabbro, Ferrari, Marchese, Medico.



Nei documenti medievali si trovano soprattutto tracce di cognomi patronimici come Iohannes filius Petri, Iohannes de Petro, Iohanne Petro.

  • Nei documenti medievali si trovano soprattutto tracce di cognomi patronimici come Iohannes filius Petri, Iohannes de Petro, Iohanne Petro.

  • Molti cognomi italiani finiscono in -i, una desinenza che può essere ricondotta a un antico genitivo latino -i o a un collettivo plurale -i.

  • La maggior parte dei cognomi italiani (48%) appartiene alle categorie 3-6 (nomi etnici, nomi di luogo, nomi di padri/madri, professioni/cariche).

  • Il 37% dei cognomi italiani deriva da nomi personali.

  • Il 15% è invece riconducibile a soprannomi.



1. Rossi, 2. Russo, 3. Ferrari,

  • 1. Rossi, 2. Russo, 3. Ferrari,

  • 4. Esposito, 5. Bianchi, 6. Romano,

  • 7. Colombo, 8. Ricci, 9. Marino,

  • 10. Greco, 11. Bruno, 12. Gallo,

  • 13. Conti, 14. De Luca, 15. Costa,

  • 16. Giordano, 17. Mancini, 18. Rizzo,

  • 19. Lombardi, 20. Moretti, 21. Barbieri,

  • 22. Fontana, 23. Caruso, 24. Mariani,

  • 25. Ferrara, 26. Santoro, 27. Rinaldi,

  • 28. Leone, 29. Galli, 30. Longo.



Agostini, Antonelli, Baldini,

  • Agostini, Antonelli, Baldini,

  • Barbieri, Bartoli/Bartolini, Belli,

  • Benedetti, Bernardini, Berti,

  • Bianchi, Corsi, Costantini,

  • Fabbri, Ferretti, Franchi,

  • Galli, Gatti, Giorgi,

  • Giovannini, Giusti, Grossi,

  • Guidi, Leoni, Magnani

  • Mariotti, Martelli, Martini,

  • Martinelli, Montanari, Mori,

  • Moretti, Moroni, Nardi,

  • Negri, Orlandi, Pagani,

  • Pellegrini, Romagnoli, Rossetti,

  • Rossini, Venturi, Venturini, Vitali.



Aiello, Amato, Arena,

  • Aiello, Amato, Arena,

  • Basile, Calabrese, Caputo,

  • Caruso, Catalano, Coppola,

  • De Simone, Di Stefano, Gentile,

  • Greco, La Rosa, Lombardo,

  • Monaco, Napolitano, Palumbo,

  • Russo, Ruggiero, Santoro,

  • Sorrentino.



Cuccia < albanese kuçi/kuqi “rosso”, tipico della Sicilia occidentale, Piana degli Albanesi/PA (MARC 73). Nell’immagine Enrico Cuccia, banchiere (1907-2000)

  • Cuccia < albanese kuçi/kuqi “rosso”, tipico della Sicilia occidentale, Piana degli Albanesi/PA (MARC 73). Nell’immagine Enrico Cuccia, banchiere (1907-2000)

  • Gramsci, diffuso tra le comunità albanofone della Calabria settentrionale (Cosenza), ma originari della città di Gramsh in Albania, potrebbe essere giunto in Italia fin dal XV secolo, durante la diaspora albanese causata dall'invasione turca (MARC 73). Nell’immagine Antonio Gramsci, politico (1891-1937)



Buscema dal nome di luogo Buscemi/SR < arabo qal‘at abi šama “la rocca dal grosso neo”, tipico in tutta la Sicilia (DEFC 88, NI 67),

  • Buscema dal nome di luogo Buscemi/SR < arabo qal‘at abi šama “la rocca dal grosso neo”, tipico in tutta la Sicilia (DEFC 88, NI 67),

  • Macaluso da mahlūg “schiavo affrancato, liberato”, tipico nella Sicilia occidentale (DEFC 156),

  • Modafferi < muzzaffar “vittorioso”, tipico nella Calabria meridionale (DEFC 170-171),

  • Mulè < mawlā “signore, padrone”, tipico della Sicilia occidentale (DEFC 173-174)

  • Saccá da saqqā “portatore d’acqua, acquaiolo”, tipico della Sicilia orientale e della Calabria meridionale (DEFC 219)

  • Tafuri da tayfūri “venditore di stoviglie” o tayfūr “incostante”, tipico della Campania (DEFC 242-243)

  • Taibbi da tayyib “buono”, tipico della zona di Palermo e di Agrigento (DEFC 244).



