Canterbury è una città situata non lontano da Londra. È la tappa iniziale della via Francigena creata dall’arcivescovo Sigerico della città stessa


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Sana09.09.2017
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Canterbury è una città situata non lontano da Londra. È la tappa iniziale della via Francigena creata dall’arcivescovo Sigerico della città stessa. In quel tempo l'Inghilterra era ancora prevalentemente pagana. La sua evangelizzazione iniziò a Canterbury e da allora ciò ha conferito alla città il carattere di capitale spirituale dell'isola, in quanto fu innanzitutto destinata a sede primaziale della Chiesa di Roma e, in seguito, anche di quella d'Inghilterra.

  • Canterbury è una città situata non lontano da Londra. È la tappa iniziale della via Francigena creata dall’arcivescovo Sigerico della città stessa. In quel tempo l'Inghilterra era ancora prevalentemente pagana. La sua evangelizzazione iniziò a Canterbury e da allora ciò ha conferito alla città il carattere di capitale spirituale dell'isola, in quanto fu innanzitutto destinata a sede primaziale della Chiesa di Roma e, in seguito, anche di quella d'Inghilterra.





Bruay-la-Buissière è citata nel resoconto dell'itinerario di Sigerico di Canterbury che, attorno al 990, si recò a Roma per ricevere dalle mani del Pontefice Giovanni XV il Pallio. In particolare la località rappresentava la LXXVI tappa ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury Bruwaei.

  • Bruay-la-Buissière è citata nel resoconto dell'itinerario di Sigerico di Canterbury che, attorno al 990, si recò a Roma per ricevere dalle mani del Pontefice Giovanni XV il Pallio. In particolare la località rappresentava la LXXVI tappa ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury Bruwaei.





Famosa per essere stata uno degli oppidum più importanti della Gallia ai tempi della conquista di Gaio Giulio Cesare. Il suo nome era Vesontio e apparteneva al popolo celta dei Sequani. L'antica Vesontium, capitale dei Sequani, ricordata da Cesare nella guerra contro Ariovisto (58 a.C), per la sua fortissima posizione strategica divenne sotto Diocleziano capitale della provincia Maxima Sequanorum. Cristianizzata nel secolo III fu sottomessa dai Burgundi poi dai Franchi. Appartenente al Regno dell'Alta Borgogna e poi a quello di Arles, (secolo X) divenne con il vescovo S. Ugo I (1031-67) principato dell'impero con diritto di voto alle Diete e repubblica cittadina dipendente solo dall'imperatore nel 1282.

  • Famosa per essere stata uno degli oppidum più importanti della Gallia ai tempi della conquista di Gaio Giulio Cesare. Il suo nome era Vesontio e apparteneva al popolo celta dei Sequani. L'antica Vesontium, capitale dei Sequani, ricordata da Cesare nella guerra contro Ariovisto (58 a.C), per la sua fortissima posizione strategica divenne sotto Diocleziano capitale della provincia Maxima Sequanorum. Cristianizzata nel secolo III fu sottomessa dai Burgundi poi dai Franchi. Appartenente al Regno dell'Alta Borgogna e poi a quello di Arles, (secolo X) divenne con il vescovo S. Ugo I (1031-67) principato dell'impero con diritto di voto alle Diete e repubblica cittadina dipendente solo dall'imperatore nel 1282.



Descrivere il patrimonio storico-culturale di Pontarlier significa evocare innumerevoli vestigia medievali: i bastioni, Porte Saint-Pierre, la facciata della cappella des Annonciades, la cappella dei Cappuccini del XVII secolo, le caserme Marguet del XVIII secolo, le antiche distillerie, ricordo degli anni dell’assenzio, quando questo aperitivo garantiva alla città prosperità economica e fama in tutto il mondo. Ma è senza dubbio la chiesa Saint-Bénigne (XVII secolo) con le sue vetrate di Alfred Manessier (1974) che resta il più bel monumento di Pontarlier.

  • Descrivere il patrimonio storico-culturale di Pontarlier significa evocare innumerevoli vestigia medievali: i bastioni, Porte Saint-Pierre, la facciata della cappella des Annonciades, la cappella dei Cappuccini del XVII secolo, le caserme Marguet del XVIII secolo, le antiche distillerie, ricordo degli anni dell’assenzio, quando questo aperitivo garantiva alla città prosperità economica e fama in tutto il mondo. Ma è senza dubbio la chiesa Saint-Bénigne (XVII secolo) con le sue vetrate di Alfred Manessier (1974) che resta il più bel monumento di Pontarlier.





