Comune: Cercenasco


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Schede storiche-territoriali dei comuni del Piemonte

Comune di Cercenasco

Redazione a cura di Alessandra Barbaglia

Comune: Cercenasco

Provincia: Torino

Area storica: Pinerolese

Abitanti: 1632

Estensione: 1306 – 1269 ha

Confini: Scalenghe, Virle, Vigone, Buriasco

Frazioni: non ne ha

Toponimo storico: Cercenascus (1075), CirÁinascus (1215) (OLIVIERI)

Diocesi: Torino

Pieve: Parrocchia dei SS.Pietro e Paolo

Altra dipendenza ecclesiastica:

Origine:

Dip. Medioevo: marchesi di Susa (X sec.) città di Torino (1159),Savoia  (CASALIS, GUASCO)

Feudo:  Abbazia di Cavour (1027), Bernezzo (1220), marchesi di Saluzzo (1482), Valperga (1500), Della

Rovere (1583),Malabaila di Canale (1670)  (CASALIS, GUASCO)

Dist. XVI secolo

Mutazione distretto

Comunanze: pascolo e uso dei maceratoi della canapa in gerbido Stonea

Luoghi scomparsi:

Catasti: 1598 (ASC, serie I, cart.1 n.1-2)

1640 (idem, cart.2 n.3)

1664 (idem, cart.2 n.4)

1677 (idem, cart.3 n.5)

1689 (idem, cart.3 n.6)

1729 (idem, cart.5 n.9)

1765 (idem, cart.7 n.12 bis)

Ordinati  1750-1779 muniti Decreto Sup.  (ASC,serie I, cart.61 n.136)

1780-1797 muniti Decreto Sup (idem, cart.61 n.137)

1797-1800 muniti Decreto Sup (idem, cart.62 n.138)

1814-1816 muniti Decreto Sup (idem, serie III, cart.136 n.96)

1816-1818 muniti Decreto Sup (idem, cart.136 n.97)

1818-1821 muniti Decreto Sup (idem, cart.136 n.98)

1821-1825 muniti Decreto Sup (idem, cart.136 n.99)

1825-1837 muniti Decreto Sup (idem, cart.137 n.100)

1837-1840 muniti Decreto Sup (idem, cart.137 n.101)

1842-1845  originali   (idem, serie II, cart.176 n.37)

1844-1855 originali (idem, cart.177 n.38)

1852-1853 originali (idem, cart.177 n.39)

1841-1843 muniti Decreto Sup.   (idem, cart.177 n.40)



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Comune di Cercenasco

Redazione a cura di Alessandra Barbaglia

1840-1846 muniti Decreto Sup.  (idem, cart.178 n.41)

1847-1850 muniti Decreto Sup. (idem, cart.178 n.42)

1841-1844   (idem, cart.407 fasc.4)

Statuti: 1725 Bandi campestri (AST, Cam., Fondo Senato, serie I, cat.C II, Interinazioni, reg.3 f.211) 1766

(idem, reg.95 f.164)

Liti territoriali: 1730 con Buriasco, 1727 con Ordine di Malta per una pezza di terra in reg. Brogliazzo,

1756 con Buriasco per passaggio di acque, 1798 contro Ordine di Malta per decime

Fonti: AST, Camerale, Intendenza di Pinerolo, cat.3 sez.12 art.18

AST, idem, cat.1 sez.1 art.150 mazzo 11

AST, idem, cat.2 sez.3 art.1 mazzo 245

AST, idem, cat.3 sez.1 par.1 artt.5-22

AST, idem, II archiviazione, capo 21 mazzi  67-68-101

AST, idem, Provincia di Pinerolo, mazzo 1 fasc.16

AST, idem,  mappa Rabbini  T 24

AST, Corte, Paesi per A e B, mazzo 45

AST, idem,  Provincia di Pinerolo, mazzo 8

AST, idem, Materie economiche, mazzo 5  n.9 p.358

BALDUINI DI SANTA MARGHERITA, Descrizione della provincia di Pinerolo, in

B.R.T., Miscellanea di storia patria n.854

CLUC, n.71.

Bibliografia:

F.GUASCO DI BISIO, Dizionario feudale degli antichi stati sardi e della Lombardia (dall'epoca carolingia

ai nostri tempi) (774-1909), Pinerolo 1911, vol.I, p.512 sg.