Co(h)en < kōhēn “sacerdote” diffuso a Roma e a Milano (DEFC 104).

  • Co(h)en < kōhēn “sacerdote” diffuso a Roma e a Milano (DEFC 104).

  • Levi < lēwī “sacerdote minore, cantore di salmi” diffuso in Lombardia, Piemonte e Liguria (DEFC 152).

  • Orefice < șōrēf “orefice”, diffuso soprattutto in Campania e Sicilia (DEFC 182).



Alberti, diffuso in tutto il Centro-Nord Italia, da Alberto < *ala-*behrta- “tutto illustre, famoso” (DEFC 48-49, DEFN 50).

  • Alberti, diffuso in tutto il Centro-Nord Italia, da Alberto < *ala-*behrta- “tutto illustre, famoso” (DEFC 48-49, DEFN 50).

  • Bernardi, diffuso in tutto il Centro-Nord Italia, da Bernardo < *beran/bern-*hardhu “orso forte, valoroso” (DEFC 78, DEFN 89-90).

  • Castaldi/Gastaldi, particolarmente diffuso in Campania, Emilia, Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto, da longobardo gastaldus “amministratore del re” (DEFC 97-98).

  • Grimaldi, particolarmente diffuso in Campania, Piemonte, Liguria, Lombardia, Puglia e Sicilia, da Grimaldo < *grima-*walda- “elmo potente” o più propriamente “capo dotato di elmo (con maschera)” (DEFC 142, DEFN 201).

  • Marescalchi, diffuso in Emilia-Romagna, da longobardo mariscalcus < germanico *marha-*skalka- “responsabile dei cavalli, delle scuderie” (DEFC 161-162).

  • Siniscalchi, diffuso soprattutto in Campania, da francone siniscalcus < *sinis-skalka- “servitore anziano, maggiordomo reale” (DEFC 236).



Basile, diffuso in tutta l’Italia meridionale con forte frequenza in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, da Basilio < Basíleios < basiléys “re” (DEFC 72, DEFN 86).

  • Basile, diffuso in tutta l’Italia meridionale con forte frequenza in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, da Basilio < Basíleios < basiléys “re” (DEFC 72, DEFN 86).

  • Macrì, originario della Calabria centro meridionale (Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia) e in Puglia (Lecce), da makrēs, makrýs “lungo, alto, grande” (DEFC 156).

  • Politi, diffuso nella Calabria meridionale (Reggio Calabria) e nella Sicilia orientale (Catania, Messina), da polítēs “cittadino, originario di Bisanzio” (DEFC 199-200).

  • Schirò, diffuso nella Sicilia occidentale (Piana degli Albanesi/PA), da schyrós “forte” (DEFC 228)



Babich, diffuso prevalentemente a Trieste, da baba “nonna” (DEFC 66).

  • Babich, diffuso prevalentemente a Trieste, da baba “nonna” (DEFC 66).

  • Cernich, diffuso prevalentemente a Trieste e a Gorizia, da črn “nero, scuro” (DEFC 101).

  • Covacci, diffuso prevalentemente a Trieste, da kovač “fabbro” (DEFC 109).

  • Crovato, diffuso nel Veneto (Padova, Venezia) e nel Friuli Venezia Giulia, da hrvat “croato” (DEFC 111).

  • Marcovich, diffuso prevalentemente a Trieste, da Marko/Marco < latino Marticus “dedicato, sacro al dio Marte” + suffisso di parentela -vic (cfr. italiano Marchi, Di/De Marco), (DEFC 161, DEFN 249-250).



Alvarez, diffuso a Palermo, da Alvaro < germanico *alla-/ala-*warja- “difensore di tutti” (DEFC 53, DEFN 59).