Una facile passeggiata d’alta quota, tra il Monte Bianco e il Grand Combin, prima tappa italiana della Via Francigena, dal Gran San Bernardo a Etroubles. Le memorie custodite dalla chiesa e la visita del museo aiutano a ricostruire la lunga storia del colle. Qui transitarono condottieri, papi e imperatori. Ma il passaggio più spettacolare che si ricordi è quello di Napoleone con la sua armata di oltre quarantamila uomini e cinquemila cavalli, sceso ad affrontare gli austriaci a Marengo. La tappa inizia dal colle del Gran San Bernardo (che è il punto più alto di tutto il percorso francigeno) e si svolge quasi completamente su un sentiero.

  • Una facile passeggiata d’alta quota, tra il Monte Bianco e il Grand Combin, prima tappa italiana della Via Francigena, dal Gran San Bernardo a Etroubles. Le memorie custodite dalla chiesa e la visita del museo aiutano a ricostruire la lunga storia del colle. Qui transitarono condottieri, papi e imperatori. Ma il passaggio più spettacolare che si ricordi è quello di Napoleone con la sua armata di oltre quarantamila uomini e cinquemila cavalli, sceso ad affrontare gli austriaci a Marengo. La tappa inizia dal colle del Gran San Bernardo (che è il punto più alto di tutto il percorso francigeno) e si svolge quasi completamente su un sentiero.







Vercelli, di origine antichissima, forse celtica, in età romana fu importante municipio, poi centro religioso, ducato longobardo, contea franca e in seguito libero comune, floridissimo nel Duecento. Nel XIII secolo l’ormai affermato comune vercellese porterà avanti una vera e propria politica di riorganizzazione territoriale con la creazione di nuovi insediamenti per il controllo delle località poste in zone strategicamente importanti per i traffici.

  • Vercelli, di origine antichissima, forse celtica, in età romana fu importante municipio, poi centro religioso, ducato longobardo, contea franca e in seguito libero comune, floridissimo nel Duecento. Nel XIII secolo l’ormai affermato comune vercellese porterà avanti una vera e propria politica di riorganizzazione territoriale con la creazione di nuovi insediamenti per il controllo delle località poste in zone strategicamente importanti per i traffici.



Pavia è una delle tappe importanti sulla via Francigena, cammino di pellegrinaggio per Roma.I monumenti importanti sono: la basilica di San Michele Maggiore, il più famoso ed importante monumento religioso medievale della città. Capolavoro dello stile romanico lombardo, la chiesa raccoglie numerose testimonianze del periodo in cui Pavia era la capitale del regno italico. Una prima chiesa di San Michele fu costruita originariamente nel periodo longobardo, ma fu distrutta da un incendio; la costruzione attuale iniziò nel del XII secolo e fu completata nel 1155.La basilica ospitò nei secoli fastose cerimonie ed incoronazioni; tra queste si cita l'incoronazione di Federico I Barbarossa, nel 1155.

  • Pavia è una delle tappe importanti sulla via Francigena, cammino di pellegrinaggio per Roma.I monumenti importanti sono: la basilica di San Michele Maggiore, il più famoso ed importante monumento religioso medievale della città. Capolavoro dello stile romanico lombardo, la chiesa raccoglie numerose testimonianze del periodo in cui Pavia era la capitale del regno italico. Una prima chiesa di San Michele fu costruita originariamente nel periodo longobardo, ma fu distrutta da un incendio; la costruzione attuale iniziò nel del XII secolo e fu completata nel 1155.La basilica ospitò nei secoli fastose cerimonie ed incoronazioni; tra queste si cita l'incoronazione di Federico I Barbarossa, nel 1155.



Sin dai tempi antichi Piacenza ebbe un ruolo strategico nelle importanti vie di comunicazione della zona. La Via Emilia, tracciata e realizzata fra il 191 e il 187 a.C., aveva nella città il suo tratto conclusivo. Durante l'Alto Medioevo, tra Piacenza e Parma, la Via Emilia diviene la Via Francigena.Si venne così intensificando l'affluenza di viaggiatori e pellegrini lungo la Val Trebbia e verso Bobbio e la sua Abbazia, che fu nel Medioevo un centro culturale di grande rilievo.

  • Sin dai tempi antichi Piacenza ebbe un ruolo strategico nelle importanti vie di comunicazione della zona. La Via Emilia, tracciata e realizzata fra il 191 e il 187 a.C., aveva nella città il suo tratto conclusivo. Durante l'Alto Medioevo, tra Piacenza e Parma, la Via Emilia diviene la Via Francigena.Si venne così intensificando l'affluenza di viaggiatori e pellegrini lungo la Val Trebbia e verso Bobbio e la sua Abbazia, che fu nel Medioevo un centro culturale di grande rilievo.