G.CIVRA, I Giacobini a Cercenasco, in Regio notaio alla residenza di Vigone, cap.VIII.

G.STEFANI, Dizionario corografico universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale

partizione politica di ogni singolo stato italiano, vol.II, parte 1, stati sardi di terraferma, Milano 1854.

A.MANNO, Bibliografia storica degli stati della monarchia di Savoia, parte II, storie particolari: C storie

complessive, C' paesi, Torino 1884, vol. IV, p.227.

A.GROSSI, Corografia della cittý e provincia di Pinerolo,Torino 1800, p.26 sg.

ZUCCAGNI-ORLANDINI, Dizionario topografico dei comuni compresi entro i confini naturali

dell'Italia, 1861.

A.PITTAVINO, Storia di Pinerolo e del pinerolese, Pinerolo 1963, vol.II.

G.L.DE BARTOLOMEIS, Notizie topografiche e statistiche sugli stati sardi, Torino 1843, p.496.

D.OLIVIERI, Dizionario di toponomastica piemontese, Brescia 1965, p.122.

T.CHIUSO, La chiesa in Piemonte dal 1797 ai giorni nostri, Torino 1887, vol.I, p.282 sgg.

A.A.V.V., Dizionario di toponomastica, UTET,Torino 1990, p.191.

Cercenasco

Il toponimo Circinascum è una forma aggettivale in -asco da circinus (circolo) e probabilmente designava

un recinto. Nel X secolo rientra nei possedimenti dei marchesi di Susa: un diploma di Ottone III (1001) lo

conferma con Virle e Vigone ad Olderico Manfredi, così come farà nel 1026  Corrado il Salico. Nel 1027

l’abbazia di Cavour riceve dal vescovo di Torino Landolfo un podere nel territorio di Cercenasco con la

piccola corte di Gorretta. Nel 1045 passa ai conti di Savoia che lo investono ai signori di Castagnole, poi ai

Piossasco.

Nel 1225 il feudo passa ai signori di Bernezzo: è Leonetto a ricevere l’investitura da Tomaso di Savoia

(1228) e sono i suoi eredi ad erigere il castello. Nel 1482 Lucia di Bernezzo porta in dote parte del feudo al

marito Tommaso marchese di Saluzzo, così come farà la loro figlia sposando prima Guglielmo Valperga poi

G.Battista Della Rovere (1583). Nel 1689 per cessione passa ai fratelli Malabaila di Canale.

Durante la seconda invasione francese viene distrutto (1693).

Nel 1797 Carlo Emanuele IV conferma l’abolizione dei vincoli feudali dopo la richiesta di affrancamento

fatta dalla comunità nell’ottobre 1795. I fondi convertiti dai Savoia in demanio o proprietà privata

mantennero l’onere degli usi civici. Anche nei bandi campestri del 1724 si faceva menzione degli usi civici:



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far legna, pascolo, raccolta ghiande. Nel 1839 in località Stonea vige il diritto di pascolo libero insieme

all’uso dei maceratoi di canapa. Nel tempo i beni comunali vengono venduti a privati, purchè li mettano a

coltura. Nel 1915 il comune contesta l’esistenza di tali usi, ma una lettera del Sindaco dice il contrario

portando ad esempio il gerbido in località Stonea. Nel 1925 il Podestà scrive che ogni uso civico è stato

vietato e abolito per evitare danni.

Nel corso del settecento Cercenasco si trova spesso in lite con l’ordine di Malta: nel 1727 si tratta del

possesso di una pezza di terra vicina alla cascina delle Isole -  dipendente da Candiolo - sita in località

Brogliazzo o Molino. A ciò si aggiunge il contenzioso sulla percorribilità di una strada, detta la viassa in

regione Ospedale e passante attraverso un campo soggetto all’ordine di Malta: a causa dello stato di

abbandono della strada il comune di Cercenasco pretende il passaggio sul campo, mentre l’ordine rivendica

i diritti di proprietà privata. Il Senato di Pinerolo dà ragione all’ordine di Malta. A fine secolo il

contenzioso riguarda un’indebita richiesta di decima sui beni di Cercenasco da parte dell’ordine: in questa

occasione il Senato accoglie l’istanza del comune.




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