  • Alvarez, diffuso a Palermo, da Alvaro < germanico *alla-/ala-*warja- “difensore di tutti” (DEFC 53, DEFN 59).

  • Diaz, diffuso a Roma e ad Alghero, da Diego < latino Didacus (forse dal greco didache “insegnamento”), antico nome tipico nell’Iberia, oppure abbreviazione di Santiago (DEFN 127).

  • Lopez, diffuso in Puglia (Bari, Brindisi) e in Calabria (Reggio Calabria), da Lope < spagnolo antico lope “lupo” (DEFC 154).

  • Martinez, diffuso in Sicilia (Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani), Campania (Napoli), Lazio (Roma) e in Sardegna (Sassari), da Martino/Martin < latino Martinus “sacro, dedicato a Marte” (DEFC 163, DEFN 254).

  • Perez, diffuso in Sicilia (Palermo, Siracusa) e Campania (Napoli), da Pe(d)ro < latino Petrus (in aramaico kēfā “pietra, roccia) (DEFC 193, DEFN 300).

  • Rodriguez, diffuso in Campania (Napoli) da Rodrigo < germanico *hroth-*rikja- “principe glorioso” (DEFC 213, DEFN 319).



Affolter: si tratta di un cognome svizzero tedesco riconducibile al nome di luogo Affoltern (cfr. Affoltern am Albis/ZH). Il nome di luogo Affoltern deriva dall’antico alto tedesco affoltra “albero di mele” (TNB1 179).

  • Affolter: si tratta di un cognome svizzero tedesco riconducibile al nome di luogo Affoltern (cfr. Affoltern am Albis/ZH). Il nome di luogo Affoltern deriva dall’antico alto tedesco affoltra “albero di mele” (TNB1 179).

  • Agosti: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Lombardia e in Emilia (Piacenza) che può avere come base il soprannome imperiale latino augustus “consacrato dagli àuguri, favorito dai buoni auspici”, attribuito per deferenza a Cesare Ottaviano fondatore dell’impero romano e poi riferito come titolo di dignità a tutti gli imperatori. Un’altra possibilità vede una derivazione dal nome del mese di agosto riferito a una persona nata in questo mese (DEFC 46).



Andreatta: è un cognome diffuso soprattutto nel Veneto e nel Trentino. Può essere considerato una delle varianti del cognome Andrei derivante a sua volta dal nome personale Andrea (latino/greco Andreas). Il nome Andrea contiene l’elemento greco anēr- “uomo” e si è diffuso con la tradizione cristiana a causa dell’apostolo Andrea (fratello di Pietro) evangelizzatore dell’Europa sud-orientale, martire a Patrasso e santo (DECN 65, DEFC 56).

  • Andreatta: è un cognome diffuso soprattutto nel Veneto e nel Trentino. Può essere considerato una delle varianti del cognome Andrei derivante a sua volta dal nome personale Andrea (latino/greco Andreas). Il nome Andrea contiene l’elemento greco anēr- “uomo” e si è diffuso con la tradizione cristiana a causa dell’apostolo Andrea (fratello di Pietro) evangelizzatore dell’Europa sud-orientale, martire a Patrasso e santo (DECN 65, DEFC 56).

  • Assaloni: si tratta di un cognome presente soprattutto nel Friuli (cfr. per esempio il comune Azzano Decimo/UD). Forse è una variante del cognome Azzaloni che deriva a sua volta da una forma Azzi. Alla base del cognome Azzi, Azzaloni c’è un nome di origine germanica Azzo, Azzone che contiene l’elemento *atha-/*athal- “nobile, nobiltà di stirpe” e può essere considerato come un’abbreviazione di nomi come Adalberto, Ademaro, Adinolfo o Adolfo (DEFC 64-65).



Bettarini: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Toscana (Firenze, Pistoia, Prato). La base del cognome è il nome affettivo e familiare Betto/Betta che può essere una contrazione di Benedetto/Benedetta oppure di Giacobetto (da Giacobbe < ebraico Ya‘āqōb “Dio ha protetto”) oppure di Elisabetta (< ebraico Elīsheba “il mio Dio è perfetto” (DEFC 79, DEFN 141-142, 187).