Situata sull'asse della via Emilia, Fidenza è un polo intermedio tra Parma e Piacenza. Nel 41 a.C. fu insignita da Ottaviano della cittadinanza romana come "Julia Fidentia", in richiamo del dio Fidio. La visita della città prende avvio da piazza del Duomo, centro del borgo altomedievale, dove affacciano il Duomo e la porta S. Donnino. Il Duomo è una magistrale opera romanica di Benedetto Antelami. Essendo importante nodo strategico, Fidenza fu oggetto di numerose dispute che la distrussero più volte.

  • Situata sull'asse della via Emilia, Fidenza è un polo intermedio tra Parma e Piacenza. Nel 41 a.C. fu insignita da Ottaviano della cittadinanza romana come "Julia Fidentia", in richiamo del dio Fidio. La visita della città prende avvio da piazza del Duomo, centro del borgo altomedievale, dove affacciano il Duomo e la porta S. Donnino. Il Duomo è una magistrale opera romanica di Benedetto Antelami. Essendo importante nodo strategico, Fidenza fu oggetto di numerose dispute che la distrussero più volte.



Il passaggio da Parma era importante in quanto si trattava di un centro di sosta e di preghiera attestato sin dal 1005 come sede di diocesi.Il Duomo e il Battistero sono edifici tra i più complessi della cultura romanica europea il cui artefice principale fu il maggior architetto e scultore dell'epoca: Benedetto Antelami. Fuori le mura della città si incontrava la Chiesa di Santa Croce, si proseguiva poi per Vicofertile che conserva nella Chiesa dedicata a San Geminiano, un interessante fonte battesimale databile agli inizi del XII secolo. Si raggiungeva poi Collecchio e quindi l'antico percorso saliva a Talignano dove si trova una splendida piccola Pieve.

  • Il passaggio da Parma era importante in quanto si trattava di un centro di sosta e di preghiera attestato sin dal 1005 come sede di diocesi.Il Duomo e il Battistero sono edifici tra i più complessi della cultura romanica europea il cui artefice principale fu il maggior architetto e scultore dell'epoca: Benedetto Antelami. Fuori le mura della città si incontrava la Chiesa di Santa Croce, si proseguiva poi per Vicofertile che conserva nella Chiesa dedicata a San Geminiano, un interessante fonte battesimale databile agli inizi del XII secolo. Si raggiungeva poi Collecchio e quindi l'antico percorso saliva a Talignano dove si trova una splendida piccola Pieve.





Fermata obbligatoria lungo la via Francigena, il borgo deve il suo nome a “Ponte tremulus”, un ponte traballante sul fiume Magra ai tempi di Arrigo VI. Pontremoli è oggi una cittadina ricca di cultura e di storia. Oltre al castello del Piagnaro, sede del museo delle statue stele, sono da visitare la chiesa di San Nicolò, risalente al 1126, Porta Parma, ingresso principale della città, antico portale del XVII secolo, la chiesa di San Geminiano, patrono di Pontremoli, nel borgo antico.

  • Fermata obbligatoria lungo la via Francigena, il borgo deve il suo nome a “Ponte tremulus”, un ponte traballante sul fiume Magra ai tempi di Arrigo VI. Pontremoli è oggi una cittadina ricca di cultura e di storia. Oltre al castello del Piagnaro, sede del museo delle statue stele, sono da visitare la chiesa di San Nicolò, risalente al 1126, Porta Parma, ingresso principale della città, antico portale del XVII secolo, la chiesa di San Geminiano, patrono di Pontremoli, nel borgo antico.









  • La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è il duomo di Siena, situato nell'omonima piazza. Costruita in stile romanico-gotico italiano, è una delle più significative chiese realizzate in questo stile.





Di tutto il percorso dall'Inghilterra all'Italia forse il più suggestivo è il tratto che attraversa la provincia di Viterbo: partendo da Proceno ( ai confini con l'Umbria) si prosegue per Bolsena (affacciata sull'omonimo lago) e per l'antica Montefiascone per fare tappa nella medievale città di Viterbo, dove i templari,i sacerdoti guerrieri,avevano una sede. Si proseguiva poi attraverso i Monti Cimini e poi per Vetralla o Ronciglione a secondo della stagione. Ultima tappa era l'antichissima città di Sutri.

  • Di tutto il percorso dall'Inghilterra all'Italia forse il più suggestivo è il tratto che attraversa la provincia di Viterbo: partendo da Proceno ( ai confini con l'Umbria) si prosegue per Bolsena (affacciata sull'omonimo lago) e per l'antica Montefiascone per fare tappa nella medievale città di Viterbo, dove i templari,i sacerdoti guerrieri,avevano una sede. Si proseguiva poi attraverso i Monti Cimini e poi per Vetralla o Ronciglione a secondo della stagione. Ultima tappa era l'antichissima città di Sutri.
















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