  • Bettarini: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Toscana (Firenze, Pistoia, Prato). La base del cognome è il nome affettivo e familiare Betto/Betta che può essere una contrazione di Benedetto/Benedetta oppure di Giacobetto (da Giacobbe < ebraico Ya‘āqōb “Dio ha protetto”) oppure di Elisabetta (< ebraico Elīsheba “il mio Dio è perfetto” (DEFC 79, DEFN 141-142, 187).

  • Bonavoglia: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Puglia (Bari, Brindisi e Lecce) che ha un valore soprattutto augurale come anche Bonaccorsi, Bonaiuti, Bonamici, Bonanno, Bonaugurio, Bonaventura (DEFC 82).



Bonezzi: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Emilia (Parma, Reggio Emilia e Modena). La base è il nome Bono derivante a sua volta dall’aggettivo latino bono “buono, di buon carattere e sentimenti” (DEFC 83-84).

  • Bonezzi: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Emilia (Parma, Reggio Emilia e Modena). La base è il nome Bono derivante a sua volta dall’aggettivo latino bono “buono, di buon carattere e sentimenti” (DEFC 83-84).

  • Butera: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Sicilia (Caltanissetta, Agrigento e Palermo). Il cognome è riconducibile alla località di Butera/CL di etimologia incerta, forse dal greco botér “pastore” o dal greco boútoron “burro” o dal greco boutourâs “mercante di burro” (NI 68).



Capitanio: si tratta di un cognome prevalente in Veneto (Vicenza, Verona, Padova e Venezia) e in Lombardia (Bergamo, Brescia, Milano, Monza). La base è la forma Capitani derivante da latino capitanus usato come titolo per indicare una carica (DEFC 92)

  • Capitanio: si tratta di un cognome prevalente in Veneto (Vicenza, Verona, Padova e Venezia) e in Lombardia (Bergamo, Brescia, Milano, Monza). La base è la forma Capitani derivante da latino capitanus usato come titolo per indicare una carica (DEFC 92)

  • Cascino: si tratta di un cognome diffuso in Sicilia (Palermo, Caltanissetta, Ragusa). Alla base di questo cognome può esserci la forma cascina “piccola casa”, cascio “caseificio” oppure il nome di persona particolarmente diffuso in Sicilia Cascio (cfr. il cognome Lo Cascio) derivante dal latino Cassio di origine etrusca Un’altra ipotesi può essere l’arabo hašin “duro, rude di carattere” (DEFN 101, Cognomi Siciliani 193).



Cimeli: il cognome è piuttosto raro e ha delle frequenze soprattutto in Toscana (Firenze, Prato). Forse la base è il latino cimelius “oggetto raro e prezioso o vecchio e inutile” e può essere inteso come un soprannome.

  • Cimeli: il cognome è piuttosto raro e ha delle frequenze soprattutto in Toscana (Firenze, Prato). Forse la base è il latino cimelius “oggetto raro e prezioso o vecchio e inutile” e può essere inteso come un soprannome.

  • Cottitto: si tratta di un cognome piuttosto raro e diffuso soprattutto in Sicilia (Ribera/AG). Il suo significato rimane incerto, forse riconducibile al siciliano cutiddo/cuteddo “coltello”.

  • Crema: il cognome è diffuso nel Veneto (Venezia, Padova, Verona, Venezia), Lombardia (Mantova, Lodi, Milano) Piemonte (Novara) e Emilia (Parma). Alla base c’è il nome di luogo Crema (CR) che è di origine prelatina, forse celtica *carra/*carm/*cram “sasso” (DEFC 109, NI 143).



Degani: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Veneto (Verona), Trentino (Rovereto), Friuli (Udine) e Lombardia (Milano e Brescia). Alla base del nome c’è decanus “decano” riferito a una funzione pubblica destinata a una personalità governativa medievale preposta per l’amministrazione territoriale (DEFC 113).

  • Degani: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Veneto (Verona), Trentino (Rovereto), Friuli (Udine) e Lombardia (Milano e Brescia). Alla base del nome c’è decanus “decano” riferito a una funzione pubblica destinata a una personalità governativa medievale preposta per l’amministrazione territoriale (DEFC 113).

  • Dal Lago: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Veneto (Verona e Vicenza) composto dalla preposizione da + lago. La vicinanza del Lago di Garda può indicare la provenienza geografica del nome.



Di Giovanbattista: si tratta di un cognome patronimico diffuso soprattutto nel Lazio (Rieti e Roma) e Abruzzo (L’Aquila). Esso è composto dalla preposizione di + il nome di persona Giovanbattista. Giovanni è un nome di origine ebraica da Yōhānān composto a sua volta da Yōh/Yāh “Dio” e hānan “avere misericordia”. Il significato è quindi “Dio ha avuto misericordia”. Battista è un nome di origine latina che deriva a sua volta dal greco batptízein “battezzare”. Il significato del nome è quindi “il battezzatore” (DEFN 86-87, 192-193, DEFC 73, 139).

  • Di Giovanbattista: si tratta di un cognome patronimico diffuso soprattutto nel Lazio (Rieti e Roma) e Abruzzo (L’Aquila). Esso è composto dalla preposizione di + il nome di persona Giovanbattista. Giovanni è un nome di origine ebraica da Yōhānān composto a sua volta da Yōh/Yāh “Dio” e hānan “avere misericordia”. Il significato è quindi “Dio ha avuto misericordia”. Battista è un nome di origine latina che deriva a sua volta dal greco batptízein “battezzare”. Il significato del nome è quindi “il battezzatore” (DEFN 86-87, 192-193, DEFC 73, 139).

  • Di Giulio: si tratta di un cognome patronimico composto dalla preposizione di + Giulio molto diffuso in Abruzzo e nel Lazio. Giulio corrisponde a latino Iulius cioè appartenente alla famiglia Iulia da Iovilios “sacro, dedicato a Giove” (DEFN 195, DEFC 139).



Dominkovits: si tratta di un cognome pratronimico slavo riconducibile al nome Domenico da dominicus “dedicato al Signore” + il suffisso -vic. Il significato è quindi “di Domenico” (DEFN 130, DEFC 114-115).

  • Dominkovits: si tratta di un cognome pratronimico slavo riconducibile al nome Domenico da dominicus “dedicato al Signore” + il suffisso -vic. Il significato è quindi “di Domenico” (DEFN 130, DEFC 114-115).

  • Donisi: è di un cognome diffuso in Campania. Alla base del cognome c’è il nome greco Dioniso/Dionisio composto da *dyo- “Zeus” e nys “figlio”, quindi “figlio di Zeus” (DEFN 128-129, DEFC 114).

  • Esposito: si tratta di un cognome diffuso in un tutta l’Italia, ma è originario della Campania (Napoli). Si tratta del cognome più diffuso a Napoli. Si tratta della cognominizzazione del nome comune esposito/esposto riferito ai bambini abbandonati dai genitori, cioè esposti sulla strada davanti a case o a chiese. Da questa condizione di abbandono si impose il nome a tutti i bambini ospitati in orfanotrofi (DEFC 119).



Finocchiaro: si tratta di un cognome diffuso prevalentemente in Sicilia (Catania, Messina). Alla base del nome c’è finocchio e il finocchiaro era colui che raccoglieva o vendeva questi ortaggi oppure viveva in zone dove essi crescevano (DEFC 125).

  • Finocchiaro: si tratta di un cognome diffuso prevalentemente in Sicilia (Catania, Messina). Alla base del nome c’è finocchio e il finocchiaro era colui che raccoglieva o vendeva questi ortaggi oppure viveva in zone dove essi crescevano (DEFC 125).

  • Fontana: è un cognome altamente diffuso nell’Italia settentrionale. Esso è riconducibile a fontana “fonte, sorgente d’acqua” (DEFC 126).

  • Gaetani: è un cognome piuttosto diffuso soprattutto in Puglia (Lecce) e nel Lazio (Viterbo, Roma). Esso deriva dal nome di persona Gaetano dal latino caietanus “abitante di Gaeta (latino Caieta”. Il nome di luogo Caieta deriva a sua volta dal greco kaièta “cavità, grotta, insenatura di mare” (DEFN 178, DEFC 130, NI 174).



Gallo: si tratta di un cognome estremamente diffuso in tutta l’Italia con punte di frequenza molto elevate in Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Campania e Calabria. Per questo cognome ci può essere alla base l’antico soprannome etnico gallus “gallo, abitante della Gallia” oppure semplicemente il nome dell’animale, corrispondente così con un soprannome di tipo ironico/scherzoso (DEFN 179).

  • Gallo: si tratta di un cognome estremamente diffuso in tutta l’Italia con punte di frequenza molto elevate in Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Campania e Calabria. Per questo cognome ci può essere alla base l’antico soprannome etnico gallus “gallo, abitante della Gallia” oppure semplicemente il nome dell’animale, corrispondente così con un soprannome di tipo ironico/scherzoso (DEFN 179).

  • Gianforte: si tratta di un cognome poco diffuso in Italia, ma con diverse frequenze in Abruzzo (Pescara, Teramo) e in Sicilia (Enna, Messina). È composto dal nome Gianni < Giovanni (cfr. Di Giovanbattista) e dall’aggettivo forte “fermo, forte, risoluto” (DEFN 174).



Gozzoli: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Emilia (Modena, Reggio Emilia), Lombardia (Cremona, Lodi) e Toscana (Pisa, Lucca). Il cognome può derivare dalla caratteristica fisica del gozzo oppure da un nome di persona germanico Gozzo che contiene l’elemento got “dio” (cfr. Götsch, Götz, TNB1 543). Non è escluso un collegamento con il cognome Guzzi < Gucci che può essere considerato un diminutivo di Uguzzo, Arriguzzo ecc. (DEFC 143-144).

  • Gozzoli: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Emilia (Modena, Reggio Emilia), Lombardia (Cremona, Lodi) e Toscana (Pisa, Lucca). Il cognome può derivare dalla caratteristica fisica del gozzo oppure da un nome di persona germanico Gozzo che contiene l’elemento got “dio” (cfr. Götsch, Götz, TNB1 543). Non è escluso un collegamento con il cognome Guzzi < Gucci che può essere considerato un diminutivo di Uguzzo, Arriguzzo ecc. (DEFC 143-144).

  • Greco: si tratta di un cognome estremamente diffuso nell’Italia meridionale. L’origine è naturalmente l’etnico greco “originario della Grecia oppure di lingua greca oppure più generalmente del Levante (e quindi anche bugiardo, imbroglione, ipocrita)” (DEFC 141-142).



Guzzanti: il cognome non è molto diffuso in Italia, ma ha delle frequenze a Roma e a Firenze. Forse è una variante del cognome Guzzi/Gucci che può essere considerato un diminutivo di Uguzzo, Arriguzzo ecc. (DEFN 143-144).

  • Guzzanti: il cognome non è molto diffuso in Italia, ma ha delle frequenze a Roma e a Firenze. Forse è una variante del cognome Guzzi/Gucci che può essere considerato un diminutivo di Uguzzo, Arriguzzo ecc. (DEFN 143-144).

  • Iff: il cognome deriva forse dall’antico nome di persona germanico Iffo che potrebbe essere considerata l’abbreviazione di Idfrid composto dall’elemento id “vergine, donna, donna divina” e dall’elemento frid “protezione, sicurezza” (TNB1 710).

  • Kaufmann: il cognome corrisponde con appellativo tedesco Kaufmann “commerciante”.

  • Kindler: il cognome deriva da svizzero tedesco chindler “amico dei bambini” (SI3 350).



Leonardi: è un cognome molto diffuso in Italia soprattutto in Lombardia, Trentino, Veneto, Lazio e Sicilia (Catania). Alla base c’è il nome di persona Leonardo che deriva dal nome germanico Leonhard composto da *leo-/*lewo- “leone” e hardhu- “duro, forte, valoroso”. Il significato è quindi quello di “leone forte” (DEFC 151).

  • Leonardi: è un cognome molto diffuso in Italia soprattutto in Lombardia, Trentino, Veneto, Lazio e Sicilia (Catania). Alla base c’è il nome di persona Leonardo che deriva dal nome germanico Leonhard composto da *leo-/*lewo- “leone” e hardhu- “duro, forte, valoroso”. Il significato è quindi quello di “leone forte” (DEFC 151).

  • Levati: è un cognome lombardo particolarmente diffuso nelle provincie di Milano e Varese. Alla base c’è il nome di luogo Levate (BG), anticamente Labate che potrebbe derivare dal latino labes “frana, avvallamento” + il suffisso -ate, con il significato di “abbeveratoio, bacino d’acqua”. Un’altra ipotesi è quella che vede una derivazione da levata/levate “strada rialzata” (DEFC 152, NI 206).

  • Margarone: è un cognome diffuso in Sicilia (Catania, Enna, Caltanissetta). Forse alla base c’è una forma Margarita dal greco margaritēs “perla” (DEFN 250-251).



Nardin: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Veneto (Padova, Treviso, Venezia). Si tratta di una forma abbreviata di nomi come Bernardo > Bernardi/Leonardo > Leonardi > Nardi > Nardin(i) (DEFC 175-176).

  • Nardin: si tratta di un cognome diffuso soprattutto in Veneto (Padova, Treviso, Venezia). Si tratta di una forma abbreviata di nomi come Bernardo > Bernardi/Leonardo > Leonardi > Nardi > Nardin(i) (DEFC 175-176).

  • Nesti: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Toscana (Lucca, Pistoia). Si tratta di una forma abbreviata del nome di persona Ernesto di origine germanica da *arni- “battaglia, combattimento”. La forma tedesca Ernest è riconducibile all’antico alto tedesco ernust “serietà, severità, fermezza (in battaglia)”, per cui anche tedesco ernst “serio” (DEFN 177, DEFC 175-176).

  • Nicolosi: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Sicilia (Catania) e deriva dal nome di luogo Nicolosi/CT che trae origine dal monastero di San Nicola costruito lì (DEFC 177, NI 260).



Pastore: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Puglia e Campania. Si tratta della cognominizzazione del nome/soprannome pastore (DEFC 190).

  • Pastore: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Puglia e Campania. Si tratta della cognominizzazione del nome/soprannome pastore (DEFC 190).

  • Piazzi: si tratta di un cognome diffuso in Emilia (Reggio Emilia, Modena, Ferrara), Lombardia (Milano, Lodi) e Trentino. Alla base c’è semplicemente il nome piazza (DEFC 190).

  • Potami: il cognome è molto raro e si trova attestato in Calabria. Con ogni probabilità è riconducibile al greco potamós “fiume”, potamía “terreno adiacente il fiume” (Cognomi Siciliani 240).

  • Puddu: il cognome è molto diffuso in Sardegna, soprattutto nel Campidano. Alla base c’è il soprannome Puddu dal sardo puddu “pollo, gallo” (DEFC 203).



Ranfaldi: il cognome ha delle rare frequenze soprattutto in Sicilia (Catania). Potrebbe essere considerato una variante del cognome Rambaldi derivante a sua volta dal nome di persona germanico Rambaldo composto da germanico *ragan-/*ragin- “consiglio, decisione” e *baltha- “audace, coraggioso” (DEFC 206).

  • Ranfaldi: il cognome ha delle rare frequenze soprattutto in Sicilia (Catania). Potrebbe essere considerato una variante del cognome Rambaldi derivante a sua volta dal nome di persona germanico Rambaldo composto da germanico *ragan-/*ragin- “consiglio, decisione” e *baltha- “audace, coraggioso” (DEFC 206).

  • Rao: è un cognome particolarmente diffuso in Calabria (Reggio Calabria, Vibo Valentia) e Sicilia (Messina, Catania, Palermo). Con ogni probabilità alla base c’è il nome di persona Rao un’abbreviazione del nome germanico Radulfo (Rodolfo) composto da *hroth- “fama, gloria” e *wulfa- “lupo”, quindi con il significato di “lupo glorioso” (DEFN 313, 318-319).



Richner: potrebbe essere una variante del cognome Rechner che un tempo indicava il contabile comunale Un’altra ipotesi può essere quella di una derivazione da medio alto tedesco rîchnen “governare, regnare” (SI 6 127-128, 166). Dovrebbe essere originario dell’Argovia.

  • Richner: potrebbe essere una variante del cognome Rechner che un tempo indicava il contabile comunale Un’altra ipotesi può essere quella di una derivazione da medio alto tedesco rîchnen “governare, regnare” (SI 6 127-128, 166). Dovrebbe essere originario dell’Argovia.

  • Rivetta: è un cognome diffuso prevalentemente in Lombardia (Brescia, Bergamo, Milano). Si tratta di una variante del molto più diffuso cognome Riva che deriva da riva (DEFC 211).

  • Romano: è un cognome altamente diffuso in tutta l’Italia e deriva chiaramente da romanus “cittadino di Roma”. L’etimologia di Roma è ancora incerta (DEFC 214, NI 328).



Rubino: è un cognome ampiamente diffuso in Puglia (Bari, Brindisi, Lecce) e Sicilia (Palermo, Trapani, Catania, Siracusa). Alla base c’è latino rubinus “pietra preziosa di colore rossiccio”, quindi “persona cara” o “bella come un rubino” (DEFC 218).

  • Rubino: è un cognome ampiamente diffuso in Puglia (Bari, Brindisi, Lecce) e Sicilia (Palermo, Trapani, Catania, Siracusa). Alla base c’è latino rubinus “pietra preziosa di colore rossiccio”, quindi “persona cara” o “bella come un rubino” (DEFC 218).

  • Sapuppo: Il cognome è diffuso soprattutto in Sicilia (Catania) e l’origine potrebbe essere la forma araba sabīb “chi ingiuria” (Cognomi Siciliani 196).

  • Sciarra: è un cognome di origine siciliana, ma ormai diffuso anche in Campania e nel Lazio. Alla base c’è la forma siciliana sciarra “lite, litigio” dall’arabo šarra “litigio” (DEFC 228).



Solimena: è un cognome diffuso in Basilicata può essere una variante di Solimano (diffuso soprattutto in Liguria) dal nome di persona arabo Sulayimān (cfr. Salomone) che contiene la forma salām “pace” (DEFC 237-238).

  • Solimena: è un cognome diffuso in Basilicata può essere una variante di Solimano (diffuso soprattutto in Liguria) dal nome di persona arabo Sulayimān (cfr. Salomone) che contiene la forma salām “pace” (DEFC 237-238).

  • Solzi: il cognome è attestato in Lombardia (Brescia, Bergamo, Lodi). Forse deriva dalla località di Solza/BG che a sua volta riflette la forma latina salsa con riferimento alla presenza di acque saline (NI 381)

  • Spedini: è un cognome della Lombardia meridionale. Forse si tratta di una variante del cognome Spada alla cui base c’è la forma spada/spata. Il cognome Spada poteva riferirsi a chi aveva o usava quest’arma. Una parentela con spiedo non è da escludere (DEFC 238-239).



Tavan: è un cognome diffuso soprattutto in Friuli Venezia Giulia (Pordenone, Udine). Si tratta di una variante di Tafani/Tavani alla cui base c’è tafano, l’insetto dalla puntura dolorosa e quindi molesto (DEFC 243).

  • Tavan: è un cognome diffuso soprattutto in Friuli Venezia Giulia (Pordenone, Udine). Si tratta di una variante di Tafani/Tavani alla cui base c’è tafano, l’insetto dalla puntura dolorosa e quindi molesto (DEFC 243).

  • Tomasi: si tratta di un cognome particolarmente diffuso in Veneto e Trentino. Alla base c’è il nome di persona Tomaso/Tommaso < latino Tommasus < greco Thomâs di origine aramaica (l’aramaico era la lingua di Gesù) t’ōmā’ “gemello” (DEFC 248-249, DEF 344)

  • Travaglini: il cognome è particolarmente diffuso in Abruzzo e nel Molise. Alla base ci dovrebbe essere la forma travagliare “lavorare”.





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